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Immigrazione, è il tema che si dibatte alla “The Waiting Room” del Napoli Teatro Festival Italia di Palazzo Reale

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Si parla di Immigrazione, migranti e solidarietà questa sera a Palazzo reale nell’ambito della rassegna “Waiting Room” un ciclo di quattro appuntamenti   inseriti  nel Napoli Teatro Festival Italia 2019 per discutere di quattro grandi ed attuali temi. Oggi 10 Luglio alle 21, l’incontro è sull’ Uomo Migrante e si  parte da una domanda: è davvero possibile immaginare un mondo senza immigrazione? Mentre l’Italia si chiede se e come chiudere le frontiere, sul palco di The Waiting Room si vuole  spostare l’attenzione su un’altra questione: se gli uomini non si fossero mai mossi, l’umanità sarebbe salva? A discuterne saranno Giobbe Covatta, artista, testimonial di Amref e Save the Children, Pietro Bartolo, medico di Lampedusa; Mirkoeilcane, Cantante; Massimo Antonelli, sportivo e fondatore Tam Tam Basket; Antonio Noto, sondaggista; Cristina Donadio, attrice; Antonello Cossia, attore; Roberto Salomone e Alessio Paduano, fotografi. Saranno proiettati video dello spettacolo “Solo Andata” ideato da  Antonello Cossia, tratto da testi di Erri De Luca, Melville, Shakespeare, Barricco e con la poesia “Ali dagli occhi azzurri” scritta di Pier Paolo Pasolini scritta per le Profezie tra gli anni 60 e 65, insieme a Francesco Sansalone per la musica e Mario Laporta per la cura delle immagini.

The Waiting Room ha la regia di Ettore de Lorenzo ed è scritto dallo stesso De Lorenzo con Flavio Baldes, un talk show attivo in forma di spettacolo con

Con Ettore di Lorenzo Flavio Baldes, Andrea baldes, Ugo Gangheri, Ernesto Nobili, Giosi Cincotti, Machi di Pace

Installazioni di scena a cura degli studenti dell’Accademia di belle Arti coordinati dal Prof Rino Squillante

Direttrice di produzione Francesca  Ravel

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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Napoli: ma davvero la Juventus è irraggiungibile?

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Ventura, Reja, Donadoni, Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti. Sono gli allenatori che hanno diretto il Napoli nell’era De Laurentiis fino a oggi contribuendo a portare ia squadra partenopea ai vertici del calcio in serie A, protagonista di belle prestazioni anche in campo internazionale . Eppure in campionato resta il cruccio di quel gap che la separa dalla prima in classifica, che spesso ha significato quel secondo posto (per carità comunque lodevole) che ora sta un po’ stretto a tutti i tifosi. Ebbene per alzare l’asticella, come ha chiesto anche lo stesso Dries Mertens pochi giorni fa, durante l’incontro con i tifosi nel corso del ritiro di Dimaro, che cosa si potrebbe fare? Ecco che pensano alcuni addetti ai lavori,  prestando attenzione al mercato e alle varie trattative di cui si parla in questo periodo, inclusa quella che riguarda il colombiano James Rodriguez.
Video intervista: Fabio Mandarini – Corriere dello Sport, Pasquale Tina – La Repubblica, Mirko Calemme – Diario AS

 

 

 

 

 

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Non c’è pace nel Pd, ora scoppia il caso Faraone: non è più il segretario regionale

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Come se non bastassero le tensioni sulla mozione di sfiducia a Matteo Salvini, un nuovo caso agita i rapporti tra area ‘renziana’ e Nazareno: l’annullamento dell’elezione di Davide Faraone, renziano della prima ora, a segretario regionale del Pd in Sicilia. Un voto a maggioranza nella commissione nazionale di garanzia. Ma perché si è arrivati all’annullamento? Alla commissione di garanzia erano arrivati diversi ricorsi dalla mozione Zingaretti che, in Sicilia al congresso regionale, aveva candidato l’ex-deputata Teresa Piccione. La candidata zingarettiana, però, aveva ritirato la candidatura a pochi giorni dal voto denunciando irregolarità nelle procedure del congresso e nella presentazione delle liste. Ieri sera, dunque, la decisione della commissione su quei ricorsi. Siccome Davide Faraone aveva vinta senza un competitor, la decisione é stata quella di annullare tutto. Da qui la reazione rabbiosa dei renziani.

La reazione del deputato renziano é stata durissima. E rimane agli atti con un post su Facebook di Faraone.

“La vicenda siciliana del Pd non puo’ essere chiusa con l’autosospensione di Davide Faraone. Venerdi’ in direzione il segretario Zingaretti dovra’ spiegare per bene cosa ha spinto la commissione di garanzia ad assumere una decisione cosi’ pesante a maggioranza. Il segretario predica l’unita’ e il superamento delle correnti, ma troppo spesso e’ condizionato dalla sua”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.  “Faraone deve tornare a fare il segretario regionale – continua Marcucci – le regole devono tornare a essere rispettate. Sappia il segretario che la ferita che si e’ prodotta non puo’ essere derubricata a questione locale”.

 

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A Dimaro ci pensa Aurelio De Laurentiis a far parlare del Napoli

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Situazione troppo tranquilla a Dimaro dopo due settimane di ritiro e allora ci pensa lui, il patron Aurelio De Laurentiis a vivacizzare l’atmosfera apparendo all’improvviso nello spazio antistante lo stadio di Carciato. E mentre la squadra fa la sua seduta di allenamento agli ordini del mister Carlo Ancelotti il presidente del Napoli fa una breve visita al truck di Radio Kiss Kiss poi allo store del Napoli e infine all’interno della tribuna dei tifosi dove rilascia anche una dichiarazione:
“Per quanto riguarda ciò che voi avete più a cuore cioè il mercato voi dovete avere un po’ di pazienza perché il mercato si chiude il 2 settembre. Possono succedere tante cose noi trattiamo con chiunque ci interessi a che sia corretto e giusto con il gioco non per fare scena. Non ho bisogno di avere più abbonamenti, ho bisogno di vincere e per vincere occorre usare la testa”.
Con De Laurentiis a Dimaro alcuni manager di Netflix.

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