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Coronavirus, lo Spallanzani si svuota; ora sono 17 i ricoverati, 49 sono stati dimessi

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“Sono stati valutati, a oggi, presso la nostra accettazione, 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo Coronavirus. Di questi, 49, risultati negativi al test, sono stati dimessi”. Cosi’ lo Spallanzani nel bollettino quotidiano. “Diciassette pazienti sono tuttora ricoverati – e’ specificato – 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 13 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo Coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici”.(

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Coronavirus, risalgono di poco ricoveri e terapie intensive

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Risalgono, seppure lievemente, i numeri sui pazienti Covid ricoverati e su quelli in terapia intensiva. Sono 14.642 gli attualmente positivi al coronavirus in Italia, con un aumento di 21 rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva ci sono 74 pazienti, 3 in più di ieri. Di questi quasi la meta’ (36) sono in Lombardia. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute secondo i quali in 12 regioni non ci sono piu’ pazienti nelle rianimazioni. Negli altri reparti ospedalieri in tutta Italia sono complessivamente ricoverati con sintomi 945 pazienti, cinque piu’ di ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono scesi sotto i quattordicimila e sono oggi 13.623, 13 in piu’ nelle ultime 24 ore. I guariti e i soggetti dimessi sono invece 192.108, con un incremento rispetto a ieri di 164. Ancora in calo, come spesso accade nei fine settimana, il numero di tamponi effettuati. Complessivamente sono stati fatti 37.462 tamponi nelle ultime 24 ore, circa 13.500 in meno rispetto a ieri. Inoltre, 9 regioni non registrano nuovi casi.

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Coronavirus, focolai di contagio nel Mantovano tra macelli e salumifici

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  Alcuni focolai di Covid si sono manifestati negli ultimi giorni in un’area del Mantovano. L’ultimo ha riguardato un salumificio di Viadana e cosi’ al momento sono cinque le attivita’ produttive in cui si e’ sviluppato il contagio (considerando anche una nella vicina Dosolo), tra macelli e salumifici, che contano un totale di 68 dipendenti positivi. L’ultima segnalazione dell’Ats Valpadana arriva dal salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove ieri le squadre Usca (Unita’ speciali di continuita’ assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta. L’esito dello screening ha consentito di scoprire 5 positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio. L’Ats ha predisposto ieri la chiusura del macello e oggi e’ attesa la sanificazione. Salgono a 68 i lavoratori (non tutti residenti nel Mantovano), perlopiu’ asintomatici o paucisintomatici, risultati contagiati nei 5 macelli tra Viadana e Dosolo, di cui due ricoverati in ospedale, in condizioni che non sarebbero gravi.

Le attivita’ produttive interessate da questi nuovi focolai sono il salumificio Gardani (11 casi di positivita’ tra i dipendenti), il macello Ghinzelli (41 casi), il salumificio Rosa (6 casi) e il salumificio Fratelli Montagnini (5), tutti a Viadana, e il macello Martelli di Dosolo (5 casi). Tutte le strutture, tranne il Montagnini, funzionano regolarmente (nei giorni scorsi l’interruzione dell’attivita’ aveva riguardato, ma solo per tre giorni, il macello Ghinzelli). Un migliaio i tamponi eseguiti in totale in questi giorni sul personale e sui loro contratti stretti e molte le persone poste in isolamento. I tecnici della Ats (Agenzia tutela salute) hanno controllato il rispetto dei protocolli di sicurezza e non risulterebbero violazioni. Per il momento il prefetto di Mantova Carolina Bellantoni, nell’ultima riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare l’attivita’ di vigilanza e di controllo sull’attuazione delle misure di isolamento, invitando i sindaci ad attivare i presidi necessari per assistere le persone in quarantena.

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Coronavirus, in Campania De Luca impone la mascherina obbligatoria per i lavoratori stagionali

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L’Unita di Crisi della Regione Campania rende noto che e’ in fase di definizione una ordinanza, tenuto conto dell’esito degli screening effettuati nei giorni scorsi, da cui sono emersi casi di positivita’ al virus in lavoratori stagionali impegnati presso aziende agricole, in massima parte extracomunitari e provenienti anche da Paesi ove sono in corso significativi focolai, con cui viene disposto l’obbligo di adozione, da parte delle Aziende agricole operanti sul territorio regionale, di misure finalizzate alla tempestiva individuazione di eventuali soggetti positivi e alla conseguente gestione del caso. Il protocollo prevede, tra l’altro, l’obbligo di rilevare le presenze giornaliere presso le Aziende, al fine di agevolare le attivita’ di screening e di assicurare la tracciabilita’ degli eventuali casi di contatto con soggetti positivi; l’obbligo di mettere a disposizione i dati relativi ai lavoratori e di consentire i controlli sanitari (tamponi e/o test sierologici ), anche a campione, anche presso le Aziende. La stessa ordinanza raccomanda a tutti i titolari delle attivita’ delle quali e’ stata consentita la riapertura con recenti Ordinanze (ad esempio attivita’ di ballo, sport di contatto) di attuare puntualmente le misure di sicurezza prescritte. Inoltre conferma fino al 14 luglio l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto nella citta’ di Mondragone (Caserta), recentemente interessata da diversi casi di contagio. Infine richiama all’obbligo di portare con se’ la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale e di indossarla ogni qual volta la distanza interpersonale sia inferiore a un metro; – approva un documento di aggiornamento del protocollo di sicurezza sui mezzi di trasporto marittimo, riducendo i limiti di presenze a bordo, fermo l’obbligo di indossare la mascherina in capo a tutti i soggetti a bordo e di puntuale osservanza di tutte le norme e misure di sicurezza vigente.

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