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Cronache

Massacrarono un carabiniere che cercava di sedare una rissa e lo derubarono: arrestati gli ultimi due della banda

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Identificati e arrestati due responsabili dell’aggressione e del pestaggio dell ‘appuntato scelto dei Carabinieri Giovanni Ballarò, aggredito una settimana fa mentre filmava nel centro di Castellammare alcuni giovani coinvolti in una rissa: si tratta di pregiudicati stabiesi ritenuti responsabili di violenza aggravata a pubblico ufficiale e di lesioni personali pluriaggravate ai danni del militare.
I carabinieri del reparto operativo di Castellammare di Stabia coordinati dalla Procura di Torre Annunziata hanno analizzato le immagini girate dal carabiniere aggredito e quelle stravolta dal sistema di videosorveglianza della zona ed hanno identificato l’aggressore più violento, quello che aveva preso il militare a pugni e calci e l’ultimo arrivato in ordine di tempo che, arrivato a bordo di un motociclo, si era pure lui scagliato sul carabiniere e lo aveva preso ripetutamente a calci mentre era per terra. Con questi arresti sono stati identificati tutti gli aggressori ed assicurati alla giustizia.

Massacrano un carabiniere che prova a sedare una lite e lo derubano del borsello, il video delle bestie in branco che picchiano: 4 sono già in galera

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Ucciso a Capodanno, il killer è nullatenente e le spese di giustizia le accollano alla vittima

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Rimase vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno dalla figlia di un boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina, nullatenente, non ha così liquidato le spese processuali e così la Giustizia ha pensato bene di accollarle, le spese processuali, alla famiglia della vittima. Parliamo di una cifra di quasi 18mila euro. A rendere nota la storia è l’avvocato Angelo Pisani, presidente di NoiConsumatori. La cartella esattoriale, con richiesta perentoria di 18.600,89 euro, è stata addebitata oggi alla famiglia Sarpa. La colpa di questa famiglia, pesantemente colpita negli affetti con l’assassinio del loro giovane figlio a 24 anni, spiegano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, è stata quella di “essersi costituita parte civile nel processo contro Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto “‘o niron” . La donna è stata condannata nel procedimento penale in via definitiva a 8 anni di reclusione e al risarcimento in sede civile di oltre 626mila euro e al pagamento delle spese processuali. “Ma siccome è nullatenente – fa sapere Angelo Pisani – a rispondere in solido ora è la famiglia”. Pisani spera in un intervento del Presidente della Repubblica e in una revisione della normativa anche fiscale che, sottolinea, “si sta rivelando una beffa per le vittime della criminalità”.

(nella foto in evidenza Angelo e Sergio Pisani, fratelli e avvocati che tutelano gli interessi della famiglia Sarpa)

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La sindaca di Torino Chiara Appendino condannata a 6 mesi di reclusione con l’imputazione di falso ideologico

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La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è stata condannata a sei mesi di reclusione nell’ambito del processo Ream. Stessa condanna per l’assessore comunale al Bilancio, Sergio Ronaldo. Otto mesi, invece, per l’ex capo di Gabinetto Paolo Giordana. Una condanna in primo grado in un processo che non arriverà mai a sentenza in Cassazione e che potrebbe essere rovesciata già in Appello, ma comunque una condanna. Come l’ha presa la Appendino? “Porterò a termine il mio mandato da sindaca. Come previsto dal codice etico mia autosospenderò dal Movimento 5 stelle”. Questi il commento della sindaca di Torino Appennino riconosciuta responsabile di una imputazione di falso ideologico. Sono invece cadute due accuse di abuso in atti di ufficio e una seconda di falso.

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Cronache

Morto Peppino Caldarola, dirigente Pci e direttore Unità

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E’ morto al Policlinico Umberto I di Roma, dopo una breve malattia, a 74 anni, Peppino Caldarola. Dirigente del Partito Comunista a Bari, poi deputato per due legislature del Gruppo L’Ulivo. Giornalista, e’ stato vice-direttore di Rinascita, fondatore e primo direttore di Italiaradio. Dopo lo scioglimento del Pci ha aderito al Partito Democratico della Sinistra e, successivamente, ai Democratici di Sinistra. Dal 1996 al 1998 e dal 1999 al 2000 e’ stato direttore dell’Unita’.

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