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Coronavirus: quarantena 14 giorni per gli italiani sulla nave Diamond Princess

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Un periodo di osservazione in quarantena di 14 giorni sara’ previsto al rientro in Italia, secondo quanto si apprende, anche per i 35 italiani attualmente a bordo della nave Diamond Princess in Giappone e che verranno riportati in Italia con un volo speciale come annunciato dal ministro Di Maio. La task force del ministero della Salute sta valutando, con le altre istituzioni interessate, la struttura piu’ idonea ad accogliere i 35 connazionali: tra le candidate, la Cecchignola, gia’ utilizzata per gli italiani rientrati da Wuhan, se i tempi tecnici del rientro lo permetteranno.

Al momento e’ dunque in corso la valutazione dello spazio piu’ idoneo ad accogliere i 35 italiani per il periodo di osservazione. La Cecchignola e’ tra le strutture candidate, se i tempi del rientro a casa dei 55 italiani rientrati da Wuhan che vi sono attualmente ospitati ed i tempi necessari alla preparazione della struttura stessa lo consentiranno. Quanto al volo per il rientro dei connazionali, saranno osservate le stesse procedure dei precedenti voli per il rientro degli italiani da Wuhan e per quello del diciassettenne rimasto bloccato nella citta’ cinese per la comparsa di sintomi febbrili. Si trattera’ dunque di un aereo compartimentato e verranno osservate le procedure di biocontenimento. I 35 italiani verranno sottoposti al test per il coronavirus al loro arrivo in Italia e successivi test verranno ripetuti nella struttura dove saranno accolti.

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Epidemia, farmaci per salvare vite e vaccino, lo scienziato Giordano intervistato a Uno Mattina

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Una rassegna analitica dei farmaci in sperimentazione per combattere il Covid 19 negli Usa. Le storie dei ricercatori nei laboratori che lavorano a ritmi forsennati per arrivare ad un vaccino. Di questo e di altro ancora si discuterà a Uno Mattina con il professor Antonio Giordano, Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine alla Temple University di Filadelfia e Direttore del Centro di Biotecnologia nel College of Science and Technology. Giordano sarà collegato dagli Usa con Valentina Bisti e Roberto Poletti, i conduttori dello storico programma del mattino di Mamma Rai. Con Giordano i conduttori  affronteranno il tema della lotta alla  rapidissima pandemia di Covid-19 e discuteranno di come ci si sta comportando in questo territorio inesplorato per tutti. Quanto c’è di vero e di serio sulla utilità delle buone pratiche e delle politiche utilizzate in paesi come Cina, Corea del Sud, Singapore, Taiwan, Italia per reprimere la pandemia. Perchè l’Europa è così impreparata. Perchè i Paesi europei e le istituzioni europee non hanno immediatamente cooperato col Governo italiano che è stato quello più esposto al rapido propagarsi dell’epidemia. Che cosa succede negli Stati Uniti, dove il Presidente Donald Trump agli americani un giorno dice che il coronavirus è un raffreddore, un altro chiede pieni poteri perchè dice che la lotta alla epidemia è una guerra, poi dice che passerà tutto e ora parla di oltre 100 mila morti. Di questi temi e altri i conduttori di Uno Mattina discuteranno con il professore Giordano che in queste ore ha ribadito come le misure di distanziamento sociale sono per ora l’unica medicina che frena il propagarsi del contagio ma ha anche fornito indicazioni, che suonano come speranze per l’umanità intera, circa la sperimentazione di alcuni farmaci che possono avere una eccellente riuscita per fermare il covid 19 e salvare migliaia di vite umane. Tutto questo lavoro è ovviamente propedeutico al vaccino “che arriverà, ma non in tempi brevi perchè ci sono protocolli e percorsi scientifici che mal si addicono con le narrazioni frettolose di politica e giornalisti” ha spiegato non senza un filo di ironia Giordano.

Uno Mattina, Rai Uno,  lunedì 30 marzo, ore 06,45

 

 

 

 

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Contagi e decessi in Campania aggiornati alle 22 del 29 marzo: 114 morti, 1945 ammalati

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 L’Unità di crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:
– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 357 tamponi di cui 76 positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 194 tamponi di cui 20 positivi;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 88 tamponi di cui 3 positivi;
– Ospedale Moscati di Aversa: sono stati esaminati 132 tamponi di cui 8 positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 113 tamponi di cui 12 positivi;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 56 tamponi di cui 1 positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 106 tamponi di cui 59 positivi;
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 186 tamponi di cui 14 positivi.
Positivi di oggi: 193
Tamponi di oggi: 1232
Totale complessivo positivi Campania: 1945
Totale complessivo tamponi Campania: 12911

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A Brescia dall’Albania, i medici arrivati da Tirana: siamo qui per ricambiare

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“Sono 30 anni che ci aiutate e supportate ed è il minimo che potevamo fare per questa nazione che oggi e’ in grande difficolta’”. “Mia madre nel 2011 e’ stata operata a Pisa per una grave malattia. Quei medici l’hanno salvata e ora io voglio restituire quanto e’ stato fatto”. Si riassume in queste due frasi pronunciate da un infermiere e da una dottoressa, il senso dell’arrivo della pattuglia di 10 medici e 20 infermieri albanesi, giunti in Italia per aiutare nella ‘guerra’ al coronavirus. Tanti del gruppo arrivato da Tirana hanno scelto di aiutare l’Italia per ricambiare quanto ricevuto in passato.

 

Dopo l’arrivo, nei giorni scorsi, dei camici bianchi provenienti dalla Russia e in attesa di quelli polacchi e’ stata la volta albanesi che andranno in prima linea agli Spedali Civili di Brescia. Il team e’ atterrato con un volo speciale all’aeroporto di Verona, riaperto in via straordinaria per l’occasione, accompagnato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Il pool e’ stato accolto, tra gli altri, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal suo vice Fabrizio Sala. “Grazie – sono state le parole del Governatore – per l’aiuto concreto in un momento molto complicato. Siete la testimonianza dell’amicizia che lega l’Italia all’Albania”.

Un “grazie” e una immagine della bandiera albanese e’ il tweet che presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha indirizzato premier albanese Edi Rama. Il quale proprio ieri nell’annunciare l’invio dell’equipe si e’ espresso cosi’: ‘Non siamo ricchi e non siamo privi di memoria”. La ‘pattuglia’ che operera’ a Brescia vedra’ reclutare anche 15 medici polacchi che domani alle 15 atterreranno all’aeroporto di Orio al Serio anche loro impiegati negli ospedali bresciani. Per il terzo giorno di fila intanto resta sotto quota 70 il numero di decessi registrati da Ats Brescia. A Bergamo, dove si cerca di ricomporre la tensione con gli addetti ai servizi funebri che avevano minacciato di fermarsi per la mancanza di dispositivi di protezione, intanto si stanno facendo passi avanti per l’apertura, non piu’ di un ospedale da campo, ma di una “vera e propria area ospedaliera”, come ha sottolineato l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Qui lavorera’ il personale medico-infermieristico russo, arrivato nei giorni scorsi. Da domani i 28 medici e 4 infermieri provenienti da Mosca, riceveranno un training analogo a quello offerto al personale dell’Asst Papa Giovanni XXIII dall’inizio dell’emergenza, con l’ausilio di interpreti.

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