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Cronache

Mafia, il coraggio del sindaco di Bari: ho denunciato il rito di un clan che il 2 febbraio festeggia un boss

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“Pare che a Bari, da qualche tempo, ci sia una nuova ‘festa’. Ogni anno, il 2 febbraio, una famiglia vicina ad uno dei clan mafiosi della città, mette in scena una sorta di festeggiamento in onore del capostipite, appropriandosi di un pezzo di città, con precisione di un isolato di via Nicolai, organizzando una parata con tanto di istallazione di luminarie, il passaggio di una banda, lo sparo di fuochi d’artificio e altre attività che lascerebbero pensare ad una vera e propria festa di paese. Peccato si tratti di un rito totalmente illegale, che richiama le pratiche e la cultura mafiosa, che tutti i cittadini per bene della nostra citta’ non possono accettare ne’ tollerare”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sottolineando che si sta “recando in Questura per presentare formale denuncia della cosa”. “Faro’ in modo che in quella strada, domenica – prosegue – a vincere sia lo Stato, la citta’ di Bari e tutti i cittadini per bene”. “Poi – aggiunge – non importa se troveranno un modo per sparare qualche fuoco pirotecnico in qualche isolato li’ vicino, per provare ad affermare la loro presenza”. “Il 2 febbraio 2020 – conclude – su quell’isolato di via Nicolai ci sara’ la citta’ di Bari, non la festa di un clan”.

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Cronache

Voghera, il virus falcidia una famiglia intera: padre e due figli morti, mamma gravissima

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È una intera famiglia quella che è stata falcidiata dal Coronavirus. Siamo a Voghera. Ed è la famiglia Bertucci ad aver subito perdite pesantissime. Prima sono morti i due figli di 54 e 46 anni, Daniele e Claudio Bertucci, che per il Coronavirus erano stati ricoverati all’ospedale di Voghera. Ieri è toccato al papà Alfredo Bertucci, 86 anni, storico fabbro della cittadina in provincia di Pavia, mentre la moglie è ricoverata in gravi condizioni. I due fratelli sono morti a distanza di due giorni l’uno dall’altro. Si erano ammalati quasi contemporaneamente e insieme erano stati ricoverati in ospedale, a Voghera. Anche il padre, Alfredo Bertucci, fabbro molto conosciuto a Voghera: è morto ieri mattina all’età di 86 anni. La moglie è grave in ospedale.

Tutto è cominciato con una lieve febbre, che si è fatta sempre più insistente e non accennava a scendere.
Una mattina le condizioni di Daniele Bertucci si sono aggravate ed è stato necessario il ricovero in ospedale. Nel frattempo si era ammalato anche il fratello, Claudio. Un decorso analogo, fino alla morte, arrivata inaspettata.
Al fratello Daniele, che era già provato dalla malattia, i parenti hanno tenuto nascosto il dramma familiare.
Mercoledì è arrivata dall’ospedale la notizia dell’aggravamento improvviso delle condizioni di salute e anche Daniele, come il fratello, è morto.

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Cronache

Lutto nell’Arma dei Carabinieri per la morte del Luogotenente Mario D’Orfeo e del Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini: vittime del coronavirus

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Nella ultime ore, a causa delle complicanze di polmoniti da coronavirus, sono deceduti il Luogotenente C.S. Mario D’Orfeo, 55enne, e il Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini, 58enne, rispettivamente, comandante della Stazione Carabinieri di Villanova d’Asti (AT) e addetto alla Stazione Carabinieri di Pisogne (BS). Il maresciallo Gelmini lascia una moglie e due figli di 22 e 18 anni. Entrambi impiegati presso stazioni carabinieri, hanno dedicato la propria vita al dovere, alle istituzioni e soprattutto ai cittadini e alle comunità su cui erano chiamati a vigilare. Il luogotenente D’Orfeo è stato impiegato alcuni anni a Palermo, sia come addetto a stazione che presso il nucleo radiomobile, successivamente, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Fossano (CN), come istruttore e dal 2015 aveva assunto il comando della Stazione di Villanova d’Asti. Il maresciallo Gelmini, prima come carabiniere e successivamente come sottufficiale, è sempre stato impiegato presso stazioni carabinieri. A quella di Pisogne era giunto nel 1994. Il Comandante Generale e tutta l’Arma si stringono compatti intorno al dolore delle famiglie dei militari.

 

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Cronache

Bilancio dei contagi in Campania: 1582 positivi al coronavirus e 94 morti

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L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica i seguenti esiti delle analisi sui tamponi:
– Ospedale Cotugno di Napoli: 190 tamponi esaminati, 19 dei quali risultati positivi
– Ospedale Ruggi di Salerno: 302 tamponi esaminati, 53 dei quali risultati positivi
– Ospedale Sant’Anna e San sebastiano di Caserta: 48 tamponi esaminati, 4 dei quali risultati positivi;
– Ospedale Moscati di Aversa: 57 tamponi esaminati, 1 dei quali risultato positivo
– Ospedale Moscati di Avellino: 78 tamponi, 36 dei quali positivi;
– Ospedale San Paolo di Napoli: 27 tamponi esaminati, 3 dei quali positivi;
– Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli: 100 tamponi esaminati, 5 positivi;
– Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola: 63 tamponi, 7 dei quali positivi
Totale tamponi di oggi: 865
Totale positivi di oggi: 128
Totale complessivo tamponi: 10593
Totale complessivo positivi: 1582​​
Il numero di morti è di 94. Dato aggiornato a 48 ore fa. Aspettiamo numeri ufficiali forniti dalla Regione.

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