Collegati con noi

Sport

La Juventus demolisce l’Udinese allo Stadium con un grande Ronaldo

Avatar

Pubblicato

del

La Juventus schiera il tridente e torna alla vittoria dopo due turni. Nello scontro tra gli amici Maurizio Sarri e Luca Gotti, i bianconeri battono 3-1 l’Udinese. Il tris nel primo tempo, grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo – cinque reti nelle ultime quattro partite – e al gol di Leonardo Bonucci allo scadere dei primi 45′. Deludenti i friulani, pericolosi quando ormai era troppo tardi e in gol allo scadere con Pussetto. Sarri sfrutta il momento migliore per provare il tridente e per dare spazio alle seconde linee. Con la difesa friulana ad attendere le iniziative bianconere, Ronaldo, Dybala e Higuain, quest’ultimo il migliore in campo, hanno avuto spazio e tempi per creare trame di gioco articolate, supportati da Bentancur, schierato al posto dello squalificato Pjanic, e da un Rabiot ancora lontano dalla forma migliore ma comunque in crescita. La partita si sblocca dopo 9′, grazie al tempismo di Ronaldo, che fulmina Musso sfruttando un goffo rinvio di Troost-Ekong. Scossa dal gol subito, la squadra di Gotti diventa lo sparring partner perfetto per l’allungo bianconero: prima Dybala e Rabiot fanno venire i brividi ai friulani, poi Higuain (37′ pt) fa le prove generali da fuori area, scaldando le mani di Musso, prima dell’azione del raddoppio nata dai piedi del ‘Pipita’ e conclusa da Ronaldo, bravo a sfruttare il filtrante dell’argentino e la dormita dei friulani. Dominio bianconero certificato in chiusura di primo tempo, quando Bonucci segna il terzo gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, anticipando di testa De Maio. Nella ripresa la squadra di Sarri amministra, lasciando qualche ripartenza agli avversari. Buffon, in campo al posto di Szczesny che prima del fischio d’inizio ha accusato un “lieve fastidio alla spalla destra”, neutralizza le conclusioni di Lasagna e Wallace. Escono Dybala e Higuain e Ronaldo sfiora la tripletta colpendo anche un palo. L’Udinese trova nel finale con Pussetto il gol che rende meno amara la sconfitta. Convincente la prova della Juventus, che mercoledi’ fa visita alla Sampdoria, ultima partita di campionato del 2019, per poi concentrarsi sulla Supercoppa di domenica prossima a Riad, in Arabia Saudita, contro la Lazio. L’occasione giusta per vendicarsi della sconfitta in campionato di una settimana fa e mettere le mani sul primo trofeo della stagione.

Advertisement

In Evidenza

Folla in centro a Napoli per il rientro in hotel di Messi e del Barça

Valeria Grasso

Pubblicato

del

Dopo la conferenza la rifinitura sul terreno del San Paolo i calciatori del Barcellona sono rientrati al loro quartier generale napoletano, l”hotel NH Panorama di via Medina. L ‘allenatore Setièn e tutto lo staff. Intorno all’albergo era stato organizzato un servizio di sicurezza imponente per il prestigioso club catalano accolto da più di 150 appassionati assiepati proprio qui fuori, che hanno gridato ” Diego Diego ” e che hanno sostenuto anche Messi. La ‘pulce’ è stato tra gli ultimi a uscire dal pullman, è apparso sorridente a favore di telecamera , ha preceduto Vidal e Piquet nell’ingresso in albergo.

Continua a leggere

In Evidenza

Messi al San Paolo per capire l’amore che i napoletani provavano ancora per Maradona

amministratore

Pubblicato

del

Messi e Maradona. Maradona o Messi? Sono due calciatori che non si possono comparare. Diego Maradona è stato un padreterno del calcio. Ha giocato quando i difensori di massacravano. E ha vinto da solo 2 scudetti (col Napoli), ha vinto un mondiale da solo. Ha fatto innamorare del calcio non solo napoletani e argentini ma il mondo intero.  Messi gioca da 14 anni  ad alti livelli. Messi però gioca nella squadra più forte (o una delle più forti) al mondo. Nelle immagini che vi mostriamo potete ammirare al San Paolo, nello stadio che ha visto Maradona all’opera, Lionel Messi. L’asso argentino prende confidenza con l’erba del San Paolo. Prova a capire che cosa si prova in uno stadio che ha osannato, amato alla follia Diego Armando Maradona, il miglior calciatore che finora il buon Dio ci ha concesso di ammirare sulla faccia della terra.

Continua a leggere

In Evidenza

L’arrivo di Messi: l’affetto dei tifosi, l’amore per l’Italia e la curiosità di conoscere Napoli

Marina Delfi

Pubblicato

del

Non è Maradona ma è sicuramente il miglior giocatore del mondo oggi in attività ed è argentino: c’era una folla di tifosi, soprattutto napoletani, ad attendere Lionel Messi fuori dall’albergo dove alloggia il Barcellona in attesa di incontrare il Napoli per gli ottavi di Champions. E che fosse il migliore lo si capisce anche dal post pubblicato sul profilo social del Barcellona con l’elenco dei calciatori: al posto di Messi una capra, che in inglese si dice GOAT, cioè Greatest Of All Times…

Ragazzini, signore d’età, stranieri di passaggio, tutti davanti all’ingresso dell’hotel NH, nel centro della città, proprio di fianco alla Questura, di proprietà di una società a maggioranza spagnola, con la maglietta blaugrana di Messi fra le mani.

Un’accoglienza apprezzata dai calciatori spagnoli e dagli accompagnatori del Barça che ha tributato un omaggio alla città che nel DNA ha sangue castigliano e catalano.

E proprio lui, Lionel Messi, origini italiane tradite dal cognome, moglie italiana, la bella Antonella Roccuzzo, ed una propensione per quella che viene definita “italianità” a partire dal medico che gli ha curato un disturbo legato alla dieta per finire alle vacanze: nel suo cuore è rimasta la ‘crociera’ a bordo di uno yacht nel golfo di Napoli qualche estate fa., con una sosta a Capri e qualche giorno nei mari di Ischia.

Chi lo conosce racconta di un Messi incantato dai racconti fatti dal Pocho Lavezzi e da lui, il Pibe de oro, Diego Armando Maradona che gli disse: “se non giochi lì, a Napoli, non potrai mai capire”.

 

Continua a leggere

In rilievo