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Maltempo, il San Paolo cade a pezzi: rinviato di mezz’ora Napoli-Parma e rivolta dei tifosi emiliani per il caro biglietti

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La partita Napoli-Parma di stasera alle 18 è stata rinviata a causa della caduta di alcuni pezzi del tetto dello stadio San Paolo di Napoli dopo il forte maltempo di ieri alle 1830. Gli addetti di Napoli Servizi, si apprende dal comune di Napoli, hanno aperto stamattina il cancello dello stadio hanno trovato infatti dei cupolini in terra caduti dal tetto dell’impianto nella tarda serata di ieri quando lo stadio era chiuso e Napoli è stata colpita da forti raffiche di vento. Al San Paolo i tecnici hanno verificato il tetto di copertura, poi dopo una riunione a cui hanno partecipato anche rappresentanti del Comune di Napoli e del Calcio Napoli oltre che della questura, hanno deciso che la partita si potrà giocare come previsto. La Società Sportiva Calcio Napoli ha così comunicato che l’incontro avrà inizio alle 18.30 anziché alle ore 18.00, come inizialmente programmato. L’orario di apertura dei cancelli per l’ingresso è previsto per le ore 15.30 – 16.00. Mezz’ora in più servirà a mettere meglio in sicurezza ogni settore dello Stadio. La decisione è stata presa anche perchè le condizioni meteo sono eccellenti.

Spiace questo contrattempo perchè quelli che non hanno retto sono i lavori di ammodernamento del San Paolo eseguiti per le Universiadi. Sono ben 23 i  milionid i spesi. Ed è bastata una botta di vento per scoperchiare i capolini di copertura.

Anche se la partita si giocherà lo stadio non vedrà i rappresentanti del tifo organizzato del Parma che hanno deciso di disertare la trasferta come forma di protesta per il caro prezzi dei biglietti.

Il tifo organizzato crociato, sempre che si giochi, si ritroverà quindi di fronte allo stadio Tardini di Parma alle ore 18 e seguirà la partita “come si faceva un tempo – scrivono sui social – con radioline, panini, birre e bevande calde. Lo facciamo anche per dire no allo strapotere delle pay tv”.

Gli ultras del Parma (Boys 1977) e il Centro di Coordinamento dei Parma Clubs hanno deciso di non supportare la squadra a Napoli visti i prezzi del settore ospiti decisi dal club partenopeo (40 euro). “Dicono di voler riportare le famiglie allo stadio e poi impongono prezzi che non ci si puo’ certo permettere visti anche i costi di recarsi in trasferta – spiega Angelo Manfredini, presidente del Centro di Coordinamento – La Uefa impone per le gare di coppa prezzi uguali per ospiti e tifosi di casa, perche’ nel campionato di serie A non succede?” Sulla stessa linea Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, che sottolinea come “si faccia di tutto per allontanare le tifoserie dallo stadio. In piu’ gli impianti di calcio non sono certo accoglienti”.

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India, arrestati i dirigenti del college “antimestruazioni”

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La polizia ha reso noto di avere arrestato tre tra dirigenti e dipendenti del college Swaminarayan di Bhuj, in Gujarata, che lo scorso 11 febbraio hanno costretto sessanta studentesse a spogliarsi, per dimostrare di non avere le mestruazioni. Tra gli arrestati, la dirigente del college, Rita Raninga, il direttore dell’ostello femminile, Ramilaben, e un’altra dipendente dell’istituto: tutti e tre erano gia’ stati sospesi dai loro incarichi su ordine del consiglio direttivo dell’istituto.

Alcune ragazze hanno raccontato ai giornalisti che il college le obbliga a tenere il diario dei cicli, e che, nei giorni in cui hanno le mestruazioni, sono obbligate ad allontanarsi dalle loro stanze, a non seguire le lezioni, e a mangiare separatamente, in un ambiente lontano dalla mensa comune; la gran parte di loro, tuttavia, non trova nulla di strano in queste pratiche segregazioniste. Il college, istituito nel 2012, e’ sotto la tutela di una congregazione religiosa induista, quella dei fedeli del tempio di Swaminarayan, che proibisce l’accesso alle donne, di tutte le eta’. Le studentesse hanno sottolineato di avere protestato solo per il modo con cui sono state costrette a spogliarsi.

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Napoli formato Coppa, Gattuso non molla il gruppo: col Brescia e col Barcellona gioca solo chi merita ed è in forma

Valeria Grasso

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Il Napoli in campionato ricomincia da 33. Passo dopo passo il Napoli sta risalendo la china in classifica,  mantenendo comunque ben saldi i piedi per terra. Importantissime le vittorie in trasferta nell’ultima settimana con Inter in Coppa Italia e Cagliari in serie A. Due gare dove il Napoli non ha preso goal ma ne ha fatti due, con Fabian Ruiz e Dries Mertens, di grande qualità. Due capolavori di balistica. È questo l’elemento che spesso può fare la differenza a favore del Napoli. Qualità, organizzazione, umiltà, sacrificio e carattere devono essere il mantra per la squadra in questa stagione per ritrovarsi definitivamente. Sarà ciò che è mancato, si vede, ad Allan negli ultimi giorni. Scarsa forma che gli è costata l’esclusione a Cagliari. Ma oggi si ricomincia, come ha ribadito il mister, Rino Gattuso, nel post gara di Cagliari: senza sosta e senza rancore. I giocatori che dimostreranno sul campo la loro voglia e la loro condizione, meriteranno di far parte del gruppo. Altrimenti, no! Non sorride e non si lascia andare ancora l’allenatore a sorrisi o a facili entusiasmi. E’ soddisfatto dell’atteggiamento della squadra, che ha dimostrato  – nelle ultime due gare – grinta, passione e  dedizione. Una squadra coerente, più unita e più compatta. Come piace a lui. Ma non si fida  ancora, perché è necessario proseguire con tante di queste prestazioni, che c’è ancora molta strada da fare. Il gruppo ha tante potenzialità, dunque occorre continuare a fare bene senza distrarsi. Obiettivo concreto (primo di tutti) sono i 40 punti, poi il resto si vedrà. Nessun giorno di riposo, nonostante la richiesta dei calciatori azzurri, si pedala anche oggi. In vista della trasferta di venerdì a Brescia per il campionato e della prima gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League in casa con il Barcellona.

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La Lazio ribalta l’Inter e si mette dietro la Juventus da sola

Sal Sparace

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Doppio cambio per Inzaghi che al 63′ getta nella mischia Correa e Lazzari per Caicedo e Jony. Due minuti dopo giocata di Young, l’autore dell’1-0 entra in area ma Luiz Felipe gli toglie palla, sull’altro fronte botta potente ma non precisa di Correa.

Al 69′ gran botta da centro area di Marusic con Brozovic che si oppone col corpo, la palla arriva a Milinkovic-Savic che infila Padelli con un rasoterra secondo palo. Conte inserisce Moses per Candreva, in panchina anche Brozovic, al suo posto Eriksen. E’ proprio il danese di destro a costringere Strakosha a una difficile parata, sulla ribattuta gol di Lautaro annullato per fuorigioco. Tra le fila biancocelesti esce Leiva per Cataldi. Occasionissima per la Lazio all’83’ con Immobile che con uno stop a seguire si presenta a tu per tu con Padelli, la conclusione a botta sicura viene deviata in angolo dal portiere. Conte gioca la carta Alexis Sanchez, fuori Godin. Nel finale tiro di Lukaku con Acerbi che si immola per murare il tiro, poco dopo Lautaro viene anticipato da Strakosha in scivolata. Non succede più nulla, la Lazio batte l’Inter e diventa la seconda forza del campionato.

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