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La rabbia dei sindacati su Mittal e l’attacco di Patuanelli: gli indiani violano i patti

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Monta la rabbia dei sindacati contro Arcelor Mittal dopo le anticipazioni del piano lacrime e sangue per l’Ilva, che prevede circa 5.000 esuberi, e si sollecita quindi un intervento del governo. E il ministro dello sviluppo economico Patuanelli attacca la multinazionale: “questo piano non rispetta l’accordo del 4 marzo” e convoca proprio i sindacati per il 9 giugno anche se alla riunione, in videoconferenza, non sara’ presente l’azienda. “Da settembre Mittal ha detto che prima c’era un problema per l’acciaio in generale, poi ha usato la scusa dello scudo penale ed oggi invece dice che il Covid avra’ un effetto per ben tre anni sul mercato dell’acciaio.

Io credo, invece, che bisogna ripartire dall’accordo del 4 marzo e continuare su quella strada”, ha sottolineato il ministro, ribadendo che a Taranto il governo vuole “coniugare ambiente e lavoro” perche’ “riteniamo che sia compatibile e pensabile un impianto moderno nuovo, all’avanguardia che diventi il fiore all’occhiello dell’Europa per la produzione d’acciaio da ciclo integrato”. Pertanto “noi ci crediamo, vogliamo capire anche se la controparte ci crede” , ha affermato Patuanelli. E i sindacati vanno giu’ duri contro il colosso franco-indiano. “ArcelorMittal, con l’ennesimo ricatto, chiede due miliardi di euro al governo italiano e contemporaneamente licenzia 3.300 dipendenti, straccia l’accordo del 2018 sul rientro a lavoro dei 1.700 di Ilva Amministrazione straordinaria, mette a forte rischio gran parte dei 7mila dell’indotto e l’intera siderurgia italiana. Non si deve permettere alla multinazionale di mettere per strada migliaia lavoratori e in ginocchio intere comunita’, causando un disastro ambientale, occupazionale ed economico senza precedenti”, tuona il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, sollecitando la “cacciata” del colosso franco-indiano dall’Italia.

“Non accettiamo alcun licenziamento, anche se a Novi paradossalmente fossero zero”, afferma Federico Porrata, rsu Fiom Cgil dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure (Alessandria), sottolineando che “ci riserviamo iniziative sul territorio e con gli altri siti”. L’opposizione, invece, attacca a testa bassa il governo su come ha gestito l’intero dossier. “L’altra faccia della medaglia” di questa storia “ci racconta di un governo inadeguato a gestire una vertenza di questo tipo, di un ministro per lo Sviluppo economico assente, di un esecutivo senza una visione strategica sulla siderurgia e sulla politica industriale”, incalza il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini. Secondo il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, la politica si e’ fatta sottomettere. “I manager indiani sono brutti e cattivi, volevano le quote di acciaio e poi chiudere? In realta’ fanno quello che hanno sempre fatto, sono stati i decisori politici italiani ad essere ingenui e a farsi soggiogare, per usare un temine educato, portando cosi’ la citta’ di Taranto a non avere bonifiche e giustizia non chiedendo il danno ambientale, a subire un’emergenza sanitaria causata dall’inquinamento”, accusa Bonelli. Intanto, secondo quanto si apprende, al momento non risultano presso le banche richieste di prestito garantito per Ilva/Arcelor Mittal, tantomeno in Sace. Inoltre bisogna vedere se i requisiti del Decreto Liquidita’ sono compatibili.

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Superbonus edilizia oltre il 2021, 37% risorse a misure green

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Il superbonus per i lavori di efficientamento energetico diventa una delle misure chiave attraverso cui il Governo intende spendere le risorse del Recovery Fund europeo: tanto che il Governo pensa di estenderlo oltre l’orizzonte del 2021. Contribuendo – con misure come la ristrutturazione in chiave ‘low carbon’ dello stabilimento ex Ilva di Taranto – a rispettare le direttive dell’Unione che richiedono una quota importante di investimenti per il green e la transizione energetica, e dando una spinta all’edilizia, una delle principali voci di produzione industriale. L’annuncio e’ del premier Giuseppe Conte, mentre il Governo lima i dettagli del programma preliminare per usare i 209 miliardi che inviera’ a Bruxelles il mese prossimo. Con il superbonus edilizia al 110%, un aiuto senza precedenti alle ristrutturazioni visto il ‘superammortamento’ delle spese e la cedibilita’ dei crediti fiscali, “diventa concreta la possibilita’ di produrre occupazione e lavoro nel settore dell’edilizia, perseguendo pero’ l’obiettivo dell’efficientamento energetico, dell’adeguamento sismico delle abitazioni. Intendiamo estendere questo strumento anche oltre il 2021”, ha detto Conte all’evento ‘Riparte l’Italia’ a Bologna. Inoltre nell’ambito del Recovery Plan “almeno il 37% delle risorse disponibili riguardera’ investimenti green, quindi transizione energetica in settori strategici come l’automotive, il potenziamento della rete idrica, il contrasto al dissesto idrogeologico, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici”. Confermata, nelle intenzioni dell’esecutivo, l’altra direttrice degli investimenti su cui e’ imperniato il Next Generation Eu: il digitale. Conte ha ribadito l’impegno ad accelerare su “un’infrastruttura digitale unica in banda ultra larga”, perche’ “investire sulla rete unica significa consentire agli studenti la possibilita’ di accedere a tutte le informazioni in maniera semplice e rapida, alla scuola di digitalizzarsi e rispondere alle aspettative dei nostri ragazzi. Significa anche rafforzare un rapporto diretto, veloce, tra cittadini e servizi pubblici e privati. Aprire la strada a nuove occasioni di sviluppo nelle aree depresse d’Italia, dove i dati potranno finalmente viaggiare alla velocita’ degna degli obiettivi delle imprese innovative e dei sogni dei nostri giovani che sono spesso costretti a emigrare”. In vista, poi, nei programmi del Governo, il taglio delle cuneo fiscale che passera’, per avere il via libera Ue a collegarlo ai fondi del Recovery, dalla spinta ai pagamenti digitali per recuperare evasione fiscale. “Dobbiamo operare per incrementare tutte le operazioni digitali” e “il primo gennaio partono gli scontrini elettronici”, mentre “gia’ dal primo dicembre passeremo a incentivi come il cashback” creando “le premesse per pagare meno tasse”: E ancora, modifiche al reddito di cittadinanza, con un’accelerazione sul lato della formazione e del reinserimento nel mondo del lavoro. Conte ha difeso il reddito di cittadinanza: “Meno male che avevamo una misura di protezione sociale come questa cui abbiamo aggiunto il reddito di emergenza”. Ma “il progetto di inserimento nel mondo del lavoro collegato al reddito di cittadinanza ci vede ancora indietro. Ho gia’ avuto due incontri con i ministri competenti: dobbiamo completare quest’altro polo e dobbiamo riorganizzare anche una sorta di network per offrire un processo di formazione e riqualificazione ai lavoratori. Dobbiamo cercare di costruire un percorso coordinato. Spero che nei primi mesi del 2021 potremo presentare l’altro progetto, quello che incrocia l’attuazione del reddito di cittadinanza con l’inserimento nel mondo del lavoro”. E sempre sul lato delle misure di Welfare, il premier ha confermato che “Quota 100 e’ un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non e’ all’ordine del giorno il rinnovo di quota 100”. Il tutto nella cornice di contabilita’ pubblica e crescita che verra’ ufficializzata questa settimana nella Nota di aggiornamento al Def: debito al 156% del Pil il prossimo anno e poi in calo ulteriore, deficit attorno al 7% e un rimbalzo del Pil dal -9% del 2020 a +5,1, con un possibile +6% grazie proprio ai fondi europei.

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Tridico, la ministra Catalfo quasi raddoppia lo stipendio del presidente Inps

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Lo stipendio del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha ricevuto un sostanzioso aumento di stipendio con effetto retroattivo passando da 62 mila euro l’anno a 150 mila. E’ quanto prevede un decreto interministeriale del 7 agosto del ministero del Lavoro, Nunzia Catalfo, firmato di concerto con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che oggi svela ‘La Repubblica’. Nel decreto, lo stesso stipendio di 150mila euro all’anno è attribuito anche al presidente dell’Inail, 40mila euro all’anno invece sono assegnati ai vicepresidenti dei due Istituti (60mila se hanno deleghe). I consiglieri di amministrazione di Inps e Inail, invece, hanno un emolumento di 23mila euro ciascuno. L’aumento ha effetto retroattivo, “con decorrenza dalla data di nomina del Presidente, del Vice Presidente e dei consiglieri di amministrazione Inps e di Inail”.

Ministro del Lavoro. Nunzia Catalfo ha firmato l’aumento di stipendio del capo dell’Inps

Dalla Lega, a Fratelli d’Italia, fino a Forza Italia. Il centrodestra si trova compatto nell’attaccare e nel chiedere le dimissioni al presidente dell’Inps Pasquale Tridico che – secondo alcuni articoli di stampa – con un decreto interministeriale si sarebbe visto aumentare lo stipendio e assegnare un bonus di circa 100mila euro. “Non bastavano i disastri compiuti durante il lockdown – tuona infatti il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani – adesso il governo attraverso una decisione del ministro Catalfo ha deciso che il presidente Tridico deve essere addirittura premiato con un aumento di stipendio fino a 150mila euro e addirittura retroattivo”. Una cosa “assurda”, osserva, soprattutto quando “gli italiani continuano a non ricevere la cassa integrazione e le famiglie sono piegate da una crisi che il governo e’ incapace a fronteggiare”. “Ma quello che e’ piu’ grave, secondo quanto emergerebbe da notizie diffuse dalla stampa – spiega -, e’ che questa decisione sarebbe stata presa dallo stesso CdA nel pieno lockdown, proprio quando l’Inps mostrava tutta la sua inadeguatezza”.

Della stessa opinione il capogruppo di Fdi in Commissione Difesa, Salvatore Deidda, che vede nell’aumento di stipendio “una vergogna nei confronti di tutti i lavoratori ed imprenditori onesti, che nonostante la crisi dovuta alla pandemia hanno pagato regolarmente le tasse e anticipato, in alcuni casi, la cassa integrazione ai propri dipendenti”. Mentre per Ylenja Lucaselli, sempre di Fdi, l’aumento di stipendio e’ semplicemente “un insulto agli italiani” da sanare con le dimissioni. “Urlavano onesta’ onesta’ e poi si aumentano in maniera considerevole lo stipendio”, ironizza invece Maurizio Gasparri di Forza Italia ricordando che “da mesi mesi” la gestione di Tridico dell’Inps e’ sotto accusa “per i suoi risultati disastrosi” e che oggi, anziche’ erogare la cig si aumenta lo stipendio. Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera, chiede invece direttamente al premier Conte “un po’ di pudore” e di far “annullare il premio a Tridico dando cosi’ un bell’esempio agli italiani”. “Mezzo milione di italiani aspetta ancora la cig – denuncia la presidente dei senatori di Fi, Anna Maria Bernini – e lui si triplica lo stipendio con effetto retroattivo. Questa e’ la morale dei predicatori anticasta”, “la nuova frontiera del grillismo al potere: il reddito di arroganza”. “Posizione netta” da parte del Governo e “passo indietro” di Tridico lo chiede anche Maria Rizzotti, vicepresidente dei senatori di Forza Italia. Contro “l’arroganza” di Tridico si scaglia anche la capogruppo della Lega in commissione Lavoro al Senato Tiziana Nisini che chiede anche lo stop all’aumento e le sue dimissioni.

Al fuoco di fila del centrodestra contro Tridico, si aggiungono le voci dei due capigruppo della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. “E’ inaccettabile che, mentre migliaia di italiani attendono ancora la cassa integrazione, il presidente Tridico si aumenta lo stipendio, pretendendo anche gli arretrati, col benestare dei Cinque Stelle e del ministro Catalfo. Ma con quale coraggio…”, scrive in una nota il presidente dei senatori leghisti chiedendo che non si trattino piu’ “le istituzioni del Paese come cose di proprieta’, mortificando il buonsenso” e le scuse con conseguenti dimissioni “per la sua mossa inopportuna” al presidente dell’Inps. “Il bonus da 100 mila euro a Tridico lascia basiti”, gli fa eco il collega della Camera: “mentre migliaia di italiani aspettano la cassa integrazione, Pd-5S premiano l’incapacita’ del presidente dell’Inps in quota grillina. Per l’operato del tutto insoddisfacente, Tridico si merita la richiesta di immediate dimissioni, altro che premi. Sarebbe interessante chiedere ai lavoratori che da mesi aspettano la cassa dall’Inps – scandisce Molinari – cosa ne pensano. Il 14 agosto la Camera e’ stata convocata d’urgenza per discutere di 600 euro di bonus richiesti da alcuni parlamentari: ora ci aspettiamo la stessa solerzia per dare spiegazioni su 100 mila euro riconosciuti dal governo al presidente Tridico”. Anche Forza Italia non molla la presa. “I lavoratori ancora aspettano la cassa integrazione e il presidente dell’Inps ha invece ben pensato di aumentarsi lo stipendio, oltretutto con effetto retroattivo”, denuncia infatti la vicepresidente azzurra in Senato, Licia Ronzulli. “Dopo la gestione catastrofica dell’ente, a partire dai mancati controlli delle domande per il reddito di cittadinanza – finito addirittura nelle tasche di numerosi malavitosi – per arrivare ai disastri fatti durante l’emergenza Covid, questo nuovo scandalo impone un cambio immediato al vertice dell’Inps”, aggiunge spiegando che “non e’ accettabile che chi, per risparmiare il costo di un caffe’ al giorno, ha voluto il taglio dei parlamentari consenta ai propri amici in posti apicali di raddoppiarsi lo stipendio”. “Quanto sono diventati bravi i grillini a sguazzare nella scatoletta di tonno del potere che volevano aprire”, scrive in una nota un’altra azzurra, Deborah Bergamini. “Invece di occuparsi degli oltre 500mila lavoratori che da maggio sono ancora in attesa di ricevere i sussidi per il Covid, Pasquale Tridico, nominato presidente dell’Inps dal M5S, pensa bene di aumentarsi lo stipendio con effetto retroattivo. Uno schiaffo e un’offesa alla dignita’ di migliaia di lavoratori italiani in difficolta’. Finalmente i grillini gettano la maschera. Dovevano ‘distruggere la casta’, ma nessuno e’ mai stato piu’ casta di loro”, sottolinea. Chiede invece una convocazione urgente alle Camere del ministro del Lavoro per “riferire sull’indegno aumento dello stipendio”, il deputato di Fi Roberto Novelli mentre da Fdi, con il senatore Massimo Ferro si parla di “uno scandalo assoluto di immoralita’”.

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Caso Tridico all’Inps, il premier Conte: chiesto accertamenti e poi valuterò

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“La Direzione Risorse Umane dell’Inps comunica che non ha corrisposto al Presidente Tridico compensi arretrati in seguito all’emanazione del Decreto del 7 agosto 2020 e, in ogni caso, gli Uffici dell’Istituto non hanno mai previsto l’erogazione di un compenso arretrato al Presidente per il periodo che va da maggio 2019 al 15 aprile 2020”. Lo scrive l’istituto in una nota aggiungendo che “pertanto la notizia apparsa sul quotidiano La Repubblica su un compenso arretrato al presidente pari a 100mila euro è priva ogni fondamento”.

“Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 agosto 2020 – afferma l’Inps – a seguito della ricostituzione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, ha fissato la misura dei compensi nei confronti del Presidente, del Vice Presidente e dei Consiglieri di Amministrazione”. Emolumenti che sono fissati per il Presidente a 150.000 euro, per il Vicepresidente a 40.000 euro elevabili a 60.000 in caso di deleghe e per i consiglieri di amministrazione in 23.000 euro. “Nel rispetto della normativa vigente – conclude – la decorrenza dei predetti compensi e’ fissata a partire dall’effettivo esercizio della funzione, ossia dal 15 aprile 2020, data di insediamento del consiglio di amministrazione. Detta regola vale anche per il Presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico, “ancorche’ abbia svolto la funzione di Presidente dell’Istituto gia’ da maggio 2019. Difatti, anche per il Presidente la nuova misura dei compensi stabilita dal citato decreto interministeriale decorre dall’assunzione della carica di Presidente del ricostituito consiglio di amministrazione”. La Vice Presidente, Maria Luisa Gnecchi, “in quanto percettrice di un trattamento pensionistico obbligatorio, svolge l’incarico a titolo gratuito”, aggiunge l’Istituto. A titolo gratuito e’ svolto anche l’incarico di consigliere di Rosario De Luca, “che ha rinunciato ai relativi compensi”.

L’aumento di stipendio del presidente Inps Pasquale Tridico? “Non ero informato di questa vicenda: ovviamente ho chiesto accertamenti perche’ vorrei approfondire la questione. Permettetemi di comprenderla bene poi formulero’ una valutazione piu’ compiuta. Sono abituato a parlare seriamente: fatemi fare una verifica e alla fine parlero'”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al festival dell’Economia di Trento.

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