Collegati con noi

In Evidenza

L’appello di Antonella Leardi e di “Ciro vive”: torni la serenità nella famiglia azzurra

Avatar

Pubblicato

del

Il momento che il Napoli sta vivendo sta a cuore a tanti. Questa lettera rivolta al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, al mister Carlo Ancelotti, ai calciatori, ai tifosi è firmata dalla signora Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, a nome dell’Associazione Ciro Vive e dalla giovanissima Giuliana Alinei, tifosa del Napoli che vive in Francia. Sono parole di buon senso, che invitano alla serenità e a superare le difficoltà. 

 

Egregio Presidente De Laurentiis

gentile Mister Ancelotti

cari Calciatori, tifosi tutti

con questa lettera aperta vorremmo esprimere il nostro immenso dispiacere, per quanto sta accadendo alla nostra amata squadra del cuore: il CALCIO NAPOLI.

E’ un momento particolare per i nostri colori azzurri; l’ambiente è minato da sentimenti che non appartengono alla nostra gloriosa storia. Ma i tifosi hanno bisogno di continuare a sperare ancora, a sognare come non mai e a gioire di più!

Noi tifosi abbiamo bisogno del nostro Napoli come il Napoli ha bisogno dei suoi tifosi.

Per questo motivo rivolgiamo un accorato appello per far tornare la serenità in casa Napoli poiché tutti, insieme, facciamo parte di questa grande famiglia AZZURRA.

Grazie a tutti

FORZA NAPOLI… sempre e comunque.

Antonella Leardi​ (Associazione Ciro Vive)  

Giuliana Alinei: tifosa azzurra in Francia

Advertisement

In Evidenza

Quantum Stealth, non è il mantello di Harry Potter ma è materiale che rende invisibile

Avatar

Pubblicato

del

Probabilmente per avere il mantello dell’invisibilità di Harry Potter ovviamo aspettare ancora un poco. Ma un materiale che rende invisibili è stato realizzato e funziona. Lo produce la Hyperstealth Corp, un’azienda canadese di tute mimetiche, e lo sta testando. Ed i test danno risultati incredibili. Le immagini  che vedete qui sotto sono state diffuse dalla azienda.

Il materiale flessibile che può rendere invisibili oggetti e persone è stato battezzato “Quantum Stealth”: è un foglio lenticolare capace di deviare la luce e dunque rendere invisibile quello che si nasconde dietro. Il prototipo è stato testato per oscurare oggetti, funziona di giorno e di notte e può essere impiegato per nascondere mezzi militari e navi. Dunque per ora l’impiego potrebbe essere  solo quello bellico. “Non solo nasconde un bersaglio nello spettro visibile, ma funziona anche nell’ultravioletto, nell’infrarosso e nell’infrarosso ad onde corte. Blocca lo spettro termico, rendendolo un vero “mantello dell’invisibilità”, sottile come la carta ed economico», spiega Guy Cramer, ceo di HyperStealth, che promette che “tra meno di un anno vedremo le prime applicazioni pratiche”.

 

Continua a leggere

Esteri

Silvia Romano è viva ma è in mano ad un gruppo islamista legato ad Al-Shabab in Somalia

Avatar

Pubblicato

del

Sarebbe tenuta sotto sequestro in Somalia da un gruppo islamista legato ai jihadisti di Al-Shabaab. Potrebbe essere questa la situazione in cui si trova Silvia Romano, la cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre dello scorso anno e poi trasferita in territorio somalo. Questo è quanto emerge dagli sviluppi dell’indagine della Procura di Roma e dei carabinieri del Ros che da tempo sono sul territorio keniota e cooperano con le autorità di Nairobi. Gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale per avviare forme di collaborazione e cooperazione anche in quel territorio. Gli elementi più significativi raccolti dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale, coordinati dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, dopo le trasferte in Kenya, hanno rafforzato la convinzione che la Romano si trovi in Somalia e dall’analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità kenyote la ragazza si troverebbe in una area del Paese dove gravitano milizie locali legate al gruppo terroristico di matrice islamica. La buona notizia che emerge da queste ultimissime novità è che Silvia Romano è viva e potrebbe essere merce di scambio.

Continua a leggere

Cronache

La solita classifica sulla qualità della vita ci dice che al nord si vive meglio che al Sud: Trento al top, Agrigento la peggiore

Avatar

Pubblicato

del

Sempre la stessa classifica, sempre le stesse indicazioni, sempre gli stessi indicatori. Insomma niente di nuovo ma solite conferme. Nel Nord Italia si vive meglio che al centro e al Sud. Un gap che si conferma praticamente in tutti diversi ambiti presi in esame nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione che quest’anno vede al primo posto, per qualità della vita, Trento e all’ultimo Agrigento. I dati dimostrano che nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui si vive bene erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110. Le prime dieci province appartengono, ancora una volta, al Nordest o al Nordovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Per incontrare le prime province del Sud bisogna arrivare al 69 e al 70 posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera.

Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il buon vivere e’ ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualita’ della vita e’ risultata scarsa o insufficiente. Il che significa, in termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente. Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22 la qualita’ della vita e’ buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualita’ e’ buona o accettabile in 23 su 25 province (solo in due scarsa). Nell’Italia Centrale si registra una situazione stabile: in 14 su 22 la qualita’ della vita nel 2019 e’ accettabile. Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza. Tuttavia, le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall’85 al 76 posto; Milano dal 55 al 29, Torino dal 78 al 49; Bologna dal 43 al 13. Per Napoli, il salto è dal 108 al 104 posto. Non solo Nord-Sud: la differenza tra le province italiane si gioca anche su altre contrapposizioni. Tra Nordovest e Nordest, per esempio. O tra province minori, caratterizzate da elevati livelli di qualita’ della vita, e grandi centri urbani. E cosi’, raggruppando province con caratteristiche simili, l’Italia ne esce divisa in cinque. Ecco allora che Bolzano e Bologna aprono la classifica nella dimensione affari e lavoro (Milano al sesto e Roma al 72 posto) mentre e’ Crotone che chiude la classifica. Sondrio si prede il primo posto in tema ambientale, ultima Catania. E’ invece Pordenone la provincia piu’ sicura d’Italia, Rimini quella meno. Milano va male e si colloca subito prima di Rimini al 106 posto, Roma al 98 . Verbano-Cusio-Ossola si classifica in prima posizione nella dimensione relativa alla sicurezza sociale e personale, ultima Cosenza. Spetta a Bologna il trono per la migliore citta’ nella dimensione dell’istruzione, formazione, capitale umano, ultima Crotone. Aconferma degli eccellenti piazzamenti gia’ conseguiti nelle passate edizioni dell’indagine, Isernia si classifica al primo posto nella dimensione del sistema salute, che intende fornire uno spaccato sulla dotazione di strutture sanitarie. A seguire nelle posizioni di testa Catanzaro, Cagliari e Ancona. Chiude la classifica Vibo Valentia. Siena si conferma al primo posto nella classifica del tempo libero e turismo, confermando i piazzamenti conseguiti nelle cinque passate edizioni, cosi’ come Rimini, Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione. Il gruppo di testa comprende 21 province ed e’ caratterizzato da una notevole stabilita’ nel tempo, con una presenza pressoche’ esclusiva di province dell’Italia centro-settentrionale, a eccezione della provincia di Sassari in rappresentanza dell’Italia meridionale e insulare. Come negli anni passati, chiude la classifica Crotone. Infine e’ Milano che apre la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa, Bologna, Monza e Brianza e Trieste. Roma è solo 44 . Ultime sono Crotone e in fondo Agrigento-.

Continua a leggere

In rilievo