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Emmy: trionfano Succession, Watchman, Schitt’s Creek

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Pioggia di premi su “Succession”, “Watchmen” e “Schitt’s Creek” nella 72esima serata degli Emmy condotta per la prima volta in forma virtuale a causa del Coronavirus. Oltre 130 star in collegamento Zoom da casa, sul palcoscenico il comico Jimmy Kimmel a condurre la cerimonia con l’aiuto di Jennifer Aniston e Jason Bateman, i premi equivalenti agli Academy Awards per la televisione sono stati un omaggio all’inclusione, vuoi che sia di razza, di genere o di eta’. Con il sipario calato sui grandi favoriti delle passate edizioni come “Trono di Spade”, “Veep” e “Fleabag”, Netflix dominava la gara alla vigilia con 160 candidature, ma ha ottenuto solo 21 premi contro i 30 di Hbo: merito in parte di “Succession”, la saga sulle faide dinastiche di una famiglia di tycoon dei media molto simile ai Murdoch che ha vinto per il miglior dramma, aggiudicando al canale via cavo di Warner Studios per la quinta volta in sei anni il premio piu’ ambito della serata. Ad aprire le danze e’ stata pero’ “Schitt’s Creek”, la serie canadese creata da Daniel Levy con (e per) il padre Eugene che ha fatto piazza pulita delle statuette per la miglior serie comica grazie alle vicende della famiglia Rose e un’attenzione particolare ai temi Lbgtqi. Non era mai successo nella storia degli Emmy che uno show trionfasse in tutte le categorie: migliori attori (i due Levy), migliori attrici (Catherine O’Hara e Annie Murphy) e miglior serie comica mentre Daniel ha vinto anche per sceneggiatura e regia. Presciente per la sua rappresentazione dei movimenti suprematisti bianchi e delle brutalita’ della polizia in una Tulsa dilaniata da tensioni razziali, “Watchmen”, sempre di Hbo, ha vinto come miglior miniserie conquistando anche altri undici premi su 26 candidature, un record per la serata. Tra i premiati dello show basato su un fumetto DC Comics e ambientato a Tulsa sotto una presidenza Robert Redford minacciata dai suprematisti bianchi anche Regina King. Al suo quarto Emmy, l’attrice di “One Night in Miami” ha accettato la statuetta con addosso una maglietta-omaggio a Breonna Taylor, la ragazza uccisa dalla polizia a Louisville in Kentucky che ha contribuito alla rinascita del movimento Black Lives Matter. “Last Week Tonight” di John Oliver, un altro classico HBO che da quasi quattro anni critica la presidenza Trump, ha vinto per cinque anni di seguito tra i talk show. Tra le sorprese della serata, Zendaya ha vinto per la sua parte in “Euphoria”: a 24 anni ha battuto dive del calibro della Aniston e di Laura Linney, diventando la piu’ giovane miglior attrice protagonista in un dramma. Mentre la 26enne Julia Garner, di due anni maggiore, ha sbaragliato Helena Bonham Carther e Meryl Streep tra le migliori attrici non protagoniste in una serie drammatica grazie alla sua interpretazione in “Ozark”.

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Guerra legale tra Bosè e l’ex compagno per i 4 figli

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 Miguel Bose’ finisce in tribunale su denuncia del suo ex. La causa, che si e’ aperta oggi a Madrid, riguarda il futuro dei loro quattro figli: due coppie di gemelli, nati da due gravidanza surrogate gestite autonomamente dal cantante italo-spagnolo e da colui che e’ stato il suo compagno per 26 anni, lo scultore Nacho Palau. Dopo la loro rottura, avvenuta due anni fa, Bose’ si e’ trasferito in Messico con due gemelli, mentre gli altri sono rimasti in Spagna con Palau, che ora chiede ai giudici di dichiarare che i quattro sono fratelli e hanno pari diritti. “I bambini hanno bisogno l’uno dell’altro, tutto questo non ha senso”, ha detto Palau in un’intervista qualche giorno fa, lamentando la separazione dei figli. E ieri, alla vigilia del processo, ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram molto toccante che risale a quest’estate, quando i bambini si sono riuniti per la prima volta dopo due anni di lontananza: Tadeo, Diego, Ivo e Telmo, che ora hanno nove anni, camminano insieme per una strada di campagna abbracciati. ‘Fratelli per sempre’, il commento di Palau. Nel processo lo scultore dovra’ dimostrare che e’ stato il compagno di Bose’ per quasi trent’anni – anche se la loro relazione non e’ mai stata ufficializzata con un matrimonio o una dichiarazione di essere una coppia di fatto – e che i quattro bambini sono il frutto del loro desiderio di formare una famiglia. I piccoli – nati tutti nel 2011 a distanza di solo sette mesi – sebbene non siano fratelli di sangue sono cresciuti come tali fin dalla nascita. Motivo per cui lo scultore chiede di condividere la cura di tutti loro, insieme, come avveniva prima della rottura con Bose’. E che, soprattutto, abbiano gli stessi diritti. Ora la Corte dovra’ determinare la paternita’, se i bimbi siano stati concepiti come un progetto di famiglia e quale debba essere il loro luogo di residenza. Decisioni non facili per i giudici visto il vuoto legislativo del diritto di famiglia (in Spagna la maternita’ surrogata non e’ prevista dalla legge) e vista la mancanza di precedenti giudiziari in materia. Il cantante e’ stato sempre molto geloso della sua sfera privata al punto che la sua relazione con Palau e’ diventata pubblica solo al momento della rottura. Anche lui oggi era presente all’udienza, ma lontano dalle telecamere: ha preferito entrare dal parcheggio per non farsi vedere. “Confido nella giustizia”, ha detto invece Palau ai giornalisti lasciando il tribunale.

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Report su Rai3 parla del grano del Senatore Cappelli, degli affari in Regione Lombardia e dell’autoerotismo ai tempi del covid

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Lunedì 19 ottobre, come di consueto su Rai3, andrà in onda alle 21.20 una nuova puntata di Report. Tre le inchieste in scaletta nel programma:

La Capitale Immorale, di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara, Federico Marconi, Giovanni De Faveri. Dietro allo scandalo dei camici del cognato di Fontana, Report ha scoperto un sistema di potere che da anni avvolgerebbe la Regione Lombardia: appalti truccati, nomine pilotate e infiltrazione della ‘ndrangheta. Con interviste e documenti esclusivi l’inchiesta fa luce su nuovi e inediti conflitti di interesse del governatore lombardo.

 

La Pasta del Senatore di Bernardo Iovene. Se mangi la pasta del senatore Cappelli i sintomi quali dolori addominali, gonfiore, etc. si abbattono. Una leggenda che diventa realtà: trenta pazienti non celiaci, ma con sintomi da celiaci, sono stati sottoposti a un esperimento al Policlinico Gemelli. Mangiando pasta di grano Senatore Cappelli i disturbi si sono ridotti notevolmente. La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale Nutrients, in Italia non è stata diffusa. Il committente, la Sis di Bologna, che ha avuto dallo Stato l’esclusiva della vendita del seme in purezza, è stata sanzionato dall’Autorità Garante della Concorrenza per imposizione del vincolo di filiera: imponeva agli agricoltori la consegna di tutto il grano raccolto, anche se a un buon prezzo. Un’altra multa l’ha avuta per discriminazioni e dinieghi di fornitura: avrebbe negato il seme magico ai non iscritti alla Coldiretti. La Sis parla di complotto e di prove false, a rimetterci intanto è la certificazione di una filiera che potrebbe sviluppare un grano benefico tutto italiano.

L’amore al tempo del Covid-19 di Antonella Cignarale con la collaborazione di Marzia Amico. Ai tempi del Covid-19 il piacere di incontrarsi si può trasformare in disagio, c’è chi si spinge a un abbraccio trattenendo il respiro, il bacio è ormai un miraggio e sulla prevenzione durante i rapporti sessuali non c’è ancora una pubblicità progresso in Italia né due righe sui rischi e come provare a ridurli. Eppure la salute sessuale, da 45 anni riconosciuta dall’Oms come aspetto fondamentale per il nostro benessere psicofisico, oggi è minacciata da Covid-19 che ci pone di fronte un paradosso: la trasmissione avviene più nella prossimità tra i corpi che per via sessuale. Autoerotismo e sesso virtuale sono addirittura le vie più sicure consigliate dalle linee guida internazionali e per fare trionfare l’amore, quello vero, bisogna armarsi di maggiori precauzioni e tanta fantasia.

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Addio a Alfredo Cerruti, fondatore e voce degli Squallor e autore Tv

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È morto all’età di 78 anni il fondatore degli Squallor, Alfredo Cerruti. Produttore discografico e Tv, aveva collaborato con Arbore e negli anni ’70 e 80 col gruppo degli Squallor fece divertire l’Italia con le loro canzoni un po’ volgari e un senza senso ma piene di ironia. Cerruti è stato anche attore e autore tv. Aveva fondato gli Squallor nel 1971 con Bigazzi, Pace e Savio; in epoca di canzoni impegnate gli Squallor proponevano motivi decisamente trash. Cerruti era nato a Napoli il 28 giugno 1942. Aveva avuto anche una relazione con Mina,  a metà degli anni Settanta e aveva collaborato con molti personaggi noti tra cui Renzo Arbore. Come autore televisivo Cerruti collabora ai testi di Chi tiriamo in ballo, Indietro tutta!, Cocco e Stasera mi butto per Rai Due; Il caso Sanremo, Luna di miele, Fantastica italiana, I cervelloni e Faccia tosta per Rai Uno. Ha firmato insieme ad altri autori le edizioni 1998-1999 e 1999-2000 di Domenica in.

Nel 1987-1988 partecipa al varietà di Renzo Arbore Indietro tutta!, nel quale è la voce del Professor Pisapia e una delle due voci dello sketch Volante 1 a Volante 2, l’altra è di Arnaldo Santoro. Ancora con Santoro nel 1990 prende parte alla trasmissione Il caso Sanremo, condotta anch’essa da Renzo Arbore assieme a Lino Banfi, Michele Mirabella e Massimo Catalano, in cui Cerruti e Santoro interpretano i due giudici a latere.

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