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Il Centrodestra in piazza San Giovanni quasi unito manda l’avviso di sfratto a Conte

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La manifestazione del Centrodestra a piazza San Giovanni a Roma, un tempo luogo simbolo della sinistra, ha preso il via con le parole Matteo Salvini. Il leader della Lega, ospite di casa con i simboli del Carroccio, malgrado la protesta della Meloni, ha aperto salutando la piazza gremita di persone (70 mila secondo la questura, oltre 200 mila per gli organizzatori), che ha definito “bellissima” per poi precisare: “E’ la piazza di tutti voi. Qui c’e’ l’Italia vera”. Dopo aver rivolto un pensiero ai due poliziotti morti a Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, “per loro il silenzio e l’affetto della piazza”, ha ricalcato il palco poco dopo le 17 in chiusura dell’evento. In seguito alla lettura di un passo scritto da Oriana Fallaci, Salvini ha ringraziato tutti i partecipanti ed ha invitato a dargli “una mano a mandare a casa Raggi e Zingaretti, il duo sciagura”. Dalle carceri, a Bibbiano, all’immigrazione, Salvini, ha battuto sui tasti che stimolano la pancia del paese e poi ha pronesso: “Noi al governo torneremo, e questa piazza lo rappresenta, dalla porta principale senza trucco e senza inganno”.

“Oggi ricominciamo tutti insieme il nostro cammino per la liberta’. Io ho abbandonato 25 anni fa un lavoro che amavo e l’ho fatto per salvare il Paese dalla sinistra comunista”, ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, intervenendo dal palco per poi aggiungere: “Da qui oggi mandiamo un avviso di sfratto a questo governo delle cinque sinistre non scelto dagli italiani”. Sulla necessita’ compattezza del Centrodestra e di un patto anti-inciucio ha puntato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Da questo palco, davanti a 200 mila persone, chiedo a Matteo Salvini e a Silvio Berlusconi di dire mai con il Pd, mai con il M5s, due facce della stessa medaglia. Questa e’ la mia firma su un patto anti-inciucio, chiedo che la mettiate anche voi”. Meloni ha mostrato quindi di aver firmato un documento contenente il patto “anti-inciucio” ed ha esortato: “Facciamo questa battaglia insieme oltre i confini dei singoli partiti senza egoismi e il nostro cammino sara’ inarrestabile, Fratelli d’Italia e’ pronta – ha concluso Meloni – e la parola data in politica conta, siamo qui a dimostrarlo”.

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Cronache

Corruzione elettorale ad Aversa, indagato il consigliere regionale Pd Stefano Graziano: sono tranquillo perchè estraneo alla vicenda

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Il consigliere regionale della Campania Stefano Graziano (Pd) è indagato dalla Procura di Napoli Nord che ipotizza nei suoi confronti il reato di corruzione elettorale. La notizia è stata resa nota dal quotidiano “Il Mattino”. Insieme con Graziano gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati anche il consigliere comunale di Aversa (Caserta) Pasquale Fiorenzano, Nicola Tirozzi e una quarta persona, Luigi Comparone.

La vicenda sulla quale si stanno concentrando gli investigatori riguarda l’ultimo rinnovo del Consiglio comunale di Aversa e la promessa di un posto di lavoro come operatore socio sanitario in cambio di un pacchetto di voti per Fiorenzano, che sarebbe stata fatta a Comparone. Una promessa non mantenuta che avrebbe indotto l’uomo – riferisce il giornale – a denunciare il consigliere regionale, il suo collaboratore e anche il consigliere comunale, finendo, a sua volta, nel registro degli indagati. Stiamo parlando di accuse, non di sentenze. Gli indagati sono ovviamente innocenti fino a prova contraria che dovranno fornire in giudizio i magistrati. Alla notizia dell’inchiesta, Graziano si è difeso sostenendo di stare “tranquillo perchè assolutamente estraneo alla vicenda che mi vede indagato per non aver segnalato/raccomandato la persona, che proprio per la mancata segnalazione prima mi ha denunciato, e poi ha tentato di diffamarmi. I fatti si riferiscono, tra l’altro non alla mia campagna elettorale ma a quella di un altro. Sono ancora una volta fiducioso nella magistratura e perseguirò con il massimo rigore qualsiasi tentativo di attribuirmi comportamenti illeciti”.

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Cronache

Miserie della politica, i consiglieri comunali che truffavano sui gettoni di presenza nelle Commissioni: 29 su 32 indagati

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Percepivano il gettone di presenza per la partecipazione a commissioni quando invece non andavano affatto o erano presenti solo per poco tempo rendendo, di fatto, impossibile il reale svolgimento della riunione. E’ l’accusa mossa dalla Procura di Catanzaro a 29 dei 32 consiglieri comunali di Catanzaro ai quali è stato notificato un avviso conclusione indagini con le accuse, a vario titolo, di truffa aggravata per erogazione pubbliche, falsità ideologica, uso di atti falsi. Gli indagati sono complessivamente 34.

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Cronache

Il Soccorso Alpino compie 65 anni: tratte in salvo più di 150 mila persone

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Compie 65 anni il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS): era infatti il 12 dicembre 1954  quando il Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano decideva la sua costituzione. Per la prima nasceva volta un’organizzazione strutturata a livello nazionale per istituzionalizzare le forme di aiuto e solidarietà da sempre presenti nelle comunità di montagna. Certo si trattava di un’organizzazione pionieristica che via via è diventata il punto di riferimento a livello nazionale per il soccorso in montagna o comunque in ambiente impervio.

Oggi il Soccorso Alpino e Speleologico è una realtà presente su tutto il territorio nazionale: conta quasi 7mila tecnici, donne e uomini che dedicano il loro tempo, dopo una complessa formazione, per essere sempre pronti a intervenire, giorno e notte, 365 giorni all’anno.
Con questo impegno severo che si è sviluppato di anno in anno, sino ad oggi, il CNSAS dalla fondazione ha alla fine 169.836 missioni di soccorso traendo in salvo o recuperando 186.564 persone, di cui 58.820 illesi che si trovavano in imminente pericolo di vita o in forte difficoltà tecnica, 109.891 feriti con vari codici di gravità, 15.711 persone decedute e ricercando 2.051 persone disperse, questo fino al 31 dicembre 2018.

Agli operatori del Soccorso Alpino gli auguri più sentiti della redazione di Juorno.it

 

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