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Ambiente

La Finanza scopre e sequestra una discarica abusiva nel Napoletano

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Un’area di oltre 3.000 metri quadrati adibita a discarica di rifiuti speciali: e’ quanto hanno scoperto a Volla (Napoli) gli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata. L’operazione condotta dai finanzieri e’ scattata a seguito di una segnalazione pervenuta alla compagnia di Casalnuovo. L’area recintata era in parte gia’ stata sottoposta a precedente sequestro nell’ambito di interventi realizzati da altre forze dell’ordine ed e’ risultata nella disponibilita’ di due coniugi napoletani. All’interno sono stati trovati anche alcuni capannoni e numerosi container. Rinvenute circa 300 tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi: principalmente indumenti usati e non igienizzati, elettrodomestici e scarti derivanti dalla riparazione di automezzi, in parte depositati sul suolo ed in parte stipati all’interno di container e capannoni. Tutti i rifiuti erano tenuti in assenza di qualsiasi autorizzazione. Nel corso dell’accertamento sono stati rinvenuti anche autoarticolati privi di targa, carichi di scarti tessili ed elettrodomestici, per i quali i due proprietari del terreno non sono stati in grado di esibire alcuna documentazione. Ai due responsabili, in base a precedenti accertamenti effettuati dai finanziari, viene inoltre contestato il fatto che avrebbero percepito canoni di locazione in nero, per consentire a terzi soggetti – per lo piu’ di origini africane – di depositare, nell’area e nei container, rifiuti di vario genere, in alcuni casi destinati all’esportazione quali beni usati. Al termine dell’operazione la Guardia di Finanza ha sequestrato l’intera area e quanto rinvenuto e ha segnalato per il reato di gestione illecita di rifiuti i due responsabili alla Procura di Nola. Nella stessa area insistevano, inoltre, un’autofficina abusiva, sottoposta a sequestro amministrativo, e un opificio per la lavorazione del ferro, sottoposto a sequestro preventivo e il cui titolare e’ stato segnalato all’autorita’ giudiziaria per gestione illecita di rifiuti.

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Ambiente

Sono nate 80 tartarughe sulla spiaggia di Meta di Sorrento, non succedeva da più di 30 anni

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Almeno 80 tartarughe sono nate sulla spiaggia di Meta di Sorrento (Napoli). Un evento, avvenuto ieri, che i responsabili del parco marino di Punta Campanella – che hanno divulgato la notizia – definiscono storico per la costiera sorrentina, spingendosi a sottolineare in una nota che a cosa del genere non si verificava “da almeno 30 anni, se non più”. Una notizia che ha sorpreso gli stessi referenti dell’area marina protetta di Punta Campanella e la Capitaneria di Porto, subito intervenute sul posto. “Qualche mese fa – fanno sapere dal parco – era stata avvistata una Caretta Caretta adulta su una spiaggia poco distante. Cercava un luogo dove nidificare in sicurezza e tranquillità”. Ma dai sopralluoghi effettuati dalla stazione zoologica Anton Dohrn non erano state trovate tracce di uova, nonostante il sito fosse stato monitorato per giorni. Sul posto la Capitaneria di Porto, intervenuta insieme al parco marino di Punta Campanella. Le neonate sono state monitorate e poi consegnate alla stazione zoologica Dohrn. Soddisfazione nelle parole del direttore di Punta Campanella, Antonino Miccio. “E’ un evento del tutto eccezionale che ci riempie di gioia. Ringrazio la Capitaneria di Porto di Meta, con il comandante Caputo, subito intervenuta. Da oltre 10 anni lavoriamo per tutelare questo meraviglioso abitante dei mari, salvandone circa 160 e stringendo un proficuo rapporto di collaborazione con la stazione zoologica Dohrn. Avremmo preferito che tutte le tartarughe fossero giunte in mare ma purtroppo qualcuna ha avuto bisogno di assistenza. Ora comunque sono in buone mani e presto saranno messe in acqua dove potranno cominciare la loro vita”.

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Ambiente

Vittorio Brumotti protagonista dello spot per il Parco del Cilento

Marina Delfi

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È Vittorio Brumotti il testimonial del nuovo spot del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni. Le riprese prenderanno il via lunedì mattina. Il campione di bike trial ed inviato di Striscia la notizia, in sella alla sua inseparabile bici, accompagnato dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino, visiterà le bellezze della seconda area protetta più grande d’Europa.
 “Siamo  orgogliosi di poter affidare ad un testimonial di grande valore come Vittorio Brumotti la promozione del nostro Parco attraverso uno spot – ha dichiarato il presidente del Parco, Tommaso Pellegrino – Brumotti rappresenta il testimonial ideale, amante della natura, dello sport e sempre pronto a scendere in campo in difesa dell’ambiente”.
Un tour nel Cilento per raccontare in modo originale e spontaneo l’immenso patrimonio naturalistico, artistico e culturale del Parco, con particolare attenzione ai territori meno conosciuti, ma non per questo meno straordinari. Dal Golfo di Policastro al Bussento, dal Vallo di Diano agli Alburni, dalla Valle del Calore al Cilento. Il biker incontrerà sulla sua strada monumenti, cattedrali, oasi, castelli, borghi, aree marine e palazzi storici.
In attesa della realizzazione dello spot sarà possibile seguire in diretta il viaggio dell’inviato del Tg satirico di Canale 5  attraverso i suoi account ufficiali Instagram (@brumottistar), Facebook (Abbombazza 100% Brumotti), Youtube (Vittorio Brumotti Italy) e Twitter (@brumottistar) sui quali Brumotti caricherà anche foto e video per raccontare le tappe e i momenti più salienti. La campagna di comunicazione è realizzata dal Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

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Pechino asfalta le strade con pneumatici riciclati

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Nella parte meridionale di Pechino sono in corso lavori per la pavimentazione di una strada lunga 2,5 chilometri con asfalto gommato realizzato con pneumatici usati nell’Area di sviluppo economico-tecnologica di Pechino, che vanta l’applicazione piu’ estesa del materiale riciclato in Asia. “Le strade in asfalto gommato sono piu’ durevoli delle tradizionali strade in asfalto che devono essere riparate dopo essere state in servizio da tre a cinque anni”, ha spiegato Wei Jianhuan, direttore dell’ufficio infrastrutture dell’Area di sviluppo economico-tecnologica di Pechino. Nel 2013 l’area ha introdotto l’asfalto riciclato per pavimentare una strada lunga 600 metri, tuttora in servizio. “Negli ultimi sei anni piu’ di 70 strade principali nell’area, o piu’ di 2 milioni di metri quadrati di superficie, sono stati pavimentati con asfalto gommato realizzato grazie a 2,73 milioni di pneumatici usati di auto, e sostituendo 123.000 tonnellate di carbone standard, oltre ad evitare 307.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica rispetto all’utilizzo di asfalto ordinario”, ha detto Wei. Grazie alla sperimentazione nell’area, il materiale e’ stato scelto per pavimentare la pista dell’Aeroporto Internazionale di Pechino Daxing che aprira’ questo mese, e dell’autostrada Yanchong che collega il distretto periferico di Yanqing a Pechino e il distretto di Chongli a Zhangjiakou, nella vicina provincia dello Hebei

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