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È un Napoli penoso, senza cuore e senza gioco: il Bologna passa al San Paolo

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San Paolo con tanti giovani delle scuole di Napoli e provincia per il match con il Bologna. Il Napoli devo vincere per riprendere i cammino in campionato. Attacco inedito con Insigne e Llorente, con Lozano libero di spaziare su tutto il fronte di attacco. Gli azzurri non vincono una gara da cinque turni. La partita è sin dapprincipio in mano al Napoli che però, pur pressando il Bologna nella sua metàcampo, non riesce a concretizzare. Al 16 minuto il Napoli va in gol con Lozano che però è in fuori gioco. Molto ordinata la difesa del Bologna che agisce di contropiede. Partita piatta fino al 41eismo minuto. Poi sale in cattedra un eccellente Fernando Llorente che al centro del campo libera con un colpo di testa Insigne che si invola verso la porta del Bologna e batte a rete.

Il portiere respinge, Llorente in area mette dentro. Cambia la partita. Il Napoli spienge ancora nonostante il gol e schiaccia il Bologna nella sua area.  Al 57 minuto il Bologna va in rete con Skov Olsen che insacca alle spalle di Ospina dopo una uscita un po’ avventurosa del portiere. Un tiro in porta un gol per i felsinei. La partita è in pareggio. Tocca al Napoli ricostruire la vittoria. Ancelotti mette subito dentro Dries Mertens per recuperare una partita che rischia di sfuggire di mano perchè il Bologna sembra non accontentarsi del pari e pressa il Napoli nella sua area andando più di una volta al tiro e trovando per fortuna sempre prontissimo un ottimo Ospina. Il gioco del Napoli è assai involuto. Insigne irriconoscibile sulla fascia sinistra. Zielinsky inguardabile in regia. Difesa non sempre coordinata. L’ingresso di Mertens dovrebbe dare  un po’ di verve agli azzurri, ma la partita non cambia risultato. Anzi il Bologna sembra sempre più aggressivo, quasi l’unica squadra in campo a voler vincere la partita. E infatti al minuto 80 è il Bologna che va in vantaggio con Sansone liberato da solo davanti ad un incolpevole Ospina. Pochi gli azzurri che si dannano in campo e danno l’anima per poter almeno pareggiare la partita. Il Napoli prova una specie di assedio all’area del Bologna ma è talmente caotico che non sortisce alcun effetto. Al minuto 93 Llorente in area sbracciando un poco mette la palla dentro. Ma il Var dice che è fuorigioco. La partita finisce. Il San Paolo è una bolgia. Solo fischi per gli azzurri. Il sogno del grande Napoli è svanito. La squadra di calcio non c’è più. O almeno non la si vede più in campo da troppe partite.

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Stagione sportiva 2020, pioggia di milioni sul calcio

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Decisi i contributi della prossima stagione 2020, quella che porterà alle Olimpiadi di Tokyo. A prendersi la fetta di torta più grande, è la Federcalcio (Figc), a seguire gli altri sport. Ecco la top 10:

  1. Calcio : 36,2
  2. Federazione italiana nuoto (Fin): 13,4 milioni
  3. Federvolley (Fipav): 11,8 milioni di euro
  4. Federazione italiana atletica leggera : 11 milioni
  5. Federazione italiana sport invernali: 10,8 milioni
  6. Federciclismo : 9,6 milioni
  7. Federbasket : 8,9 milioni
  8. Federazione italiana tennis : 8,8 milioni
  9. Federazione judo lotta karate arti marziali e Federsci : 2 milioni
  10. Federazione italiana Danza Sportiva : 1,9 milioni
  11. Federazione italiana Motonautica : 1,9 milioni
  12. FederSquash : 1,2 milioni
  13.  Federazione italiana Armi sportive da caccia : 1,1 milioni

 

Come rivelato dal presidente e ad di Sport e Salute, Rocco Sabelli, dallo schema base sono state estromesse quattro federazioni che per la loro specificità sono state considerate “fuori perimetro” e hanno ricevuto nel complesso circa 6,6 milioni di euro, spartiti secondo quanto segue: Federazione medico-sportiva italiana (2,6), Federazione Italiana Cronometristi (1,5), Aero Club d’Italia (1,3) e Automobile Club d’Italia (1,1). Venticinque milioni vanno allo sport sociale: 7 ai progetti scolastici e circa 18 (all’interno dei restanti 273, in quota parte per ciascun organismo) alle iniziative rientranti in “Sport di tutti”, il programma mirato a diffondere lo sport e gli stili di vita sani in tutte le fasce della popolazione. Sara’ il ventaglio delle iniziative anche federali ispirate al sociale che verranno condivise da Sport e salute.

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Nuoto, Europei vasca corta: Paltrinieri vince l’oro nei 1.500 stile libero

Nuoto, Europei vasca corta: Paltrinieri vince l’oro nei 1.500 stile libero

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Gregorio Paltrinieri domina la finale dei 1.500 metri sl agli Europei in vasca corta di Glasgow, in Scozia, conquistando la medaglia d’oro. L’azzurro ha fermato i cronometri in 14’17″14, precedendo il norvegese Henrik Christiansen, argento in 14’18″15) e il francese David Aubry (14’25″66). Fuori dal podio l’ucraino Mykhaylo Romanchuk, quarto.  Ottavo posto per Domenico Acerenza, l’altro azzurro in gara nella finale dei 1.500 che ha chiuso in 14’51”49.

Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo dei 1500 stile libero e oro iridato negli 800 a Gwangju 2019 – tesserato per Fiamme Oro e Coopernuto – chiude in 14’17″14, terza prestazione all time personale ma soprattutto vince una gara con tattica, cuore e determinazione. Schiantato lo spauracchio Mykhalylo Romanchuk, sempre avanti a Super Greg nelle ultime tre manifestazioni internazionali, che ha tenuto fino ai 700 metri il passo dell’azzurro e poi addirittura è uscito fuori dal podio, quarto in 14″32″51. Una gara tattica per il primatista mondiale azzurro che stavolta non si lascia ingolosire e parte più lento rispetto a ieri (ai 400 è 8 decimi dietro – 3’46″77); poi dai 700 inizia una progressione a mazzate di 28″15/28″50 che gli fanno prendere un secondo ogn cento metri all’ucraino, e tengono a bada le velleità del norvegese Heinrik Christiansen (quinto ai mondiali di Gwangju) che è bravo a tenere al scia del fenomeno di Carpi e chiude a un secondo in 14″18″15. Terzo il francese che ama il nuoto in acque libere, David Aubry bronzo negli 800 e nella 5 km a squadre in Corea, in 14’25″66.

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Koulibaly convocato per Udine si allena in gruppo, resta in dubbio la sua presenza alla Dacia Arena

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Kalidou Koulibaly è nell’elenco dei convocati del Napoli per la trasferta di domani a Udine.Il difensore senegalese ha una contusione alla spalla sinistra subita ieri in allenamento ma oggi oggi si e’ allenato in gruppo anche se resta quindi in forte dubbio per domani ed e’ probabile che venga preservato per la sfida di Champions League di martedi’ contro il Genk. Allenamento differenziato anche per Allan, e Ghoulam, che non partiranno per Udine. Si e’ allenato in gruppo anche Milik che pero’ non e’ stato convocato per completare a Napoli il suo recupero dall’infortunio. Tra le sorprese nella lista anche la convocazione per Leandrinho, attaccante brasiliano di 21 anni, al Napoli dal gennaio 2017 ma che non ha mai trovato spazio e ha giocate le ultime due stagioni in prestito.

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