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Fifagate, indagato il presidente Gianni Infantino: condotte criminali

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Per la Fifa non c’è pace. Il presidente Gianni Infantino è indagato in un procedimento penale avviato dal procuratore federale svizzero Stefan Keller a carico suo e del pubblico ministero dell’Alto Vallese, Rinaldo Arnold.
L’annuncio arriva dopo le dimissioni del procuratore generale Michael Lauber, responsabile delle indagini sul Fifagate, lo scandalo sull’ assegnazione dei Mondiali di Russia e Qatar che nell’ autunno 2015 portò alle dimissioni di Blatter, a decine di arresti e condanne (soprattutto in America, con il caso passato nelle mani dell’ Fbi) e all’esclusione dalle elezioni per la Fifa e poi alla squalifica dell’ allora presidente dell’ Uefa, Michel Platini. Infantino beneficiando soprattutto del caos giudiziario, nel 2016 conquistò la presidenza della Fifa, per essere poi rieletto nel giugno del 2019. Ora Infantino è indagato, nell’inchiesta che vede come primo imputato proprio Lauber, con l’accusa di abuso di autorità, violazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e istigazione a commettere reati. Il procuratore Keller parla di “condotta criminale”. Per l’indagine sul Fifagate, Lauber avrebbe incontrato per ben tre volte Infantino tra il 2016 e il 2017, non verbalizzando tutti i colloqui con il presidente della Fifa. Infantino si difende: “Incontrare il Procuratore generale della Svizzera è perfettamente legittimo e legale. Il mio obiettivo è aiutare le autorità a indagare su illeciti passati presso la Fifa”. Stabilirà la corte se è tutto legale.

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Napoli col fiato sospeso, domani il verdetto sull’infortunio a Lorenzo Insigne

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Lorenzo Insigne avra’ domani il suo verdetto sull’infortunio rimediato contro la Lazio e se potra’ provare a essere in campo contro il Barcellona sabato prossimo. L’attaccante azzurro sara’ sottoposto a una risonanza magnetica per appurare l’entita’ della possibile infiammazione pubica e capire se ha un problema muscolare serio all’adduttore o se si tratta di una semplice contusione. Oggi Insigne ha fatto terapie e domani si sottoporra’ a esami strumentali. Se la diagnosi sara’ negativa per Insigne la sua stagione sara’ finita e Gattuso dovra’ ridisegnare l’attacco a Barcellona.

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Gli insulti a Gattuso in Napoli-Lazio: questo calcio è sempre più becero

Marina Delfi

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Chi pensava che davvero la pandemia, il ‘lockdown’, i brutti momenti passati avrebbero cambiato il mondo, cambiato in meglio le persone, purtroppo non ci ha azzeccato niente. Altrimenti episodi come quello accaduto al San Paolo con un personaggio della panchina della Lazio di Inzaghi non sarebbero potuti accadere. L’ insulto razziale, come chiamare ‘terrone di m….’ Rino Gattuso è un esempio di beceritudine tipico purtroppo del calcio nostrano e fa il paio con quanto accaduto a Bergamo poco più di una settimana fa… Insomma si continua sulla stessa strada.  E allora? Certo, questo calcio a porte chiuse, dove si gioca a favore di telecamera e solo perché c’è un problema di diritti tv sinceramente non fa onore ad una disciplina sportiva tra le più belle e interessanti.

Anche sentire le bestemmie di Inzaghi e di molti altri in questo calcio senza rumori di fondo degli spettatori è davvero brutto, diseducativo, altro che sport. Però se davvero venissero multati o squalificati per qualche turno i soggetti che dimostrano una propensione al vituperio o all’insulto razziale, perché anche dire ‘terrone di m….’ è un insulto razziale, allora forse smetterebbero di farlo o forse ci sarebbero meno episodi del genere. Quante alle multe, ben vengano quelle salate: in un mondo così venale toccare il portafogli fa sempre male e forse può servire a qualcosa. 

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Il cannibale Hamilton domina anche il Gp d’Inghilterra, Leclerc solo terzo e Vettel decimo con l’altra Ferrari

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Lewis Hamilton ha vinto da dominatore ma rocambolescamente il gp d’Inghilterra, a Silverstone. Il britannico della Mercedes ha forato all’ultimo giro ma e’ riuscito a precedere fortunosamente sul traguardo Verstappen sulla Red Bull. Terzo posto per la Ferrari di Leclerc, 10mo Vettel.

“All’ultimo giro mi si e’ quasi fermato il cuore”: tranquillo e sorridente, Lewis Hamilton racconta cosi’ al termine del gp di Silverstone la sua rocambolesca vittoria, giunta dopo una gara che comunque lui aveva dominato fin dal via. “Fino all’ultimo giro tutto e’ andato a vele spiegate – ha detto Hamilton nella tradizionale intervista del dopo gara -. Quando ho saputo del problema di Bottas con le gomme, ho guardato le mie e sembrava tutto in ordine, la macchina curvava senza problemi e non pensavo sarebbe successo nulla. Ho anche alzato un po’ il pedale, poi la gomma e’ esplosa. Mi sono trovato col cuore in gola, ha proseguito il campione de mondo- non sapevo se sarei arrivato al traguardo, temevo di uscire di pista toccando i freni. Sentivo che il vantaggio su Verstappen calava, ho messo di nuovo il piede sul gas, non ho mai provato nulla di simile all’ultimo giro, quasi mi si e’ fermato il cuore in quel momento. Non so come sono arrivato alla fine.Forse avremmo dovuto fermarci e cambiare le gomme dopo il problema di Bottas”.

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