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Lutto nel mondo della musica, è morto il batterista dei Rush Neil Peart

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E’ morto in California all’eta’ di 67 anni Neil Peart, batterista e paroliere del famoso gruppo rock progressive Rush; aveva un cancro al cervello. Lo ha annunciato ieri la band canadese. “E’ con il cuore spezzato e il piu’ terribile dei dolori che condividiamo la terribile notizia che il nostro amico, fratello e partner Neil ha perso martedi’ la sua battaglia di tre anni e mezzo contro i glioblastoma”, hanno scritto i Rush in una dichiarazione pubblicata sul loro account Twitter. “Coloro che desiderano esprimere le proprie condoglianze possono scegliere un’organizzazione di ricerca sul cancro e fare una donazione per conto di Neil”, ha aggiunto la band nata nel 1968 e a cui Peart si era unito nel 1974 in sostituzione di John Rutsey, iniziando cosi’ la sua avventura con il cantante-bassista Geddy Lee e il chitarrista Alex Lifeson. Partendo dall’hard-rock per spostarsi gradualmente verso il jazz-rock, Neil Peart aveva uno stile brillante e una tecnica molto precisa, che lo rendeva uno dei batteristi piu’ rispettati e apprezzati dai suoi colleghi e musicisti. I Rush sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2013. Hanno venduto 25 milioni di album negli Stati Uniti.

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Mick Jagger è in Toscana da mesi e vorrebbe restarci per sempre: mi godo il sole

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Mick Jagger, icona mondiale dei Rolling Stones è a Castagneto Carducci. Sì, si è stabilito in questo piccolo delizioso borgo di 9 mila anime a sud di Livorno. Il borgo della quiete e della poesia, quello con i cipressi “alti e schietti” cantati in rima dal Carducci.
La rockstar Mick Jagger se ne è innamorato. Ci trascorrerà almeno i prossimi quattro mesi. Ha detto che vuole godersi sole, aria buona, quiete, natura della Maremma livornese. Una zona bellisisma spesso frequentata da altre star come Harrison Ford, Madonna e George Clooney. Sembra che Mick Jagger sverni in  zona da giugno. Un mese di tranquillità. Poi c’è stato il primo avvistamento. I giornalisti de Il Tirreno l’hanno beccato e  raccontato il Mick Jagger star mondiale del rock, icona degli eccessi e dei successi, quasi nascosto, celato sotto un cappellone, spesso a spasso per le vie di Castagneto con compagna e amici appresso. I bene informati raccontano che il rocker inglese, al secolo sir Michael Philipp per concessione della regina Elisabetta, è ospite del conte Manfredi della Gherardesca nel casale di Montepergoli di Sopra a due passi dalla torre di Donoratico su una collina circondata dai vigneti. E ovviamente dai cipressi!

Siamo in un luogo che grazie ai marchesi Antinori e Incisa della Rocchetta, prosperano vini di qualità sublime come Sassicaia e Ornellaia che Jagger beve e gradisce. Si vocifera anche che Jagger abbia fatto una tappa al castello della famiglia della Gherardesca, dimora di Gaddo, nobiluomo ed efficiente imprenditore e manager, già alla ribalta delle cronache mondane anni fa per la relazione con Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrea d’ Inghilterra. La vacanza maremmana della rockstar sarà lunga. “Mi godo la luce del sole”, ha scritto lui, appena arrivato, su Instagram.

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Muti, successo a Paestum nel segno della Siria

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Successo per il il Maestro Riccardo Muti che ha diretto l’Eroica di Beethoven nel cuore del Parco Archeologico di Paestum. Il concerto “Le vie dell’Amicizia” sara’ trasmesso su Rai Uno giovedi’ 23 luglio alle ore 23.15. Su un palco allestito ai piedi del tempio di Nettuno, il Maestro ha diretto l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e la Syrian Expat Philarmonic Orchestra sulle note della III sinfonia.

 

L’evento e’ stato realizzato dalla Regione Campania e dalla Camera di Commercio di Salerno con il Ravenna Festival, promosso e organizzato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum-Velia e il Comune di Capaccio. Alla serata hanno partecipato anche la cantante Aynur Doğan e l’artista Zehra Doğan, entrambe di origine curda e protagoniste di una performance che ha unito canto, danza e recitazione. Il concerto e’ stato dedicato alla memoria dell’attivista curda per i diritti civili Hevrin Khalaf (1984-2019) e dell’archeologo Khaled al-Asaad (1932-2015), il soprintendente di Palmira assassinato dall’ISIS nel 2015. “Il cammino dei Viaggi dell’Amicizia – ha dichiarato Muti – e’ iniziato tanti anni fa in una Sarajevo martoriata dalle bombe con l’esecuzione dell’Eroica di Beethoven. E con l’Eroica di Beethoven siamo a Paestum, gemellata con Palmira; questo sottolinea il rapporto tra il nostro mondo e il mondo siriano. Voglio ringraziare il Governatore De Luca e il Presidente Andrea Prete per averci dato la possibilita’ di suonare in questo scenario unico al mondo. Noi musicisti ricerchiamo l’armonia non solo nei suoni ma anche nel mondo: tutti dobbiamo impegnarci per costruirla, proteggerla e preservarla dalla violenza”. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha rimarcato l’importanza del tema della sicurezza: “Questo concerto e’ il primo grande evento post Covid-19. Simbolicamente, rappresenta un’apertura all’insegna della speranza, della fratellanza e del rispetto degli esseri umani.

Ci siamo impegnati per permettere a tutti di vivere una serata bella, tranquilla e sicura. L’esibizione del Maestro Muti e’ il miglior prologo per i tanti eventi culturali che si terranno quest’estate in tutti i capoluoghi della Campania. Questi appuntamenti serviranno per rilanciare l’economia del nostro territorio e per dare lavoro al mondo della cultura che ha sofferto in questi mesi di blocco, ma sempre nelle piene condizioni di sicurezza”. Il Presidente della Camera di Commercio Andrea Prete ha sottolineato il valore culturale, sociale ed economico dell’iniziativa. “La Camera di Commercio e’ in prima linea per dare un contributo concreto alla ripresa del turismo e delle filiere collegate”. Al termine dell’esibizione, il maestro Riccardo Muti ha ringraziato gli orchestrali siriani e curdi auspicando che i governanti di tutti i paesi prendano le decisioni migliori per permettere ad ogni uomo di vivere in serenita’ e pace. “Il concerto e’ una goccia nell’oceano. Certo, una goccia da sola non basta. Ma e’ altrettanto certo che, senza quella goccia, l’oceano non si forma”.

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La morte di Ennio Morricone in primo piano su tutti i giornali del mondo

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Da Le Monde alla Bbc la morte di Ennio Morricone e’ la notizia che apre i siti di tutto il mondo. Gli americani mettono in luce i forti legami del maestro con il cinema di Hollywood. ‘Muore il creatore della musica per il cinema moderno’, e’ il titolo dedicato dal New York Times al compositore. ‘Muore a 91 anni il vincitore di Oscar Ennio Morricone’, scrive la Cnn sul suo sito. ‘E’ morto il celebre compositore di Hollywood’, titola la Cbs. ‘E’ morto il fedele collaboratore di Sergio Leone’, scrive Le Figaro, mentre Le Monde si limita a un sobrio ‘E’ morto il compositore Ennio Morricone’, ma mette la notizia in primo piano sul suo sito. Stesso titolo anche per El Pais che rende omaggio al maestro pubblicando un video di circa tre minuti che ne riassume la straordinaria carriera. ‘Muore l’eterodosso che fischiava canzoni d’amore’, e’ la dedica de El Mundo accompagnata da un filmato con le composizioni piu’ celebri di Morricone. ‘Il compositore cinematografico Ennio Morricone e’ morto’, e’ il titolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung sopra ad un bellissimo primopiano del maestro. La Bild pubblica gli estratti di una delle sue ultime interviste in cui il compositore dichiarava la musica di un film “deve raccontare quello che non si dice e quello che non si vede”.

 

Per la Bbc “muore a 91 il prolifico compositore che diede il suo contributo agli ‘spaghetti western’ e a rendere Clint Eastwood una star”. Un aspetto messo in evidenza anche dal Guardian: ‘Contribui’ a definire il western ma poi si dedico’ a tutti i generi’. Anche in America Latina si ricorda Morricone. L”argentino Clarin sottolinea che compose “oltre 500 opere” ed e’ “entrato nella storia del cinema”.

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