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Macron tira dritto sulle pensioni, la piazza non molla

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Al 51esimo giorno, Emmanuel Macron ha avuto la sua riforma delle pensioni, contestata da una maggioranza di francesi e ottenuta nonostante una serie di scioperi e manifestazioni senza precedenti nel Paese. La mobilitazione, meno massiccia, non ha perso in determinazione. Il presidente, accusato di imporre “una riforma ingiusta”, contrattacca: “Non siamo in una dittatura”. Ad aumentare la rabbia dei sindacati che si oppongono ancora al nuovo regime “universale” e “a punti” per le pensioni – in prima linea la Cgt – e’ stata la formulazione definitiva della legge, approvata oggi dal Consiglio dei ministri: nel testo figura chiaramente la cosiddetta “eta’ d’equilibrio”, uno dei provvedimenti piu’ controversi, che il governo aveva comunque annunciato di rinunciare ad applicare dal 2022. “E’ una riforma ingiusta, ancora peggio di quanto immaginassimo, non c’e’ nessun motivo per mollare fino al suo completo ritiro”, ha commentato, guidando il corteo da place de la Republique a place de la Concorde, il segretario della Cgt, Philippe Martinez. Come ormai tradizione, e’ arrivato poi il balletto delle cifre sulla partecipazione, con i sindacati a gridare vittoria per gli “oltre” 1,3 milioni di persone in piu’ di 200 cortei in tutto il Paese. E il ministero dell’Interno a quantificare i partecipanti in 249.000, di cui 31.000 a Parigi, un numero in risalita rispetto ai minimi delle ultime manifestazioni ma nettamente inferiore alle mobilitazioni di dicembre. Se gli scioperi dei trasporti sono quasi scomparsi, aumentano le operazioni a sorpresa in altri settori: spettacolo, energia elettrica, inceneritori e soprattutto avvocati, presenti oggi nelle prime file del corteo parigino ma soprattutto in quello di Strasburgo, dove 300 di loro hanno intonato addirittura ‘Bella ciao’. Nonostante 2 francesi su 3 pensino che il presidente debba tener conto dell’opposizione di gran parte del Paese alla riforma, il ruolino di marcia e’ stato rispettato dal governo. Di ritorno dalla visita in Israele, parlando in aereo con i giornalisti, Macron ha reagito alle accuse di aver creato una sorta di “dittatura”: “Andate a provarle le dittature e vedrete!”. “Dittatura – ha insistito – e’ un regime in cui i leader non cambiano, mai. La dittatura giustifica l’odio, la dittatura giustifica la violenza per uscirne, ma in democrazia c’e’ un principio fondamentale: il rispetto altrui, il divieto della violenza e la lotta all’odio”. Il progetto di legge, diviso in due parti, una “organica” e una “ordinaria”, miranti a porre fine ai 42 “regimi speciali” di diverse categorie di lavoratori, comincia adesso il suo iter istituzionale. Che vedra’ il testo approdare il 17 febbraio davanti ai deputati dell’Assemblea Nazionale per una prima votazione ad inizio marzo. Le trattative con le parti sociali proseguiranno in questi giorni, su punti controversi come il trattamento per i lavori usuranti, la pensione minima e il lavoro dei senior. All’orizzonte, la prospettiva del governo di raggiungere “l’equilibrio economico” del sistema previdenziale entro il 2027. Su questo si pronuncera’ anche la Conferenza dei finanziatori, che si riunira’ a partire dal 30 gennaio con il compito di ricercare alternative di finanziamento rispetto all’innalzamento dell’eta’ pensionabile.

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Coronavirus, in Usa 1.169 morti in 24 ore: sono 243mila casi positivi

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Con 1.169 vittime nelle ultime 24 ore, gli Stati Uniti hanno ora il triste primato del maggior numero di vittime in un giorno dall’inizio della pandemia, superando il record italiano dei 969 morti del 27 marzo. Gli Usa hanno al momento 243.453 casi positivi, più del doppio dell’Italia, e quasi 6.000 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Gli americani sottoposti all’ordine di stare a casa sono 305 milioni, oltre il 90% della popolazione degli Stati Uniti. I dati sui contagiati negli Stati Uniti suggeriscono che un numero non sufficiente di americani rispetta le linee guida nazionali sul distanziamento sociale emanate dalla task force della Casa Bianca contro il coronavirus. Lo ha detto Deborah Birx, coordinatrice della stessa task force. Italia, Spagna, Francia e Germania hanno cominciato a “flettere le loro curve” ma, ha aggiunto, gli americani devono fare uno sforzo maggiore se vogliono ottenere gli stessi risultati.

Commovente omaggio di alcuni vigili del fuoco di New York, campioni di gesta memorabili durante l’attentato alle Torri Gemelle nel 2001, ai nuovi eroi, i medici e gli infermieri che ogni giorno combattono contro il coronavirus. Con i loro camion, i pompieri si sono presentanti davanti all’ospedale Elmhurst, nel Queens, per ringraziare il personale medico durante il cambio di turno, intorno alle 19:00, applaudendo ed esprimendo gratitudine.

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Coronavirus: Malta, realizzato robot da 800 test al giorno

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Malta si e’ dotata di una delle prime macchine robotizzate per effettuare analisi per la ricerca delle positivita’ al coronavirus. L’attrezzatura e’ stata presentata al pubblico durante una visita del vicepremier e ministro della Sanita’ nonche’ medico, Chris Fearne, al Policlinico universitario Mater Dei. Il macchinario, stando a quanto e’ stato indicato dal ministro che ha assistito alle fasi finali dell’installazione, da domani potra’ completare 800 test al giorno. Intanto continua la campagna di contenimento attivo del contagio. La Sovrintendente per la Salute Charmaine Gauci nella conferenza stampa quotidiana ha indicato che nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 738 test, di cui 7 positivi che portano il totale a 195. Fearne ha specificato che Malta e’ riuscita a dotarsi della attrezzatura finalizzando l’acquisto e la fornitura gia’ in fase di preparativi per l’arrivo del coronavirus. Negli ultimi giorni il numero di test comunicato dalla Sovrintendente si e’ aggirato sempre attorno ai sette-ottocento al giorno. L’introduzione del nuovo robot raddoppia la capacita’, su una popolazione di circa mezzo milione di persone. Il governo maltese ha imposto sin dal primo giorno severe multe (ora a 3mila euro) per chi non rispettasse le quarantene ed ha avviato il tracciamento sistematico di ogni singolo caso positivo. A 26 giorni dalla scoperta della prima positivita’ (una ragazza italiana di 12 anni rientrata con la famiglia da una vacanza in Trentino, in auto-quarantena seguendo le indicazioni del governo) il totale e’ di 195. Dei 7 nuovi casi, sei sono contagi locali, uno solo e’ ‘importato’: una donna di 22 anni gia’ in quarantena per aver viaggiato in Marocco con un’altra persona gia’ risultata positiva. Uno dei casi locali riguarda una operatrice sanitaria che il giorno prima della scoperta della positivita’ era andata al lavoro con sintomi. Tutti i colleghi ed i pazienti sono stati sottoposti al test e posti in quarantena.

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Coronaviru, morto a Londra ex premier somalo Nur Hassan Hussein

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La Somalia e’ in lutto, per tre giorni, per la morte di Nur Hassan Hussein, ex primo ministro, deceduto ieri in un ospedale di Londra dopo aver contratto il nuovo coronavirus. Aveva 83 anni. Lo rende noto al Jazeera online, ricordando che Hussein, popolarmente noto come Nur Adde, e’ stato il primo ministro somalo dal novembre del 2007 al febbraio del 2009. Nato a Mogadiscio nel 1937, Hussein entro’ in polizia quando il Paese ottenne l’indipendenza nel 1960. In seguito lavoro’ anche per la Mezzaluna rossa somala e poi come ambasciatore della Somalia in Italia. “Dichiaro tre giorni di lutto nazionale, abbassando la bandiera della Repubblica Federale della Somalia a mezz’asta, per dare al primo ministro Nur Adde il rispetto che merita”, ha annunciato il presidente Mohamed Abdullahi Farmajo in una dichiarazione diffusa ieri.

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