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Frank Zapata è l’uomo volante, ha trasvolato la Manica con la sua ‘Flyboard’

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Frank Zapata ce l’ha fatta. Dopo un primo tentativo fallito il 25 luglio scorso, questa mattina il quarantenne e’ riuscito nell’impresa di trasvolare il canale della Manica sulla sua ‘Flyboard’, la minuscola tavola a turboreazione da lui concepita. Lo riferisce la Bbc. Zapata e’ decollato questa mattina da Sangatte, vicino a Calais, ed e’ atterrato nella baia di St Margaret a Dover. Il francese Zapata, ex campione del mondo di jet ski, aveva promesso a se’ stesso che dopo il flop di luglio, quando era finito in acqua subito dopo il decollo, avrebbe ritentato l’impresa. E cosi’ e’ stato, questa volta con successo. Dotata di 5 minuscoli turboreattori, la ‘Flyboard’ puo’ raggiungere i 190 km/h. Unico limite, l’autonomia di appena dieci minuti del serbatoio che Zapata deve portare sulle spalle in equilibrio precario, manovrando il tutto con un joystick. i e’ commosso fino alle lacrime Frank Zapata quando il figlio lo ha chiamato per congratularsi della sfida vinta – la trasvolata del canale della Manica sulla sua Flyboard – e gli ha detto: “papa’ sei il migliore”. “E’ andato tutto benissimo, solo un po’ complicato per il rifornimento, perche’ la piattaforma ballava. Quando ho visto la Gran Bretagna avvicinarsi ho tentato di godermela per non pensare al dolore. Avevo le gambe in fiamme”, e’ stato questo il primo commento a caldo alla tv francese del quarantenne al termine della sfida riuscita. Zapata ha reso omaggio al “lavoro di squadra” che ha consentito l’impresa. Ora dice di essere “stanco” e di avere “bisogno di vacanze”. La prossima sfida: “Volare a 2.000 metri, sopra le nuvole”, ha annunciato l’ex campione del mondo di jet ski.

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L’ufficio nazionale statistica rivede a 43837 numero totale decessi da covid 19 nel Regno Unito

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Sono circa 44.000 le vittime da coronavirus registrate sino ad ora in Inghilterra e Galles. Lo rivelano le cifre ufficiali pubblicate oggi dall’ufficio nazionale di statistica secondo cui alla data del 22 maggio i decessi erano pari a 43,837 unita’ di cui 12.733 avvenuti in case di cura, ovvero il 29% del totale. Per la sola Inghilterra, il totale dei decessi e’ di 42.210 persone morte per casi confermati o sospetti di Covid, ben al di sopra dei 32.666 delle stime ufficiali del governo che includono solo i casi in cui le vittime sono risultate positive al coronavirus mentre quelli dell’ufficio nazionale di statistica includono tutti i casi in cui il covid e’ menzionato nel certificato di morte, quindi non necessariamente come causa principale. Secondo le stime del Guardian, che hanno preso in considerazione anche le statistiche relative alla Scozia e all’Irlanda del Nord oltre che i dati degli ultimi dieci giorni, il totale e’ invece ancora piu’ alto, vicino alle 50.000 unita’, esattamente a 49.324.

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Oms, nostro sostegno a Congo in lotta a Ebola

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L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ “continua a sostenere la Rebubblica Democratica del Congo nella lotta all’Ebola, insieme alla risposta al covid-19 e alla maggiore epidemia al mondo di morbillo”. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, reagendo alla notizia di una nuova epidemia di Ebolanel nord-ovest del Congo.

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Covid 19, un malato su 6 nel mondo è in America Latina: Brasile e Messico epicentri del contagio e delle morti

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Più di sei milioni i contagiati da coronavirus nel mondo. Di questi 1.013.538 è in America Latina, oggi zona in cui la pandemia ha subito un’accelerazione. In sole 24 ore si sono registrati 52.000 casi, una cifra record, mentre i morti sono già 51.202. L’epicentro resta il Brasile dove sono stati segnalati più di 514 mila casi e circa 30 mila vittime. Ieri il presidente Usa, Donald Trump, ha inviato a Rio de Janeiro due milioni di dosi di idrossiclorochina, il discusso farmaco antimalarico che anche l’omologo Jair Bolsonaro ritiene utile per la cura del nuovo coronavirus. L’uso del medicinale per contrastare il Covid-19 è stato messo in forte discussione dall’Organizzazione mondiale della sanità che, a fine maggio, ha sospeso i test.
Dopo il Brasile, l’altro focolaio continentale  per numero di morti è il Messico dove 9.930 persone hanno perso la vita e 90.664 casi sono rimaste contagiate. Nel Perù già alle prese con la crisi economica i positivi sono 164.476 e i decessi sono stati 4.506. In Cile 100 mila persone sono state scoperte positive al covid 19 e in Ecuador sono 40 mila. In Colombia, il numero di casi confermati ha superato i 27 mila, mentre in Argentina sono più di 16.800. In El Salvador, dove i contagi sono a quota 2.517, il presidente Nayib Bukele ha posto il veto a una legge varata dal Parlamento per riaprire l’economia. In Honduras, con 5mila casi e 201 morti, dal 1° giugno un coprifuoco dalle 19 alle 5 sostituisce la quarantena decretata dal presidente Laurentino Cortizo a inizio della crisi.
Ad Haiti la quarantena proseguirà fino al 20 luglio mentre i casi salgono a 1.865 con 41 morti. A Cuba si contano 2.045 positivi e 83 decessi. Nell’ isola dal 31 marzo gli aeroporti sono chiusi per evitare «pericoli aggiuntivi» legati all’ arrivo di stranieri.È stata cancellata anche la tradizionale sfilata del 1° maggio.
Un caso a parte è quello del Nicaragua, uno dei pochi Paesi che ancora rifiuta di adottare misure restrittive per contenere la pandemia: non ha mai chiuso le scuole, né fermato le attività produttive.
In questi mesi il governo ha persino organizzato eventi di massa.
Ufficialmente i casi di contagio sono limitati a 759 e i morti sono solo 35 ma il Citizen Observatory, un gruppo anonimo composto da dottori, epidemiologi e operatori sanitari, dà numeri molto diversi: 3.725 infetti e 805 decessi.

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