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Ibra e CR7 tornano in campo, non riescono a resistere lontano dal rettangolo verde

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Nel giorno in cui Zlatan Ibrahimovic ha assaporato l’ebbrezza del rettangolo verde, allenandosi con l’Hammarby – la squadra svedese della quale e’ anche azionista – anche Cristiano Ronaldo non ha resistito al richiamo del campo. Migliaia di chilometri piu’ a sud della Penisola scandinava, in Portogallo, CR7 si e’ messo sotto, sostenendo una vera e propria seduta atletica con il pallone nello stadio del Naciolal de Madeira, squadra della Serie B lusitana. Dal 9 marzo l’attaccante juventino si trova nella ‘sua’ Madeira, dove e’ rimasto vicino alla madre malata, per seguirne la riabilitazione; poi ha dovuto farlo nel rispetto dei vincoli governativi. La prossima settimana dovrebbe avvenire il rientro in Italia perche’ – dopo la quarantena – in teoria e’ probabile che le squadre tornino al lavoro di gruppo, sia pure con le dovute cautele. In Italia non ci si puo’ allenare all’aperto, ma Ibra ha approfittato del ‘buen ritiro’ in Svezia per ricominciare a fare sul serio e presentarsi nelle migliori condizioni quando (e se) riprendera’ l’attivita’ agonistica. Da lunedi’ la ‘sua’ squadra, l’Hammarby Club, tornera’ a lavorare a ranghi compatti e a quel punto lo svedese potrebbe gia’ preparare il ritorno in Italia. Dopo Jose’ Mourinho, sorpreso ieri in parco di Londra a dirigere l’allenamento del Tottenham, oggi e’ toccato alle stelle del calcio ritrovare l’approccio con l’odore dell’erba. Chance che pero’ hanno solo quelli che hanno lasciato l’Italia e godono di situazioni controcorrente rispetto alle restrizioni da pandemia.

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Il Brescia licenzia Balotelli

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E’ finita, come purtroppo troppo spesso accade, nel peggiore dei modi, tra il Brescia e Mario Balotelli. La società  di Massimo Cellino ha inviato al giocatore la lettera per chiedere la rescissione unilaterale del contratto. Lo strappo decisivo e’ arrivato con la mossa dell’attaccante di presentare un certificato medico con la diagnosi di gastroenterite per la quale non si e’ presentato agli ultimi allenamenti dopo settimane di grande tensione con la societa’. Il campione, almeno quando gioca lo é,  non si e’ presentato ai due allenamenti che erano stati predisposti per lui e lo stesso avrebbe fatto per tutta la settimana. La versione di Balotelli e’ che il club e’ stato informato di una sua indisposizione gastrointestinale. Un’indisposizione della quale, pero’, la societa’ fa sapere indirettamente di non essere al corrente visto che agli orari prestabiliti per gli allenamenti del Brescia, preparatori atletici e fisioterapista dedicati sono regolarmente presenti al campo. Appare questo come l’ultimo atto della storia tra Mario e il Brescia che ha ultimati il dossier su Balo e ora lo licenzia.

 

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Diritti tv del calcio, Dazn onora i suoi debiti mentre la Lega di serie A porta Sky in Tribunale per farsi pagare

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Allora: Dazn e Img, due dei tre broadcast che hanno goduto del contratto dei dirittti tv ed hanno incassato soldi dagli abbonati e pubblicità dai loro inserzionisti, hanno fatto sapere che pagano fino all’ultimo centesimo i debiti con la Lega di Serie A come da contratto in essere.  L’assemblea della lega di Serie A ha discusso e accettato i termini di pagamento proposti ufficialmente da Dazn e Img: in una lettera i due licenziatari tv hanno proposto un saldo della sesta rata in linea con i tempi della ripresa delle competizioni. Insomma hanno chiesto un poco di tempo per onorare i loro debiti. Sono circa 120 milioni di euro. Di sicuro c’è che pagano.

La loro quota arriverà. Resta aperta ed è finita in tribunale l’altra partita dei diritti Tv, quella con Sky. In “riunione è stata anche analizzata la composizione del Consiglio di Lega ed è stato stabilito che si procederà a votazione per nomina del nuovo Consigliere per completare la governance alla prima Assemblea utile”. Succederà probabilmente il 17 giugno, giorno della finale di Coppa Italia: il consigliere nominato sostituirà il dimissionario Campoccia, dell’Udinese. L’assemblea deciderà anche ilk da farsi con Sky. Avvocati all’opera. Per ora siamo alla fase di studio. A breve vedremo che tipo di guerra vorranno combattere quelli di Sky che dicono di non volersi rifiutare di pagare ma vorrebbe uno sconto che equivale a non voler pagare per l’entità della somma che si vorrebbe risparmiare.

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Serie A a cinque cambi, si litiga ancora sulla quarantena e si pensa al pubblico: si riparte con Juve – Milan

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La Figc dà il via libera alle cinque sostituzioni fino al termine della stagione, l’Assemblea di Lega indica la sua proposta sui verdetti in caso di nuovo stop. A una settimana esatta da quel Juventus-Milan di Coppa Italia che rappresentera’ l’alba della Fase Tre del calcio italiano, prende forma la ripresa. I club insistono molto con il presidente, Paolo Dal Pino, nel deliberare e votano a larga maggioranza (16 a favore, quattro astenuti) un piano B che verra’ sottoposto lunedi’ al parere del Consiglio Federale, orientato pero’ in un’altra direzione: scudetto e retrocessioni solo in caso di aritmetica, la classifica finale per definire le squadra qualificate alle coppe europee stilata con il calcolo della media punti moltiplicata per le gare rimanenti in casa e in trasferta. “L’Assemblea – recita la nota finale – ha dato indicazione ai rappresentanti della Legadi votare per soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo se non fosse possibile concludere il campionato di Serie A”. La strada per tornare in campo e’ ormai in discesa ma sono tante le cose che vanno ancora definite. La quarantena delle squadre in caso di nuove positivita’ resta un altro nodo da sciogliere. Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus, chiude alla possibilita’ di “accorciare” l’isolamento ma ammette che e’ allo studio “un’altra via per salvare il campionato”: “Il periodo di allontanamento non puo’ essere inferiore ma una strada alternativa si puo’ trovare, ci stiamo lavorando. Ci sono pero’ casi in cui l’incubazione dura anche oltre i 14 giorni”. Piu’ tranciante invece Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanita’ e membro del Comitato tecnico-scientifico della protezione civile: “Niente trattamento di favore per il mondo del calcio. La durata della quarantena deve essere stabilita sull’intero territorio Nazionale. Se e’ di 14 giorni, deve essere di 14 giorni anche nel calcio”. Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, sul tema picchia pesante: “Questo trappolone andra’ tolto, mi fido del buon senso del Comitato Tecnico-Scientifico e sara’ una scelta obbligata e naturale. Dal 3 e’ stata tolta la quarantena per chi viene dall’estero, non si possono aspettare 15 giorni per riprendere. Ad inizio campionato la quarantena sara’ annullata, altrimenti sara’ ridicolo”. Resta incerto anche il discorso sulla presenza di pubblico negli stadi, argomento molto caro al presidente della Juventus Andrea Agnelli. “Il problema del calcio e’ che gli spettatori sono tanti – spiega Ricciardi – bisogna essere in grado di garantire tutte le misure. Man mano che le cose andranno meglio, si puo’ ricominciare a pensare di allentare la guardia per il pubblico. Quindi credo sia possibile aprire ad un numero ridotto di spettatori. Non saprei le tempistiche, ma credo che in quasi tutta Italia si possano cominciare a fare questi discorsi”.

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