Collegati con noi

In Evidenza

Gli affanni mentali del nonnetto di Bergamo che usa soldi pubblici per sputare addosso a Napoli e al Sud

Avatar

Pubblicato

del

Soffermiamoci anche oggi sulla prima pagina del quotidiano Libero. Un giornale che ha come ragione sociale quella di insultare Napoli e il Sud ed interpretare le notizie in base agli affari del proprietario più o meno occulto (ma di questo si occupa la Guardia di Finanza). L’altra particolarità di questo giornale è quella di poter scrivere la qualunque facendosela pagare con i soldi pubblici, dunque anche con le risorse dei contribuenti del Sud puntualmente offesi ad libitum. Oggi l’arzillo nonnetto bergamasco, Vittorio Feltri, si esercita con il Paese di Pulcinella. Poi piazza il titolone centrale sulla “quarantena alla napoletana” con fotone schiacciato preso da lontano. In questo caso, un bravo il fotografo,  ha usato un teleobiettivo per accentuare la sensazione di schiacciamento. È una tecnica mistificatoria usata spesso quando non si vuole dare la reale percezione delle distanze e delle presenze. I fotografi professionisti lo sanno e non ricorrono a queste tecniche. Però il nonnetto di Bergamo doveva far sembrare  i napoletani uno addosso all’altro e quella foto era ottima per l’occorrenza. E pure ci sta che si critichi l’eccessiva, inutile presenza in strada di gente, a Napoli come a Padova, come a Genova. Ci sono le misure di distanziamento sociale e devono essere rispettate da tutti. Però il nonnetto di Bergamo si diverte a sfottere i napoletani, perchè lui è fatto così, va in erezione (in senso figurato, data l’età) quando il giorno dopo sotto i suoi profili social trova gli insulti di chi ci casca nelle sue provocazioni e invece della pernacchia lo manda affanculo, magari anche con qualche kitemmuorto. Traduzione per chi risiede nelle valli padane, seriane, bergamasche: il kitemmuorto è quando qualcuno ti ricorda i morti anche lontano dalla data della giornata della loro commemorazione. E così, pure questa mattina, come fa sempre da anni, nel corso di una vita professionale di corte, e passando da una corte all’altra, servendo però sempre più o meno gli stessi padroni e padrini, nonno Vittorio si starà divertendo a commentare qualche insulto e starà godendo (ognuno gode come può) sulle presunte incazzature di napoletani e palermitani insolentiti.

 

Devo dire che le questioni che pone nonno Vittorio sono spiacevoli. Perchè di Vittorio Feltri, almeno a me, non fa più specie quel vago e disgustoso modo razzista di approcciare qualunque cosa dei napoletani e dei meridionali. A me non danno fastidio i suoi affanni mentali che poi diventano quasi sempre motivi per vomitare insulti, epiteti razzisti, espressioni squallide e luogo-comuniste su Napoli e sul Sud. No, questo è Feltri. Lui era così prima, è così anche in tempi di epidemia. L’infezione in questo caso non è il covid 19 ma il suo razzismo che purtroppo fa proselitismo.

Quello che a me infastidisce, lo ripeto, non è quello che scrive Feltri (per inciso, secondo me Crozza lo fa meglio il nonnetto bergamasco razzistello e un po’ rincoglionito dall’età e dal cicchetto ) ma il mezzo che usa e i soldi con cui viene pagato. La vergogna di questo Paese non è consentire libertà d’insulto ad un vecchietto che ha problemi seri di ossigenazione al cervello. No, il problema è consentire all’ineffabile direttore-cabarettista di Libero, bergamasco di nascita e razzista di adozione, sempre più a corto di idee, di aver percepito anche quest’anno soldi di finanziamento pubblico per il suo giornale.  Anche quest’anno, il nonnetto della bergamasca, ha incassato 5,4 milioni di euro dal Dipartimento per l’Editoria di Palazzo Chigi. E con questi soldi fa questo giornale. Questi soldi li potrà spendere per continuare ad insultare non solo Napoli, il Sud ma anche Palazzo Chigi, il Quirinale e l’intelligenza degli italiani. Tanto lui salva dal vaniloquio quotidiano fatto di turpiloquio solo i suoi padrini e padroni. Ricordo male o doveva essere abolito, o è stato abolito, il finanziamento pubblico ai giornali di partito e alle finte cooperative di giornalisti? Comunque ecco l’’elenco dei primi dieci giornali percettori di soldi:

  1. Dolomiten (6,1 milioni di euro)
  2. Avvenire (5,5)
  3. Libero (5,4)
  4. Il Manifesto (3)
  5. Il Quotidiano del Sud (2,9)
  6. Primorsky Dnevnik (2,6)
  7. Cronacaqui (2,3)
  8. Corriere di Romagna (2,2)
  9. CronacheDi (1,3)
  10. Quotidiano di Sicilia (1).

A buon intenditor, poche parole.

Advertisement

In Evidenza

Spadafora tira dritto sulla quarantena di chi è contagiato ma fa ripartire il calcio: il 13 la Coppa Italia e dal 20 il campionato

Avatar

Pubblicato

del

“Il campionato riprende il 20 giugno”. Al termine dell’incontro i videoconferenza con le componenti del mondo del calcio, e dopo un confronto col premier Conte, Vincenzo Spadafora ufficializza la data per la ripresa della Serie A, sospesa a causa della pandemia di coronavirus a 12 giornate dal termine. L’auspicio di sfruttare la settimana dal 13 al 20 per la Coppa Italia e’ subito accolto dalla Lega di A, che domani fissera semifinali (13 e 14) e finale (17 giugno). “Sarebbe un bel segnale, si assisterebbe a tre importanti partite che andrebbero in chiaro attraverso il servizio pubblico, quindi sarebbe anche una ripartenza a beneficio di tutti quanti gli italiani” le parole di Spadafora, che spera di poter convincere Sky e Dazn a trasmettere qualcosa in chiaro del finale della Serie A. “Sono in corso contatti con i broadcaster che hanno i diritti delle partite di campionato, le prime interlocuzioni sono state positive – evidenzia il ministro -. Mi auguro che anche da Sky arrivi un segnale di conferma, vediamo in che termini e ovviamente nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volonta’ di tutti gli italiani di vivere questa ripresa con passione e anche evitando nel modo piu’ assoluto assembramenti in luoghi pubblici per andare a vedere le partite”. Dopo l’ok del Comitato tecnico scientifico del governo al protocollo stilato dalla Figc per le partite, Spadafora sottolinea anche che “se l’emergenza sanitaria dovesse ritornare con delle curve di contagio diverse da quelle attuali si dovrebbe risospendere il campionato”, e proprio per questo ha chiesto rassicurazioni in caso di nuova interruzione o di stop definitivo: “La Figc mi ha assicurato che esiste sia un piano B, con play off e play out, sia un piano C con la cristallizzazione della classifica. Il metodo con cui tutto questo sara’ fatto sara’ deciso in autonomia dalla Federcalcio il prossimo 4 giugno in Consiglio federale”. Su tavolo resta sempre il nodo legato ai tempi (due settimane) dell’isolamento del gruppo squadra in caso di positivita’ al Covid-19. “Al momento il Cts esclude che si possa allentare e ha confermato oggi la necessita’ imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo, cosa che chiaramente non ci auguriamo” puntualizza Spadafora, non escludendo in futuro possibili modifiche alla norma. “Ho avuto anche la garanzia che tutto il percorso dei tamponi previsto per i calciatori non deve in nessun modo ledere le necessita’ generali di tutti i cittadini italiani e non deve avere vie preferenziali di nessun tipo – conclude il ministro -. Mi piace ricordare quello che e’ stato da sempre il mio auspicio, ovvero che potesse ripartire tutto il mondo dello sport appena le condizioni sanitarie lo avessero consentito. Oggi smentiamo le storielle secondo cui il Governo e il sottoscritto avremmo avuto dei dubbi nel rispettare l’importanza del calcio. Abbiamo lavorato veramente per garantire tutti e far ripartire lo sport in sicurezza. Ora l’Italia sta ripartendo, lo sport e’ protagonista di questa ripartenza, ed e’ giusto che anche il calcio riparta”.

Continua a leggere

In Evidenza

Trump sfida Twitter, Facebook, Youtube e altri social: tolta l’immunità legale per i contenuti sulle loro piattaforme

Avatar

Pubblicato

del

Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo sui social media.  Il presidente ha spiegato che con suo provvedimento i social media non avranno più immunità legale contro eventuali cause per i contenuti delle loro piattaforme. Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione perseguirà una legislazione ad hoc sui social, in aggiunta al suo ordine esecutivo. Il presidente ha detto di aspettarsi sfide legali al proprio provvedimento ma presume che il suo governo le affronterà bene.  Trump ha accusato Twitter di assumere “posizioni editoriali” e di fare “attivismo politico” quando interviene sui cinguettii degli utenti. Il presidente ha poi equiparato i social ad un monopolio.

Continua a leggere

In Evidenza

Ercolano, il Pd si allea con Fratelli d’Italia per sfiduciare il sindaco renziano Ciro Buonajuto

Avatar

Pubblicato

del

Tredici consiglieri comunali hanno firmato una mozione di sfiducia a Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano. Il primo cittadino a Juorno spiega che “la mia uscita dal Partito Democratico, con il successivo ingresso in Italia Viva ha creato nuovi equilibri all’interno del consiglio comunale; mi aspettavo quindi una reazione, ma di sicuro non che il Pd scegliesse di unirsi alle destre pur di sfiduciarmi”. Dei tredici firmatari infatti, ben sette sono consiglieri del Pd; a loro si sono uniti i rappresentanti dell’opposizione di Fdi, M5S e del Gruppo Misto. Hanno firmato la mozione e hanno richiesto “la convocazione urgente di un consiglio comunale che abbia come unico punto all’ODG la mozione di sfiducia al Sindaco”.  Buonajuto ribadisce che andrà avanti per la sua strada. “Sarò in consiglio comunale ad aspettarli, vedremo che cosa avranno da dire e come motiveranno questa decisione”. Sulla possibilità che durante il Covid siano emersi malumori per la gestione dell’emergenza, il sindaco chiarisce che “Ercolano è la città con meno casi Covid in Italia fra quelle con più di 50mila abitanti. La gestione dell’emergenza è stata buona e abbiamo condiviso tutti gli atti amministrativi con un tavolo d’emergenza”. 

“In questi mesi sono stato sempre in prima linea, e spesso solo, ad affrontare un’emergenza sanitaria senza precedenti – commenta su Facebook Buonajuto -; sono stato solo a lanciare un grido d’allarme contro le scarcerazioni di pregiudicati legati ai clan del nostro territorio. Sono stato solo accanto ai commercianti e imprenditori che stanno vivendo un momento drammatico per il futuro delle proprie attività e, soprattutto, delle loro famiglie. Ho trascurato la mia famiglia e miei affetti, ho trascorso questi mesi senza un attimo di tregua mentre, evidentemente, qualcun altro era più interessato al proprio posizionamento che alla salute della popolazione ed alla città. Io ho sempre anteposto il bene dei cittadini alle beghe personali e continuerò a farlo – conclude il sindaco -, quindi facciano pure e vadano avanti. Ne risponderanno alla città ed io non ho paura”.

In difesa di Bonajuto sono scesi in campo i big di Italia Viva. Il Presidente di Iv, Ettore Rosato, pensando ai consiglieri comunali del Pd determinanti per sfiduciare il sindaco Buonajuto,  parla di “una vergogna e questi sono gli stessi che ogni giorno vengono a fare la morale a noi”. Durissima anche Teresa Bellanova, ministro e capo delegazione di Iv al governo. “Io provo sconcerto – spiega Bellanova – per loro e trovo paradossale che si tratti dello stesso partito che l’altro ieri ci accusava di filtrare con la destra. Ovviamente mando un grande abbraccio virtuale a Ciro: siamo tutti con te”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto