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Milano

La Filarmonica della Scala suona per i 70 anni della Repubblica di Cina

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La Filarmonica della Scala si esibirà al teatro dal Verme di Milano il prossimo 20 ottobre per il settantesimo anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese. L’appuntamento rientra nella China night promossa dalla China Philharmonic Orchestra, che coinvolge ensemble di tutto il mondo dalla Royal Philharmonic di Londra alla Mariinsky Orchestra di San Pietroburgo. Una rassegna per far conoscere la musica cinese contemporanea e le connessioni che ci sono con la musica cosiddetta occidentale. Per l’occasione a Milano salira’ sul podio il direttore cinese Muhai Tang mentre violino solista sara’ Ning Feng. Il programma prevede Dance of the Yao People, composta da Liu Tieshan e Mao Yuan nel 1952, e?ispirata alla ‘lunga danza delle percussioni’, una forma musicale in uso nei festival tradizionali del popolo Yao, seguita da The Butterfly Lovers, composizione per violino e orchestra di Chen Gang e He Zhan Hao, e la Sinfonia di Ye Xiaogang No.7 Hero, per concludersi con Train Toccata di Liu Yuan.

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Cultura

Successo per ‘Elena in Egitto’ di Strauss alla Scala di Milano

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Pieno successo ieri sera alla Scala per ‘Die Aegyptische Helena’, l’opera di Richard Strauss su libretto di Hoffmannsthal mai data prima d’ora nella sala del Piermarini, che ha visto sul podio Franz Welser-Moest e la regia di Sven-Eric Bechtolf. Un’opera concepita nel 1923 e raramente rappresentata specie per la complessita’ del canto, costantemente su un registro molto alto. Difficolta’ che hanno pero’ esaltato le doti del protagonista principale Andreas Schager (Menelao), apprezzato dal pubblico con calorosi applausi e grida di “bravo!”.

Successo personale anche per il Maestro Moest e apprezzamenti per Ricarda Merbeth (Elena) e per tutta la compagnia di canto. L’opera narra del ritorno a Sparta di Menelao che, dopo la distruzione di Troia, considera la moglie Elena (che fuggendo con Paride e’ stata causa del conflitto) come preda di guerra, che dovra’ morire sacrificata agli dei. Ma un naufragio fa approdare i due nell’isola della maga Aithra, che si impietosisce quando vede Menelao alzare la spada sulla moglie e chiedendo aiuto a una conchiglia magica, da lei consultata come un oracolo, interrompe l’azione del re greco.

La regia di Bechtolf fa di questa conchiglia l’impianto scenico dello spettacolo, intrecciando il mito esotico e la realta’ a cui Strauss e Hoffmansthal si ispirarono evocando un altro conflitto lungo e sanguinoso: la prima guerra mondiale. Cosi’ la conchiglia prende l’aspetto di una radio d’epoca e le sue dimensioni di quasi l’intero boccascena, con l’altoparlante centrale dalla forma simile a una capasanta. Su di essa, nei momenti piu’ drammatici appaiono immagini del conflitto 14-18, con assalti alla baionetta e lanci di granate, fra trincee e cavalli di frisia. La radio ‘racconta’? Si apre e appaiono quinte e scene, come un teatro nel teatro.

Qui Aithra offre ai due ospiti pozioni magiche che rendono Elena giovane come ai tempi del matrimonio felice e a Menelao viene fatto credere che lei mai lo avrebbe tradito perche’ mentre a Troia andava solo una sua immagine, la vera Elena sarebbe stata portata dagli dei in Egitto. Menelao si convince e passa una notte d’amore con la moglie ritrovata, ma l’indomani torna la realta’, l’orgoglio ferito, il risentimento.

Anche la gelosia quando entrano in scena altri personaggi, nomadi guerrieri, tanto che sembra si possa ripetere il dramma appena conclusosi a Troia. Ma prevale l’amore, il sentimento di pace, la fiducia nella famiglia e nel matrimonio. La guerra e’ definitivamente sconfitta.

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In Evidenza

Champions, Borussia Dortmund-Inter 3-2: suicidio nerazzurro, rimonta tedesca

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Incubo Inter a Dortmund. La squadra di Conte si suicida dopo un doppio vantaggio e perde 3-2 contro il Borussia, complicandosi maledettamente il cammino verso gli ottavi di finale. Non bastano Lautaro e Vecino nel primo tempo, nella ripresa i gialloneri dominano e la ribaltano con la doppietta di Hakimi e il gol di Brandt. I nerazzurri ora sono terzi nel Gruppo F a -3 proprio dal Dortmund e -4 dal Barcellona. Passano appena 5 minuti e i nerazzurri mettono subito in discesa la gara con il solito Lautaro Martinez, devastante in questa prima parte di stagione: l’argentino vince un contrasto e va in galoppata verso la porta tedesca, elude il ritorno degli avversari e batte il portiere con il mancino. Immediato 0-1 per la squadra di Conte. La risposta giallonera arriva al 18′ con Gotze, bravo ad agganciare in area un cross basso da destra, meno nell’indirizzare verso la porta di Handanovic che respinge centralmente.

I tedeschi ci provano ma fanno tanta fatica negli ultimi 16 metri, cosi’ l’Inter si difende con ordine e quando puo’ cerca di affondare il colpo. Ci riesce a ridosso dell’intervallo grazie a Vecino, che chiude un contropiede perfetto con un tiro chirurgico all’angolino per lo 0-2. Prima del riposo il Dortmund cerca di rimettersi in corsa, ne’ Sancho ne’ Witsel pero’ riescono a trovare fortuna. Nella ripresa viene fuori tutta un’altra gara e i tedeschi prima accorciano le distanze con la rete di Hakimi, poi trovano anche il pareggio al 64′ con Brandt che approfitta di una sciocchezza difensiva nerazzurra su una rimessa laterale a favore. L’Inter e’ in estrema difficolta’ e al 77′ crolla con la doppietta di Hakimi che realizza il 3-2 e manda in estasi il Signal Iduna Park. Nel finale i nerazzurri tentano disperati assalti per limitare i danni, ma non basta. Vince il Dortmund.

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Milano

Questo nuovo Milan è dei figli di papà, addio stile rossonero

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E’ finita l’era Berlusconi al Milan e, può piacere o no, questi rossoneri di oggi avranno anche tanti soldi, ma il loro stile lascia alquanto a desiderare. Basta guardare quello che è accaduto negli ultimi giorni, nella gestione della crisi della squadra. Con un post Maurizio Pistocchi, autorevole giornalista Mediaset, senza veleno ma purtroppo prendendoci in pieno, ci fa vedere come adesso sia arrivata l’era dei figli di papà. C’è il giovane Maldini, Daniel, che milita fra i rossoneri nella Primavera che è retrocessa in serie B; il figlio di Pioli, Gianmarco, match-analist nello staff tecnico, infine Rafael, rampollo di Boban che su Instagram aveva di fatto anticipato l’andata via del tecnico Giampaolo pubblicando questo post.

Come facesse un ragazzino che la sorte del povero Giampaolo era segnata è davvero pleonastico spiegarlo, ci siamo arrivati anche noi, anche senza brillare per intelligenza. Fa un po’ tristezza e soprattutto nostalgia di un periodo completamente diverso dove lo ‘stile Milan’ era invidiato ed ammirato in tutto il mondo del calcio, tanto da farne la squadra più seguita del pianeta.

 

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