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‘La balbuzie spiegata ai grandi’, un libro per parlarne

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In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Balbuzie, il 22 ottobre, l’associazione Vivavoce lancia una settimana di incontri nelle scuole di Milano e provincia per sensibilizzare sul tema e collaborare per favorire l’ascolto. Tutte le scuole che ne faranno richiesta alla mail info@associazionevivavoce.it o telefonando direttamente al numero 0236692464 riceveranno in regalo il libro “La balbuzie spiegata ai grandi”. Il volume raccoglie i disegni dei bambini del Centro Medico Vivavoce, specializzato nel trattamento del disturbo, e racconta con commenti e osservazioni degli esperti – psicologi e tutor – quali sentimenti e quali fatiche questa fragilità porta con sè. All’interno anche un vademecum per genitori e insegnanti per sostenerli, a casa come a scuola, nella creazione di un ambiente sensibile, accogliente e inclusivo, affinche’ si possano evitare e prevenire prassi e fenomeni che tendono a limitare il bambino balbuziente anziche’ sostenerlo. “Abbiamo preferito incontrare i ragazzi – spiega Camillo Zottola, medico, ex balbuziente e rapper Presidente dell’Associazione – per far capire loro dalla nostra voce cosa si prova ad avere dentro un mondo che non riusciamo a esprimere. Non abbiamo bisogno di stare calmi e neppure di essere anticipati, vogliamo poter trovare la nostra fluenza, ordinare una pizza con serenita’ e fare una telefonata senza patemi. Azioni comuni, come parlare, possono diventare delle montagne difficili da scalare se non si incontra chi ti sa capire”.

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Divergenze sull’uso di farmaci anti-cancro, primario a giudizio per abusi e maltrattamenti verso due colleghe

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Il primario del reparto di oncologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, Maurizio Cantore, 63 anni, e’ stato rinviato a giudizio oggi per i reati di abuso d’ufficio e maltrattamenti nei confronti di due colleghe oncologhe. Il processo si terra’ il 4 giugno prossimo. Il primario sarebbe responsabile di presunte vessazioni e discriminazioni ai danni delle due dottoresse per divergenze sull’utilizzo di farmaci anticancro sui pazienti. Una situazione che e’ andata avanti per molto tempo, tra ingiurie ed esclusioni delle due dottoresse dalle riunioni di reparto, fino al loro trasferimento in un altro ospedale poi risoltosi con un reintegro.

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Coronavirus, per l’Oms non è emergenza: contagio uomo-uomo solo in Cina

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L’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) ha deciso che “non e’ il momento” di dichiarare un’emergenza di salute pubblica internazionale per l’epidemia causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) in Cina che per il momento non ha causato contagi uomo-uomo fuori dal paese. Per ora l’Oms non raccomanda ampie restrizioni ai viaggi e al commercio. “Non dichiaro un’emergenza di salute pubblica internazionale”, ha affermato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine di una nuova riunione, dopo quella di ieri, del Comitato d’emergenza indetta per valutare la portata dell’epidemia del nuovo virus. Per il presidente del Comitato dell’Oms, Didier Houssin, e’ troppo presto “per considerare questo evento come un’emergenza globale”. Il Comitato, che come ieri era diviso, e’ tuttavia pronto a riunirsi non appena l’evoluzione dell’epidemia lo richiedera’. “Sappiamo che esiste una trasmissione da uomo a uomo in Cina, ma per ora sembra limitata ai gruppi familiari e agli operatori sanitari che si prendono cura dei pazienti infetti. Al momento, non ci sono prove di trasmissione da uomo a uomo al di fuori della Cina, ma cio’ non significa che non accadra’”, ha detto il direttore generale dell’Oms. Per Tedros, “si tratta di un’emergenza in Cina ma non e’ ancora diventata un’emergenza globale. Tuttavia potrebbe diventarla”, ha aggiunto, ricordando che 584 casi sono stati riferiti all’Oms, inclusi 17 morti, e che casi sono segnati in Giappone, Corea, Singapore, Tailandia,Usa e Vietnam. Il Comitato, piuttosto che una visione binaria tra emergenza globale e no, ha raccomandato un “sistema piu’ sfumato”, per consentire un livello intermedio di allerta per favorire un migliore coordinamento internazionale, compresi gli sforzi di ricerca per lo sviluppo di contromisure mediche. L’Oms ha chiesto alla Cina di continuare ad operare in trasparenza, rafforzare le misure per la gestione dei rischi e continuare a collaborare con l’Oms. La comunita’ internazionale deve inoltre prepararsi alla potenziale evoluzione dell’epidemia.

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Organizzazione mondiale della sanità: le sigarette elettroniche sono dannose e non sicure

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Le sigarette elettroniche “sono dannose per la salute e non sono sicure”, “possono danneggiare il feto in crescita” e sono particolarmente rischiose per lo sviluppo del cervello degli adolescenti. Pertanto, “laddove non siano vietate, devono essere regolamentate”. Questo il nuovo allarme dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (OMS). Una presa di posizione che trova l’approvazione dei pediatri ma lascia in dubbio chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere. Le e-cig, si legge in un documento di domande e risposte pubblicato sul portale e rilanciato su twitter, “aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari”. Espongono, di seconda mano, anche i non fumatori “alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose”. Inoltre, il liquido in esse contenuto “puo’ bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingerito o assorbito”. Sono “particolarmente rischiose se usate dagli adolescenti”, poiche’ la nicotina in esse presenti crea “dipendenza nel cervello in via di sviluppo”. E, d’altronde, tra i 15.000 aromi ve ne sono “molti progettati per attirare i giovani, come gomma da masticare e zucchero filato”.

Quanto al fatto che passare allo svapo sia piu’ sicuro rispetto alle bionde tradizionali “dipende dalla quantita’ di nicotina e di altre sostanze tossiche nei liquidi riscaldati”. Per i consumatori di tabacco che vogliono smettere di fumare, precisa, “esistono altri prodotti collaudati, piu’ sicuri e autorizzati, come cerotti sostitutivi della nicotina”. Ad oggi, le e-cig sono “vietate in oltre 30 paesi in tutto il mondo” e l’Oms raccomanda agli Stati di attuare misure volte a “interromperne la promozione”. “L’avvertimento conferma cose che sapevamo, ma ci fa piacere che l’Oms abbia preso una posizione chiara e forte”, spiega Rino Agostiniani vicepresidente della Societa’ Italiana di Pediatria (Sip) e direttore della Pediatria dell’Asl Toscana Centro. Le E-cig, come abbiamo piu’ volte denunciato, “sono uno strumento nato per dissuadere gli adulti dal fumo ma che sta diventano uno strumento che sempre piu’ spesso avvicina i giovani anche di 11-13 anni a potenziali situazioni di dipendenza, magari suscitando meno timore nei genitori”.

E non e’ questo l’unico rischio. “Spesso – prosegue – soprattutto nei liquidi che non passano per il commercio ufficiale non c’e’ chiarezza su quanta nicotina ci sia, e la nicotina, nelle donne in gravidanza danneggia il feto perche’ peggiora gli scambi a livello placentare”. A spezzare una lancia in favore delle e-cig, e’ Fabio Beatrice, direttore del Dipartimento di Otorinolaringoiatria e Responsabile del Centro Anti Fumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino. “Per chi non riesce a smettere di fumare – spiega – lo switch al fumo digitale costituisce un vantaggio clinico a fronte delle assolute certezze sulla letale tossicita’ del fumo combusto”. E questo, afferma, e’ dimostrato da numerose evidenze scientifiche. “Andrebbero quindi separate – conclude- le politiche che tutelano i non fumatori e i giovani dalle politiche di aiuto ai fumatori”.

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