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Cultura

Harmony, la scuola della danza e gli “Amici”: Lorella Boccia, showgirl a tutto tondo

Eugenia Avena

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“Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde”. Queste parole di Isadora Duncan sembrano perfette per Lorella Boccia, ballerina di successo, giovanissima, che ha visto i natali a Torre Annunziata, Napoli. A lei è dedicato il quinto appuntamento che Juorno.it dedica alla scuola di danza Harmony, fucina di talenti che nel mondo portano il genio e l’arte.

Lorella Boccia ha conseguito il diploma alla Harmony nel 2010: da lì ha spiccato il volo ma è rimasta legatissima al Maestro Arnaldo Angelini e alla sua scuola di danza.

“Caro Maestro, sarò breve e concisa perché, come sa, non mi piace girarci intorno. Sento fortemente il bisogno di ringraziarla, così scrive Lorella Boccia ad Angelini, non per la persona che è -questo è scontato-, non per la tecnica che mi ha trasmesso, non per la sua “cazzimma”; quindi si starà chiedendo il perché! La ringrazio perché in tutti questi anni ho capito cosa significa trovare la felicità. La ringrazio perché mi ha messo in riga indirizzandomi sul percorso che, in cuor mio, speravo di intraprendere anche se, come sa, la vita spesso ti spinge e ti costringe a mollare anche per motivi non sempre superficiali”

“Adesso mi scusi se per un attimo la metto da parte, scrive ancora la brava artista-  ma questo più che un messaggio di riconoscimento nei confronti del mio GRANDE ED UNICO MAESTRO è un appello a tutti coloro che sognano di vivere e nutrirsi di quest’arte”.

“Vi prego siate animali in cerca di preda. Troppo spesso gli eventi e anche le persone, qualche volta anche quelle molto vicine a noi, ci opprimono e ci fanno sentire impotenti e inutili, ma voi siate animali! Bramate per la vostra felicità e lottate per l’arte!”

“Abbiamo bisogno dell’arte, della danza e di ogni sua forma per dare un senso reale alla nostra vita. È di questo che la ringrazio… Lei – conclude la Boccia rivolgendosi ad Arnaldo Angelini –  mi ha permesso di essere felice nonostante tutto! Al più grande dei maestri, il Mio! La scuola Harmony sarà per sempre nel mio cuore. Tua, Lorella! “❤ @boccialorella 

Dopo gli studi fatti appunto all’Harmony arriva subito la partecipazione all’Aida di Zeffirelli, in teatro, quando non era ancora diplomata, poi  Centocinquanta, su Rai 1, già nel 2010. Subito dopo partecipa ad una serie di programmi in Rai prima di approdare ad “Amici”, il talent di Maria De Filippi in onda su Canale5: prima ne è stata concorrente e poi professionista. La sua carriera èiniziata molto presto, perché la sua passione per la danza affonda le radici nell’infanzia, ed in continua ascesa oltre che ricca di sfumature; nonostante la giovane età, il suo talento e il suo carisma, l’hanno portata a prendere parte ad importanti produzione in qualità di ballerina, prima donna, inviata, attrice, conduttrice e showgirl. Nel 2017 Playboy le ha dedicato una delle sue famose copertine.

Arriva  la conduzione di Colorado a fianco di Paolo Ruffini in onda su Italia1. La sua bravura come show girl, il suo volto intenso, la portano fino ad Hollywood con la partecipazione al film americano Step Up. Sposata con Niccolò Presta, il figlio di Lucio che è anche suo manager, Lorella Boccia è uno dei volti femminili più amati dal pubblico in Italia tanto che il suo nome è stato accostato al Festival di Sanremo: è in pole position per affiancare Amadeus con Diletta Leotta sul palco dell’Ariston.

Nella carriera di Lorella Boccia tanta televisione, il cinema, ma anche tanto teatro: per dare un’idea ecco un elenco delle sue partecipazioni.

TELEVISIONE:
– Centocinquanta rai1,2010
– Colorado – italia1, 2011
– Sto classico – Italia1, 2011
– GAP – Raigulp, 2011
– Mettiamoci all’Opera – Rai1, 2011
– Attenti a quei due – Rai1, 2012
– Per tutta la vita – Rai1, 2012
– L’anno che verrà – Rai1, 2013
– Amici di Maria De Filippi – canale5, 2012/2013
– Si può fare – Rai1, 2013
– Colorado – Italia1, 2013
– Striscia la Notizia – Canale5, 2014
– Sogno e son desto2 – Rai1, 2014
– Tale e quale show – Rai1, 2014
– L’anno che verrà – Rai1, 2015
– Fattore umano – Italia1, 2015
– Estate in diretta – Rai1, 2016
– Ciao Darwin – Canale5, 2016
– Amici di Maria De Filippi – Canale5, 2016/2017
– Sabato italiano – Rai1, 2017
– Music – Canale5, 2017
– Conduttrice e ballerina di Amici, Amici Celebrities da 2017 a 2018
– Coreografa di Ciao Darwin8
– Testimonial Tim
– Conduttrice nel programma Rivelo e presto di Rivelo2

TEATRO, MUSICAL, CINEMA E FICTION TV:
– Aida di F.Zeffirelli ,2009
– L’arca di Giada, 2010
– I Gemelli Leggendari, 2011
– Biagio Izzo tour, 2011/2012
– Third Person di Paul Haggis, 2012
– Step Up all in, di Trish Sie, 2013
– Just a Vision, 2014
– Evolushow di Enrico Brignano, 2014/2015
– Fatti Unici, 2015
– Vita, cuore, battito, 2016

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Cultura

Parco archeologico di Ercolano, prorogata la mostra SplendOri

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Nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2019 del MiBACT, il Parco Archeologico di Ercolano, con il weekend dell’Immacolata, lancia la propria offerta natalizia con la proroga della mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, in esposizione nell’Antiquarium del Parco e la riproposizione del raddoppio delle giornate di apertura del Teatro Antico. La Mostra SplendOri è una preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Mentre il percorso sotterraneo del Teatro Antico trasforma i visitatori in veri e propri esploratori con caschi, mantelline e torce fornite dal Parco, attraversano un viaggio alla scoperta dell’antico. Occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi.

 

(L’AtI coinvolta è composta da Ideazione allestimento e progetto: Emanuela Todini – Roma; Progetto grafico e multimediale: Studio 21 snc di Lisa Tavarnesi e Alessandro Dei – Siena; Allestimento: ArticolArte srl – Monte Compatri (Rm); Contributi scientifici sezione didattica: Pamela Cerino – Roma) A partire dal 7 dicembre, per tutti i fine settimana del mese, il teatro sarà visitabile il sabato e la domenica con tre turni di visita che permettono un accesso esclusivo a gruppi formati da non più di 15 persone per volta, accompagnati dal personale del Parco adeguatamente preparato per rendere questa esperienza davvero unica e quasi personale. I visitatori potranno inoltre approfittare sia del biglietto singolo che di quello integrato, che ad un prezzo molto conveniente comprende la visita al Teatro e al Parco. I giorni di apertura del Teatro Antico saranno: Sabato 7 e Domenica 8 Sabato 14 e Domenica 15 Sabato 21 e Domenica 22 Sabato 28 e Domenica 29 I turni di visita saranno tre: alle ore 10.00, alle ore 11.00 e alle ore 12.00; anche con un turno in lingua inglese.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo e gli ospiti sono accolti negli ambienti che nel 1700 e nel 1800 rappresentavano il vero e unico ingresso agli Scavi di Ercolano. Il plastico ricostruttivo del teatro risalente al 1804 aiuta a comprendere sin da subito a quale grande avventura archeologica si sta per prendere parte. Un’imperdibile avventura in un luogo di rara suggestione alla scoperta di questo edificio da spettacolo risalente all’età dell’imperatore Augusto sulle tracce dei visitatori che nei secoli hanno attraversato alla luce delle fiaccole i pozzi e le gallerie creati dagli ingegneri dell’esercito borbonico. Queste gallerie ancora oggi stupiscono per l’accuratezza e la maestosità. Il Direttore Francesco Sirano dichiara “Il Parco di Ercolano, con queste opportunità di fruizione, presenta la propria offerta natalizia. La mostra completa la visita tradizionale al Parco introducendo i visitatori nel mondo dei monili e della manifattura antica, immergendoli nello spirito e il sentire degli abitanti che hanno vissuto la città attraverso gli oggetti che sono stati posseduti e il Teatro antico, che con le aperture raddoppiate permette ad un maggior numero di persone di accedere ad un monumento esemplare dell’archeologia del mondo romano, lungo un sentiero sotterraneo che trasporta indietro nei secoli”.

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“Nella luce di Napoli”, la mostra di Santiago Calatrava a Capodimonte

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Il Museo di Capodimonte chiude l’anno e saluta l’inizio del secondo mandato del suo Direttore Sylvain Bellenger, facendoci conoscere il geniale estro di Santiago Calatrava,  l’architetto spagnolo che tutti conosciamo per la leggerezza delle sue imponenti opere ammirate in tutto il mondo, siano esse palazzi tesi al cielo, stazioni ferroviarie, villaggi olimpici o i suoi meravigliosi ponti che passano su fiumi e mari, unendo estremità di terre che si guardavano senza potersi toccare. Capodimonte ci svela un Calatrava poliedrico, geniale, paragonabile agli innovatori rinascimentali che tutto investigavano e tutto realizzavano in un mondo da costruire che volevano si basasse sulla bellezza, la bellezza delle creazioni e la bellezza dei contenuti, mai lontani e incompressibili, ma rispettosi dei linguaggi che tutti potessero comprendere. La donna, l’uomo, la natura, foglie, alberi, uova, il mondo animale, la tauromachia cosi presente nella cultura ispanica, la forza e la tenerezza, la leggerezza e la possanza sono alcuni dei temi che il Calatrava artista, ma potremmo definirlo l’ecclettico ci presenta ed espone in questa  splendida mostra che ha avuto bisogno di due location altrettanto maestose come i saloni del secondo piano della Reggia di Capodimonte e il Cellaio situato nelle vicinanze della porta Miano del Real Bosco della Reggia.  Una mostra che il  maestro, nato nel 1951 a Benimànet, in Spagna, che a soli otto anni intraprendeva  gli studi di disegno e pittura presso la Scuola delle Arti e dei Mestieri della sua città, ha dedicato a Napoli intitolandola “Nella luce di Napoli” inaugura oggi 6 Dicembre e sarà possibile visitare fino al 10 Maggio 2020. Quattrocento opere – sculture, disegni, maquette – Santiago Calatrava è architetto, ingegnere, ma anche pittore, scultore, disegnatore, artista a tutto tondo. Spirito inquieto alla continua ricerca di un equilibrio tra volume e luce, i due elementi essenziali del suo concetto di architettura (“un gioco armonioso di equilibrio dei volumi sotto la luce” nella definizione di Auguste Rodin nel suo libro Les Cathédrales de France, 1914). Un’esposizione curata dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, moglie dell’artista, e sostenuta dalla Regione Campania grazie ai fondi europei POC Programma Operativo Complementare 2014-2020, organizzata dalla Scabec, società regionale dei beni culturali, e realizzata proprio in collaborazione con lo Studio Calatrava. Con questa mostra fanno il loro ingresso nelle sale del secondo piano del Museo le maquette delle architetture più importanti da lui realizzate: la Stazione dell’Aeroporto di Lione “Saint-Exupéry” o il World Trade Center Trasportation Hub di New York, meglio noto come “Oculus”, al tempo stesso testimone e memoria dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e simbolo di rinascita della città grazie alla leggerezza delle sue “ali di uccello”. Ma ci sono anche le idee progettuali: dagli Sharq Crossing Bridges, tre diversi tipi di ponti interconnessi per la città di Doha in Qatar, al Ponte per Genova (nelle tre versioni “Ponte ad Arco”, “Ponte Continuo” e “Ponte Strallato”) disegnato e offerto alla città dopo il crollo del Ponte Morandi nell’agosto 2018. E poi le sculture di tutte le sue fasi artistiche, dove si apprezza    un’ampia selezione in materiali molto diversi: dall’ebano, marmo bianco, alabastro, rame dorato, alluminio, granito nero fino al bronzo, opere capaci di comunicare quel cruciale senso di leggerezza che troviamo in tutti i suoi edifici. Accanto ad esse opere di forme astratte pure ispirate all’arte delle Cicladi e poi successivamente sculture ispirate alla natura e alle piante. Per la prima volta a Napoli saranno esposte sei sculture in ferro ispirate ai guerrieri della facciata principale del tempio greco di Egina, oggi nella Glyptothek di Monaco. Un gruppo di sculture antropomorfe, sintesi di tutta la sua carriera scultorea, che rappresentano un ponte metaforico tra il XXI secolo e la Napoli simbolo della cultura ellenistica. Ma anche  disegni: dipinti a pastello e carboncini in cui si ritrovano i suoi temi principali: alberi, tori e il nudo femminile. Comincia da giovanissimo a disegnare il corpo umano per esplorarne il senso e la dinamica del movimento. Le forme umane, rese attraverso la tensione muscolare e figure parziali, saranno decisive nello sviluppo del suo linguaggio architettonico. Non c’è da stupirsi, dunque, che la prima vocazione di Santiago Calatrava, che nel 2011 Papa Benedetto XVI lo nomini consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e nel 2019 diverrà membro della Pontificia Accademia dei Virtuosi del Pantheon su nomina di Papa Francesco, sia stata il disegno e che sia la sua attività di pittore che di scultore abbiano influenzato decisivamente quella di architetto e ingegnere.

Una mostra che la nostra redazione non può che onorare con una Gallery Fotografica tra le più consistenti finora pubblicate sul nostro giornale.

 

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Cultura

Unicredit si prepara a tagliare 6mila dipendenti e 450 filiali in Italia

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Unicredit nel piano al 2023 punta a 1 miliardo di risparmi lordi in Europa occidentale, equivalente al 12 per cento della base di costo 2018. Lo si legge nella nota degli obiettivi strategici del ‘Team 23’ che è basato su quattro pilastri: aumento e rafforzamento della base di clienti, trasformazione e massimizzazione della produttività, gestione disciplinata del rischio e controlli, gestione del capitale e del bilancio. Sono parole più o meno vuote che dicono poco o nulla sulle reali intenzioni di Unicredit che punta, essenzialmente, a tagliare personale per risparmiare. E infatti Unicredit si preparerebbe a tagliare il personale in Italia di circa 5.500-6.000 dipendenti e 450 filiali. Questo è quanto riferiscono fonti sindacali dopo che nel nuovo piano la banca ha annunciato in Europa occidentale 8mila esuberi e 500 filiali. Dunque ciò significherebbe che la maggior parte dei tagli verrebbero fatti in Italia.  Gli 8.000 esuberi complessivi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro già tagliati a partire dal 2007. Mentre per gli sportelli ne sono stati chiusi 1.381.

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