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Napoli

Governo, Conte a Napoli per vertice italo-francese con il presidente Macron

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Domani, giovedì 27 febbraio si terrà a Napoli, presso Palazzo Reale, il XXXV Vertice intergovernativo italo-francese presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Ci sarà anche il ministero degli Esteri Luigi di Maio e il suo omologo francese. Questo il Programma del meeting.

  • Ore 16.00 – Il Presidente Conte accoglie il Presidente Macron per l’inizio del vertice a Palazzo Reale (Piazza del Plebiscito).
  • Ore 16,15 Foto di Famiglia (Palazzo Reale).
  • Ore 16,30 Colloqui presidenziali e ministeriali
  • Ore 17,30 Riunione plenaria con il Presidente Conte, il Presidente Macron, le delegazioni presidenziali e i Ministri.
  • A seguire scambio di accordi bilaterali governativi.
  • Ore 19 Conferenza Stampa (Palazzo Reale).

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Luna piena e vicinissima alla Terra, splende la “Superluna” rosa

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Lunapiena e  perigeo (il punto più vicino alla Terra dell’orbita lunare) coincidono e danno luogo al fenomeno della “Superluna” rosa, il più spettacolare previsto per il 2020. Battezzata ‘pink moon’ non per il colore che avrà, ma perchè così veniva chiamata dai nativi americani, che avevano nomi diversi per ogni mese. Il 7 e l’8 aprile infatti il nostro satellite si avvicinerà fino a 356.907 km, il che lo farà apparire più grande e brillante specie quando è vicino all’orizzonte – un effetto ottico condiviso peraltro con il sole al momento dell’alba o del tramonto. In realtà – come rivela una qualsiasi fotografia – le dimensioni reali rimangono invariate ma l’occhio umano tende a sovrastimarle per un effetto di prospettiva: staasera dovrebbe appire il 38% più grande del normale. È invece una coincidenza astronomica il fatto che il sole e la Luna abbiano effettivamente lo stesso diametro apparente quando osservati dalla terra. Il fenomeno della “Superluna” è relativamente frequente: sulle 12 o 13 lune piene dell’anno tre o quattro coincidono o sono molto vicine al perigeo; tuttavia non sempre l’effetto è osservabile a tutte le latitudini.

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Napoli

Coronavirus, de Magistris: Conte cancelli il debito dei Comuni

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“Conte ora giustamente si sta accorgendo di quanto asfissianti siano i vincoli dell’Europa. Noi dal basso, interpretando i bisogni dei nostri cittadini, sono anni che diciamo che con questi vincoli, con il debito pesante e con lacci e lacciuoli non si va avanti. Si deve cancellare il debito dei Comuni”. Cosi’ Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, intervenuto a Kiss Kiss Italia. il primo cittadino ha espresso la necessita’ “di una risposta immediata. In questa circostanza il tempo e’ fattore determinante perche’ i Comuni sono i baluardi della tenuta democratica del Paese e sono rimasti a mani nude”. Per quanto riguarda la citta’ di Napoli, de Magistris ha spiegato: “Trovo assurdo non cancellare un debito che risale al terremoto del 1980 e all’emergenza rifiuti che noi abbiamo eliminato e che pesa ancora sulla vita dei napoletani. Se non lo si cancella come ripartiamo? A Conte chiediamo coraggio, di fare cose dalla portata eccezionale dando cosi’ un segnale di fare cose concrete e costringere l’Europa a intervenire che e’ quello che noi facciamo dal basso perche’ se oggi dovessimo amministrare Napoli con l’idea della burocrazia, del vincolo finanziario e del Patto di stabilita’ saremmo gia’ finiti e alla fine di questa emergenza conteremmo, tenendomi equilibrato, il 70 per cento delle aziende fallite e centinaia di migliaia di disoccupati”. La Giunta de Magistris nei giorni scorsi ha deliberato la cancellazione di tutti i tributi e imposte per il 2020 per le attivita’ commerciali e produttive. “Noi lanciamo il cuore oltre l’ostacolo e in questo modo salviamo la citta’ ma e’ chiaro che se il Governo ci abbandona e l’Europa abbandona l’Italia allora nulla ha piu’ senso e ci sara’ il tracollo sociale ed economico”.

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Cronache

Dieci giorni per costruire l’ospedale modulare di Napoli con 72 posti letto di terapia intensiva

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Una colonna di tir. All’arrivo gli autisti dei tir scortati dalla polizia locale e dalla polizia di Stato vengono applauditi dai cittadini dai balconi. Nei tir ci sono i moduli per la costruzione degli ospedali prefabbricati con le terapie intensive volute dal presidente della Regione Campania Vincenzo De  Luca per essere pronti in caso di boom di contagi da coronavirus. A Napoli il covid center modulare avrà 72 posti, quelli previsti a Caserta e Salerno 24 ognuno. I prefabbricati sono arrivati pronti per essere installati, arredati e forniti con le apparecchiature già a disposizione: i tempi di apertura, fanno sapere dalla Regione, sono previsti in dieci giorni. Il 17 (a Napoli porta male) se non ci saranno intoppi sarà tuto pronto. Una batteria di 120 nuovi posti di terapia intensiva, dunque, che si aggiungeranno ai 192 oggi disponibili in Campania: 312 letti per essere pronti a un boom di malati gravi.

“Oggi sentiamo passata l’ansia di creare nuovi posti letto. Siamo pronti a ogni scenario”, spiega Antonio Postiglione, manager della sanità a cui De Luca ha affidato la direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale. “Dieci giorni fa siamo stati in difficoltà, i posti liberi covid erano diventati davvero pochi, siamo stati a rischio, abbiamo avuto degli affanni nel dire al 118 dove portare i malati. Ora ne siamo usciti, ma ci siamo premuniti accelerando i covid center, aprendo nuovi posti in altri ospedali e creandoci una riserva con l’accordo per 3.000 posti nelle cliniche private accreditate”. In attesa che i moduli a Napoli, Caserta e Salerno vengano assemblati, infatti, la Campania ha proseguito la riconversione in aree covid di spazi di diversi ospedali.

 

“Abbiamo avuto il tempo di farlo – spiega Postiglione – grazie alle dure azioni di contenimento decise da De Luca. Abbiamo subito riconvertito posti usati di solito per gli ambulatori, ora sospesi, per aprire nuovi posti per la terapia intensiva e per la degenza in diversi ospedali ma anche identificando presidi interamente dedicati al covid19. Prima di tutto a Napoli con il Loreto Mare, le palazzine H ed M del Cardarelli, il Cotugno, ma anche in ospedali come Boscotrecase, Scafati per poi lanciare i covid center modulari”. Nuovi spazi, ma anche nuovi medici e operatori sanitari, ricorda Postiglione: “Il reclutamento straordinario ha portato ottimi frutti ed e’ ancora in corso. Tra pensionati e giovani specializzandi siamo arrivati a 190 nuovi medici, oltre a 400 infermieri e 200 operatori socio sanitari”.

Un’iniezione necessaria, visto che la Campania ha avuto le assunzioni bloccate per dieci anni per il commissariamento finito a dicembre scorso. Ora il nuovo fronte caldo e’ sui tamponi, con undici laboratori pubblici in attivita’ e una manifestazione di interesse anche per i privati: “Siamo partiti dal solo Cotugno – spiega Postiglione – a cui abbiamo ora affiancato altre dieci strutture: siamo a 1600-1700 tamponi al giorno ma possiamo arrivare a 2.500. Ma non sappiamo come la pandemia evolvera’ e quindi abbiamo lanciato una manifestazione d’interesse per capire quali laboratori privati possono intervenire se dovesse arrivare un nuovo picco. Non e’ un affidamento, e’ solo una valvola di sicurezza”.

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