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Il Pd ci crede, ok all’alleanza con il M5S con la benedizione di Conte ma…

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Il governo giallorosso “va avanti solo se il Pd lo sente come proprio, anche come incubatore di una alleanza politica” con il M5S, dice Dario Franceschini. “Posso auspicare – sembra fargli eco Giuseppe Conte dalla Turchua – che questa esperienza possa, per affiatamento e sempre maggiore coesione, far nascere anche un processo politico sempre piu’ definito”. La ‘benedizione’ del premier su un piu’ duraturo rapporto tra cinquestelle e dem arriva dopo che il capodelegazione Pd al governo ha tracciato nel primo giorno del seminario di Contigliano (Rieti) la linea strategica per il proprio partito: insistere per un accordo di lungo periodo con il MoVimento. “Non ci si puo’ fermare perche’ dicono no a un’alleanza – afferma il ministro – bisogna andare avanti anche quando riceviamo dei no”. E la legge elettorale proporzionale disegnata puo’ aiutare, secondo Franceschini. Con Nicola Zingaretti i ministri e molti parlamentari Pd di tutte le correnti si ritrovano all’Abbazia di San Pastore per fissare i punti da portare alla verifica di governo dopo le elezioni regionali. “Vogliamo un’agenda di legislatura”, dira’ poi il vicesegretario Andrea Orlando. I temi sono lavoro – con nuove risorse sul taglio del nucleo fiscale -, ambiente, scuola, e la modifica dei decreti sicurezza, invocata a gran voce anche dalle Sardine. “I nostri pilastri a cui torniamo”, sintetizza Francesco Boccia. “Finiamola con l’idiozia della mancata discontinuita’” – aggiunge Franceschini – c’e’ su tutto, sull’Europa, sull’immigrazione. Sui decreti sicurezza, partiremo dalle osservazioni di Mattarella e poi il Parlamento interverra’”. E proprio sull’intervento sulle leggi simbolo di Matteo Salvini si prospetta un’altra convergenza con Conte. “Ogni momento e’ buono per lavorare alla revisione”, dice il premier, “soprattutto depurandoli di alcune previsioni aggiuntive che non hanno nulla a che vedere con l’impianto inizialmente previsto” e portato in Consiglio dei ministri. Non escludendo di andare oltre le indicazioni del Colle. “Per piu’ ampie riflessioni dovremo trovarci intorno a un tavolo – risponde – per capire come, perche’ e dove intervenire”. Mattia Santori, dopo aver insinuato che il governo rimandi la revisione dei decreti sicurezza come fece il centrosinistra sul conflitto di interessi di Silvio Berlusconi, plaude alle aperture di Zingaretti per la ‘rifondazione’ Pd. “Fa bene a proporre un approdo”, dice il leader delle Sardine. “Non vogliamo ne’ annettere ne’ includere nessuno”, gli risponde il leader dem, riconoscendo “un atteggiamento di grande correttezza”. La questione del nuovo Pd sembra sullo sfondo in abbazia, ma sull’alleanza con M5S bisognera’ vedere come la vedra’ il correntone di Lorenzo Guerini, Base Riformista. Intanto il ministro della Difesa dice chiaro che “il Pd non dovra’ essere solo la nuova pagina della storia di un solo partito fondatore”. E a molti sembra che parli dei Ds. E poi no alla “caricatura” di un partito modello Corbyn dileggiato da Matteo Renzi, ma no anche a parlare solo di protezione sociale – lo ha fatto molto Franceschini – e non anche di crescita. Sulle diseguaglianze e le responsabilita’ del passato la sfida viene raccolta dall’altro ministro Giuseppe Provenzano, che si spinge a chiedere di tassare “le rendite e il capitale improduttivo”. Per ora incombono le regionali, specie in Emilia Romagna. “Dipende tutto da quello che succede li’…”, sintetizza un dirigente che la conosce bene. Il voto orientera’ la rotta.

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Cronache

Lucia Annunziata ricoverata allo Spallanzani con febbre e difficoltà respiratorie: è stata sottoposta al tampone

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Lucia Annunziata ieri sera è stata ricoverata nell’ospedale Spallanzani di Roma per accertamenti. La popolare giornalista avrebbe febbre e qualche difficoltà respiratoria: è stata anche sottoposta al tampone per accertare se i sintomi manifestati sono riconducibili al coronavirus.

 

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Esteri

Allarme Africa, 10 mila casi di coronavirus, 500 decessi secondo l’Oms ma sarebbero molti di più

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L’allarme adesso arriva dall’Africa: secondo l’Oms sono più di 10 mila i casi di coronavirus e 500 i decessi ad  esso collegati. Ad affermarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms che avverte che mentre “il virus è stato lento nel raggiungere il continente rispetto ad altre parti del mondo, l’infezione è cresciuta esponenzialmente nelle ultime settimane e continua a diffondersi”. E se si tiene conto che per ogni 10 mila abitanti in Africa c’è solo un medico e dieci posti letto in ospedale allora si capisce che i numeri purtroppo potrebbero essere ben diversi.

Nel continente, ad Accra, capitale del Ghana, sono arrivati gli aiuti della Cina destinati a 18 Paesi: oltre al Ghana, Nigeria, Senegal, Gabon, Sierra Leone, Guinea-Bissau, Guinea, Costa d’Avorio, Gambia, Liberia, Mali, Burkina Faso, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Togo, Benin, Capo Verde oltre a Sao Tomé e Principe. Gli aiuti sono arrivati a bordo di un aereo cargo della China Air e comprendono dispositivi di protezione, mascherine N95, tute protettive mediche, occhiali protettivi, guanti, termometri e ventilatori polmonari. Il ministro degli Esteri del Ghana, Shirley Ayorkor Botchwey, ha ringraziato il governo cinese a nome dei 18 Paesi, sostenendo che le forniture sono arrivate in un momento di forte necessità per i sistemi sanitari locali. Ed anche la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha annunciato che l’Europa sbloccherà 15 miliardi di euro per i partner che sono al di fuori del continente, una somma che  servirà a dare una mano al sistema sanitario dei Paesi  africani alle prese con l’epidemia e non lascerà l’iniziativa alla sola Cina.

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Cronache

Crolla un ponte ad Aulla, finiscono giù due furgoni

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Un ferito che è stato trasportato in codice giallo in ospedale: è il bilancio del crollo di un ponte ad Aulla, in provincia di Massa Carrara sulla Strada Provinciale SP70. Si tratta del conducente di uno dei due furgoni in transito coinvolti dal collo e precipitati nel letto del fiume. L’uomo avrebbe subito un trauma toraco-addominale, l’altro autista è rimasto praticamente illeso ma è in stato di choc: i due furgoni pur precipitando sono rimasti sulla carreggiata che è venuta giù. Poteva essere una strage perché di solito sul ponte caduto transitano tanti pendolari.

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