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Napoli

Decreto Milleproroghe, il sindaco de Magistris: non c’è nessuna norma ‘salva-Napoli’

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“Innanzitutto non c’è alcuna legge e poi non c’è nessun salva-Napoli. Capisco che la si metta in politica, ma tecnicamente, norme alla mano, non c’è nessun salva-Napoli”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, usa insolitamente parole morbide per far capire a chi in queste ore prova far credere che c’è stato un provvedimento Salva Napoli che è fuori luogo e non vero quel che si sostiene. “C’è una legge che interviene sugli effetti devastanti che la sentenza della Corte costituzionale produce a centinaia di Comuni italiani, ma non è un provvedimento salva-Napoli perchè per essere salva-Napoli ci sarebbe voluta ben altra norma – ha spiegato – Vediamo quale sara’ la norma che sara’ approvata e poi la valuteremo, altrimenti discutiamo di chiacchiere e provocazioni politiche”. “Quello che posso dire è che non c’è nessuna alleanza, accordo, inciucio da questo punto di vista – precisa. – Valuteremo con attenzione quello che farà il Parlamento e il Governo e se ci saranno norme che portano sostegno ai Comuni italiani esprimeremo parole di apprezzamento. Quello che posso dire già da adesso, a meno che non accada qualcosa nelle prossime ore, è: non c’è nessuna norma salva-Napoli”. E se ci fosse, aggiungiamo, sarebbe una norma che aiuterebbe per la prima volta la terza metropoli d’italia, Napoli, dopo decine di leggi di spese per investimenti miliardari per Roma e Milano.

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Cronache

Coronavirus: Cardarelli, 60 sanitari positivi a test rapido

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Si avvia alla conclusione all’Ospedale Cardarelli di Napoli il ciclo completo di analisi con i test rapidi per tutti i sanitari che lavorano nell’ospedale: attualmente su circa 2000 dipendenti testati è risultato positivo il 3%, sono quindi circa 60 i positivi che sono stati poi sottoposti al tampone. Lo si apprende da fonti qualificate dell’Ospedale Cardarelli. I positivi sono stati poi sottoposti al tampone e sono stati rimandati a casa in attesa dei risultati. Il test rapido dà infatti un esito certo quando è negativo, mentre se è positivo va confortato dal tampone tradizionale. Il ciclo di test rapidi è partito al Cardarelli il primo aprile scorso. Ora verra’ ripetuto a qualche giorno di distanza per tenere sempre monitorati i sanitari che lavorano nell’ospedale. Il Cardarelli ha intanto attivato dei percorsi separati per i malati e i sospetti affetti da covid-19, che hanno un loro pronto soccorso dedicato e palazzine diverse dagli altri reparti.

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Cronache

Azienda dona 10 quintali di farina alla Polizia Locale di Napoli che la destina ai napoletani bisognosi

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Veri e propri angeli in divisa, gli angeli della Polizia municipale di Napoli, coordinati dal generale Ciro Esposito, infatti, sono in prima linea non solo sul fronte della prevenzione e della sicurezza, ma anche dal punto di vista della solidarietà. Non a caso, la ditta Galiano ha donato al generale Esposito, Comandante del Corpo della Polizia Locale di Napoli, 10 quintali di farina divisi in pacchi da 5 chili,  per distribuirli a chi più ne ha bisogno. I tre soci della “Galliano le farine dal 1968”,  Giovanni Galliano, Antonio Madia e Nicola Marino, tutti napoletani, hanno individuato nella Polizia Locale di Napoli un riferimento meritevole di stima ed apprezzamento per l’attività che quotidianamente svolge a tutela della collettività, in particolare in questo grave periodo di crisi.
La farina donata è stata consegnata all’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Napoli,  Rosaria Galiero, nella sede del Banco della Solidarietà del Comune di Napoli, ubicato nel padiglione 6 della Mostra d’Oltremare. “Abbiamo pensato alla Polizia municipale di Napoli”, spiega Nicola Marino, “perché nonostante le grandi difficoltà sono sempre vicini alle esigenze cittadini, il generale Esposito in più di un’occasione ha dimostrato con le sue donne ed uomini di essere al servizio della città a volte rischiando la propria incolumità”.

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Cronache

Coronavirus: Napoli, da lunedì 569 lavoratori in Cig

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 L’emergenza Covid19 e le relative disposizioni hanno comportato la necessita’ di una riduzione del 40% dei servizi di trasporto pubblico forniti a Napoli dall’Azienda napoletana di mobilita’. In seguito ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e alle conseguenti disposizioni della Giunta Regionale della Campania, l’Azienda di trasporto pubblico di Napoli, si legge in una nota, “ha dovuto effettuare gia’ da alcune settimane una rimodulazione dei servizi. Contemporaneamente si e’ verificata una condizione che genera riduzione di fatturato. Infatti la limitazione degli spostamenti ha ridotto drasticamente l’utilizzo dei mezzi pubblici facendo registrare un calo dei passeggeri del 90%. Si stima una perdita di ricavi dal mercato di almeno quattro milioni di euro al mese per i mesi di marzo, aprile e maggio e da quantificare sull?anno in base all?evolversi della condizione di emergenza”.

In considerazione della riduzione dei servizi offerti, ANM ha avviato un confronto con le rappresentanze sindacali per l?accesso alla cassa integrazione per un?ampia platea di dipendenti. “Il tavolo di confronto non era obbligatorio ma Anm ha deciso di istituirlo per condividere ogni scelta con i rappresentanti dei lavoratori in un momento cosi’ difficile per il Paese. Il confronto di ieri e’ durato 11 ore ed e’ stato chiuso con l’accordo con Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna, Faisa Cisal, a dimostrazione di un grande senso di responsabilita’ di tali Organizzazioni”. “L’accordo prevede una riduzione dell?attivita’ lavorativa stimata, allo stato, nella misura media del 47% circa del monte ore lavorate, sebbene con impatto diversificato per i vari reparti e le varie figure professionali. In particolare l?attivita’ lavorativa si riduce al momento per 569 lavoratori per una durata di dura 9 settimane. ANM si e’ impegnata a sostenere i lavoratori interessati anticipando le somme della cassa integrazione”, prosegue la nota. Nell’ottica del contenimento della negativa ricaduta salariale, saranno, inoltre, presi in considerazione, se richiesti, le ferie, le ex festivita’, i permessi di cui alla L. 104, i congedi parentali previsti dal DL “Cura Italia” che sostituiranno le giornate/ore in programmazione oggetto di riduzione. Anm procedera’ dunque nei tempi piu’ rapidi alla attivazione della domanda presso l’Inps, per l’accesso alle prestazioni del Fondo Bilaterale attraverso lo strumento dell?assegno ordinario richiesto per il periodo dal 6 aprile fino ad un massimo di 9 settimane, avente comunque termine entro agosto 2020 o per il periodo ulteriore reso necessario da provvedimenti di proroga delle limitazioni delle attivita’ e per ulteriori periodi dal persistere dell?emergenza derivante dall?infezione del COVID-19. In base all’accordo, azienda e sindacati si sono inoltre impegnati a condurre azioni, anche unitarie, finalizzate al raggiungimento dell?obiettivo di ottenere misure straordinarie compensative da parte del governo nazionale, regionale e comunale per la compensazione della perdita dei ricavi da traffico e dei ricavi da gestione sosta e garantire il costante flusso finanziario verso l’azienda da parte degli Enti preposti.

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