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Hong Kong arresta Jimmy lai, il tycoon media ” viola la nuova legge”

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Jimmy Lai e’ stato arrestato con le accuse di violazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale e il fortino pro democrazia della sua holding Next Digital e del tabloid Apple Daily e’ stato messo a soqquadro: la polizia di Hong Kong ha inferto un durissimo colpo al magnate dell’editoria, tra i piu’ attivi oppositori alla presa cinese sulla citta’, prelevato da casa in mattinata e portato nei locali delle societa’ con le manette a bloccare i polsi dietro la schiena. L’ultima operazione delle forze dell’ordine ha preso a fine giornata i contorni della retata, vista la decina di persone finite in carcere, tra cui i due figli del tycoon di 72 anni, e i giovani attivisti Agnes Chow, ex co-fondatrice con Joshua Wong del partito Demosisto ormai sciolto, e Wilson Li, ex attivista e giornalista freelance della tv britannica ITV News. In un briefing in tardissima serata, la polizia ha spiegato che la mossa voleva perseguire quanto caldeggiavano l’adozione di sanzioni straniere. “Dopo l’introduzione della legge sulla sicurezza nazionale, questo gruppo era ancora attivo”, ha detto il sovrintendente senior Steven Li, lo stesso che ha guidato le perquisizioni a tappeto nei locali di Next Digital ed Apple Daily, trasmesse in una drammatica diretta su Facebook dagli stessi giornalisti con momenti di tensione e di scontro fisico sfiorato con i 200 agenti mobilitati, usciti con 25 scatoloni di plastica di “materiale” utile per le accuse. Pechino ha espresso apprezzamento per l’arresto di Lai, visto come “un agitatore anti-Cina” che cospirava con forze esterne per “far aumentare il caos”. La Gran Bretagna si e’ definita “molto preoccupata” per il tycoon e il segretario di Stato americano Mike Pompeo si e’ detto “profondamente preoccupato”. Lai era stato gia’ arrestato a febbraio con altre figure di primo piano del fronte democratico per la partecipazione alle manifestazioni di protesta non autorizzate dello scorso anno e rilasciato su cauzione: nell’imminenza dell’arrivo della legge sulla sicurezza nazionale, aveva ripetutamente detto di “essere pronto all’arresto”. Nel 2019, ed e’ alla base dell’addebito piu’ pesante della “collusione con forze straniere”, Lai partecipo’ a una missione negli Usa con altri attivisti di Hong Kong vedendo il segretario di Stato Mike Pompeo, il vice presidente Mike Pence e la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Chris Yeung, a capo della Hong Kong Journalists Association, ha descritto l’azione della polizia “da shock e terrificante”, mentre il Foreign Correspondents’ Club ha parlato di “una nuova pagina oscura”. Secondo Joshua Wong e’ la “fine della liberta’ di stampa”. A dispetto delle pressioni esterne, la Cina marcia ben spedita verso la stretta sull’ex colonia rispondendo colpo dopo colpo alle sanzioni di Washington: 11 americani, come i senatori Marco Rubio e Ted Cruz, sono finiti nella lista nera di Pechino come ritorsione alle restrizioni del presidente Donald Trump ad altrettanti funzionari di Hong Kong, come la governatrice Carrie Lam, per il ruolo nella soppressione delle liberta’ nella citta’. Intanto, la Cina ha inviato i suoi jet militari verso Taiwan oltre la linea mediana intrastretto: una nota del ministero della Difesa di Taipei ha riferito che i jet sono stati sorvegliati dai missili antiaerei e “respinti” dagli aerei di pattuglia. Il blitz, il terzo del suo genere dal 2016, e’ avvenuto mentre a Taipei e’ in visita il segretario alla Salute Usa, Alex Azar. L’incursione e’ stata confermata dal tabloid cinese Global Times, secondo cui c’e’ stata “una forte risposta alla visita di un funzionario statunitense. Se i secessionisti di Usa e Taiwan si spingono oltre, ci si potrebbero aspettare piu’ operazioni” dell’ esercito cinese. Un monito contro altre “provocazioni”.

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India, la Corte Suprema chiede “aiuti urgenti per lavoratrici del sesso”

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La Corte Suprema ha invitato oggi il governo centrale e gli stati indiani a intervenire a favore delle lavoratrici del sesso, e a fornire loro, al piu’ presto, aiuti economici, cibo, farmaci e ogni altro prodotto di prima necessita’. “Sono centinaia di migliaia e stanno attraversando momenti molto difficili”, hanno scritto i tre magistrati del collegio, che era guidato dal giudice L. Nageswara Rao. “È una crisi seria, le amministrazioni locali devono agire urgentemente, senza attendere che le donne in difficolta’ chiedano aiuto, e senza pretendere le carte che in tempi normali sono richieste per l’accesso alle misure di solidarieta’”. Lo scorso maggio, l’Alta Corte di Delhi aveva rifiutato di discutere una richiesta in questa direzione presentata da associazioni della societa’ civile; secondo il quotidiano The Hindu, il 40 per cento delle oltre 1300 lavoratrici del distretto a luci rosse della capitale si e’ trasferito nei mesi scorsi in altri stati, e le restanti stentano a guadagnare il necessario per vivere, anche se continuano a lavorare per pochi euro al giorno, nel costante rischio di contrarre ilCoronavirus.

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Lettera avvelenata a Trump, arrestata una donna canadese

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Usa donna canadese avrebbe inviato diverse lettere contenenti ricina – un potente veleno letale per l’essere umano – all’indirizzo della Casa Bianca e di alcune agenzie federali nel Texas. Lo scrive l’emittente “Cnn”, che cita fonti di polizia secondo cui la donna ha anche tentato, armata di pistola, di attraversare illegalmente il confine tra il suo paese e lo Stato di New York. La donna e’ stata arrestata e verra’ incriminata a Washington Dc. La stampa Usa aveva dato notizia dell’intercettazione delle lettere avvelenate ieri, 20 settembre; una delle lettere era indirizzata al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Dal Federal Bureau of Investigation (Fbi) non e’ giunto alcun commento ufficiale, mentre un portavoce del ministro per la Sicurezza pubblica del Canada, Bill Blair, ha confermato che Ottawa sta collaborando alle indagini delle autorita’ statunitensi.

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Usa, sparatoria in una festa: 2 morti e 14 feriti

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 Almeno due persone morte e altre 14 sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta a Rochester (New York). Lo riferiscono alcuni media americani. In base alle prime informazioni, un uomo armato ha aperto il fuoco durante una festa in giardino con piu’ di 100 persone poco dopo la mezzanotte di venerdi’. Al momento non sono stati effettuati arresti.   Le vittime sono due giovani, una ragazza e un ragazzo, tra i 18 e i 22 anni, ma le generalita’ non sono state rese note. Il capo della polizia ad interim, Mark Simmons, ha detto che gli agenti al loro arrivo sul posto dopo l’allarme al 911, intorno alle mezzanotte locale (le 6 di sabato ora italiana), si sono trovati davanti a una “scena caotica” con diverse vittime. Secondo Simmons e’ ancora troppo presto per dire se a sparare siano state una o piu’ persone. Altri dettagli sulla sparatoria saranno resi noti in una conferenza stampa prevista in mattinata.

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