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Il Milan all’esame della Juventus, serve il riscatto dopo il ko nel derby

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 Gli esami, nella vita, non finiscono mai e, cosi’, nemmeno le possibilita’ di riscatto. Il banco di prova contro l’Inter e’ stato sprecato malamente, con una ripresa da incubo dopo un primo tempo perfetto: un boccone amaro da digerire e la dimostrazione una volta di piu’ della fragilita’ del Milan, sempre sconfitto contro le prime cinque forze del campionato e capace di subire ben quattro gol in 45′ per la seconda volta in appena due mesi. Ora, pero’, si para davanti un nuovo appuntamento per cercare di invertire un trend diventato pericoloso, ennesimo certificato di una scarsa qualita’ globale della rosa. Contro la Juventus, nella semifinale di andata di Coppa Italia, il Milan potra’ contare sull’eterno Ibrahimovic e sulla spinta dei 70mila spettatori di San Siro cerchera’ di approfittare della prima crisi della squadra di Sarri – reduce da due sconfitte in trasferta consecutive – per dare un senso concreto alla stagione e per lanciare un messaggio anche ai piani alti del club. In tanti, infatti, da qui a giugno si giocano la riconferma, a tutti i livelli.

A cominciare da Stefano Pioli, il cui futuro e’ necessariamente schiavo dei risultati e con cui a fine anno si tireranno le somme: nonostante il recente “apprezzamento” per il lavoro del tecnico da parte dei vertici della proprieta’, il contratto firmato fino al 2021 ha una clausola che permetterebbe al Milan di risolvere unilateralmente l’accordo – dietro pagamento di una penale a cifre contenute – in caso di mancata qualificazione in Europa. Per questo – con il Milan al decimo posto in classifica, a dieci punti da un posto in Champions League anche se a solo due punti dal sesto – la Coppa Italia potrebbe diventare la porta principale per riassaporare il profumo di quell’Europa negata la scorsa estate dopo il Consent Award del Tas con la Uefa. Ma valutazioni verranno fatte a bocce ferme anche sulla rosa – non va dimenticata la rivoluzione di gennaio con le partenze di Suso e Piatek – e sull’operato dei dirigenti. Ibrahimovic, anche in questo, fa storia a se’: sara’ lui a decidere se proseguire o meno la sua carriera da calciatore dopo 20 anni da professionista. Intanto lo svedese sceglie di giocare anche in Coppa Italia da titolare: il polpaccio non fa piu’ male, si allena serenamente in gruppo, la sfida alla sua ex squadra lo motiva e l’idea di alzare un trofeo fa troppo gola. Con Conti squalificato, attenzione alle diffide, ben sei: nella lista c’e’ proprio Ibra.

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Goleada dell’Inter, 6-0 al Brescia e Conte “rivede” la Juventus in fuga

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Una goleada per ritrovare la fiducia e la serenita’ che sembrava smarrita. L’Inter passeggia sul Brescia e resta aggrappata a Juventus e Lazio, allontanando gli spauracchi delle ultime giornate. Nell’afa di San Siro finisce 6-0 per i nerazzurri, in una gara che gli uomini di Conte hanno il merito di mettere subito sui binari giusti, mostrando anche buone trame di gioco. Aiutati pure dalla scarsissima opposizione degli ospiti, sembrati quasi gia’ rassegnati alla retrocessione. Stavolta il turnover del tecnico nerazzurro porta i frutti sperati: Eriksen e Lukaku partono dalla panchina, ma ci pensa Sanchez a trascinare i compagni, coadiuvato sulle fasce da Young e Moses. E c’e’ gloria per tutti, visto che per una sera Lukaku e il belga non vanno in gol, ma i nerazzurri mandano in rete sei giocatori diversi per la prima volta dalla stagione 2002/2003 (Inter-Reggina 6-0). Scampato un pericolo in avvio con Donnarumma che solo davanti ad Handanovic spara alto, Sanchez sale in cattedra, ispirando sia il vantaggio nerazzurro (suo il cross per la girata di Young) che il raddoppio, trasformando un rigore concesso per atterraggio di Moses dopo un suo lancio in profondita’. Un uno-due che manda ko il Brescia dell’obiettivo Tonali (“ci piace ma non c’e’ stato alcun contatto con Cellino”, le parole dell’ad Marotta nel prepartita a Dazn) e mette la gara nelle mani della squadra di Conte, che trovano il 3-0 al 45′ con un colpo di testa di D’Ambrosio su cross di Young. La ripresa si trasforma cosi’ in poco piu’ di un allenamento in cui trova una minima redenzione anche Gagliardini, che dopo l’erroraccio contro il Sassuolo trova il gol del 4-0 di testa su punizione di Sanchez. Ad arrotondare il risultato ci pensano poi Eriksen in tap-in su corta respinta di Joronen e Candreva con un mancino in diagonale. All’appello manca in sostanza solo Lautaro Martinez, che ha almeno tre occasioni, ma resta ancora a secco: le voci sul Barcellona si sono affievolite, l’argentino pero’ e’ lontano parente di quello di inizio stagione. L’Inter rimane aggrappata cosi’ alla zona scudetto, a -8 dalla Juve e -4 dalla Lazio, provando inoltre l’allungo in chiave terzo posto sull’Atalanta. Ma, soprattutto, ritrova le sensazioni positive in campo: ulteriore segnale che i nerazzurri non intendono mollare.

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Un corso ai dipendenti giornalisti su Calciopoli, la Juve vuole così il diritto all’oblio

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Il tema è il ‘diritto all’ oblio’ per la  Juventus nell’inchiesta Calciopoli che diventa un corso di formazione professionale per giornalisti. Potranno partecipare i giornalisti che si occupano di comunicazione per la Juventus. Non è l’Ordine dei giornalisti a promuovere il corso: “La richiesta ci è arrivata dalla Juventus – spiega Carlo Verna, presidente dell’ Odg – si tratta di un corso aziendale e ci hanno chiesto di poter assegnare crediti formativi ai loro sette dipendenti che si occupano di comunicazione. La discussione è stata anche sul tema, ma quello non ci compete. L’esecutivo ha votato di concedere l’opportunità formativa a una società sportiva non editoriale. In punta di diritto, non sta scritto da nessuna parte che sia vietato”.

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Gasperini prepara lo scontro col Napoli: con loro ripartiamo da zero

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“Stiamo molto bene, essere ripartiti con tre vittorie e’ stato fondamentale, ma a ogni partita bisogna resettare e partire da zero: una situazione complicata per tutti”. L’Atalanta affronta domani un Napoli che “sta dimostrando tutto il suo valore”. “C’e’ attesa per questa partita: noi siamo in vantaggio in classifica – osserva Giampiero Gasperini sul canale YouTube del club – ma loro sono in grado di fare un filotto di risultati”. “Temo il valore in assoluto di una rosa importantissima, con molta varieta’ e qualita’ soprattutto a centrocampo”, afferma l’allenatore dell’Atalanta, che dovra’ rinunciare a Malinovskyi, squalificato, e Palomino, che ha problemi al flessore destro. “Per il resto ci siamo tutti”.

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