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La soluzione di Gattuso per rilanciare “un Napoli imbarazzante”? “Andiamo in ritiro”

Valeria Grasso

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Era il 24 agosto del 2019: prima giornata di campionato 2019 – 2020. Il Napoli espugnava l’Artemio Franchi di Firenze per 4-3 dopo un confronto molto combattuto. Nel corso della stagione le cose sono profondamente cambiate purtroppo per il Napoli. Il cambio di panchina non è servito ad arginare i risultati negativi: il 2-0 patito dagli azzurri  al San Paolo – nella prima gara di ritorno in serie A- segna la terza sconfitta consecutiva della gestione Gennaro Gattuso e soli 24 punti in classifica. La squadra è apparsa indietro rispetto alle ultime prestazioni. Il San Paolo una volta era una roccaforte inespugnabile. Nel match con la Fiorentina – complice anche l’assenza del pubblico, soli 22.000 spettatori, con le curve ancora in protesta – le cose sono nettamente cambiate. Niente da dire ai Vìola, apparsi – buon per loro – in crescita. Con un Chiesa che può fare – come stasera – sempre la differenza. Dopo la batosta, queste le dichiarazioni rilasciate dal mister del Napoli, Rino Gattuso, in sala stampa a fine gara.

“Ho parlato con la squadra, abbiamo deciso di andare un ritiro. Ero convinto di fare una ottima partita , ne è uscita una partita imbarazzante. Soli 25 minuti di gioco accettabili poi tanta confusione sia tattica che tecnica. Non dobbiamo focalizzarci sul gioco ma sul veleno. Oggi non ho visto squadra, non abbiamo reagito, non abbiamo messo gli avversari in difficoltà. Responsabilità mia e del mio staff”.

“Io non mi vergogno, come voi non ho segreti. Mi è capitato ma dobbiamo essere bravi a mettere da parte gli alibi. Non dobbiamo andare alla ricerca delle multe che non sono state tolte o del pubblico assente. Stiamo scherzando con il fuoco.Dobbiamo parlare in faccia essere sinceri tra di noi”.

“Dobbiamo imparare a tenere il campo, a giocare da squadra. L’avevamo preparata bene. Mi è difficile dare una spiegazione a ciò che ho visto. Possiamo pure giocare male ma non così, senza cattiveria. Quella utile e propositiva . Dobbiamo capire in che situazione ci siamo messi”.

“Faccio fatica a capire. Ieri ero convinto che potevamo fare una grande partita. Dobbiamo guardare gli aspetti anche a livello caratteriale. La priorità oggi è essere squadra”.

“In questo momento 5 partite e solo una vittoria. Dobbiamo rivedere qualcosa, siamo una squadra fragile. Alla prima difficoltà la squadra scompare dal campo poca cattiveria poca rabbia”.

“Se vi ricordate ho detto che qui si è giocato ad altissimo livello ora siamo in una situazione diversa dobbiamo ragionare come squadra, vincere in modo diverso Regionare in modo diverso . È uscita la voce che mi voglio dimettere. No, mi piace combattere e trovare la soluzione, trovare la chiave per entrare nella testa dei giocatori”.

“È normale che per far venire i tifosi allo stadio deve venire uno più bravo di me. Ma è troppo facile tirare in ballo questo. Alcuni giocatori si stanno giocando il futuro. Giocatori che hanno mercato. Dobbiamo andare alla ricerca di come uscirne. Infortunati ne abbiamo. Possiamo perdere ma occorre reagire, lottare. La scelta di Luperto? L’ho messo lì perché come piede sinistro ci dava più affidamento. PoI ha fatto male ed ho cambiato assetto. Mercato non ipotizzabile dovrebbe uscire qualcuno”.

“Allan è arrabbiato perché non sta bene. Ce la sta sta mettendo tutta. Delusione da parte sua. Affronteremo domani”.

“Mi piace metterci il mio faccione. Stiamo parlando dei risultati sportivi, il primo responsabile sono io. È giusto che sia io a dare le spiegazioni non il presidente”.

“Mi serve vincere una serie di partite. Faccio un mestiere e vengo giudicato, giustamente parlo con il presidente tutti i giorni”.

“Sappiano che abbiamo speso tanto, cambiato modo di lavorare, che qualche giocatore non era al 100%, che occorre giocare da squadra”.

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Il calcio è popolare sola sulle reti Rai o su Mediaset, Napoli vs Barcellona su Canale 5 incassa 6,4 milioni di spettatori

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Il programma piu’ visto della prima serata di ieri e’ stata la partita della coppa Uefa Champions League trasmessa da Canale5, Napoli-Barcellona. La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League ha dominato la prima serata con 6.406.000 spettatori e il 23.54% di share. Sono stati 3.223.000 i telespettatori per il film tv “I nostri figli” di Andrea Porporati, in onda ieri su Rai1. La storia incentrata sul dramma del femminicidio, con Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti, ha avuto uno share del 13%. Su Rai2, la terza tappa di Pechino Express, l’adventure game di Costantino della Gherardesca, ha appassionato 2.177.000 spettatori pari al 9,4% di share. L’ufficio stampa Rai segnala che il programma, con oltre 260mila interazioni, si conferma come il piu’ commentato sui social dell’intera giornata, al netto degli eventi sportivi (Fonte: Nielsen Italia). Su ItaliaUno Le Iene hanno ottenuto 1.549.000 spettatori e l’8.96% di share. Su Rai3, #cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer, e’ stato il talk di attualita’ e politica piu’ visto della prima serata: gli approfondimenti sull’emergenza coronavirus hanno interessato 1.100.000 spettatori con il 4,9% di share. Su La7 DiMartedi’ ha registrato 1.041.000 spettatori con uno share del 4.45%. Su Retequattro, Fuori dal coro e’ stato seguito da 971mila spettatori con il 4.61% di share. Nell’access prime time di Rai1 I soliti ignoti-il ritorno ha avuto un pubblico di 5.348.000 spettatori pari al 18,8% di share. Su Canale5 Striscina la notizina ha segnato 4.860.000 spettatori e il 17.81% di share. Su La7 Otto e Mezzo ha interessato 1.772.000 spettatori con il 6.26% di share.

Canale5 vince il prime time con 5.733.000 spettatori con il 20.60% di share. Per Rai1, 4.457.000 spettatori e il 16.01% di share. Le reti Mediaset vincon.o la prima serata con 10.536.000 spettatori e il 37.85% di share (per la Rai, 9.412.000 spettatori e il 33.81% di share), e la seconda serata con 4.487.000 spettatori e il 36.08% di share (per la Rai, 4.103.000 spettatori e il 32.99% di share). Le reti Rai si aggiudicano l’intera giornata con una media di 4.278.000 spettatori e il 36,70% di share (per Mediaset, 3.937.000 spettatori e il 33.78% di share) . Per La7, in prima serata il 4.89% di share e 3.99% nelle 24 ore. Sulla diffusione dell’epidemia e’ tornato anche Bruno Vespa con Porta a porta che, in seconda serata su Rai1, con un netto di 1.309.000 spettatori e il 12,1% di share. Per l’informazione Rai i Tg delle ore 20 hanno avuto i seguenti ascolti: per il Tg1 6.532.000 telespettatori e il 25,3% di share ed e’ il programma piu’ visto della giornata; per il Tg5, 5.311.000 spettatori e il 20.56% di share; per il TgLa7, 1.495.000 spettatori e il 5.73% di share. L’ufficio stampa Rai informa inoltre, che il Tg2 delle 13.00 ha registrato 2.748.000 spettatori e il 16,2% di share mentre per Tg2 Post, alle 21.00, sono stati 1.454.000 con il 5,1 di share. Il Tg3 delle 19.00 ha realizzato 2.581.000 spettatori e il 12,6% di share saliti a 3.457.000 con share del 14,7% nelle edizioni curate dalla Tgr. La Rai segnala nella mattinata di Rai1, Unomattina con 1.140.000 spettatori e il 18,7% di share; “Storie italiane”, nella prima parte, ha toccato 1.371.000 e uno share del 19,5%. Nel pomeriggio, Vieni da me e’ stato seguito da 1.951.000 spettatori e il 12,7% di share; la soap Il Paradiso delle Signore ha segnato 1.876.000 utenti con il 14,5% di share; La vita in diretta ne raccoglie 2.189.000 spettatori con il 15,8% di share. Per le altre reti, su Rai2 I fatti vostri nella seconda parte ha ottenuto 1.103.000 spettatori con l’8,2% e, in seconda serata, Achille Lauro Express con 1.116.000 spettatori e il 9,3% di share. Su Rai3, invece, bene Agora’ con 733mila spettatori e il 10% di share e, in fascia access, Non ho l’eta’ con 1.372.000 spettatori con il share del 5,1% di share. Tra i canali specializzati, l’ufficio stampa segnala Rai Premium con il film Innamorarsi a Marrakech che ha avuto 492mila spettatori e l’11,8% di share, su Rai4 Passengers con 375mila spettatori e l’1,4% di share e Rai Movie con Aspirante vedovo con 345mila spettatori e l’1,3% di share.

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Dries Mertens record e sui social si scatenano compagni e tifosi

Valeria Grasso

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Il record arriva nelle notte delle stelle e sui social si scatenano compagni di squadra, ex ed attuali e tifosi. Con la rete del momentaneo 1-0 al Barcellona infatti Dries Mertens, ‘Ciro’ per il popolo napoletano, ha raggiunto Marek Hamsik in testa alla classifica dei marcatori del Napoli di tutti i tempi con 121 gol. Maradona è al terzo posto a quota 115.
Mertens mette a segno il suo gioiello al 30’ del primo tempo, contro una delle squadre più forti al mondo e al cospetto di Leo Messi, il fuoriclasse argentino, 6 volte pallone d’oro che qualcuno ha provato ad accostare all’inarrivabile Diego Armando Maradona, fa pure lui il Messi. E dedica il gol a Tommaso, il magazziniere e alla sua Juliette. Tutto fa la storia.  Segni del destino che impreziosiscono il suo primato. Dai social arrivano in tanti ad omaggiare l’attaccante, numero 14 azzurro, talento in campo, uomo generoso e dotato di una simpatia naturale nella vita.  Indole napoletana, la sua, che ha fatto impazzire una città che lo ha accolto come un figlio e che vorrebbe continuare a tenerlo con sé a lungo. Il primo è proprio Marek Hamsik.

Tante le dimostrazioni di affetto da parte dei suoi compagni e anche ex compagni della squadra in cui milita dal 2013 in  risposta al post scritto su Instagram dal giocatore belga dopo la partita che lo ritrae con Marek Hamsik in una immagine evocativa al San Paolo, insieme abbracciati , verso la curva azzurra,  accomunati dal numero ‘121’ (“Hi Marek): da Fabian Ruiz (“Ho visto a Dries Mertens” che va a ricordare “Ho visto Maradona”) a Pocho Lavezzi che pubblica un post dedicato a Ciro, a Gokhan Inler (“si gruosssss amico mio”), Pepe Reina, Christian Maggio (“complimenti vecio, grande traguardo, ti meriti tutto”) Omar El Kaddouri. E ancora complimenti dal suo connazionale Kevin Mirallas , dal Genny Savastano di Gomorra,  l’attore Salvatore Esposito (“Gruosss Ciruuuuuu”) , dal cantante Andrea Sannino (“onore e storia”).

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Ciro Dries Mertens, il belga napoletano dentro che vuole restare azzurro a vita

Marina Delfi

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Sui social qualcuno ha scritto: “Ciro, tu si’ ‘na cosa grande”: sì perché ormai lui per tutti è ‘Ciro’ Mertens, calciatore belga naturalizzato partenopeo. Basta guardarlo: i tratti sono quelli del napoletano con il “pizzo a riso” degli scugnizzielli di queste latitudini, la gestualità tipica napoletana, l’amore per il caffè e per tutto quello che anche vagamente ricorda la città. Soprattutto però ‘Ciro’ Dries Mertens è un campione. Di razza. Ha tecnica, capacità, inventiva, disciplina: 121 gol, il record di Marek Hamsik, la dicono tutta. E si tratta quasi sempre di gol importanti oltre che belli o tecnicamente perfetti. Come quello splendido segnato al Barcellona. Voluto, cercato, eseguito.

È arrivato a Napoli con Benitez allenatore, con Sarri è diventato un vero falso nueve da più di 30 gol, con Ancelotti ha fatto benissimo e con Gattuso, nonostante qualche problema muscolare e la stagione difficile continua ad essere il vero fuoriclasse del Napoli. Difficile pensare che davvero possa andare via eppure per il momento è praticamente libero di andare dove vuole, svincolato ma nonostante questo non ha preso impegni con nessuno anzi, lui  a Napoli vorrebbe rimanerci. Anche se tante squadre gli hanno offerto e gli offrono ponti d’oro per averlo.

Era l’estate del 2013 quando venne acquistato: una passeggiata sul lungomare con l’inseparabile Kat, allora sua fidanzata, e fu amore a prima vista. Trovò casa a Posillipo nello storico Palazzo Donn’Anna e da allora quello è il suo quartiere generale: sul terrazzo di casa affacciato sul mare le cene, le serate a cantare e suonare con gli amici-colleghi non sono mai mancate. Da Jorginho a Milik, e poi parenti e amici del Belgio che all’inizio erano perplessi sulla decisione di Dries di scegliere il Napoli e poi sono diventati i più entusiasti sostenitori, e gli amici napoletani come Claudio Boccalatte o Daniele Bellini o altri.

La vita a Napoli gli piace e non ne ha mai fatto mistero: ha preso lezioni di chitarra per cantare le melodie partenopee, ha imparato a fare la pizza e a cucinare gli spaghetti, frequenta i baretti ma anche i posti della napoletanità più verace. E Ischia e Capri. Dove va in giro con Ivan Ciaramaglia e Michele Mattera, e Nino Verginiello ed altri amici, gioca a calcetto con i ragazzini, fa escursioni che finiscono in meravigliose spaghettate. Senza problemi.

È forse il calciatore meno blindato e che più si immerge nella realtà napoletana. Ed ha un cuore grande così: Juliette, la sua affezionata cagnolina, è un trovatella che Dries e Kat hanno adottato dal canile municipale. E spesso di notte con indosso una felpa col cappuccio il calciatore è andato in giro a portare sollievo e cibo ai senzatutto, agli ultimi, a chi vive per strada e per tetto ha le stelle o un giaciglio di fortuna. Ma voi uno così come lo chiamate?

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