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L’ex ministra Grillo dice “o si cambia o me ne vado”, il ministro Spadafora “a Luigi attacchi cinici”

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“O si cambia impostazione oppore lascero’ M5s perche’ serve una svolta”, dice l’ex ministro della Salute Giulia Grillo, che in un’intervista al ‘Mattino’ contesta il capo politico Luigi di Maio, pur assicurando di nutrire nei suoi riguardi “affetto e amicizia”. “Bisogna – afferma Grillo – partire dal significato della figura del capo politico, quando decidemmo di darci questa struttura non l’avevamo intesa cosi’. Ormai siamo una struttura verticistica senza pesi e contrappesi. All’inizio il capo politico doveva essere una figura marginale e invece si e’ data un’interpretazione del ruolo come se dovesse essere l’uomo solo al comando”.

Alla ex ministro d’un tratto diventata critica con Di Maio risponde “indirettamente” dalle colonne del Corriere della Sera, Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport e da 5 anni nel Movimento con responsabilità crescenti. “Il Movimento è in una fase di evoluzione. Ha rivoluzionato con il suo arrivo il panorama politico che si basava su un finto bipolarismo che serviva solo a spartirsi il potere. Ha varato leggi che hanno cambiato questo panorama. Ora non c’è dubbio che ci siano fibrillazioni, ma è solo perché il M5S segue la sua natura di continuo cambiamento” spiega Spadafora ai cosiddetti oppositori interni. L’occasione per cambiare, se si vuole cambiare qualcosa nella proposta e nella organizzazione del M5S, saranno gli Stati generali? Saranno il luogo e il momento dello scontro e della scelta tra chi vede il M5S come terza via o chi come parte del centrosinistra?  “Chi immagina gli Stati generali come uno scenario di guerra è un folle. Piuttosto vediamo quali proposte e soprattutto quali persone si candideranno ad assumere delle responsabilità che finora sono ricadute tutte sulle spalle di Di Maio” spiega Spadafora che poi al giornalista che gli chiede se il tema della collocazione politica sarà determinante, risponde:
“Si tratta di un argomento di fatto superato con la proposta di legge proporzionale, che non obbliga più i partiti ad allearsi ma consente a ognuno di far valere il proprio consenso”. Gli attacchi a Di Maio? “Su Luigi attacchi cinici da chi gli deve molto Gli Stati generali? Vediamo chi lo sfida”

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Gattuso chiede massima concentrazione agli azzurri per il match col Brescia e “poi penseremo al Barça”

Valeria Grasso

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Match day.  Da lontano già si sentono le sirene catalane ma ora non è il momento di pensare alla partita con il Barcellona di martedì sera in Champions League. Testa e attenzione solo al Brescia. Continua Gattuso il suo lavoro certosino con la squadra del Napoli, passo dopo passo e con i piedi per terra. Pragmatico e concentrato nel tenere il gruppo unito e solido. Soddisfatto del lavoro settimanale che ha fatto la squadra che pare si stia allontanando da quelle sabbie mobili in cui si era pericolosamente impantanata.  Guarda e punta al raggiungimento dei 40 punti il mister azzurro, lontano dal lanciare proclami e grandi sogni di ambizione. Ci crede e ritiene sia questa la strategia giusta per risalire la china, low profile, concentrati e pedalare per far ritrovare definitivamente al gruppo consapevolezza, umore, coraggio e continuità.  Occorre restare lucidi e mostrare quel veleno indispensabile nell’affrontare le singole gare, in particolare quelle pericolose come stasera. Vietato distrarsi, il Napoli ha perso fin troppi punti (20) con le squadre cosiddette  ‘piccole’ e ora non resta altro che recuperare perché lui, il mister, dichiara apertamente che tra passare il turno di Champions con il Barça e raggiungere l’obiettivo ‘Europa League’ in campionato sceglie la seconda opzione tutta la vita, perché vorrebbe dire aver vinto tante partite.
Da uomo di campo, concreto e razionale, pensa solo a lavorare. Il problema delle multe riguarda un altro ambito.  Il dovere dei professionisti è impegnarsi al 100%  sempre sul terreno di gioco. Vuole giocatore motivati e le sue scelte sono adeguate e in buona fede: schiera gli uomini che più gli danno affidamento e lo dice senza mezzi termini.  Gattuso guarda i suoi giocatori negli occhi e non le manda certo a dire. Così ha recuperato Allan, che si è allenato bene e dunque ha meritato la convocazione; fermi stasera ancora Koulibaly e Malcuit, fuori anche Llorente, Lozano e Milik sono del gruppo, così come finalmente si rivede anche Ghoulam .
Oggi tutti d’accordo: si pensa solo a Balotelli. Da domani sarà la volta di Messi.

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Scuola superiore meridionale, primo incontro del Comitato Ordinatore col neo ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi

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Il professor Antonio Giordano, ordinario di anatomia patologica del dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Università di Siena, è stato ricevuto dal Ministro dell’Università e della Ricerca,Gaetano Manfredi insieme ai i membri del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore del Meridionale (SSM) di Napoli, Giuseppe Recinto, Professore di Istituzioni di diritto privato dell’Università di Napoli Federico II, al Professor Gianfranco Nicoletti, ordinario presso il Dipartimento Multidisciplinare di Specialità medico-chirurgiche e odontoiatriche dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, al Professor Pierdomenico Perata dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa e ad Arturo De Vivo, professore di lingua e letteratura latina dell’Università di Napoli Federico II.
Nell’occasione ed in considerazione del successo che sta raccogliendo anche a livello internazionale la SSM di Napoli  si è discusso alla presenza dei responsabili dei programmi di dottorato già attivati, professor Massimo Osanna, professoressa Daniela Luigia Caglioti e al Professor Andrea Mazzucchi dell’attuazione dei nuovi corsi di dottorato che verranno attivati nei prossimi mesi.

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Adescarono on line un 32 enne, lo sequestrarono, picchiarono e rapinarono: arrestate tre minorenni di Maddaloni

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I Carabinieri di Caserta hanno arrestato, su ordine del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli tre minorenni, un 15enne, un 16enne ed un 17enne di Maddaloni, ritenuti responsabili di rapina e sequestro di persona in danno di un 32enne di Nocera Inferiore (Sa). I tre giovanissimi, il 17 dicembre del 2019, in concorso e riunione tra loro, dopo aver uno di essi adescato la vittima su un sito per incontri on line, con uno stratagemma, lo condussero in un luogo isolato e, come indicato dal GIP nell’odierna ordinanza, con violenza gratuita, crudeltà disumana e privazione della libertà personale, lo colpirono ripetutamente con calci e pugni alla schiena per poi chiuderlo nel bagagliaio della sua autovettura appropriandosi del cellulare, di una stecca da biliardo del valore di 400 euro, della somma contante di 60 euro nonché della carta Postepay con la quale, ottenuto anche il codice pin, effettuarono un prelievo di € 520 presso un ufficio postale. L’indagine, tanto complessa quanto tempestiva, portata avanti dai carabinieri della Stazione di Caserta, immediatamente attivatisi a seguito della denuncia sporta dalla vittima, ha fornito una serie di indizi di colpevolezza pienamente convergenti tra di loro, che hanno consentito l’individuazione dei responsabili dell’efferato delitto. Alla loro individuazione i carabinieri di Caserta sono giunti anche attraverso i fotogrammi estrapolati dai filmati del sistema di videosorveglianza ubicato nei pressi del bancomat postale. Gli arrestati sono stati accompagnati presso gli istituti per minori di Airola(Benevento) e sull’isolotto di Nisida (Napoli).

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