Collegati con noi

Cronache

I nomi di avvocati e magistrati della banda dei finti incidenti per truffare le assicurazioni a Torre Annunziata

Avatar

Pubblicato

del

 

 

Avvocati, giudici di pace e consulenti tecnici finiti agli arresti con le accuse di corruzione in atti giudiziari in relazione ad una colossale truffa milionaria ai danni di compagnie di assicurazioni nazionali. La Procura di Roma, col magistrato Paolo Ielo, ha chiuso in tempi record una delicata inchiesta che ha portato in carcere alcuni magistrati onorari (3) e avvocati (7) del Foro di Torre Annunziata. Assieme a loro, in concorso con loro, nella commissione del reato più grave, la corruzione in atti giudiziari, sono stati arrestati anche consulenti tecnici di primarie compagnie di assicurazioni che liquidavano sinistri stradali, con danni a cose e persone, letteralmente inventati. C’è tutto l’armamentario classico della truffa in questa vicenda che coinvolge purtroppo uomini e donne di legge. Oltre a falsi testimoni, false perizie mediche e false attestazioni anche le false sentenze. Oltre ai ventidue arresti ci sono decine di persone indagate che hanno consentito lo svolgimento di questo disegno criminale nel distretto giudiziario di Torre Annunziata. Nelle prossime ore altri arresti ed altre informazioni di garanzia saranno notificate ad altri indagati. Contestualmente agli arresti i militari della Guardia di Finanza di Napoli che ha operato sotto il coordinamento del Pm Palo Ielo hanno eseguito perquisizioni negli uffici del giudice di pace di Torre Annunziata, nella case e negli uffici di avvocati e magistrati onorari. Il materiale è già a disposizione del pm. Materiale, dicono fonti beneinformati, molto interessante. Per far emergere altro marcio nel mondo in cui si amministra la giustizia non in nome del popolo italiano ma del dio denaro.

Advertisement

Cronache

Una rete di donne contro il coronavirus: la solidarietà ad Ischia

Avatar

Pubblicato

del

Ci hanno pensato da subito agli anziani, a chi aveva difficoltà ad uscire di casa anche solo per acquistare le medicine, a chi non riusciva a fare la spesa perché stanco o ammalato, achi ha bisogno di tante cose… così sono scattate le operazioni di solidarietà sull’isola di Ischia. Grazie al volontariato, grazie soprattutto ad gruppetto di di donne che hanno saputo organizzare una rete in grado di aiutare e di farlo con intelligenza. Così c’è chi va a consegnare i pasti, anche ai contagiati da Covid-19, è stato attivato il servizio di “carrello sospeso” in quasi tutti i supermercati dell’isola. E grazie a quest’esempio si attivano anche tanti altri, pronti a donare- tempo, derrate alimentari o quant’altro- per alleviare le pene di chi soffre di più

Il cuore di Ischia per contrastare la crisi legata al Covid-19. Una rete di associazioni, più di trenta volontari impegnati tutti i giorni, il sostegno di imprenditori e famiglie solidali: nei giorni in cui il sistema sanitario combatte per contenere il contagio da coronavirus, l’isola scopre il valore della solidarietà.
In prima linea Insula Spei, Caritas, Catena Alimentare, Servizio umanitario ASSI, Mensa del Sorriso, Punto D, La Casa dei Bambini e Associazione Nazionale Carabinieri.
Il numero verde 800 96 0528, gestito dalla cooperativa Eco, è attivo sin dai primi giorni dell’emergenza: a titolo gratuito, vengono consegnate a domicilio la spesa e i medicinali agli anziani over 70 residenti non autosufficienti e soli sul territorio dell’isola.

I volontari formano staffette sul territorio in grado di consegnare medicinali ai dializzati o ai contagiati da Covid-19, in piena sicurezza e dotati dei dispositivi di protezione individuale.
Intenso, in particolare, lo sforzo rivolto alle famiglie bisognose, la cui crisi economica è acuita dall’isolamento: alle centinaia di famiglie aiutate regolarmente dalle Caritas parrocchiali e dall’associazione Catena Alimentare si aggiungono quotidianamente nuove segnalazioni dal territorio.

 

Marianna Sasso

“Siamo pronti a dare risposte a chiunque ne abbia esigenza”, spiegano Marianna Sasso, che coordina la rete di volontariato, e Luisa Pilato, responsabile dell’area emergenze della Caritas diocesana di Ischia.
In quasi tutti i supermercati dell’isola è attivo il servizio “carrello sospeso”, che consente alla clientela di acquistare – anche attraverso la spesa online, senza muoversi da casa – beni da destinare ai bisognosi: i volontari passano a ritirarli in giornata, provvedendo poi alla distribuzione.

“Suggeriamo in particolare l’acquisto di scatolame, farina, omogeneizzati e pannolini”, dice Luciana Morgera. Con Punto D resta inoltre alta l’attenzione sulle vittime di violenza domiciliare; l’ASSI, grazie a un pulmino accessoriato, si occupa del trasporto di disabili in caso di necessità primarie.
Batte fortissimo il cuore dell’isola d’Ischia.

 

 

Continua a leggere

Cronache

Cafiero de Raho lancia l’allarme: guardia alta contro le mafie pronte a cavalcare la rabbia sociale

Avatar

Pubblicato

del

La crisi del coronavirus possibile strada per le mafie per tentare di insinuarsi negli interstizi del disagio sociale e provare a cavalcarlo. Gli strumenti per captare il consenso sociale sono i soldi. E le mafie ne dispongono. “Ovunque ci sia un disagio sociale e una difficoltà pensano di inserirsi mafia, camorra e ‘ndrangheta, mirano soprattutto al consenso sociale a volte anche organizzando forme di protesta ma il più delle volte offrendo servizi, ciò di cui la parte più povera della società ha bisogno, dando benefici per poi richiederli con gli interessi” spiega il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Rahi sottolineando che “in momenti di emergenza come quello attuale è altissimo il livello di attenzione su queste forme di apparenti benefici che la camorra e le mafie tentano di offrire alle fasce più povere”.  “Non solo le fasce sociali più povere sono maggiormente esposte, ma anche le imprese. Immaginiamo fra qualche mese, quando le imprese dovranno tornare su mercato, se lo Stato non interviene con forti sostegni, con i cosiddetti ‘bazooka economici, saranno moltissime le aziende in difficoltà. E se lo Stato non interviene con la forza economica che restituirà impulso a queste imprese – spiega Cafiero De Raho -, è certo che vi sarà una grave esposizione alle crisi delle imprese”.  “E tutto questo agevolerà ancora una volta le mafie che sono pronte a investire il loro denaro”, ha sottolineato.  Certe manifestazioni di insofferenza sociale come possibili attacchi per saccheggiare market, feste vietate in strada per sfidare l’autorità dello Stato sono segnali mafiosi o di insinuazione della mafia nelle proteste? Su questi versante “non vi sono elementi che, di per sé, dimostrino la riconducibilità di quelle manifestazioni a disegni di camorra o mafie. Sembrano sorte all’interno del disagio sociale autonomamente, senza un disegno mafioso” dice Cafiero De Raho.

Continua a leggere

Cronache

Mascherine anticontagio per i detenuti di Poggioreale, il dono del rapper Tueff e dell’azienda tessile Corsair

Avatar

Pubblicato

del

Il regalo è di una azienda tessile, ‘Corsair Srl’ dei fratelli Giovanni e Rosario Coppola. Ben  800 mascherine chirurgiche sono state donate all’area sanitaria del carcere di Poggioreale. La consegna è stata effettuata grazie ai buoni uffici e alla presenza del garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello. L’accettazione della donazione è stata atta dal responsabile sanitario delle carceri cittadine, Lorenzo Acampora. C’era anche Tueff, nome d’arte di  Federico Flugi, il rapper napoletano impegnato nel sociale, da anni presta servizio a contatto proprio con i detenuti. È stato lui a mobilitare mezzo mondo per fare questa donazione al carcere. La donazione delle mascherine in un penitenziario assai sofferente, è un segnale importante in un momento di forti tensioni nel mondo carcerario e in particolare a seguito dell’epidemia da Covid 19 che ripropone con tragicità la condizione dei detenuti reclusi. per il garante Ciambriello:”piccole cose dal valore non quantificabile, perché la solidarietà non è solo donare, ma lottare contro le diseguagluanze”

Continua a leggere

In rilievo