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“Ideatore di artifizi contabili”, la Figc radia Zamparini

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Cinque anni di squalifica e la radiazione dagli ambiti federali. Si conclude cosi’ l’esperienza di Maurizio Zamparini nel mondo del calcio, con una decisione del Tribunale federale nazionale, che arriva mentre l’ex patron rosanero e’ agli arresti domiciliari a causa dei risvolti penali di quelle stesse vicende contestate dai giudici dello sport. Si conclude nel modo peggiore la sua militanza nel mondo del pallone, iniziata da bambino nel ruolo di attaccante nella squadra di Sevegliano, frazione del comune di Bagnaria Arsa, in Friuli Venezia Giulia. Anche allora, come sarebbe accaduto in futuro, Zamparini portava il pallone al campo e faceva e disfaceva le squadre a suo piacimento. Da presidente del Venezia prima e del Palermo poi, ha continuato col suo piglio decisionista, mostrato con acquisti, cessioni e soprattutto esoneri di allenatori. La decisione del tribunale della Federcalcio entra nel merito della vicenda che era costata ai rosanero la retrocessione in Serie C, poi trasformata in 20 punti di penalizzazione nello scorso campionato cadetto, per irregolarita’ amministrative. La posizione di Zamparini era stata stralciata per un ricorso, prima accolto e poi respinto, presentato dai suoi legali che contestavano un vizio di forma. Tra le irregolarita’ di bilancio contestate a Zamparini, ci sono l’operazione Mepal, la societa’ controllata che deteneva il marchio del Palermo e l’iscrizione nello stato patrimoniale di 5,5 milioni di crediti d’imposta, col risultato di riportare quel patrimonio al valore di quasi 11 milioni contro i reali 135.712. Il fine delle irregolarita’, secondo l’accusa, era di “sottrarsi agli obblighi di ricapitalizzazione”. Il Tfn l’ha riconosciuto colpevole in quanto “vero ideatore degli artifizi contestati”. Classe 1941, Zamparini entra nel calcio che conta nelle vesti di imprenditore, acquistando il Venezia. L’esordio da patron era avvenuto con il Pordenone, in C2, ma solo in laguna e in Sicilia ha ottenuto i successi migliori. A Venezia ha fatto conoscere il sapore della serie A e le giocate di Alvaro Recoba; a Palermo, dove e’ diventato il miglior presidente della storia con la qualificazione alla Coppa Uefa prima e all’Europa League poi, non si contano piu’ i campioni che ha scovato, fatto crescere e ceduto realizzando plusvalenze milionarie. E proprio la necessita’ di realizzare guadagni per non fare affondare il club rosanero lo ha portato a ideare, come scrivono i giudici sportivi nelle varie sentenze, un sistema per manipolare i bilanci e permettere al Palermo di continuare la sua attivita’, fino a quando il gioco non e’ stato scoperto dalla procura di Palermo. Le sue esperienze a Venezia e Palermo si sono concluse in modo simile: dalla laguna e’ andato via portando i giocatori in Sicilia, facendo e disfacendo le due squadre come quando giocava con il suo pallone di cuoio a Sevegliano. Poi il Venezia falli’ e solamente negli ultimi anni ha ritrovato il calcio che conta. Stessa sorte adesso a Palermo, nel momento in cui il Venezia e’ stato ripescato al posto dei rosanero esclusi dalla B. Adesso Zamparini e’ concentrato sul processo per falso in bilancio e false comunicazioni sociali che e’ iniziato a Palermo.

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MotoGp, libere di Silverstone: Quartararo davanti a Marquez pigliatutto

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– I timori della vigilia si sono rivelati infondati: il nuovo asfalto di Silverstone ha convinto i piloti della MotoGp, che non si sono fatti pregare per spingere al massimo, approfittando anche del meteo favorevole. Nelle libere del venerdi’, Fabio Quartararo con la Yamaha Petronas ha cosi’ stracciato il record del circuito, fermando il cronometro sull’1’59”225, oltre due decimi in meno del leader del mondiale, Marc Marquez (nella foto). Un primato che pero’ la direzione gara ha faticato a concedere al francese, prima penalizzato insieme con Valentino Rossi per aver “oltrepassato il limite della pista” e quindi assolto, cosi’ come il Dottore, dopo un riesame delle immagini. Di fatto, tutti hanno dato gas anche per mettersi al riparo dalle bizze del tempo inglese, con Maverick Vinales terzo nei tempi davanti al compagno della Yamaha Rossi, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso sesto. Tre Yamaha nelle prime quattro posizioni fanno prevedere una gara tutta all’attacco per i piloti della casa di Iwata e, scontato che Marquez sara’ come al solito in prima linea, anche la necessita’ di un impegno totale da parte di Dovizioso, reduce dalla adrenalinica vittoria in Austria su Marquez. “Il nuovo asfalto e’ davvero eccellente – ha commentato il forlivese -, ben diverso al confronto di dodici mesi fa. Io ho provato un buon feeling con la moto ma su una pista cosi’ lunga e complicata non e’ semplice essere a posto ovunque, cosi’ dovremo migliorare in qualche aspetto”. “Sono contento di come sono andate le cose – ha detto a sua volta Marc Marquez -, su questa pista avevamo dubbi ma tutto e’ andato per il verso giusto”. “Le Yamaha restano le moto migliori qui – ha aggiunto lo spagnolo – ma noi abbiamo dimostrato di esserci. A livello di grip le loro performance sono migliori di quelle di Honda e Ducati. Vediamo come andranno le cose nel weekend, ma per ora Quartararo e Vinales sono i piu’ forti”, ha sottolineato. Il rookie francese, migliore nei tempi sia nella Fp1 sia nella Fp2, era rimasto un po’ deluso dall’annullamento del miglior tempo, ma si e’ detto comunque molto soddisfatto delle sue prestazioni anche sul passo. Sempre sulla Yamaha Petronas, Franco Morbidelli ha fatto registrare il settimo tempo, subito dietro a Dovizioso. Ancora lontano dai migliori e’ rimasto Danilo Petrucci con l’altra Ducati ufficiale, ma tanta piu’ fatica ha fatto, al rientro dopo la lunga convalescenza per la caduta a Assen, Jorge Lorenzo, solo 21/o a oltre tre secondi e mezzo dalla vetta.

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Arbitri, Nicchi celebra le giacchette nere italiani:”Pronti a stagione,vicini a perfezione”

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“Sta per cominciare un campionato a cui ci avviciniamo piu’ sereni, non avendo trascorso un’estate tribolata nei tribunali, grazie al lavoro portato avanti da questa governance”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha alzato a Coverciano, durante il primo raduno arbitrale, il sipario sulla stagione che domani prendera’ il via con Parma-Juve e Fiorentina-Napoli. Una stagione che, sottolinea il numero uno federale, si annuncia “piu’ avvincente di sempre, con tante squadre che si sono rafforzate e con l’arrivo di grandi giocatori, da Ribery a De Ligt e non solo, un bello spot per il nostro calcio e la dimostrazione del suo rilancio”. Protagonisti come sempre saranno anche i direttori gara della Can A e B che dovranno applicare i nuovi regolamenti approvati a marzo dall’Ifab. “Gli arbitri – ha detto Gravina – devono sentirsi liberi, ora ci sono maggiori certezze e piu’ tecnologia: l’importante sara’ proseguire sulla strada del confronto e della massima trasparenza. Il calcio sta conoscendo una nuova fase di rilancio, ci saranno critiche e polemiche, fa parte del gioco. Tuttavia – ha ribadito – non saranno consentite quelle che andranno oltre il rispetto del lavoro degli arbitri e della loro qualita’ di uomini”. Il numero dell’Aia, Marcello Nicchi, ha garantito che gli arbitri sono “pronti e preparati: abbiamo lavorato tanto e bene”. “La perfezione e’ difficile da raggiungere pero’ ci siamo molto vicini…”ha aggiunto. E il futuro si potra’ tingere anche di rosa. “Quando una Stephanie Frappart anche in Serie A? Il movimento arbitrale femminile e’ in crescita pure da noi – ha affermato il presidente -. Arbitrano in Italiagia’ piu’ di 1600 donne, per la prima volta ce ne sono 16 in Can D e una in Can C, Marotta della sezione di Sapri. L’obiettivo e’ vedere entro 2-3 anni un’arbitra nei massimi campionati”. Davanti ai presidenti di Lega B, Mauro Balata, e Lega Pro, Francesco Ghirelli, oltre che al segretario generale Figc, Marco Brunelli, e al presidente Aic, Damiano Tommasi – che ha assicurato l’impegno dei calciatori affinche’ ci siano sempre meno episodi violenti contro gli arbitri specie nei campi periferici -, il responsabile della Can A, Nicola Rizzoli, ha illustrato il progetto del nuovo centro Var a Coverciano che partira’ in via sperimentale nel corso della stagione e a pieno regime dalla prossima: oltre 1100 mq con otto postazioni, sale polifunzionali e tecniche dedicate alla tecnologia. “Siamo orgogliosi e certi che portera’ un aumento di professionalita’ e formazione”. Intanto il bilancio 2018-19 dell’utilizzo della Var parla di 2658 episodi controllati (600 in piu’ della precedente stagione) in 397 gare tra A e Coppa Italia, 148 interventi (uno ogni 2,7 match) e 111 correzioni. “Senza ci sarebbe stato il 4,18% di errori ma pur con l’uso della tecnologia ce ne sono stati 22, di cui cinque evitabili. Troppi” ha ammonito Rizzoli.

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Juventus-Napoli, nel settore ospiti non saranno ammessi i napoletani residenti a Napoli

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Solo i possessori della fidelity card rilasciata dalla Societa’ Sportiva Napoli, purche’ non residenti nella provincia di Napoli, potranno acquistare i biglietti del settore ospiti all’Allianz Stadium per il big match con la Juventus di sabato 31 agosto, seconda giornata di campionato. Lo ha disposto, sentito il Questore e su indicazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, il Prefetto di Torino. Per tutto lo stadio e’ vietata la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Napoli, “anche ove in possesso di Fidelity Card, fatti salvi – precisa una nota della Prefettura di Torino – i possessori di Fidelity Card rilasciata dalla Juventus in data antecedente al 22 agosto 2019″. Il prefetto ha quindi disposto l’inibizione della procedura telematica di acquisto dei tagliandi nelle ricevitorie e in generale in tutti gli altri punti fisici della provincia di Napoli; l’inibizione della procedura di vendita dei tagliandi in modalita’ ticketing on line; l’incedibilita’ dei tagliandi di accesso”. Il provvedimento – spiega la Prefettura di Torino – e’ stato adottato “allo scopo di tutelare la sicurezza pubblica e l’incolumita’ delle persone dai rischi connessi alle ripetute criticita’ poste in essere da consistenti frange della tifoseria”.

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