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Coronavirus, Tommasi lo vuol stop della serie A: insulti via social

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Damiano Tommasi chiede lo stop del campionato per l’emergenza coronavirus, e sui social piovono insulti. “Fermare il calcio e’ l’atto piu’ ultime per il Paese in questo momento. Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d’emergenza” aveva scritto il presidente dell’assocalciatori. MJa il suo intervento e’ stato inondato di offese anche molto pesanti che hanno come comune denominatore il fatto che la gente va a lavorare comunque nonostante i rischi, mentre i giocatori super pagati pretendono di incrociare le braccia. “Sei un pagliaccio… La gente normale sta andando a lavorare..- si legge su twitter – Pagliaccio come pagliacci sono i calciatori che ti seguono. Lo dici solo perche’ la Lazio e’ prima, insieme a quel bambinone di Balotelli perche’ sta retrocedendo”. “Lei merita di essere il primo dei privilegiati ad essere privato del diritto di parola!!vergogna!!”. Questi sono solo alcuni degli attacchi. “Io poveraccio – si legge – devo andare a lavorare, #Balotelli #Tommasi e gli altri miliardari invece devono starsene in piscina col cocktail in mano ad aspettare che finisca l’emergenza”. Oppure sempre su Twitter “DOMATTINA quando manderai qualcuno a comprare il pane, sappi che quel pane l’avra’ sfornato un panettiere che non si e’ fermato e che lavora sicuramente a meno di 1mt dal suo collega. I tuoi assistiti sono i lavoratori piu’ controllati del pianeta, senza contagi si lavora”. Tommasi, 45 anni, ex calciatore di Verona e Roma, presidente dell’Aic dal 2011, aveva inoltrato la sua richiesta scrivendo al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ai n.1 di Figc Gabriele Gravina, Lega A Paolo Dal Pino, Lega B Mauro Balata e Lega Pro Francesco Ghirelli. Il lavorio dell’Aic va avanti, sono stati effettuati anche sondaggi con gli associati: al momento l’ipotesi dello sciopero non e’ sfociata in proclamazione nonostante circoli la bozza di un comunicato a riguardo.

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Coronavirus Campania, dati del contagio buoni: nessun decesso e 5 positivi al covid 19

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L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 368 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 525 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Sant’Anna: sono stati esaminati 110 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son​o stati esaminati 239 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 148 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 160 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 165 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 348 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Nola sono stati esaminati 225 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 105 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​​
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 298 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE/IZSM sono stati esaminati 403 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 363 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​
– Cardarelli/IZSM sono stati esaminati 53 di cui nessuno risultato positivo.​

  • Positivi di oggi: 5
  • Tamponi di oggi: 3.510
  • Totale complessivo positivi Campania: 4.802
  • Totale complessivo tamponi Campania: 201.543

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Coronavirus Lombardia: 221 contagi e aumentano i morti, oggi ne registriamo 68 e il totale arriva a 16.079 decessi da inizio marzo

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Calano i nuovi positivi ma aumentano i decessi in Lombardia: sono 221 i casi in più (con l’indice rapporto con i tamponi giornalieri che passa dal 2.5% al 1.6%) per un totale di 88.758 casi in regione. Ieri c’erano stati 352 nuovi positivi con circa lo stesso numero di tamponi, oltre 14mila. I nuovi decessi sono 68 per un totale di 16.079 morti in regione mentre ieri erano stati 38.

Calano sia i ricoverati in terapia intensiva (-1, 172) così come quelli negli altri reparti (-245, 3.307) che ieri erano invece aumentati (+82). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia. Sono in calo i nuovi positivi nelle principali province lombarde maggiormente colpite dal coronavirus: nella città metropolitana di Milano ci sono 62 casi in più (23.044 in totale) di cui 25 a Milano città (9.775), a Bergamo 21 (13.323), a Brescia 41 (14.724), a Cremona solo 6 (6.448) e a Lodi 10 (3.468). Scendono i nuovi casi anche a Varese (+4, 3.594), mentre aumentano seppur di poco a Pavia (+35, 5.328).

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Fase 2, De Luca non ce l’ha con la Lombardia: ma non si comprende apertura generalizzata

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“Davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilita’ nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Adotteremo, senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza gia’ vigenti – annuncia – controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici”.? “Apprendiamo – sottolinea De Luca – che ci si avvia dalla prossima settimana a una ripresa della mobilita’ generalizzata tra le regioni. La Campania e’ da sempre impegnata a tutela dell’unita’ nazionale. Abbiamo riconfermato la nostra solidarieta’ incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia, e al Presidente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo, la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie”.

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