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L’arte al tempo del CoVid19, la mostra di Dino Izzo “Pittura Scema” inaugurata sui suoi account social

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E’ l’arte che si organizza nelle emergenze e nell’era digitale, come già molti musei nazionali e internazionali hanno fatto, aprendo le porte digitali ovvero i portali con visite guidate  da compiere da casa di fronte ad  un display, anche gli artisti,  come Dino Izzo che è il pioniere di questa nuova formula, si attrezzano per queste settimane nelle quali l’emergenza CoVid19  consiglia di rimanere a casa per debellare il virus che vorrebbe cambiare le nostre abitudini.

Arte assaporata in forma digitale, attenzione non arte digitale, ma parliamo proprio di dipinti, sculture, fotografie, performance, e tutto ciò che siamo  abituati a godere nelle gallerie e nei musei, durante le grandi esposizioni o inaugurazioni delle mostre, ora, in situazioni di emergenza, come quella che stiamo vivendo, le assporeremo attraverso i display delle nostre case. E’ forse una sorta di legge del contrappasso? Dopo tanta arte digitale proposta nei musei, nelle gallerie, nei luoghi aperti delle città d’arte, dopo le esplosioni d’arte digitale e virtuale che in questi anni ci hanno accompagnati e stupiti, è forse il momento che l’arte, quella materica, pittorica o scultorea che sia invada le stanze e gli spazi digitali  quali sono i display e di conseguenza i social, la rete, i network?

Non lo sappiamo, sono sicuramente gli effetti di una emergenza che cambierà anche il modo  di percepire l’arte e la bellezza. Dino Izzo, artista napoletano inaugura la sua mostra “Pittura Scema” da Virus al virus, giovedi 12 Marzo alle 17,30 presso la sua pagina Facebook e attenderà tutti noi “visitatori” fino alle 23,30 per poi continuare nei giorni seguenti. “Pittura Scema” da Virus al virus, mai nome cosi casuale fu indovinato, infatti Izzo è tra i fondatori negli anni ’80 del gruppo di artisti chiamato Virus, composto da lui, Carla Viparelli e Giancarlo Savino, attivi nel centro di Napoli VIRUS, il laboratorio/gruppo d’arte che “infettava” il centro storico e la sua comunità creativa alla fine degli anni ’80 inizi anni ’90. Quando tra i riferimenti c’era Antonio Neiwiller e si andava alla galleria Studio Scalise per conoscere i lavori dei giovani artisti italiani ed europei.

Questa mostra è un esperimento che Izzo si accinge ad eseguire, come tanti altri ne ha realizzati, una chiamata alla resistenza, un appello a non dimenticare la bellezza uno sprone a non farsi vincere dalla irresponsabilità godendo in maniera diversa e solo per questo periodo del bello che l’arte ci ha sempre offerto

 

Pittura scema da Virus al virus

Apertura Giovedi 12 marzo 2020  ore 17,30

Presso pagina Facebook di Dino Izzo

https://www.facebook.com/events/1246803502191388/

 

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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Lavoratori dello spettacolo, una protesta silenziosa per assordare le scelte del governo

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Oltre 500 professionisti dello spettacolo, donne e uomini,  attrezzisti, fonici, elettricisti, attori, musicisti, registi, costumisti, ballerini, scenografi, coreografi e tutti i ruoli e le professionalità che le arti dello  spettacolo producono e conosciamo, si sono riunite in silenzio in piazza del Plebiscito a Napoli, per protestare contro il decreto Rilancia Italia, che affermano non prevede alcun tipo di sostegno nei riguardi della loro categoria e che, dopo una call sui social network e sui  loro canali  professionali, hanno deciso di incontrarsi e protestare in silenzio, un silenzio che genererà molto rumore, a significare la volontà da parte dell’esecutivo di non tenere da conto l’essenziale ruolo di questi divulgatori della cultura. Un silenzio non metaforico, vero, assordante, come sarebbe la scomparsa delle loro voci dal nostro mondo. Un silenzio al quale anche noi ci assoceremo, facendo parlare solo le fotografie della loro protesta senza parole, ma chiara nel farci capire cosa questo decreto, se lasciato cosi potrebbe farci perdere.

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Addio a Bob Krieger, dalla moda ai ritratti dei potenti

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Addio a Bob Krieger, il grande fotografo che ha immortalato con il suo obiettivo gli uomini piu’ potenti del XX secolo, dai politici ai personaggi della moda, dell’imprenditoria, dello spettacolo e del jet set internazionale. Dall’avvocato Gianni Agnelli, di cui fu il ritrattista ufficiale negli ultimi dieci anni, a Re Giorgio Armani, che immortalo’ in un celebre cover dove lo stilista, giovane e bellissimo, indossava un suo impeccabile smoking con aria “regale”. Krieger e’ morto, improvvisamente, all’eta’ di 84 anni mentre si trovava in vacanza a Santo Domingo, ospite di amici, costretto a prolungare di due mesi il suo soggiorno nell’isola caraibica, a causa della quarantena imposta dal coronavirus, che gli impediva di rientrare a Milano, dove viveva. Eclettico e sensibile, Krieger imprimeva ai suoi ritratti e ai suoi scatti uno stile inconfondibile. Spaziava dalla moda all’immortalare personalita’ come Indro Montanelli, Bill Gates, Silvio Berlusconi, Carla Fracci, ma anche Valentino e Miuccia Prada. Nato ad Alessandria d’Egitto, nel 1936, da madre siciliana nipote d’arte e padre di ascendenze nobiliari prussiane, il grande fotografo portava un cognome tedesco, ma era italiano per scelta e vocazione, dal momento che risiedeva da sempre a Milano, citta’ che contribui’ con le sue foto a consacrare come capitale della moda italiana nel mondo. Al suo attivo, infatti, si ricordano tre copertine di “Time Magazine”, di cui, la piu’ celebre quella che nel 1982 incorono’ Giorgio Armani “Re della moda”. Un settore, quello del fashion, dove ebbe un ruolo determinante negli anni Ottanta, periodo di massimo splendore del made in Italy e decennio di conquista dei mercati mondiali da parte degli stilisti italiani. Corrispondente del New York Times Magazine per otto anni, collaboratore di testate prestigiose come “Vogue”, “Esquire” e “Harper’s Bazaar”, art director di “Bazaar Italia” dal 1970 al 1975, Krieger ha lavorato per molti grandi stilisti: oltre ad Armani, Prada e Valentino, si ricordano le immagini firmate da Krieger per Versace, Emilio Pucci, Krizia, Gianfranco Ferre’, Moschino, Mila Schon.

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Cultura

La satira ai tempi del covid, il vignettista Paolo Piccione individua il virus in un co…

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Questa bella vignetta è di Paolo Piccione. È con piacere che la pubblichiamo perché con ironia tutta meridionale questo eccellente disegnatore “individua” a modo suo uno dei luoghi in cui si annida questo virus terribile. Lui individua col tratto della sua matita un male terribile che si chiama rigurgiti di razzismo antimeridionale. Voi vedrete un coglione o un direttore di giornale, dipenderà dalla vostra sensibilità di donna o uomo. Anche per questo un vignettista è da amare. Un disegno, una semplice vignetta apre un mondo nel tuo inconscio. Io per definire coglione una persona cogliona ho bisogno di almeno venti righe per non essere querelato. Ad un vignettista basta un disegnino.  

Per chi non conoscesse Paolo Piccione sotto ci sono alcune informazioni sul suo conto.

 

Paolo Piccione nasce a Manduria (TA) il 31 maggio del 1974.  Laureato in giurisprudenza e abilitato all’esercizio della professione forense, è iscritto all’Albo dei Giornalisti della Puglia nella sezione pubblicisti. È stato affiliato alla FECO FRANCE, sezione francese della Federazione Internazionale dei Disegnatori. 

I sui lavori sono apparsi sulle pagine di numerosi giornali e portali web, tra questi: Repubblica, Il Sole 24 Ore, il Corriere del Mezzogiorno e Polizia Moderna. Ha collaborato con numerose testate: il ROMA, Puglia Press, Polizia, Poliziotto & Cittadino, Caposud, La Voce del Popolo di Taranto, La Voce di Manduria, Liberamente, Manduriaoggi.it, Culturambiente.it, Cosmopolismedia.it, Spigolature salentine e col portale web Informare per Resistere.

Attualmente collabora col portale d’informazione internazionale in tre lingue Agora Magazine. 

Artista dalla produzione eclettica, ha collaborato con varie agenzie pubblicitarie, di spettacolo e, disegnando in estemporanea, ha preso parte a mostre collettive, manifestazioni culturali, convegni, trasmissioni televisive locali ed eventi di spettacolo tra cui: Una ragazza per il cinema 2007, 1° Maggio tutto l’anno 2008, Premio Sicurezza Campania 2008 e l’Ariano Folk Festival 2009.

Vari i premi e riconoscimenti assegnatigli nel corso di mostre e concorsi, tra i quali i 3 Marengo d’Oro (2008, 2010 e 2011) del concorso satirico nazionale “Ridere sotto il tasso” di Verbania.

Nel 2004, con la Plinio Edizioni, pubblica Capronic, ovvero non solo storie di naufragi amministrativi, prima raccolta organica delle sue vignette. 

Nel 2005 il volume viene presentato a Galassia Gutenberg, famosa fiera del libro partenopea.

Nel 2006, sempre con la Plinio Edizioni, profeticamente, pubblica Euronomicon, il libro dei morti dell’Euro, seconda raccolta di satira politica e di costume.

A novembre 2006, realizza, per conto della Polizia di Stato, la campagna di comunicazione e prevenzione a fumetti denominata “Stop ai Bulli”, brochure illustrata distribuita in moltissime scuole italiane, pubblicata sui sussidiari scolastici della Loescher Editore e presentata al TG1.

A febbraio 2007, presso l’Hotel Miglio D’Oro di Ercolano tiene la seconda mostra personale dal tema Satira e dintorni. Nello stesso anno, una sua vignetta viene inserita nel prestigioso catalogo internazionale “Crema di Olio di Satira”.

A settembre 2008, esponendo i propri lavori e disegnando dal vivo, partecipa per la prima volta al 27° Salon International de la Caricature du Dessin de Presse et d’Huomour di Saint Just Le Martel in Francia, kermesse internazionale di cui sarà ospite ogni anno, ininterrottamente, fino al 2019.

Nel 2008 realizza, per conto della Polizia di Stato, con il patrocinio del Fondo di Assistenza all’Infanzia del Banco di Napoli, il book a fumetti “Max & Stella due ragazzi come voi”, campagna di comunicazione e prevenzione contro i fenomeni di “bullismo”, pedofilia, vandalismo e baby gang. Il  format suscita l’interesse della facoltà di statistica dell’Università Federico II di Napoli, di alcune associazioni di psicologi per l’infanzia che lo adottano nei loro incontri

A maggio 2009, espone delle tavole a tema alla mostra contro la camorra “Se la Paura fa 90, la dignità fa 180”, evento organizzato a Scampia con la collaborazione di Libera.

A settembre 2009, durante il 28° Salon International de la Caricature du Dessin de Presse et d’Huomour di St. Just, nell’area tematica sui “Diritti dell’Infanzia”, espone, le tavole di “Max & Stella due ragazzi come voi”, al fianco di quelle realizzate da vari artisti per l’ONU, l’UNESCO, l’UNICEF e Cartooning for Peace.

Le opere incontrano l’interesse di Enfance Majuscule, associazione nazionale francese di tutela dell’infanzia.

A marzo 2012, insieme ai due artisti francesi Bauer e Coco (quest’ultima, in seguito, miracolosamente scampata alla strage di Charlie Hebdo), è ospite dell’Università di St. Etienne in Francia, dove espone le sue tavole satiriche e prende parte ad alcuni convegni e tavole rotonde sulla satira politica internazionale.

Ad ottobre 2013, su invito del Lions Club di Manduria, tiene un convegno su “Satira e comunicazione: excursus storico, tecnica della comunicazione grafica e aspetti e limiti giuridici del diritto di critica satirica”. 

A dicembre 2013, presso la Galleria di Arte Civica di Saint Vincent in Valle d’Aosta, partecipa alla prima edizione di “… from Saint  Vincent to…”, mostra di illustrazioni e vignette natalizie.

Nello stesso periodo, nella basilica di San Giovanni Maggiore, a Napoli, dopo i successi di Torino e Roma, espone alla mostra d’arte collettiva itinerante “Cultura+Legalità=Libertà, l’arte contro le mafie”.

A ottobre 2015, con l’albo intitolato “Cosa c’entro io in tutto questo?” vince il concorso nazionale ComiXfactor, talent dedicato al fumetto. L’albo è stato successivamente presentato al Lucca Comix & Games 2015.

Nel 2016, per conto della Regione Puglia e del GAL Terre del Primitivo, cura la guida “L’Acino e l’Oliva, Favola illustrata delle Terre del Primitivo”.

Nel 2017 cento delle sue vignette arricchiscono “Italieni”, l’ultimo libro di satira di Paolo Vincenti, pubblicato dalla BESA Editore. 

Nel 2018 quattro illustrazioni di Piccione hanno impreziosito “Questo non è amore”, opuscolo informativo presentato dalla Polizia di Stato in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. 

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