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Il Napoli liquida nel San Paolo vuoto anche la Spal con gol di Mertens, Callejon e Younes

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Prima al San Paolo per il Napoli post lockdown. É di scena la Spal di Gigi Di Biagio contro gli azzurri reduci dalla vittoria della Coppa Italia é dalla bella prestazione al Bentegodi, campo difficile espugnato con facilitá. Per la banda Gattuso non é un impegno difficile ma in Serie A non esistono squadre cuscinetto. Palla a centro, Napoli subito in pressing altissimo, Spal subito schierata in difesa. Al 4 minuti palla filtrante centrale di Fabian Ruiz a Mertens che vede il portiere in uscita, alza la palla e mette dentro. È il gol 123 in maglia azzurra del top scorer di sempre. Per la Spal la partita si mette subito male. Non cambia però il modulo tattico. Napoli sempre in attacco per raddoppiare, Spal che gioca di rimessa. Al minuto 28 grande giocata di Insigne, tiro bellissimo che va a stamparsi sul palo. Sul capovolgimento di fronte, la Spal va in gol con Petagna.

È già un calciatore del Napoli ed è l’autore del pareggio. Passa qualche minuto e al 36 minuto bella palla di Elmas da sinistra verso la fascia destra dove incrocia Callejon. Lo spagnolo ferma la palla al volo, se la aggiusta e tira. Gol bellissimo. Il Napoli resta in attacco. E al minuto 47 in area della Spal, Mertens di tacco smarca davanti al portiere Insigne che mette dentro.

Sembrava dubbia la posizione di Insigne, l’arbitro annulla dopo aver visto l’azione alla Var Room. Secondo tempo simile al primo. Napoli all’attacco per chiudere il match, Spa di rimessa sempre pericolosa. La partita sembra (e lo è) sempre saldamente nelle mani del Napoli, ma il rischio nel calcio è sempre dietro l’angolo. Rino Gattuso, infatti, nonostante il vantaggio e nonostante la netta superiorità del suo Napoli, chiede a tutti massima concentrazione dalla panchina.

Al 77 minuto, pochi secondi dopo essere entrato in campo al posto di Callejon, Amin Younes dopo il suo ingresso in campo, intercetta un assist perfetto di Fabian Ruiz e con un colpo di testa insacca. È il 3 a 1. Partita che sembra chiusa, ma Gattuso chiede ai suoi sempre massima concentrazione fino al 90 minuto.

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F1:Vettel ‘acque agitate,ma con team tutto chiarito’

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“Ora il mare non è calmo, anzi è agitato. Ma non direi che mi sento frustrato, ne’ che c’e’ tensione col team. A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina”. Cosi’ Sebastian Vettel, nella conferenza al circuito di Montmelo’ dopo le tensioni con il team Ferrari domenica scorsa. “Se si giudicano solo le emozioni del fine gara, o addirittura durante la gara, non si ottiene un quadro autentico”, ha aggiunto il ferrarista, riferendosi al botta e risposta con tecnici e Binotto. “Non sono qui per perdere, e so che il pacchetto che abbiamo non ci consente di vincere: ma lavorando e migliorando, si puo’ puntare al podio”. Vettel, all’ultimo anno di contratto e gia’ sostituito da Sainz per la prossima stagione, ha anche risposto a una domanda su un possibile divorzio a campionato in corso se il campionato della Ferrari non dovesse decollare. “Non saprei, non penso, ma non e’ una domanda per me, semmai per chi ha detto queste cose…Non e’ il mio miglior inizio di stagione, ma di qui a dire che e’ il peggior anno della mia carriera ce ne vuole, visto che la stagione e’ ancora lunga”. Poi, una parola per il compagno di scuderia: “I risultati di Leclerc dimostrano che con questa Ferrari si puo’ fare meglio di quel che ho fatto domenica scorsa. Ho fiducia nel lavoro di chi mi sta attorno e di chi lavora alla monoposto, ma non sempre e’ detto che dai test arrivino le risposte che attendi, o anche solo che arrivino delle risposte…Sono pero’ certo che nel week end del Montmelo’ andra’ meglio”. Intanto la Mercedes si avvicina al Gran Premio di Spagna da super favorita grazie ad un super Lewis Hamilton e nonostante gli exploit di Verstappen, ma la storia del copygate targato Racing Point continua a far parlare il paddock con la Red Bull ultima in ordine di tempo ad alzare la voce. A tenere alta l’attenzione sul caso che vede protagonista la Racing Point accusata d’aver copiato la Mercedes 2019 e’ questa volta la scuderia austriaca con il suo boss Christian Horner che chiede chiarezza da parte della Federazione automobilistica internazionale sul ruolo ricoperto dalla Stella d’argento nella vicenda. Evidentemente dopo il successo a Silverstone di Verstappen la scuderia di Milton Keynes e’ alla finestra in attesa di capire se la situazione possa evolvere a proprio favore in chiave campionato: “Conta la chiarezza su cosa e’ o non e’ consentito – le parole di Horner – Red Bull possiede il 100% dei due team e abbiamo sempre rispettato le normative poiche’ le regole del Costruttore nell’ultimo Patto della Concordia erano molto chiare. Non e’ un problema di condotti dei freni, ma piu’ filosoficamente di cio’ che e’ regolamentare e cosa non lo e’. Se Racing Point e’ colpevole di aver ricevuto informazioni, anche il team che ha fornito i progetti ha violato quelle regole, no? La Fia chiarisca”. La cinquantesima edizione del Gran Premio di Spagna si appresta intanto a essere molto dura per la Ferrari visto che, ancora una volta in stagione, il grande favorito sara’ Hamilton. Per il campione del mondo della Mercedes sarebbe il quarto successo consecutivo, il quinto totale, in Catalogna, impresa riuscita finora a un solo binomio nella storia: Michael Schumacher e la Ferrari. E da un punto di vista tecnico il Gp di Spagna per la scuderia del Cavallino non sara’ troppo dissimile dalle doppie apparizioni consecutive che sono fin qui andate in scena a Spielberg e Silverstone. La squadra puo’ infatti contare su tutti i dati raccolti nei test pre-stagionali con la SF1000, anche se con temperature decisamente differenti, e potra’ dunque portare avanti anche a Montmelo’ il proprio lavoro di valutazione della SF1000 in diverse configurazioni. Tra le tante polemiche che la coinvolgono ultimamente anche una buona notizia per la Racing Point che ha annunciato il ritorno di Sergio Perez in pista: il pilota messicano, che era risultato positivo al Covid-19 nelle scorse settimane, torna a correre per il weekend del GP di Spagna dopo aver saltato le due precedenti gare a Silverstone. In quelle due occasioni era stato sostituito dal tedesco Nico Hulkenberg. “Siamo lieti di condividere la notizia che Checo Perez – annuncia sui social il team canadese – e’ risultato negativo al Covid-19. La FIA ha confermato che Checo puo’ tornare a gareggiare”.

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Coronavirus, morto il cognato di Maradona. Il dolore del Pibe

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“Kitty, sorellina, mi dispiace nel profondo dell’anima per la dipartita del Colo, il tuo compagno di vita. Mi dispiace tanto per te, per Samdra e per Christian. E ringrazio Dio che sei con me, come ci hanno insegnato mamma e papà. Ti mando un bacio enorme, ti voglio bene”: è Diego Armando Maradona a dedicare un pensiero a sua sorella Rita, Kitty, per la morte del marito Raúl Machuca, detto Colo, a causa del Coronavirus.

Diego Maradona e sua sorella Kitty, da Instagram

L’uomo aveva 77 anni, era stato contagiato dal Covid19 e da più di 20  giorni era ricoverato nella clinica Vicente Lopez, in Argentina. Questa mattina è morto, soffriva di ipertensione ed era sovrappeso, due fattori di rischio che gli sono stati gfatali. Sembra che anche la moglie, la sorella di Maradona, secondo il quotidiano il Clarin sia risultata positiva ma sta bene ed è stata isolata a scopo precauzionale. In allarme anche lo staff del Gimnasia, dove Diego è l’allenatore: Maradona vero sottoposto a tampone poi potrà tornare ad allenare.

 

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Il Paris Saint Germain batte l’Atalanta negli ultimi minuti e vola in semifinale di Champions League

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Un rimpallo favorevole e Pasalic porta l’Atalanta in vantaggio 1-0 sul Paris Saint Germain: è il 27′ del primo tempo. Subito dopo il PSG ci prova, soprattutto con Neymar che sforna una serie di azioni da manuale che però non hanno una conclusione degna che possa consentire ai francesi di superare il muro messo in piedi da Gasperini e pareggiare. In altre parole il brasiliano sciupa tanto, la squadra risente della mancanza del regista perché Verratti è infortunato come Di Maria, e si arriva al termine del primo tempo con i bergamaschi in vantaggio.

Allo Stadio da Luz di Lisbona nella partita dei quarti di finale di Champions League si riprende nel secondo tempo con il PSG che prova a superare il muro nerazzurro senza esito. La partita si fa tosta, in pochi minuti le due squadre collezionano 7 ammoniti, cinque bergamaschi e due del PSG. Al 60′ esce Sarabia che non ha fatto certo una grande partita ed entra Mbappè. Nell’Atalanta escono  il Papu Gomez e Djimsiti ed entrano Malinovskyi e Palomino.

A venti minuti dalla fine esce anche l’autore del gol, Mario Palisic ed entra Muriel nella file nerazzurre. Il PSG non ci sta e insiste: bella azione di Mbappè che però trova sulla sua strada uno strepitoso Sportiello che evita il gol respingendo con il piede destro. È ancora il portiere bergamasco protagonista di un salvataggio, stavolta sui piedi Neymar. Continua l’assalto alla porta dell’Atalanta fino a che è Marquinhos a raddrizzare il risultato. Ma il gol va controllato: è buono. Pareggio del PSG. Passano due minuti e i francesi rovesciano il risultato con Choupo-Moting su azione di Nymar: Paris Saint Germain 2- Atalanta 1. I francesi sono in semifinale.

 

 

 

 

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