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Guardia Sanframondi, il rispetto per la terra e l’amore per i suoi frutti sono le note più belle del “canto della durata” a Vinalia

Armida Filippelli

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Sul Castello medievale ogni sera, fino al 10 agosto, ci sarà uno showcooking, con cuochi rinomati, che propongono piatti della tradizione, fatti con prodotti locali biologici, abbinati a vini pregiati.

Grande festa, accompagnata da concerti, assaggi di vini preziosi e rinomati presentati da bravi sommelier, ottimo cibo di gloriosa tradizione contadina in una kermesse dove lavorano più di centocinquanta volontari, che con passione cooperano a trasmettere l’amore per la loro terra e per i frutti del lavoro. La Cantina Sociale “La Guardiense”, che insieme ad altre cantine di qualità anima Vinalia è la più antica cooperativa vinicola della Campania, sorta per strappare dalla miseria i viticoltori, esposti al ricatto dei compratori.

Tra i benemeriti soci fondatori mi piace ricordare il mitico Rodolfo Pigna, che impiantò per primo la falanghina nel Sannio, padre di Titina Pigna, agraria di fama, membro dell’Accademia dei Georgofili e vicepresidente de “La Guardiense”. Il tema scelto della kermesse di quest’anno è “Il canto della durata”, ripreso dallo scrittore carinziano Peter Handke, perché la durata è la cura di preservare le cose, di rispettare la Terra, di conservare la bellezza del paesaggio. In un mondo progressivamente esposto a sconvolgimenti climatici che si pagano in continue catastrofi, questo mi è sembrato il messaggio più importante e significativo.

La civiltà contadina sannita ci richiama all’imperativo categorico di salvare l’ambiente, di far durare le cose, di rispettare i diritti umani. Quando le annate erano abbondanti, i contadini guardiesi esclamavano: Sant’Durass!, richiamandosi alla sacralità della durata e della sopravvivenza. Da un antico borgo contadino ci viene il richiamo più grave e importante a salvare il mondo!

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Ischia, incontro ravvicinato con un grosso capodoglio

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Un incontro ravvicinato con un grosso capodoglio: è accaduto a Ischia, durante una battuta di pesca. Il grosso animale non sembra particolarmente spaventato, magari lo erano di più gli occupanti della barca dalla quale è stato avvistato. In questa breve, bella sequenza video di Raffaele Itri sembra da solo anche se, con ogni probabilità, difendeva i suoi piccoli nelle acque dell’isola.

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Catturavano cinghiali e li chiudevano in un recinto: sono stati denunciati

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Sedici esemplari di cinghiale tenuti in un’area appositamente recintata:li hanno scovati i carabinieri della Forestale di Sant’Agata de’ Goti ed Airola nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto degli illeciti venatori.

Gli animali erano nel territorio del comune di Moiano, Benevento e nell’appezzamento di terreno recintato c’erano anche 2 gabbie comunemente utilizzate per la cattura degli ungulati. Terreno e attrezzi sono stati prontamente sottoposti a sequestro penale, mentre, grazie alla collaborazione di personale ASL fatto intervenire sul posto, è stato operato il sequestro sanitario dei capi di selvaggina. A carico del proprietario del fondo è scattata la denuncia a piede libero per il l’illecita detenzione di animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, nonché per l’utilizzo di mezzi di caccia non consentiti.

L’attività di controllo condotta dai carabinieri forestali sulla caccia è finalizzata a scongiurare che tale pratica sia svolta in violazione delle leggi che tutelano il benessere degli animali e l’equilibrio ecologico tra uomo e natura.

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Un abito fatto con vecchi scontrini, così Mario Celentano si aggiudica il contest #roadtogreen

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Un abito alla moda ricavato da vecchi scontrini e ricevute fiscali: a Mario Celentano è valso il premio quale vincitore del contest #roadtogreen che unisce design e sostenibilità. Un progetto originale e creativo, il suo, presentato con grande passione grazie al quale il 21enne della provincia di Napoli si è aggiudicato l’edizione 2019 del contest e due menzioni speciali. Il contest ha l’obiettivo di stimolare le menti creative nel pensare a soluzioni che possano rendere il futuro più sostenibile.
La cerimonia di premiazione del contest organizzato dall’Associazione per la sostenibilità ambientale, Road to green 2020, in collaborazione con l’Accademia del Lusso di Roma, si è tenuta nella Capitale. Il contest ha l’obiettivo di stimolare le menti creative nel pensare a soluzioni che possano rendere il futuro più sostenibile.

Molti i progetti pervenuti al vaglio della giuria, che, come hanno affermato Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020, e Laura Gramigna, Direttrice dell’Accademia del Lusso di Roma, ha faticato a dover selezionare una sola proposta, ma alla fine è stata espressa una preferenza unanime per il lavoro presentato dal giovane creativo Mario Celentano, “Disposofobia”, ovvero, un’idea di outfit, indossato da lui stesso, e di creazioni moda, partendo da scontrini e ricevute fiscali.
L’idea dalla quale è partito il giovane Celentano è quella che oggi la società tutta sia affetta da una forma di disposofobia, la tendenza compulsiva ad accumulare oggetti materiali di cui non abbiamo bisogno e che talvolta, addirittura, possono essere anche nocivi. Una collezione moda che vuole essere un urlo contro il consumismo. Una provocazione che punta ad accendere l’attenzione sul tema e per sensibilizzare sulla questione dell’impatto ambientale che l’industria del fashion comporta ogni anno.

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