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Napoli

Il Monopoly diventa un gioco di società..del Calcio Napoli

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Al posto di case si investe nel mattone delle Tribune degli stadi. Invece degli alberghi trovate gli stadi.


L’edizione del gioco del Monopoly della Ssc Napoli è tutta dedicata al calcio. Come funziona il Monopoli del Napoli? Dopo il classico via c’ è l’ inizio della scalata, che coincide con il primo Napoli dell’ era De Laurentiis, mentre le due caselle più preziose (già Viale dei Giardini e Parco della Vittoria) diventano caselle dedicate agli storici scudetti conquistati con Maradona. Durante la presentazione a Palazzo Petrucci (presente anche su una delle caselle, in una di quelle che storicamente occupate dalle stazioni) il dirigente azzurro Alessandro Formisano e e Aldo Carlotto di WStaff hanno illustrato tutte le novità del gioco.

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Napoli

Suppletive Napoli, Ruotolo si presenta: sono il candidato di tutti

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Definisce la sua candidatura un “laboratorio politico per il futuro per le forze progressiste e di sinistra”. Dice di sentirsi una “sardina, seppur stagionata” e cita Borsellino, “mi sono candidato perchè amo la mia terra”. Sandro Ruotolo, in corsa per il seggio al Senato lasciato libero dal defunto Franco Ortolani, eletto nel 2018 nel collegio partenopeo, si è presentato così. Con il Pd da un lato, Dema dall’altro, le Sardine accanto e un obiettivo: “Essere il candidato di tutti”. Prove di “coalizione” allargata, a Napoli. Anche se tutti guardano alle suppletive, non certo alle regionali dove i distinguo restano eccome. Ad ascoltarlo, in una conferenza stampa costruita bene, ci sonoil sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ma anche il segretario metropolitana del Pd, Marco Sarracino, tra gli altri. Ruotolo parla di una “sfida bellissima” e dice anche di sentire addosso “tutta la responsabilità di guidare una coalizione allargata”.

“Bisogna rispondere al sovranismo, a Salvini che vorrebbe portare l’odio anche qui”, avverte. Parla della Terra dei fuochi, del lavoro (“ieri prima di presentare la mia candidatura ho incontrato i lavoratori della Whirlpool”), parla della camorra avendo accanto parenti delle vittime innocenti dei clan. Ci sono anche le sardine accanto a lui, “ragazzi che finalmente hanno fatto presente che la politica deve occuparsi delle persone”. E poi, su tutto, Napoli e la capacità di essere squadra. Guai a dirgli che la sua è una candidatura voluta dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Non è una operazione intelligente, questa. Ho stima e amicizia per Luigi ma per tanti altri”. “E poi – aggiunge – io l’unica tessera che ho è quella dell’Anpi, tutti dovrebbero averla”. Se dovesse essere eletto, si siederà nel gruppo misto, spiega. E a chi gli chiede cosa si aspetta dai Cinque stelle, risponde cosi’: “Io li rispetto. Dobbiamo essere e non solo dire di essere contro l’odio e il rancore. Io metto sul piatto la mia storia, la gente sa chi sono. Anche l’elettore grillino mi ha trovato sempre. Io vorrei un voto di opinione per cui si vota la persona, questo per me è importante”. Altra novità della candidatura di Ruotolo: niente simboli di partito.

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Cronache

Tentato omicidio Noemi, il 28 febbraio udienza preliminare per i fratelli Del Re

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Si terrà il prossimo 28 febbraio l’udienza preliminare relativa alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dai sostituti procuratori antimafia Simona Rossi, Antonella Fratello e Gloria Sanseverino nei confronti dei fratelli Armando e Antonio del Re, 29 e 19 anni, presunti responsabili dell’agguato di stampo camorristico in cui venne ferita la piccola Noemi. Armando è ritenuto dagli inquirenti l’esecutore materiale del raid mentre il fratello è accusato di avere avuto funzioni di supporto. Tra i reati contestati, in concorso e aggravati dalla finalita’ mafiosa, figurano il tentato omicidio e la ricettazione. Nell’agguato a colpi di pistola scattato il 3 maggio 2019 a Napoli, nei pressi di piazza Nazionale, rimasero feriti gravemente, alla gola, Salvatore Nurcaro, 32 anni, e la piccola Noemi, 5 anni il prossimo marzo, colpita, tra l’altro al polmone destro. La piccola rimase ricoverata per diverso tempo in pericolo di vita nell’ospedale Santobono della citta’. La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei fratelli Del Re, formulata dalla DDA, risale allo scorso 14 gennaio. I due indagati furono arrestati lo scorso 10 maggio. Armando venne fermato mentre era con la madre e la sorella, in provincia di Siena. Stava andando a trovare il padre detenuto. Antonio invece venne bloccato in provincia di Napoli, precisamente nella zona di Nola. Secondo la Procura Antimafia l’agguato venne organizzato e messo in pratica con l’obiettivo di favorire il traffico di stupefacenti gestito dal clan Formicola. L’obiettivo del raid in cui rischio’ di essere uccisa Noemi, Salvatore Nurcaro, fu pedinato per giorni dai Del Re sia con un ciclomotore rubato, sia con una Fiat 500. Il 3 maggio Armando del Re entro’ in azione con una pistola calibro 9X21: esplose numerosi colpi, in pieno giorno e in una zona densamente abitata della citta’, incurante della presenza di numerose persone

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Cronache

Nozze trash tra Tina Rispoli e Tony Colombo, licenziati 5 musicisti della banda della polizia Penitenziaria

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L’amministrazione penitenziaria ha disposto il licenziamento dei cinque ispettori trombettisti appartenenti alla banda musicale della Polizia Penitenziaria che lo scorso 27 marzo, a Napoli, suonarono alle cosiddette nozze trash tra il cantante neomelodico siciliano Tony Colombo e la vedova del boss della camorra Gaetano Marino. Secondo quanto si e’ appreso, con il danno di immagine arrecato dagli ispettori sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con il Corpo della Penitenziaria.

I cinque licenziati li hanno traditi i video postati sul web. C’erano loro, gli ispettori della Polizia Penitenziaria, a suonare la tromba nella banda musicale del Corpo di stanza a Portici, alle  nozze tra il cantante neomelodico Tony Colombo e della vedova di un boss di camorra, Tina Rispoli. Lei è la vedova del defunto boss degli scissionisti Gaetano Marino. I cinque ispettori, riconosciuti nelle immagini diventate virali, sono stati tutti sospesi dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria. Alle nozze hanno preso parte in qualità di musicisti. I cinque ispettori, trombettisti della banda musicale della  penitenziaria, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati chiamati da un’agenzia con sede nel Napoletano, che organizza eventi. Non è chiaro se abbiano prestato la loro tromba in qualità di invitati. Sulle nozze del cantante neomelodico e della vedova del boss scissionista sono in corso indagini dei carabinieri di Napoli, coordinate dagli inquirenti della Procura. Il matrimonio è stato celebrato nel Maschio Angioino lo scorso 28 marzo ed è  stato preceduto da un festoso e fastoso corteo che ha letteralmente bloccato corso Secondigliano e da una festa in piazza del Plebiscito che agli enti preposti era stata segnalata come un flash mob.

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