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F1, torna incubo Covid: Perez positivo non corre

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Prima l’allarme, ora la conferma. Sulla Formula 1 torna l’incubo del Coronavirus, dopo il Gran Premio d’Australia abortito a marzo per la scoperta dei primi casi anche nel Circus che stava per accendere i motori poco prima del lockdown che ha fermato il mondo. Dopo che era stato messo in isolamento a seguito di un test dall’esito dubbio, il pilota della Racing Point, Sergio Perez, e’ risultato positivo al tampone di controllo e per questo motivo sara’ costretto a saltare la corsa. La conferma arriva dalla Federazione automobilistica internazionale con una nota ufficiale, mentre a fornire un aggiornamento sulle condizioni del pilota e’ stata la stessa scuderia britannica: “Sergio sta bene fisicamente ed e’ di buon umore, ma continuera’ con il periodo di auto-isolamento in ottemperanza alle linee guida delle autorita’ sanitarie”.

La Racing Point non ha ancora annunciato il sostituto non avendo un pilota di riserva, ma in virtu’ dell’accordo per la fornitura delle power unit con la Mercedes, puo’ impiegare i test driver della scuderia tedesca, ovvero Esteban Gutierrez e Stoffel Vandoorne. Tra i due, Vandoorne, la prossima settimana sara’ impegnato a Berlino con la Formula E ed e’ probabile, quindi, che per questo sia preferito Gutierrez, 29 anni il prossimo 5 agosto. La gara a Silverstone non e’ a rischio: come anticipato tempo fa da Ross Brawn, la positivita’ di un pilota al COVID-19 non portera’ alla cancellazione della corsa. Le persone entrate in stretto contatto con Perez, fanno sapere dalla FIA, sono state messe in quarantena. La Racing Point non ha ancora annunciato il pilota che sostituira’ Perez nella gara di casa del team, ma e’ lecito pensare che a rimpiazzarlo sia il suo connazionale Esteban Gutierrez.

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Antonio Conte sorride all’Europa ma Sanchez è a rischio

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Il futuro puo’ attendere, prima c’e’ una coppa da provare a portare a Milano. Antonio Conte e l’Inter si mettono alle spalle, almeno momentaneamente, lo scontro delle scorse settimane con l’obiettivo di arrivare fino in fondo in Europa League. E l’Europa, dopo anni, torna a sorridere sia al tecnico che ai nerazzurri. Tante le delusioni fuori dall’Italia negli scorsi anni per entrambi, tra eliminazioni ai gironi di Champions (due consecutive per l’Inter, mentre per Conte resta quella con la Juve nel 2013/14 per mano del Galatasaray) e prestazioni non all’altezza. Brutti ricordi superati, per ora, con l’approdo in semifinale di Europa League, dove l’Inter non arrivava dall’anno del Triplete (2009/10) e li’ dove l’allenatore aveva gia’ portato la Juventus proprio nel 2013/14, fermandosi ad un passo dalla finale in casa allo Stadium venendo eliminato dal Benfica. Ci sara’ modo lunedi’ per cancellare anche questa ombra, quando l’Inter scendera’ in campo ancora a Dusseldorf nel penultimo atto dell’ex Coppa Uefa. Gara per cui il tecnico spera di recuperare Alexis Sanchez, pedina fondamentale dalla panchina. Il cileno, fermatosi negli ultimi minuti della gara contro il Bayer Leverkusen per un risentimento ai flessori della gamba destra, domani si sottoporra’ in Germania agli esami strumentali per capire l’entita’ del problema muscolare. La speranza e’ che possa essere recuperabile in breve tempo, anche se sembra difficile possa essere a disposizione gia’ per la semifinale: l’ obiettivo, in caso di passaggio del turno, potrebbe essere quindi quello di recuperarlo per la finale del 21 agosto. Intanto i nerazzurri sono gia’ tornati in campo a Dusseldorf, dove si sono fermati senza far ritorno in Italia a causa del protocollo Uefa e dove prepareranno, in una sorta di mini-ritiro, la gara di lunedi’. Una sessione di scarico, con domani possibile giorno di riposo per recuperare le energie dopo la vittoria con il Bayer. C’e’ chi, nel frattempo, fa gia’ festa: Lautaro Martinez ha infatti annunciato, con un post su Instagram, la gravidanza della compagna Agustina Gandolfo. ”Ringrazio la vita per tutto quello che devo vivere, per avere una persona come te al mio fianco. Grazie per avermi reso l’uomo piu’ felice del mondo. Ti amo Agus. Ti aspettiamo che diventiamo piu’ grandi”, si legge nel post sui social dell’attaccante interista.

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L’Inter batte il Bayer Leverkusen e vola in semifinale di Europa League

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Sulle spalle larghe e muscolose di Romelu Lukaku, l’Inter vola in semifinale di Europa League, li’ dove non arrivava da dieci anni. A Dusseldorg il belga trascina i nerazzurri contro il Bayer Leverkusen in una prova di forza: tedeschi ko 2-1 e biglietto per il penultimo atto conquistato. Cuore e grinta nel segno di Antonio Conte, anche nei momenti di sofferenza, in una partita che Handanovic e compagni dominano piu’ di quanto non dica il punteggio, con il solito problema di non riuscire a chiudere le partite.

Ma c’e’ tanto di Lukaku, tra sportellate e falli subiti, nella prestazione nerazzurra, con il ritorno sugli scudi anche di Eriksen e Godin. E ora bisogna solo aspettare la sfida tra Shakhtar e Basilea per sapere chi sara’ la rivale nella semifinale in programma lunedi’ 17 agosto sempre a Dusseldorf. Contro il Bayer l’Inter e’ brava a mettere subito la gara in discesa, scendendo in campo con il piglio giusto, andando in pressione per non far respirare i tedeschi e appena possibile cercando Lukaku. Nel giro di 20′ Barella e il centravanti belga firmano il doppio vantaggio: prima un colpo di esterno destro dal limite dell’ex Cagliari, poi una azione quasi da cestista di Lukaku, servito in ‘post basso’ e capace di trovare, cadendo, la zampata per il suo 31 gol stagionale, che vale un record (mai nessuno in Europa League aveva segnato in nove gare consecutive). I nerazzurri poi pero’ si complicano la vita, perche’ Lukaku spreca a tu per tu con Hradecky facendosi ipnotizzare dal portiere in uscita e nel piu’ classico del ”gol sbagliato, gol subito”, il Bayer riapre la gara con Havertz che, dopo una serie di rimpalli, approfitta dell’assist di Volland per battere Handanovic da due passi.

L’Inter avrebbe l’occasione per trovare nuovamente il doppio vantaggio, perche’ Del Cerro Grande vede un tocco di mano di Sinkgraven: lo spagnolo, pero’, richiamato al Var si convince sia spalla e torna sui suoi passi. La ripresa e’ sempre all’insegna degli uomini di Conte, che creano tanto ma sprecano anche di piu’, ispirati anche dall’ingresso di un positivo Eriksen che mette in porta Sanchez e Moses, incapaci perlo’ di trovare il gol. I tedeschi provano il tutto per tutto alzando la spinta offensiva e Handanovic corre un brivido quando, su un cross di Bailey, Havertz riesce solo a sfiorare. E nel finale l’Inter resta praticamente in dieci per un problema muscolare a Sanchez, che rimane in campo solo perche’ finiti i cambi. Ma il Bayer non crea altri pericoli: il finale sorride a Conte, che strappa con i denti il biglietto per la semifinale.

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Napoli, vertice mercato De Laurentiis-Gattuso, ok a Boga e Under

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Bilancio della stagione, mercato, primi approcci per il rinnovo del contratto. Questi i temi affrontati da Aurelio de Laurentiis e Rino Gattuso a Capri, nella giornata che chiude la prima annata di Ringhio in azzurro e apre l’avvicinamento alla prossima. Tra i due c’e’ stima e accordo, e c’e’ anche un contratto fino a giugno 2021, il rinnovo ci potra’ essere ma non subito, anche se il Napoli punta su Gattuso per un progetto ampio. Lui, il tecnico, e’ concentrato sull’avvio della sua prima stagione intera in azzurro, ma sa anche che rinnovo vorrebbe dire anche un aumento di ingaggio. Se ne riparlera’ a breve, per ora l’attenzione e’ tutta focalizzata sul mercato per chiudere al piu’ presto la squadra che dal 23 o dal 24 settembre il tecnico ritrovera’ a Castel di Sangro. Preso Osimhen, e a gennaio Lobotka, Demme, Politano, Petagna e Rrahmani, il Napoli ha ora la priorita’ di vendere. In prima fila c’e’ Milik, ormai un corpo estraneo ma anche muro di gomma nei confronti del club: ha un anno di contratto, aspetta che la Juve rinnovi l’interessamento anche con Pirlo in panchina, ma sa anche che il Napoli per meno di 40 milioni non lo vende. La trattativa potrebbe avere una svolta positiva se Bernardeschi accettasse di diventare azzurro, ma tutto e’ ancora in fieri. In lista di sbarco anche Allan, ormai fuori dall’idea di Napoli di Gattuso e invece nelle idee di Ancelotti che potrebbe provare a portarlo all’Everton. In lista di sbarco anche Koulibaly, ormai apparso a fine ciclo in azzurro e in cerca di nuovi stimoli, ma il Napoli vuole fare cassa con il suo talento e aspetta offerte dai 60 milioni in su. Poi c’e’ un pacchetto di altri giocatori da vendere o prestare, come Ounas, tornato dal Bordeaux e in vendita, Ghoulam, che ha pero’ un ingaggio alto ed e’ difficile da piazzare, ma anche Lozano e Younes che potrebbero andare via in prestito. Dal vertice e’ emerso che la priorita’ sarebbe un esterno, visto l’addio di Callejon, con nel mirino Boga del Sassuolo ma anche Under della Roma, e il Napoli starebbe guardando anche al 23nne Reguilon, terzino sinistro tornato al Real Madrid dopo una positiva stagione in prestito al Siviglia. Per la difesa, in caso di addio di Koulibaly, resta in pole position Gabriel, il centrale brasiliano del Lilla. (

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