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Lucia Bosè uccisa dal coronavirus: aveva 89 anni ed era ricoverata a Segovia

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Un’altra vittima illustre del Coronavirus: Lucia Bosè è morta in Spagna. A darne l’annuncio il figlio Miguel con un post su Instagram. L’attrice, ricoverata in ospedale a Segovia per una polmonite, aveva da poco compiuto 89 anni.  Una vita dedicata allo spettacolo, la bellissima Lucia fu Miss Italia nel ’47.

Moglie del torero Dominguin, madre di Miguel che scelse il cognome della mamma per la sua carriera di cantante, e di Paola e Lucia.

Lucia Bosè nata Borloni, venne scoperta da Luchino Visconti quando era ancora commessa in una pasticceria: con Sophia Loren e Gina Lollobrigida era una delle ‘maggiorate’ , un complimento che oggi suona desueto. Ha girato film con i più grandi registi dei suoi tempi e di oggi, da Fellini a Rosi, ai fratelli Taviani, a Ozpetek.

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L’attore Giulio Berruti confessa il segreto di Pulcinella: Sì, amo la Boschi

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“Amo Maria Elena Boschi”. L’attore Giulio Berruti ha svelato il segreto di Pulcinella. E per un  atto di estrema riservatezza l’ha svelato in un programma condotto da Anna Falchi e Beppe Convertini su Rai1. E sapete che cosa ha detto, tra le altre cose, riservate? “Io sono una persona molto riservata e credo che la propria vita privata vada tutelata e custodita gelosamente e quindi, evito di parlare di cose che non riguardano direttamente me.
Comunque sì, sono innamorato. Inutile negarlo, ci sono anche le foto. Siamo una bellissima coppia”. Bene, ora che tutto sappiamo di questo amore e che finalmente è venuto fuori alla luce del sole, auguriamo all’attore e all’ex ministro alle Riforme nonché braccio destro di Matteo Renzi, tanti auguri…

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La morte di Ennio Morricone in primo piano su tutti i giornali del mondo

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Da Le Monde alla Bbc la morte di Ennio Morricone e’ la notizia che apre i siti di tutto il mondo. Gli americani mettono in luce i forti legami del maestro con il cinema di Hollywood. ‘Muore il creatore della musica per il cinema moderno’, e’ il titolo dedicato dal New York Times al compositore. ‘Muore a 91 anni il vincitore di Oscar Ennio Morricone’, scrive la Cnn sul suo sito. ‘E’ morto il celebre compositore di Hollywood’, titola la Cbs. ‘E’ morto il fedele collaboratore di Sergio Leone’, scrive Le Figaro, mentre Le Monde si limita a un sobrio ‘E’ morto il compositore Ennio Morricone’, ma mette la notizia in primo piano sul suo sito. Stesso titolo anche per El Pais che rende omaggio al maestro pubblicando un video di circa tre minuti che ne riassume la straordinaria carriera. ‘Muore l’eterodosso che fischiava canzoni d’amore’, e’ la dedica de El Mundo accompagnata da un filmato con le composizioni piu’ celebri di Morricone. ‘Il compositore cinematografico Ennio Morricone e’ morto’, e’ il titolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung sopra ad un bellissimo primopiano del maestro. La Bild pubblica gli estratti di una delle sue ultime interviste in cui il compositore dichiarava la musica di un film “deve raccontare quello che non si dice e quello che non si vede”.

 

Per la Bbc “muore a 91 il prolifico compositore che diede il suo contributo agli ‘spaghetti western’ e a rendere Clint Eastwood una star”. Un aspetto messo in evidenza anche dal Guardian: ‘Contribui’ a definire il western ma poi si dedico’ a tutti i generi’. Anche in America Latina si ricorda Morricone. L”argentino Clarin sottolinea che compose “oltre 500 opere” ed e’ “entrato nella storia del cinema”.

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Cinema, Marra racconta lo sport più ricco e controverso del mondo con “Altre Storie – La zona nera del calcio”

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Il 2 luglio arriva in sala con Altre Storie La zona nera del calcio, quella dei perdenti in un mondo pieno di soldi: e’ li’ che vive Bartolomeo (Massimo Ghini) procuratore sportivo, ormai senza speranze e pieno di debiti, protagonista di ‘La volta buona’ di Vincenzo Marra, gia’ alla Festa del Cinema di Roma nella sezione parallela di Alice e da domani, con grande coraggio, al cinema. Bartolomeo negli anni ha sprecato le tante occasioni che ha avuto, anche per il vizio del gioco che gli ha fatto perdere soldi e famiglia, e ora passa le giornate nei campetti di periferia sperando di trovare il nuovo Maradona. A un certo punto gli arriva, pero’, dall’amico Bruno (Max Tortora) l’invito a raggiungerlo in Uruguay per conoscere Pablito (l’argentino 11enne Ramiro Garcia, che gioca nella Roma Calcio a 5), baby calciatore con molto talento che potrebbe sfondare nel calcio italiano. Bartolomeo, dopo aver incontrato il ragazzino, lo porta in Italia, ma il viaggio e il sogno si complicano quando l’uomo scopre che Pablito ha problemi di salute e che dunque il suo futuro calcistico e’ a rischio. “Questo film e’ un po’ un omaggio a Mario Monicelli che, dopo aver visto due miei documentari a Napoli, ha creduto in me prima di tutti – spiega Vincenzo Marra -. Cosi’ quando ho saputo della sua morte di getto ho scritto questa storia, pensando di fargli un doveroso omaggio”.

Va detto che questa dedica a Monicelli non e’ affatto casuale, perche’ i personaggi brutti, sporchi e cattivi, ma pieni di una nascosta umanita’, di ‘La volta buona’ ricordano molto quelli del regista toscano. “La mia e’ una storia diritta, lineare, ma piena di allegorie. Tra queste – continua Marra che aveva gia’ dedicato al mondo del calcio un bel documentario come ‘Estranei alla massa’ – sicuramente c’e’ anche quella dell’emigrazione che nel caso di una giovane promessa del calcio, non si sa perche’, non viene vista in maniera negativa”. E ancora il regista, che nel 2001 con ‘Tornando a casa’ aveva conquistato Nanni Moretti: “Nei personaggi che ho inventato per La volta buona c’e’ comunque un comune denominatore, ovvero il senso di frustrazione, come quando ci capita di vedere un vecchietto che compra il suo gratta e vinci sperando nella fortuna”. Dice infine Massimo Ghini: “Il tema del film non e’ solo legato allo sport, al calcio, ma all’unanimita’ dei personaggi, a queste vite disperate, cattive e ciniche che si incontrano. Quando ho letto il film – conclude l’attore – ho subito pensato a una sceneggiatura di Luciano Vincenzoni per Dino Risi”.

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