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Ischia e la Cina grazie al cinema sono sempre più vicine

Daniela Sasso

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Ischia, luglio e cinema: un trinomio più vincente che mai in questo 2019. Dopo il successo dei film girati a Ischia, da Men in Black a L’amica geniale, o dei vari festival che hanno portato sull’isola verde personaggi di spicco del mondo del cinema italiano ed internazionale, anche la Guang Hua Cultures et Media Group ha deciso di scegliere per la sua “Mostra Cinematografica Cinese in Italia”, giunta alla IV edizione, come cornice la splendida isola del Golfo di Napoli.

La Festa di Sant’Anna

Prima l’inaugurazione presso la scenografica location della Torre di Michelangelo, poi l’invito a partecipare alla festa di Sant’Anna, per mostrare la cultura e le tradizioni ischitane proprio in occasione di uno degli eventi più salienti. Un assaggio di street food a km0 nei suggestivi vicoli di Ischia Ponte in un angolo dove il tempo sembra essersi fermato, un giro per vedere le meraviglie dell’isola, la visita in cantina, la premiazione a Villa Arbusto.

       

Presidente della mostra è Zhang Xiaobei, personalità di spicco anche perché a capo del gruppo Guang Hua Cultures et Media Group, la più importante realtà editoriale dei media in lingua cinese in Europa, presente dal 1983 con il quartier generale di Parigi e le sedi di Vienna, Francoforte, Londra, Madrid e Roma.

Grande opportunità per l’isola data la forte presenza online del gruppo con diversi siti web, oltre che sui canali di comunicazione tradizionali come la televisione. Sempre parlando di media, da registrare l’arrivo dei rappresentanti della CCTV, Fonix, La Nuova Cina e altre prestigiose testate della carta stampata.

“L’obiettivo principale del festival – ha dichiarato Mr Zhang – è la diffusione dello scambio di opere cinematografiche, il confronto di idee e l’integrazione culturale. Il nostro scopo è quello di promuovere e implementare i risultati ottenuti con le ultime tre edizioni del festival e al tempo stesso far crescere la cooperazione tra i professionisti del settore”.

E su Ischia dice: “Credo fermamente che l’incontro tra il festival del Cinema Cinese e la festa di Sant’Anna sia di grandissimo aiuto per la comprensione tra la cultura cinese e quella occidentale e possa far da ponte tra le nostre e le vostre tradizioni”.

Gli abbiamo chiesto se la Guang Hua Cultures et Media Group avesse intenzione di rendere più forte la presenza in Italia: “Si, decisamente- ha detto- abbiamo una sede a Roma ma vogliamo avere un ruolo più incisivo nel vostro Paese”.

 

IV Mostra Cinematografica Cinese in Italia

Sono una cinquantina le personalità cinesi sbarcate sull’isola, tra attori, produttori, giornalisti e diplomatici, felici ed emozionati di confrontarsi con la cultura cinematografica italiana ed europea più in generale, per poter captare spunti e – perché no – possibili collaborazioni per proporre contenuti di qualità sempre più alta ad un pubblico esigente. Il business del cinema, nella Repubblica Popolare Cinese, ha addirittura superato gli Stati Uniti, con un incasso record di 60 miliardi di yuan, circa 8 miliardi di euro.

 

Dieci film cinesi e dieci cortometraggi provenienti da tutto il mondo: per tre giorni sono stati al centro di proiezioni, dibattiti e incontri, fino alla premiazione sulle terrazze del Museo di Villa Arbusto, con il sindaco Giacomo Pascale a fare gli onori di casa. A giudicare le produzioni è stata una giuria composta da sette personaggi del mondo dello spettacolo fra i quali il presidente Xu Zhicheng, membro della China Film Association, vice presidente della Fujian Film Association, ed ex direttore del Fujian Film Studio e Wang Zhinggang, scrittore poliziotto, famoso in Cina, autore di alcune serie tv e di numerosi romanzi noir . La giuria – composta oltre che da esperti cinesi di cinema anche dagli italiani Adriano De Santis, preside della Scuola Nazionale di Cinema della Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia, la più antica e prestigiosa scuola di cinema; da Anna Maria Chiariello, Giornalista Mediaset, e dal sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino – ha selezionato il miglior film: Nange, il miglior regista Jiang Lifen con il film Pear Blossom. Miglior attrice Ali Li Ya interprete di Nange, miglior attore Zhang Kai con il film The Sexi Gusy.  Il premio per la miglior sceneggiatura è an dato a Zhan Lixin per il film  Don’t Lie Tome. I giornalisti e la giuria hanno poi visitato le Sale del Museo per vedere la Coppa di Nestore, uno dei reperti più importanti della storia della Magna Grecia, accompagnati dall’assessore Cecilia Prota.

Ischia e la Cina ora più vicine

Obiettivo rilevante per Ischia  era quello di far conoscere Ia bella isola del Golfo di Napoli in Cina: è effettivamente molto raro vedere turisti cinesi in queste zone sia per la scarsa conoscenza della meta, sia per la difficoltà ad arrivarvi, punto sul quale si stanno sviluppando diverse idee. A questo proposito, potrebbe tornare utile la partecipazione di alcuni rappresentanti della China Southern Airlines, la prima compagnia aerea cinese per flotta e passeggeri.

Tante le attività organizzate in questi giorni per far conoscere la storia e le bellezze dell’isola d’Ischia a questa delegazione cinese, ospitata negli Hotel Miramare e Castello, Mare Blu ed Annabelle.

Mare, ceramica, architettura e natura, ma anche cibo che, si sa, unisce i popoli.

Tutti al Garden Fruit per lo Street Food di Ischia

E su questo si è puntato in un “aperi-pranzo” volto a congiungere Italia e Cina e a far conoscere e gustare le prelibatezze ischitane e campane.

Nella caratteristica cornice del Garden Fruit di Ischia Ponte – di cui si ringrazia il proprietario Peppe – sono stati allestiti diversi banchetti di street food, ricchi di pietanze offerte da varie attività isolane che hanno gentilmente contribuito alla buona riuscita dell’evento.

Presente il sindaco del comune di Ischia, Enzo Ferrandino, a testimoniare, tra bicchieri di vino e grappoli di pomodori, la presenza e l’impegno delle istituzioni nell’instaurare con la Cina solidi rapporti che vadano oltre la già importantissima presenza della Mostra sull’isola.

Gli ospiti hanno potuto assaggiare frutta e verdura fresca, gustare i bocconcini del Consorzio di Tutela della Bufala Campana DOP – di cui l’export cresce di anno in anno in tutto il mondo- , i salami di Ischia Salumi, i vini della casa vinicola Perrazzo, l’aperitivo alla pesca di Cantine Mediterranee, i manicaretti di Porca Vacca e del Ristorante Cocò con le specialità di Nicoletta e infine i dolci della Pasticceria Di Massa.

Molti quindi i nomi di spicco della gastronomia e ristorazione isolana – a cui va un doveroso e sincero ringraziamento – che si sono messi a disposizione nel preparare questo aperipranzo volto a far conoscere la location anche su un aspetto importante come quello culinario.

Un grazie di cuore ad Anna Maria Chiariello, Marianna Sasso, Lucia Buono  e juorno.it per l’ottima riuscita dell’evento.

Felici e soddisfatti i commensali alla fine del banchetto, gustato in un luogo splendido come il borgo di Ischia Ponte con il mare che fa capolino tra i palazzi antichi.

 

foto di Daniela Sasso

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RestiAMO al Sud, andiamo a Capri: il sogno ad occhi aperti

Giovanni Mastroianni

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Già da quando ti lasci la terraferma alle spalle, senti di essere proiettato verso una dimensione fantastica ed il beccheggio dell’aliscafo sembra annuire al pensiero carico di emozione, perché Capri ti entra dentro non appena la sua sagoma sinuosa riempie gli occhi anche da lontano. 

Poi il porto di Marina Grande all’improvviso prende viva forma e le case bianche immerse nel verde, agghindate con i loro mille fiori, regalano un luminoso benvenuto. L’acqua è più azzurra dell’azzurro ed il calore di questa perla del Sud arriva dritto al cuore. Guardando Napoli, sempre   bellissima come tutto il Golfo che la circonda, anche se vicina poche miglia nautiche sembra più lontana di un ricordo.

Il clima è festoso ma mai chiassoso e tutto sembra essere al posto giusto. Il sogno continua, l’isola è splendida e si arrampica verso il cielo fino a toccarlo. L’aria è più pura e i polmoni cercano di catturarla tutta e di più, come a non voler perdere neanche un soffio di brezza che aleggia sull’isola delle isole. Ogni attimo regala un’emozione e gli occhi faticano a sorreggere la vista di tanta bellezza. La funicolare ci porta lentamente verso l’alto regalandoci un’altra prospettiva d’incanto, dove la visione del mare e dell’orizzonte dipingono un quadro meraviglioso. Così coccolati raggiungiamo la famosissima “piazzetta”, sempre elegantissima con i suoi negozi, che sono veri e propri atelier, ed i locali ormai storici che hanno conquistato le personalità più in vista del pianeta. 

Non distante, nell’allegria della taverna “Anema e Core”, teatro delle notti capresi più trendy, anche durante la serata più eccentrica mai nulla sfugge al garbo del vero savoir vivre. Perché il fascino chic dell’isola azzurra impregna tutto e rende superfluo ogni forzato eccesso. Qui basta farsi trasportare dalla vita e concedere la mano alle emozioni, poi tutto viene da sé.

Così Capri non poteva non diventare moda, mondanità, cultura, sempre nel segno dell’eleganza.

 

Dall’amatissima piazza Umberto I partono sentieri per passeggiate ed escursioni che lasciano un segno indelebile nel profondo dell’’anima, in qualsiasi direzione si vada, come incamminandosi per via Krupp che dalla certosa di San Giacomo e dai Giardini di Augusto, un paradiso nel paradiso, conduce a Marina Piccola con un paesaggio mozzafiato, oppure arrampicandosi fino alla villa dell’imperatore Tiberio, che dalla bellezza di quest’isola unica nello spazio e nel tempo, rimase stregato fino a preferirla alla Roma capitale di tutti gli sterminati territori di cui si aveva conoscenza, incurante delle ire dei suoi nemici e, peggio ancora, dei suoi “amici”. Questa super dimora dalla beltà millenaria sorge ancora maestosa sul promontorio opposto ad Anacapri, e da qui ancora tutto sembra controllare fino a dove il mar Tirreno si mescola con il cielo. Così il battito del cuore accelera e ci proietta verso l’immenso, mentre guardiamo vele bianche che solcano il mare come i gabbiani sfidano l’aria, rendendo sempre tutto sospeso tra sogno e realtà.

Giunti a Marina Piccola ad attenderci da sempre troviamo i Faraglioni, due giganti buoni che si lasciano attraversare mansueti dagli avventurieri della navigazione. Qui “La Canzone del Mare”, struttura balneare e recettizia famosa in tutto il mondo, sembra affacciarsi direttamente sull’Eden. Stelle marine, ricci di mare, crostacei e polpi popolano il regno marino sottostante, immersi in un universo blu che scivola veloce verso profondità ambitissime dai sommozzatori.

Proseguendo il magico viaggio ci avventuriamo sul pendio del Monte Solaro per giungere ad Anacapri dove è d’obbligo la visita alla Villa San Michele, sorta sulle rovine di una cappella del decimo secolo dedicata al Santo, oggi museo che custodisce preziosità delle civiltà più antiche, con una vista spettacolare sul Golfo incantato di Napoli. La struttura che giunge intatta ai giorni nostri nasce tra gli ultimi anni del XIX secolo ed inizio del novecento per  volontà dell’apprezzatissimo  medico e scrittore svedese Axel Munthe, che qui voleva costruire una casa per l’anima. Impresa questa nella quale è riuscito benissimo.

Discendendo dal lato opposto del monte che ci regala una splendida panoramica su Ischia ed il Golfo di Pozzuoli, giungiamo fin sulla costa per salire a bordo di una delle tante piccole imbarcazioni che ci portano lentamente verso un piccolo foro che spunta nella roccia, così basso da dover attraversare abbassandosi nello scafo. Dopo un attimo di buio quello che si staglia di fronte alla nostra vista è un qualcosa che non può essere descritto, perché ciò che accade nella Grotta Azzurra è un vero miracolo della natura. I riflessi del sole si riflettono nell’acqua purissima del mare dando vita ad uno spettacolo di luci e colori che mandano in estasi i nostri sensi. Dondolati in questo luogo non si riesce a far altro che restare ammaliati da un’esperienza straordinaria e quando riemergiamo nel mondo esterno comprendiamo di aver vissuto qualcosa di più di un sogno. Così Capri ci resterà sempre nella parte più profonda del cuore, dove anche solo il suo ricordo rappresenterà sempre un baluardo di serenità nella nostra esistenza.

Giovanni Mastroianni

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Tutti al mare: ma quale costume indosseremo? Le tendenze dell’estate 2020

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È giunto il momento di andare al mare, la voglia d’estate era fortissima da tempo ma qual è il costume più trendy di questa estate 2020? Calzedonia è uno dei Brand più attesi durante l’estate anche grazie alla influenza social di Chiara Ferragni che sfoggia divinamente i nuovi costumi. Quest’anno Calzedonia si è concentrata su uno stile anni ’80, stampe fiorate e tinte unite: l’ estate di Calzedonia è la semplicità.

Giulia De Lellis ambasciatrice di Tezenis firma una linea di costumi colorati e con fantasie: uno di questi , quello con la stampa animalier maculata su uno sfondo pink e verde acqua è quello di maggiore tendenza, anche perché è adatto a qualsiasi donna. La stessa Giulia De Lellis lo pensa, e si dice che sarà il più popolare di questa stagione.

Viva l’amore, viva la vita, viva l’Italia. È questo il motto di Yamamay, il brand ha realizzato un costume intero verde rosso e bianco per omaggiare l’Italia.

Fatto a mano con amore è la prefazione alla pubblicità del costume testimonial Bianca Balti.

Smanettando un po’ sui social delle star si capisce che quest’anno in tanti sceglieranno il costume intero:  Valentina Ferragni ne ha scelto uno di Asos tutto rosa Barbie, Chiara ha scelto un costume della sua linea di vera tendenza. Cecilia Rodriguez ha optato per il rosa pallido e Montanara ha scelto un costume intero ultrasexy.

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Sport, cultura e benessere nel Museo di Pietrarsa: come restare in forma immersi nella storia

Valeria Grasso

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Cultura, sport e benessere: un modo per restare in forma, trascorrere qualche ora d’estate, immersi nella storia. Stavolta l’iniziativa in questa fase post-lockdown parte dal Museo Nazionale di Pietrarsa – situato tra Napoli e Portici – gestito dalla Fondazione FS Italiane delle Ferrovie dello Stato – che in collaborazione con il “Centro Sportivo Portici” presenta “R-Estate in Forma al Museo”.

Il primo appuntamento è per giovedi 25 Giugno, sulla terrazza panoramica del Museo– all’orario suggestivo del tramonto il martedì e il giovedì per tutta l’estate – lezioni di pilates e yoga all’aria aperta.

Una location particolare perché la storia di Pietrarsa è un po’ la storia delle ferrovie italiane. Gli edifici che oggi ospitano il museo, infatti, sono i padiglioni del Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive fondato da Ferdinando II di Borbone; di fianco al primo tratto ferroviario italiano, la linea Napoli‐Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839.
Pietrarsa rappresenta quindi il primo nucleo industriale italiano attivo fino agli anni ’70 del ‘900, quando l’affermarsi delle locomotive elettriche e diesel determinò il declino dei mezzi a vapore. Dal 1977 le officine divennero un museo ferroviario, inaugurato poi nel 1989.


Adesso è la volta di vivere esperienze uniche di benessere psicofisico facendo rete e fornendo servizi di interesse per il territorio. I partecipanti alle lezioni-evento di yoga e pilates saranno accolti alle ore 18,30 presso il “Cafè Bayard”, il nuovo bar inaugurato all’interno del Museo, per gustare deliziose tisane e chi lo vorrà, potrà visitare gratuitamente uno tra i più affascinanti musei ferroviari d’Europa

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