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È nata Nunziatella, contenitore di design per la mozzarella di bufala campana: il bello e il buono insieme sulla tavola

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Si chiama “Nunziatella” ed è l’originale contenitore firmato da Alessi con il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP:  un progetto che unisce il design ad un’eccellenza simbolo del Made in Italy agroalimentare.

Cultura e tradizione si incontrano in un oggetto per conservare e servire la Mozzarella di Bufala Campana. Un oggetto che racconta il bello e il buono d’Italia promuovendo la storia di un prodotto millenario, esportato in tutto il mondo, attraverso un’interpretazione in chiave contemporanea.

“Con questa creazione abbiamo voluto colmare una lacuna, offrendo ai consumatori un utensile in cui tenere ben coccolata la mozzarella di bufala campana – sottolinea Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP – Oggi ognuno la conserva come meglio crede, utilizzando ciotole, vaschette o anche la semplice busta. D’ora in poi cambia tutto e sarà possibile servire in tavola la bufala Dop come merita, alla temperatura giusta e in un contenitore di un’eleganza pari alla bontà del nostro prodotto”.

“Nunziatella”, nom de plume della maestosa bufala mediterranea italiana assunta come virtuale testimonial del progetto, si inserisce nella lunga riflessione che Alessi compie da tempo sui temi della cultura materiale. “Siamo convinti – dichiara Alberto Alessi, presidente di Alessi – che il processo di evoluzione dell’umanità passi anche attraverso l’attenzione verso gli utensili della vita quotidiana: non solo una attenzione per gli aspetti funzionali ma anche la consapevolezza delle componenti di natura rituale e simbolica che tutti gli oggetti casalinghi ben pensati e ben fatti portano in sé”.

Il progetto è stato affidato a Emma Silvestris, designer di origini campane che per questa narrazione si è ispirata alla goccia, simbolo di fecondità e abbondanza. “Declinata in vari modi – afferma l’autrice – la goccia rievoca le corna delle miti bufale dagli occhi dolci, e poi ancora il candore delle gocce del latte da cui si origina la mozzarella, del latticello che sgorga copioso all’assaggio, del liquido di governo che ne garantisce la fragranza e infine ricorda le forme morbide della mozzarella.”

Il contenitore è studiato per accogliere una mozzarella nella misura classica da 500 grammi, o pezzature di peso inferiore, con il rispettivo liquido di governo che per una corretta conservazione deve necessariamente essere pari al volume dell’alimento contenuto. La qualità del design non è mai casuale e si coglie anche nei dettagli: “Nunziatella” è completata da un mestolo in acciaio per raccogliere, scolare e servire la mozzarella. Il manico del mestolo è sagomato a “S” per poter essere appoggiato sul bordo del contenitore quando non è in uso.

La collaborazione del Consorzio di Tutela con Alessi porterà l’italianità sulle tavole di tutto il mondo: il progetto “Nunziatella” di Emma Silvestris entrerà a far parte del catalogo Alessi nel 2020.

 

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Oggi è la giornata mondiale della gentilezza, siate gentili: vi conviene, fa bene anche alla salute

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Regalare fiori ad una amica, portare il caffè a un collega, aiutare una signora anziana a portare la spesa a casa, cedere il posto a sede in metropolitana al signore più anziano.  Oggi  è la World Kindness Day, la giornata mondiale dedicata alla gentilezza. Dovremmo o potremmo onorarla usando la cortesia , le buone maniere e distribuendo sorrisi.

Sono diversi gli atteggiamenti che si possono mettere in atto secondo la Random Acts of Kindness Foundation, per rendere la gentilezza la norma in questa giornata come ogni giorno: ad esempio mandare a un amico un messaggio per tirargli su il morale, parlare con un familiare che con cui non si è in contatto da tempo, includere momenti di risate e divertimento nella routine quotidiana e andare leggermente fuori dalla nostra comfort zone almeno una volta nella giornata per far sorridere qualcuno. Fa bene poi ricordare, in occasione del World Kindness Day, che la gentilezza fa bene di per sè, ma ha anche dei benefici per la salute, in termini fisici come psicologici.

Ad esempio, serve a contrastare gli effetti negativi dello stress secondo uno studio pubblicato nel 2015 su Clinical Psychological Science. I risultati hanno mostrato che nei giorni in cui ci si sente stressati si ha una visione più negativa della propria vita, ma aiutare qualcuno rende tutto un po’ migliore. Inoltre,essere gentili fa bene alla salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato diversi anni fa sull’International Journal of Psychophysiology ma che torna di attualità, ha scoperto che chi dà supporto alla propria rete sociale ha più autostima, meno depressione e una migliore pressione sanguigna.

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Pizza Awards, Franco Pepe fa incetta di premi con il suo “Pepe in Grani”

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Ancora una volta Franco Pepe si conferma il miglior pizzaiolo d’Italia: ai ‘Pizza Awards’ ha fatto incetta di premi, ben 4. Come miglior pizzaiolo, per l miglior pizza d’Italia, per quella tradizionale come migliore pizza della Campania. Un vero record e, a completare il podio che si conferma napoletano ci sono 50 Kalò di Ciro Salvo e I Masanielli di Francesco Martucci. E poiché la pizza più buona non può che essere, nel rispetto della tradizione, napoletana, ci sono stati anche altri riconoscimenti.

Ph. Mario Laporta/Kontrolab

Agli Awards, organizzati dall’editore Fabio Carnevali insieme a Vincenzo Pagano e tenutisi a Roma c’erano i più autorevoli rappresentanti del mondo della pizza italiana. A decidere i premi  una giuria formata da 200 autorevoli giornalisti enogastronomici. I tanti premi a Franco Pepe  e al suo ‘Pepe in Grani’ sono un giusto tributo a chi fa della ricerca, unita alla competenza, una bandiera. Fra i tanti meriti di Franco l’aver fatto diventare Caiazzo, una cittadina del Casertano, tappa obbligata per chi è in cerca di eccellenze, dando vita ad un’economia nuova grazie alla sua struttura intorno alla quale sono nate tante attività, a partire da bar e bistrot dove consumare l’attesa, magari con un aperitivo, in fila per entrare da Pepe in grani a mangiare la sua pizza.

Franco Pepe, appointed the best pizzamaker in the world prepares a new fried pizza called “Ananascosta” (Hidden Pineapple) in his pizzeria “Pepe in Grani” in Caiazzo, near Caserta, southern Italy. Ananascosta is a new fried pizza with raw ham, pineapple served in a cupper cup ph. Luciano Furia/KONTROLAB

 

Detto dunque del poker di premi per ‘Pepe in Grani’ di Franco Pepe, ecco gli altri premiati: due riconoscimenti per la pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci: Miglior Pizza Contemporanea Mulino Caputo e Miglior Pizza Fritta, assegnato da Reporter Gourmet. Due premi anche per Le Parùle di Giuseppe Pignalosa a Ercolano (NA), Miglior Pizza Napoletana e Miglior Nuova Apertura, Berberè di Bologna, Miglior Pizza dell’Emilia-Romagna e Miglior Pizza Bio, Patrick Ricci di San Mauro Torinese (TO), Miglior Pizza del Piemonte e Miglior Comunicazione Digitale e Da Lioniello di Succivo (CE), Miglior Pizza Canotto e Miglior Design.Premiate anche due donne della pizza: Teresa Iorio, de Dalle Figlie di Iorio di Napoli, vincitrice femminile del titolo di Pizzaiola dell’Anno, e Sara Palmieri di 10. Diego Vitagliano premiata per la Miglior Pizza Senza Glutine (assegnato dal magazine GustoSano). Miglior Giovane Pizzaiolo dell’anno è Luca Mastracci di Pupillo a Frosinone. La Miglior Pizza Romana è quella di 180 g. di Jacopo Mercuro e Mirco Rizzo a Centocelle (Roma), il Miglior Format di Pizzeria quello di Pizzium a Milano, la Miglior Carta dei Vini e delle Birre quella dei fratelli Francesco e Salvatore Salvo a San Giorgio A Cremano. Premiati inoltre, come Ambasciatori della Pizza nel Mondo, Alessandro Condurro (L’Antica Pizzeria da Michele) e Gino Sorbillo (Sorbillo ai Tribunali). E ancora, per le graduatorie regionali, successi per Seu Pizza Illuminati (Lazio), Da Zero (Lombardia e Basilicata), I Tigli (Veneto), L’Apogeo (Toscana), 400 Gradi (Puglia), Piano B (Sicilia).

 

 

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Aestetica, la più grande fiera della bellezza e della cosmesi del Sud. 190 aziende e 500 marchi del settore in esposizione

Marina Delfi

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“I want you…for Aestetica Beauty” ovvero Aestetica recluta bellezza, è questo il concept utilizzato in occasione della 23. Edizione della manifestazione.

Audacia, ironia, trasparenza e un invito alla valorizzazione della bellezza e della pace. Racchiude questo e tanto altro “I want you for Aestetica Beauty”, con cui il team di Aestetica, capitanato dal suo project manager, Emilio Marzoli, si è divertito a ideare un messaggio pubblicitario a dir poco originale.

Tre giornate dedicate all’appuntamento annuale con la Fiera Aestetica: un momento di incontro per i professionisti del settore, gli aspiranti tali e per tutti gli amanti del Beauty e del Wellness. L’evento, targato Funtastic, si conferma prima fiera di settore del centro-sud Italia nonché seconda, su scala nazionale, da anni è pioniere della promozione di un concetto di bellezza fondato sulla valorizzazione e la cura di sé, attraverso la sua ricca vetrina espositiva per gli operatori del settore, italiani e stranieri.

Protagonisti di Aestetica 2019 saranno le 190 aziende con i loro 500 marchi esposti. Le società leader, italiane e straniere, investono nel Salone da ben 23 anni per affermarsi sul mercato, per accrescere il fatturato e per presentare in anteprima nuovi prodotti, confermando che lo “strumento fiera” è indispensabile. Presenti i marchi della cosmesi, attrezzature, make up, nail e tricologia. Una superficie espositiva di 12mila metri quadrati organizzata in 5 padiglioni, sviluppati in un percorso lineare, obbligatorio e continuativo che, come ogni anno, accompagna i visitatori in una promenade semplice e gradevole.

I 45mila visitatori previsti (di cui circa l’85% del settore) hanno modo di confrontarsi con prodotti rivoluzionari e innovativi. Una novità quest’anno, i casting fatti durante la tre giorni, oggi l’ultimo, per la selezione di 1 o 2 volti da proporre come immagine di Aestetica 2020. Tantissimi gli ospiti di questa edizione: da Francesco Facchinetti alla Miss Italia 2019, a Claudia Ruffo, Daniele Pacini, Antonio Ciaramella, e tanti altri.

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