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E alla fine Boris Johnson si arrende al modello italiano: inglesi chiusi in casa, fuori solo per cibo, medico o sport

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Ci ha messo molto tempo a capirlo, ma poi c’è riuscito anche lui.  Boris Johnson, amato e votato premier britannico si è arreso al coi 19. La Gran Bretagna chiude i battenti. E adottata il modello italiano. Da oggi è lockdown: restano aperti solo negozi di alimentari e farmacie. Si potrà uscire solo per i bisogni essenziali: acquisto di cibo o medicinali. Poi tutti a casa. La svolta è arrivata con un annuncio in tv. I toni erano quelli di un drammatico messaggio alla nazione del primo ministro:”Abbiamo l’obbligo di combattere insieme, sarà dura ma ce la faremo”. Il nemico era ed è il coronavirus. Fino a ieri definito da BoJo un raffreddore, ora un nemico acerrimo da battere. A determinare questa scelta del governo la constatazione che gli inglesi non stavano seguendo il consiglio di limitare al massimo i contatti. E la giornata di domenica è stata determinante per fare cambiare idea al premier, La bella giornata di sole aveva favorito le gite fuori porta e la gente si era riversata per strada, affollato parchi, spiagge e mercati.

 

 Da oggi si cambia registro. Si potrà uscire solo per procurarsi cibo e farmaci e altri generi di prima necessità. Si è autorizzati a fare esercizio fisico all’aperto, ma un volta al giorno e da soli. Niente visite ai familiari o agli amici. Solo i lavoratori essenziali potranno andare in ufficio o in fabbrica, gli altri svolgeranno i loro compiti a distanza. Sembra il decreto del premier italiano Giuseppe Conte, tradotto in inglese e portato nell’ordinamento inglese.
La scorsa settimana Johnson aveva già chiuso le scuole e i luoghi di aggregazione, dai pub ai ristoranti, dai cinema ai musei. Ma non era sufficiente perchè i contagi e dei decessi crescevano.
Boris Johnson si è arreso al modello italiano, unico paese in trincea sin dall’inizio. Unico a combattere una guerra che altri hanno scansato fingendo di non capire. Ora sono tutti impreparati a fermare il contagio e non potendo ragionare copiano il modello italiano, errori compresi. Nel Regno Unito fino a una settimana fa i consiglieri scientifici di Johnson avevano parlato di una presunta immunità di gregge per rallentare la diffusione del virus. I ricercatori dell’Imperial College avevano invece presentato proiezioni in base alle quali la impreparazione a fermare il contagio poteva provocare la morte di mezzo milione di inglesi.

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Coronavirus: toh, pure il premier di Svezia che non ha fatto nulla finora dice di prepararsi a migliaia di morti

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Fino a ieri osservavano noi italiani con ieratico distacco. Ci vedevano morire e non capivano, loro che facevano una vita tranquilla, normale, si sentivano forse immune da virus covid 19.

Ora in Svezia hanno scoperto, così, all’improvviso, che l’epidemia di coronavirus cresce più rapidamente che altrove in Scandinavia (oltre 6.400 contagi e 333 morti) e sul governo ci sono pressioni affinchè abbandoni la linea morbida: scuole, ristoranti e bar aperti e semplici raccomandazioni a limitare i contatti, affidandosi alla responsabilità mitica dei singoli svedesi. Un po’ come la mitica sanità lombarda. In un’intervista al quotidiano Dagens Nyheter il premier Stefan Lofven ha ribadito di non voler sovraccaricare il sistema sanitario, ma ha ammesso che bisogna “prepararsi a migliaia di vittime”. Per il leader socialdemocratico la crisi andrà avanti mesi e quindi “è importante avere disciplina”, ad esempio non visitare i parenti più anziani o lavarsi spesso le mani. E sulle restrizioni degli altri paesi: “Ognuno decide come procedere per il distanziamento sociale e per rafforzare il sistema sanitario. Noi lo facciamo in un modo diverso. Certe volte dipende anche dal fatto che siamo in una fase diversa”.

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Coronavirus: Gilberto Gil canta Volare, ‘Noi siamo Italia’

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– Messaggio di solidarieta’ all’Italia di Gilberto Gil. Il cantautore brasiliano, accogliendo un invito del ministero degli Esteri, ha cantato ‘Nel blu dipinto di blu’ assieme alla nipotina Flor e ha postato il video su Twitter. Al termine della celebre canzone di Domenico Modugno, Gil e la nipotina hanno esclamato: ‘Noi siamo Italia!’. Gil, 78 anni, maestro del Tropicalismo, e’ stato ministro della Cultura nel primo governo Lula.

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Coronavirus, esplode il contagio negli Usa: 8mila morti e quasi 300mila positivi

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Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti si fa sempre più drammatico e ha ormai superato gli 8 mila morti, secondo i dati della John Hopkins University. I casi di contagio accertati sono 297.575.

Un crescente numero di persone giovani o comunque sotto i 60 anni si sta ammalando gravemente o sta morendo a causa del coronavirus: lo ha detto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico del programma per le emergenze dell’Oms, secondo quanto riporta l’Independent. “Stiamo vedendo un maggior numero di persone piu’ giovani gravemente malate”, ha affermato l’esperta. “Nel complesso gran parte delle persone affette gravemente da questa malattia e ricoverate nei reparti di terapia intensiva sono piu’ anziane e sono persone con malattie pregresse – ha proseguito -. Ma in alcuni Paesi stiamo vedendo individui sulla trentina, la quarantina e la cinquantina che vengono ricoverati in terapia intensiva e muoiono”. Come e’ noto, il virus non risparmia nemmeno i bambini. Finora, tra gli altri, un bimbo e’ morto negli Usa, uno nel Regno Unito e una bambina in Belgio. Inoltre, un neonato e’ morto nello Stato dell’Illinois e sono decine i bambini nel mondo risultati positivi ai test

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