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Farmaci per combattere il diabete, solo 4 pazienti su dieci rispettano la terapia

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Solo 4 delle persone con diabete su 10 assumono correttamente i farmaci. Mentre il 63% non rispetta correttamente la terapia prescritta dal medico: in particolare il 25% non la segue affatto, mentre il restante 38% la segue in maniera discontinua. Questo il preoccupante dato che emerge dal monitoraggio dell’aderenza alla terapia effettuato in oltre 5.500 farmacie su 16.700 diabetici, dall’11 al 16 novembre in occasione del DiaDay 2019. In particolare, dai dati presentati oggi a Roma, emerge che non ci sono grandi differenze tra donne e uomini. I pazienti piu’ ‘diligenti’ sono gli ultra74, ma anche tra loro il 60% non segue correttamente la terapia. Tra coloro a cui e’ stata prescritta l’insulina, solo il 35% lo fa come dovrebbe, mentre appena il 40% monitora la glicemia con la frequenza consigliata dal medico. Inoltre, ad avere percentuali di aderenza bassissime, sono anche i diabetici di tipo 1, ovvero coloro che presentano una forma piu’ grave della condizione: solo il 33% segue correttamente la terapia.

“Dopo due edizioni del DiaDay focalizzate sulla ricerca di persone che non sapevano di essere diabetiche o a rischio, nelle quali la farmacia ha dimostrato il suo ruolo nell’attivita’ di screening e prevenzione, quest’anno ci siamo occupati del monitoraggio del paziente cronico, cercando di valutare il grado di aderenza alla terapia prescritta dal medico”, afferma il vicepresidente di Federfarma Vittorio Contarina, coordinatore dell’iniziativa. Quello che e’ emerso, prosegue, “sono dati allarmanti: un’aderenza cosi’ scarsa comporta conseguenze gravissime per la salute, oltre che enormi costi per il Servizio Sanitario Nazionale, perche’ aumenta le complicanze e la necessita’ di terapie aggiuntive e ricoveri”. Il DiaDay, commenta il presidente di Federfarma Marco Cossolo, “si inserisce nell’evoluzione che sta trasformando la farmacia da luogo di erogazione del farmaco a luogo in cui si dispensa salute. Insieme al farmaco, il farmacista fornisce una serie di consigli per la sua corretta assunzione e per massimizzare l’efficacia della cura con stili di vita adeguati”. Il DiaDay e’ un appuntamento importante, conclude segretario di Federfarma Roberto Tobia, “soprattutto in questo momento che vede ai nastri di partenza la realizzazione della farmacia dei servizi, grazie all’approvazione delle linee guida”.

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Cronache

Arrestato Leonardo Badalamenti, il figlio di don Tano: era in Sicilia a casa della madre

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È stato arrestato dalla Dia per un mandato di cattura internazionale Leonardo Badalamenti, figlio dello storico boss di Cosa nostra Tano Badalementi. Era in vacanza, a casa della madre a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani: gli investigatori della Dia hannoneseguito il mandato dell’autorità giudiziaria di San Paolo, Brasile, per associazione criminale finalizzata al traffico di droga e per falsità ideologica.

Leonardo Badalamenti, 60 anni, alias Carlos Massetti, come si faceva chiamare in Brasile dove aveva l’identità di un uomo d’affari,  era latitante dal 2017 quando venne colpito da un’ordine di arresto. Il secondogenito di don Tano Badalamenti era stato già arrestato nel 2009 durante un’operazione del Ros che vide altre 19 persone accusate di associazione mafiosa ed altri reati. Le autorità brasiliano indagavano Leonardo Badalamenti anche per una serie di truffe milionarie nei confronti delle filiali di Hong Kong di banche d’affari internazionali come Shanghai Bank, della Lehman Brothers e dell’Hsbc.

 

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Cronache

Genova, aperto alla circolazione il nuovo ponte: ecco la prima auto che lo percorre

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Tornano a circolare le auto  sul nuovo viadotto sul Polcevera Genova-San Giorgio che è stato aperto al traffico. Erano circa le 22, con un ritardo di un paio d’ore dovuto ad un piccolo rappezzo d’asfalto quando il ponte ha iniziato ufficialmente la sua vita, poco meno di due anni dal crollo del ponte Morandi, una ferita per Genova e per l’Italia intera. Il giorno prima la cerimonia di apertura con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nella foto pubblicata dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Twitter la prima auto che percorre il nuovo Ponte

 

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Cronache

Pianeta migrante, Covid 19 e quelli che… “sparate su tutto ciò che si muove”

Angelo Turco

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Nessuno glielo ha detto, sinora, ma forse qualcuno, in tono pacato e senza usare espressioni truculente, glielo dirà al sig. Antonio Calligaris. Come chi è il sig. Antonio Calligaris? Ragazzi, datevi una mossa: è il consigliere leghista della regione Friuli Venezia-Giulia, il quale in un impeto di sincerità viscerale non ha potuto trattenersi dal dichiarare che “lui è di quelli che gli sparerebbe a quella gente lì”. Sì insomma, ai migranti.
E il sig. Giuliano Felluga, allora? Sì, il responsabile (responsabile?) di Grado della protezione Civile. Il quale dice che “stiamo (stiamo?) organizzando gli squadroni della morte, per portare tutto alla normalità. Quattro taniche di benzina e si accendono i forni crematori, così non rompono più…”. Come chi? Ma loro, sempre loro: i  mi – gran- ti.

Migranti accolti nel Porto di Napoli

Sì, il Friuli Venezia-Giulia: terra gentile, aperta, colta per quel che ne so: e ne so abbastanza, fin dai tempi in cui apprendevo i fondamenti della localizzazione urbana dal mio maestro Eliseo Bonetti, all’Università di Trieste. Come dite? Cosa avrebbero dovuto e sperabilmente dovrebbero dire al sig. Calligaris e magari anche al sig. Felluuga? Bé, che possiamo pure fare finta di niente, ma tutti si aspettano una nuova ondata di Covid 19 per questo autunno. Il PIL, di conseguenza, per le mappature rosse mobili e a pelle di leopardo, raggiungerà facilmente un calo del 20%. L’Italia, come la Spagna, diventerà quello che era fino agli anni ’50: un Paese di emigrazione massiva per le moltitudini, uomini e donne, giovani e meno giovani, che dovranno andare da qualche altra parte nel mondo per guadagnarsi il pane. E allora? C’è già un Calligaris ad Amburgo che sparerà addosso ai miei fratelli? C’è un Felluga, pronto con le taniche a Rotterdam?

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