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Europei tuffi, fenomeno Oleksii Sereda: oro e record a 13 anni

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Un tuffatore tredicenne sale sul tetto d’Europa a Kiev, ed e’ record. Aveva gia’ stupito tutti ai Mondiali sudcoreani di Gwangju, l’ucraino Oleksii Sereda, e oggi, sotto gli occhi entusiasti dei propri connazionali, ha vinto l’oro dalla piattaforma dieci metri, diventando il piu’ giovane in assoluto a laurearsi campione continentale.

Il record era detenuto finora dal britannico Tom Daley, che ci riusci’ nel 2008 a 13 anni e 308 giorni, mentre Sereda ha 13 anni e 229 giorni e per festeggiare i 14 dovra’ aspettare il giorno di Natale. In assoluto, l’atleta piu’ precoce resta la cinese Fu Mingxia, che nel 1991 a Perth vinse il suo primo oro mondiale a 12 anni e a Barcellona 1992 l’oro olimpico a 20 giorni prima di compierne 14. Sereda, campione europeo giovanile a Kazan nella piattaforma e vicecampione nella piattaforma sincro, a Kiev ha fatto bottino identico tra i ‘grandi’, conquistando l’argento nel sincro pochi giorni fa.

La giovane stella aveva brillato anche un mese fa in Corea del Sud dove, sempre in coppia con Oleg Serbin, ha fatto tremare proprio Tom Daley, e Matthew Lee, per la conquista della medaglia di bronzo. Il tredicenne a Gwangju e’ anche riuscito a entrare nella finale del singolo, conquistando cosi’ il pass per le Olimpiadi di Tokyo. E’ presto per definirlo un fuoriclasse, ma tutto lascia credere che di lui si parlera’ ancora a lungo. Oggi, trascinato dal tifo del pubblico del Liko Sports Centre, Sereda ha subito ingaggiato un duello col francese Benjamin Auffret, campione europeo 2017, effettuando il sorpasso decisivo negli ultimi tuffi e un punteggio finale di 488,85. Auffret si e’ fermato a 474.90, mentre molto staccato ha conquistato il bronzo il russo Ruslan Ternovoi.

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Champions, Ancelotti carica il suo Napoli: col Salisburgo ci giochiamo tanto, voglio coraggio e 3 punti

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Elogi al Salisburgo. “Bella squadra, ha iniziato bene la stagione, hanno cambiato molti giocatori, mantenendo la stessa idea di gioco, un calcio intenso e veloce. In queste due gare ci si gioca molto, loro hanno dimostrato di essere una squadra che può lottare per la qualificazione. Queste due partite rivestono molta importanza per la qualificazione nel gruppo”. Parla Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, alla vigilia della sfida in casa del Salisburgo. È la terza giornata della fase a gironi di Champions League. “Voglio vedere una squadra coraggiosa, che dà tutto quello che ha. E’ una partita che si giocherà con molta intensità”, ha spiegato Ancelotti. “Voglio vedere coraggio, idee, voglia di fare e di comandare la partita. Un Napolicoraggioso e presente che – ha sottolineato – sfrutta le sue qualità a livello individuale e collettivo per superare una squadra che da inizio stagione sta facendo molto bene”.

L’elogio all’attacco del Salisburgo. “Ottimi calciatori, attacco pericoloso, hanno atleti con caratteristiche e qualità che si combinano”, ha avvertito Ancelotti. “Sono bravi nel gioco stretto e nel contrattacco. Dovremo prestare attenzione”. Su Lozano, ha aggiunto: “Sta bene, ha preso botta in nazionale ma si è subito allenato. Domani darà sicuramente il suo contributo”. Quanto a Milik, l’allenatore ha chiarito: “Quando è stato bene, ha sempre avuto spazio. Ora sta bene, è ritrovato, non vi dico se gioca dal 1′ ma potrebbe”. “Se vedo più positività? La squadra ha lavorato bene, l’ambiente è tranquillo. Siamo tutti per cercare di dare il massimo delle nostre possibilità”, ha continuato Ancelotti. “Ho fiducia che possiamo fare i tre punti. Sarà una gara ad alta intensità, i cambi possono risultare determinanti e decisivi”.

In trasferta “c’è sempre il rischio di essere intimoriti. Ma bisogna imporre il gioco e attraverso di esso determinare la prestazione. Il Napoli vince solo se mostra le sue qualità, che sono tante. I tre punti sono di fondamentale importanza”. “Se sono contento dell’ambiente intorno a me? Sono molto felice – ha assicurato Ancelotti – quando sto in questo mondo, è la mia passione sin da quando avevo 10 anni e continua ad esserlo, nonostante un ambiente che a volte non mi entusiasma… Ma c’è il lavoro sul campo, le partite da vedere, le formazioni da fare. E’ tutto molto interessante”.

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Genoa, esonerato Andreazzoli torna Thiago Motta e va in panchina

Marina Delfi

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È tornato nella sua Genova, stavolta in panchina ma per allenare i grifoni e cercare di tirarli fuori dal baratro dove sono finiti. Stiamo parlando di Thiago Motta, grande calciatore arrivato in Italia proprio al Genoa di Preziosi. Lui si definisce un italiano nato all’estero per spiegare quanto sia legato al nostro Paese. E adesso con l’esonero di Andreazzoli sarà lui a guidare la squadra. Dovrà farlo nei primi tempi con un”tutor” perché aspetta da Coverciano l’ultimo step e intanto ha guidato al successo gli Under 19 del PSG. Un’ammirazione enorme per Guardiola e Gasperini che lo ebbe al Genoa, affetto e stima per il Maestro  allo Ancelotti ed un compito davvero difficile. Ma l’allenatore Thiago Motta è uno tosto, con le idee chiare anche a proposito di formazioni, a prescindere dagli schemi dichiarati. E a Genova i tifosi sono felici di rivederlo.

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Anche Koulibaly fra i trenta calciatori selezionati per il Pallone d’Oro

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Fra i trenta calciatori top che concorrono per il Pallone d’Oro c’è anche Kalidou Koulibaly il forte centrale senegalese del Napoli: è il quarto giocatore azzurro da quando Aurelio De Laurentiis è presidente della squadra ad entrare nelle nomination per il prestigioso trofeo della rivista France Football. Dopo Cavani, Higuain e Mertens. Per Koulibaly si tratta di una rivincita perché il senegalese era stato escluso dalle nomination per il Pallone d’Oro africano nel 2018.

Koulibaly è una delle punte di diamante del Napoli: proprio pochi giorni fa De Laurentiis aveva ‘confessato’ di aver detto di no a una proposta indecente, a una offerta da 105 milioni di sterline. “Ma fino a quando riuscirò a non venderlo?”, si era chiesto il presidente azzurro.

Nei magnifici trenta ci sono mostri sacri del calcio dei nostri giorni: Messi, Ronaldo, Griezmann, De Bruyne, Mahrez. Tra i difensori con Koulibaly c’è de Ligt inserito con Kean nell lista dei Golden Boy. Nella categoria dei portieri altre due conoscenze della serie A: Handanovic e Szczesny.

CR7 è ormai alla 16esima nomination al Pallone d’Oro, cinque le edizioni vinte.  Nella lista c’è mezzo Liverpool: Sadio Manè, Trent Alexander-Arnold, Alisson, Mohamed Salah, Roberto Firmino, Virgin van Dijk, Raheem Sterling , Georginio Wijnaldum; poi ci sono i calciatori del Manchester City Sergio Aguero, Bernardo Silva, Kevin De Bruyne ,Riyad Mahrez; dell’Ajax delle meraviglie Frenkie de Jong, Dusan Tadic, Donny van de Beek. Dal PSG le candidature di Kylian Mbappe’ e Marquinhos, dall’Atletico Madrid quelle di Antoine Griezmann e Joao Felix e dal Barcellona Lionel Messi e Marc-Andre’ Ter Stegen. Anche il Real Madrid ha i suoi jolly: Karim Benzema, Eden Hazard. E poi i calciatori del Tottenham Hugo Lloris, Heung-min Son, e Aubameyang dell’Arsenal, Lewandoski del Bayern Monaco. Oltre ovviamente a CR7. Rivelati anche i nomi delle candidate a pallone d’oro femminile dove domina il Lione ma non c’è neppure un calciatrice di squadre italiane.

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