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Economia

Lagarde, niente eurocrisi ma Pil fra -8 e -12%

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Nessuna nuova crisi esistenziale dell’Eurozona come dieci anni fa, grazie ai tassi bassissimi e alla politica monetaria e di bilancio in modalita’ ultra-espansiva. Ma lo shock da Covid-19, con i lockdown nazionali e la botta al commercio, fanno presagire un conto salatissimo per l’economia dell’euro, con il Pil che sta progressivamente peggiorando rispetto allo scenario intermedio di un -8%. Christine Lagarde, la presidente della Bce oggi intervenuta allo European Youth Event 2020, e’ categorica: “no, la risposta e’ no” risponde a chi le chiede se l’Europa fronteggi di nuovo un rischio di disintegrazione per colpa dei maxi-debiti che la pandemia sta facendo gonfiare a dismisura. E’ un fenomeno che sta accadendo in tutto il mondo, spiega. E – quasi ricalcando quanto detto da Mario Draghi quasi due mesi fa in un articolo sul Financial Times, “l’uso del debito non solo e’ raccomandato, ma e’ la strada da seguire”. E’ un incoraggiamento a misure di bilancio coraggiose a livello nazionale, dopo che Paesi come l’Italia avevano fatto i conti con iniziali perplessita’ temendo che il debito potesse sfuggire di mano in una spirale senza controllo. Ed e’ un incoraggiamento alla risposta arrivata oggi dalla Commissione europea con il recovery fund, che rompe il tabu’ dell’emissione di debito comune fra i Paesi e di trasferimenti fra i Paesi. Una risposta, a quella che Draghi aveva definito una “guerra”, che e’ inevitabile dato che nelle nuove stime della Bce che Lagarde presentera’ al consiglio direttivo del 4 giugno “e’ molto probabile che lo scenario piu’ favorevole (-5% del Pil,ndr) sia ormai fuori portata e che la caduta del Pil sara’ a meta’ strada fra lo scenario intermedio (-8%) e lo scenario piu’ grave, che e’ un po’ piu’ di -12%”. Fra le numerose incertezze, a partire dalla durata dei lockdown e da che tipo di ripresa ci sara’ – difficilissimo per molte imprese riaprire come se nulla fosse accaduto – la Bce e’ pronta a continuare a giocare il suo ruolo di garante della stabilita’ finanziaria. Il Pepp, il programma di acquisti di debito per l’emergenza pandemica da 750 miliardi di euro, rischia di esaurire le cartucce in autunno al ritmo attuale. E la Bce ha gia’ fato capire di essere pronta a incrementarne la potenza di fuoco: si parla di 250 miliardi in piu’, qualcuno azzarda un raddoppio. “Se vediamo che la situazione e’ peggiorata e se riteniamo che siano necessari nuovi stimoli, la Bce sara’ pronta ad espandere tutti i suoi strumenti per raggiungere il suo obiettivo di stabilita’ dei prezzi”, spiega al Financial Times Isabel Schnabel, membro (di nazionalita’ tedesca) del comitato esecutivo. Anche perche’ la Bce intende tirare dritto rispetto alla decisione della corte costituzionale tedesca, che ha messo i bastoni fra le ruote al Qe minacciando di bloccare l’operativita’ della Bundesbank negli acquisti. Un rebus apparente di fronte al quale la Bce non intende spendersi direttamente: equivarrebbe a legittimare una competenza dei giudici nazionali a una giurisdizione che invece, per Francoforte, e’ esclusivamente europea. E confida invece in una soluzione tutta politica. “Non succedera’”, risponde Schnabel alla domanda se la Bce rischi di doversi chiamare fuori dagli acquisti di debito. “Sono sicura che ci sara’ una comunicazione fra la Bundesbank e il Parlamento e il Governo tedesco e si dovra’ trovare una soluzione”.

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Economia

La Kraft-Heinz investe su Napoli e sceglie il CEINGE: farà ricerche su nuovi alimenti per bambini con esperti di Immunonutrizione

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Con 25 miliardi di fatturato nel 2019, più di 42mila dipendenti e 200 brand con una presenza in 40 Paesi del mondo, la company statunitense Kraft-Heinz rappresenta una delle principali multinazionali al mondo del settore alimentare. In Italia è conosciuta anche per i marchi Plasmon, Nipiol, Cuore di Bio Natura e Dieterba. Ebbene, questo colosso ha deciso di investire su Napoli e ha scelto il CEINGE-Biotecnologie Avanzate, presso cui avrà, a partire da luglio, una sede operativa per la ricerca scientifica. Il CEINGE opera nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie avanzate applicate alla salute delluomo e rappresenta uneccellenza in Italia e allestero per la ricerca e la diagnostica delle malattie genetiche.

A scientist shows a laboratory mouse used for experimentation in the Ceinge Laboratory of Advanced Biotechnology. In this laboratory the diagnosis on clinical suspicion, the possible predisposition to multifactorial diseases and the DNA typing are processed.

Con il CEINGE la Company nordamericana ha sottoscritto un protocollo dintesa per lo sviluppo di attività di ricerca su alimenti innovativi per la nutrizione umana. Lidea nasce dalla ormai consolidata collaborazione fra larea Ricerca e Sviluppo della Kraft-Heinz e il gruppo del professor Roberto Berni Canani, uno dei massimi esperti al mondo nel campo della gastroenterologia e nutrizione pediatrica. Il professore ha condotto vari studi sulle proprietà benefiche di un nuovo prodotto per lalimentazione dellinfanzia, che nasce dalla fermentazione del latte vaccino con il probiotico di origine umana Lactobacillus paracasei CBA L74.

Roberto Berni Canani. Tra i massimi esperti al mondo nel campo della gastroenterologia e nutrizione pediatrica

Gli studi condotti dal gruppo di lavoro del professor Berni Canani, hanno permesso di definire gli effetti positivi che questa matrice fermentata ha nella prevenzione delle infezioni in età pediatrica e hanno così facilitato la commercializzazione di una nuova linea di formule per linfanzia in grado di proteggere efficacemente i bambini dalle infezioni respiratorie e gastrointestinali.

Linsediamento della Kraft-Heinz presso il nostro istituto costituisce per noi un passo molto importante sulla strada della collaborazione fra il mondo della ricerca e il mondo industriale, commenta lamministratore delegato del CEINGE Mariano Giustino. Collaboriamo con i principali Atenei italiani e stranieri ma abbiamo scelto Napoli, il CEINGE e la Federico II perché crediamo fortemente nellimportante contributo che i ricercatori del CEINGE potranno dare allo sviluppo dei nostri prodotti, spiega Andrea Budelli, presidente Continental Europe Kraft-Heinz Company.

È visibilmente soddisfatto il professor Berni Canani, professore di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze Medice Traslazionali della Federico II e responsabile del laboratorio di Immunonutrizione del CEINGE. “È motivo di grande orgoglio per la comunità scientifica napoletana, ed in particolare per noi ricercatori della Federico II e del CEINGE, che un colosso dellalimentazione abbia scelto Napoli. Si tratta di una grande sfida che siamo certi di vincere con la grande passione per la ricerca ed il grande spirito di sacrificio che contraddistingue la nostra comunità scientifica. Per noi e per il CEINGE è una grande opportunità”.

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Dipendenti statali, nel 2021 ci saranno più dipendenti in pensione che al lavoro

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La pubblica amministrazione ha sempre più i capelli grigi. L’età media del personale è di 51 anni circa (50,7 anni per la precisione), con il 16,9% di dipendenti over 60 e appena il 2,9% di under 30. È questo il quadro del lavoro pubblico nel nostro paese secondo una ricerca presentata ieri in apertura di “Forum Pa 2020 – Resilienza digitale”. La ricerca riferisce che già nel 2021 avremo (forse) più pensionati che sono stati dipendenti pubblici che dipendenti pubblici attivi.
Non si fanno concorsi (o quasi, il blocco del turnover è durato anni), non si fanno assunzioni, il personale invecchia, norme come Quota 100 ne favoriscono l’ esodo verso la pensione. Il risultato secondo lo studio non può che essere il sorpasso dei colletti grigi su quelli bianchi attivi.
In Italia ad oggi ci sono 3,2 milioni di impiegati pubblici (pochi, se facciamo il confronto con gli altri paesi europei, visto che in termini assoluti quelli italiani sono il 59% in meno di quelli francesi, il 65% di quelli inglese, il 70% di quelli tedeschi), mentre i pensionati “pubblici” sono già 3 milioni. Considerando la folla dei “pensionabili” – 540mila che hanno già compiuto 62 anni di età, e 198 mila che hanno superato 38 anni di anzianità – sono tanti quelli che possono sperare nell’ agognato pensionamento. Un processo accelerato in effetti dal varo di Quota 100, che nel 2019 ha fatto uscire 90mila pubblici, che hanno raggiunto la folla (il 57,7% del totale) dei pensionati pubblici che hanno sfruttato un occasione per il ritiro anticipato.
Del resto, dal 2018 a oggi sono andati in pensione 300mila dipendenti pubblici, a fronte di circa 112mila nuove assunzioni e 1.700 stabilizzazioni di precari. Le procedure per i concorsi sono lente, e in media ci vogliono quattro anni fra la scoperta del “buco” da riempire e l’ effettiva assunzione dei vincitori dei concorsi. L’ emergenza Covid ha complicato ulteriormente le cose, e da settembre del 2019 a oggi sono state messe a concorso meno di 22mila posizioni lavorative. Di questo passo ci vorrebbero oltre dieci anni a recuperare i posti persi.
Ieri, partecipando al Forum (online, ovviamente), il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha detto di avere presente il problema, e che “se vogliamo una pubblica amministrazione smart dobbiamo avere un personale altrettanto smart. Dobbiamo avere molta lucidità per immettere nuove competenze – ha detto – oggi non possiamo permetterci di produrre competenze non più adeguate alle esigenze dell’ amministrazione di domani». E a proposito dei concorsi, ha ribadito «la necessità di dislocare le prove sui territori con una informatizzazione completa, dalla fase dell’ iscrizione fino allo svolgimento delle prove che devono essere svolte su pc”.

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Uber si mangia Postmates, accordo da 2,6 miliardi

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Uber si mangia Postmates e si rafforza nei pranzi e cene a domicilio, ampliando allo stesso tempo il suo portafoglio di offerte con anche le consegne della spesa a casa. Un accordo tutto in azioni dal valore di 2,65 miliardi di dollari con il quale Uber diventa il secondo colosso sul mercato americano per i pasti consegnati. L’annuncio mette le ali ai titoli Uber, che arrivano a guadagnare il 5%. Vola anche la rivale Grubhub, che sale del 3,5% segnalando come gli investitori vedono positivamente un consolidamento nel settore delle consegna al momento altamente frammentato. L’app per auto con conducente spiega di essere stata attirata da Postmates per la sua ampia presenza nelle citta’ americane del sud e sulla costa occidentale e per la sua efficienza. Uber East infatti ha una presenza piu’ internazionale che americana rispetto alle societa’ concorrenti e con Postmates puo’ rafforzarsi a Los Angeles, Las Vegas e Phoenix. L’acquisizione consente a Uber anche l’occasione di attirare un maggior numero di clienti al suo servizio di auto conducente, in forte crescita fino al coronavirus e alle chiusure che ha imposto. Con Postmates Uber si lancia sul mercato della consegna della spesa a domicilio, settore che ha subito un’impennata con la pandemia: prevedendo che la concorrenza per le consegne di pranzi e cene a domicilio durera’ per anni, Uber ha deciso di guardare alle consegne di altri beni, quali la spesa, anche se questo si traduce in uno scontro con Amazon e Walmart. La competizione nella consegna di pranzi e cene e’ forte a livello mondiale e Uber nei mesi scorsi ha cercato di imporsi sul mercato avanzando un’offerta per Grubhub. Una mossa caduta pero’ nel vuoto a causa del prezzo non ritenuto sufficiente e soprattutto per i timori di Grubhub che l’intesa potesse essere bocciata dalle autorita’ di regolamentazione.

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