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Crudeltà, coniglio lapidato per scommessa sulla spiaggia di Lacco Ameno

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 “Sulla spiaggia di Varulo a Lacco Ameno a Ischia alcuni balordi, pare per una scommessa, hanno ucciso un consiglio a sassate. L’animale, come denunciato sui social da Annalisa Di Bonito, era stato portato nella meravigliosa insenatura per vivere nella natura”. Lo dice Francesco Emilio Borrelli, consigliere campano dei Verdi. “Alcuni volontari, ogni giorno – aggiunge Borrelli – portavano a Roger – si chiamava cosi’ – cibo e tanti bambini si divertivano a guardare lui e gli altri due esemplari che vivevano li’. Ma qualche balordo annoiato ha stroncato la sua vita. Si tratta, come ci hanno segnalato, di visitatori arrivati in spiaggia via mare. Per divertimento hanno scommesso su chi riuscisse a centrare Roger. Il coniglio, diventato bersaglio, e’ stato ucciso a sassate, come riporta anche il quotidiano ischitano IL Golfo, prima che gli altri bagnanti si accorgessero di cosa stesse accadendo e fermassero i cialtroni. Troppo tardi purtroppo”. “Una cosa inaccettabile e vergognosa. Non si puo’ assassinare un animale per divertimento. Ci siamo subito attivati – fa sapere il consigliere regionale – per cercare di identificare questi balordi e denunciarli alle autorita’. Non devono assolutamente passarla liscia. Chi ammazza un animale per goliardia e’ un brutale criminale”. “La sassaiola al coniglio Roger e’ condannabile – spiega il professor Luigi Esposito, docente di Gestione delle risorse faunistiche alla Federico II – per la negazione al diritto all’esistenza, per la violenza dell’atto che viene chiaramente condannato dal nostro Codice Penale, per l’aggravante diseducativa che ha trasmesso ai minori presenti un messaggio di violenza tollerabile, sminuendo, di fatto, la gravita’ dell’azione”.

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Pedofilia: abusa per anni dei tre figli, arrestato

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 Un 51enne e’ stato arrestato dai carabinieri nel Trapanese con l’accusa di avere commesso ripetuti abusi su tre dei suoi quattro figli, che hanno meno di 14 anni. Nei suoi confronti il Gip di Marsala ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale continuata. Dall’indagine, avviata nel giugno 2018 a seguito di alcune segnalazione arrivate ai carabinieri della Procura, e’ emerso che l’uomo avrebbe abusato dei tre figli sin dal 2012. Due anni fa, dopo i primi accertamenti, i quattro minorenni furono trasferiti in una comunita’ protetta e segreta. Intanto, gli inquirenti stanno valutando anche eventuali responsabilita’ della madre dei bambini. L’indagine, sottolineano gli investigatori, ha portato “alla luce l’estrema condizione di disagio morale, sociale ed economico del nucleo familiare”.

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Sfasciarono l’ospedale Covid di Boscoreale e minacciarono i sanitari per far curare il loro congiunto sparato, due arresti dei carabinieri

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I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno  arrestati il 41enne  Giovanni Ippolito e il 39enne  Nunzio Acunzo, gravemente indiziati dei danneggiamenti al pronto soccorso dell’ospedale Covid di Boscoreale (NA) e delle minacce subite da quel personale sanitario lo scorso 6 maggio, in occasione del ferimento con colpi d’arma da fuoco del 50enne Giuseppe Carpentieri, elemento di spicco del clan Gionta.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha consentito di accertare che i due soggetti, rispettivamente fratellastro e nipote acquisito di Giuseppe Carpentieri, lo avevano condotto con le proprie macchine all’Ospedale COVID di Boscotrecase, dove, incuranti della temporanea destinazione esclusiva del nosocomio alla cura della malattia infettiva, avevano minacciato il personale sanitario e danneggiato i locali del pronto soccorso pretendendo le immediate cure per il loro familiare.

In tale ambito, l’esame delle immagini di videosorveglianza ha permesso la ricostruzione non solo del loro comportamento violento, consistito nella forzatura della transenna della rampa d’accesso e della porta scorrevole del Pronto Soccorso nonchè nel danneggiamento dei locali, ma di una strategia intimidatoria per costringere i sanitari ad un immediato soccorso del Carpentieri (successivamente condotto in altro ospedale con ambulanza).

Nella circostanza, non può inoltre sottacersi, in un periodo di piena emergenza epidemiologica, la gravità di un comportamento che ha interrotto e limitato le capacità operative di un presidio pubblico funzionalmente deputato alla gestione dei casi COVID. I due indagati sono stati arrestati e sottoposti al regime di arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

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Fucile ad aria compressa e balestra detenuti illegalmente, una denuncia nel Casertano

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Nel corso della notte, in Santa Maria A Vico (Ce), i carabinieri della locale stazione  hanno deferito in stato di libertà un 55enne del posto ritenuto responsabile di detenzione abusiva di armi. I militari dell’Arma, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato un fucile ad aria compressa, marca  “ liber ” , calibro 4,5, privo di punzonatura e munito di ottica di precisione e relativi piombini. Presso la stessa abitazione i carabinieri hanno poi rinvenuto e sequestrato anche una balestra ad arco con impugnatura a pistola  priva di punzonatura.

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