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Corona Virus

Coronavirus, in Italia due vittime e 79 contagiati in poche ore: in arrivo le misure speciali

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Due morti e 79 contagiati tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna. Paesi in isolamento, chiuse scuole, uffici, tribunali e universita’. In chiesa stop al segno di pace con la stretta della mano. Si estende il Coronavirus in Italia che, al momento, e’ il primo Paese europeo per numero di casi positivi al Covid-19. Sale la preoccupazione tra i cittadini, invitati a rimanere a casa nelle aree interessate ed il premier Giuseppe Conte convoca un Consiglio dei ministri straordinario per varare nuove “misure speciali”. Si tratterebbe di un decreto legge con una serie di misure speciali per contenere il diffondersi del virus e che consentirebbero di intervenire su diversi aspetti: dalla chiusura delle scuole alla sospensione di manifestazioni e attivita’ lavorative fino alla possibilita’ di utilizzare, in caso di necessita’, forze di polizia e militari per far rispettare le prescrizioni. “Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza”, ha detto Conte. Ed e’ assalto agli ospedali, mentre la Protezione civile invita a recarsi nelle strutture sanitarie e chiamare i numeri di emergenza “solo se strettamente necessario”. Mentre l’Ordine dei medici sollecita i colleghi a mettersi a disposizione per far fronte alle carenze determinate dall’obbligo di quarantena per i dottori delle zone colpite. Si fa sentire anche il capo dello Stato Sergio Mattarella, che esprime vicinanza “a quanti sono stati colpiti e alle loro comunita’ che vivono momenti di comprensibile ansia”. Ma Matteo Salvini attacca: “Se Conte non e’ in grado di fare tutto il necessario per difendere la salute dei nostri figli ne rispondera’ davanti agli italiani”. Il centro del focolaio e’ Basso Lodigiano, in particolare il Pronto soccorso e l’ospedale di Codogno, dove sono passati quasi tutti i contagiati lombardi, ed anche i tre che si trovano in Emilia Romagna e quello torinese. Proprio li’ la seconda vittima, una 77enne di Casalpusterlengo, era stata in contatto con il cosiddetto ‘Paziente 1′, il 38enne di Codogno le cui condizioni restano gravi anche se stabili (in serata i suoi genitori sono stati prelevati dalla loro abitazione con l’ambulanza biocontenitiva). L’anziana, che aveva varie patologie, e’ stata trovata morta a casa. Il tampone post mortem ha dato risultato positivo, ma, ha precisato l’assessore lombardo Giulio Gallera, “ad oggi non possiamo dire se e’ morta a causa del Coronavirus o per altre situazioni”. Tra i positivi anche una coppia di medici del Pavese, lei pediatra che lavorava proprio nella zona di Codogno. Il contagiato piemontese, un quarantenne torinese che lavora a Cesano Boscone (Milano), si e’ ammalato dopo esser entrato in contatto con il “ceppo lombardo”. In quest’area che comprende 11 comuni, oltre 50mila persone sono state esonerate dal servizio da amministrazioni ed aziende. E l’infezione arriva anche alle porte di Milano: a San Donato Milanese un 78enne ricoverato al San Raffaele e’ risultato positivo al Covid. Mentre l’amico del 38enne di Codogno che era stato a cena con lui dopo essere tornato dalla Cina, non ha mai avuto il Coronavirus, secondo i test fatti: dunque non e’ lui il ‘paziente zero’. In Veneto l’area sensibile si concentra invece a Vo’ Euganeo, comune padovano dove risiedeva la prima vittima del virus, il 78enne Adriano Trevisan. Dal paesino di tremila abitanti arrivano dieci contagiati veneti; l’undicesimo e’ di Mira (Venezia). E a Vo’ 8 cittadini cinesi che gestiscono un’attivita’ imprenditoriale, da cui potrebbe essere partito il contagio, sono stati portati in ospedale per verifiche sul loro stato di salute. Nell’ospedale di Schiavonia, dove e’ morto Trevisan, sono ben 450 le persone (300 pazienti e 150 dipendenti della struttura) tenute bloccate per essere sottoposte all’esame del tampone. Nei prossimi giorni prevista l’evacuazione della struttura per la ‘bonifica’. La vicina Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 luglio. Notizie positive invece dallo Spallanzani di Roma, dove il cittadino cinese ricoverato insieme alla moglie, primo caso registrato in Italia, “si e’ negativizzato”, mentre il giovane ricercatore italiano, anche lui contagiato e poi risultato negativo, e’ stato dimesso in giornata. Le istituzioni, ha sottolineato da parte sua il presidente della Camera, Roberto Fico, “stanno lavorando seriamente e in sinergia per garantire la salute di tutti. Non e’ il momento delle polemiche ne’ degli allarmismi”. Secondo il presidente del Senato Elisabetta Casellati, per superare la fase critica serve “il senso di responsabilita’ e la collaborazione degli italiani tutti”.

PIEGHEVOLE-CORONAVIRUS

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Coronavirus, il Neuromed di Pozzilli verifica la validità dei test rapidi con i suoi ricercatori

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Iniziati i test presso il Laboratorio Analisi dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, Isernia, per verificare la validità dei KIT rapidi (COVID IgG-IgM, cioè anticorpi contro il virus), non solo al fine di avviare le necessarie verifiche sierologiche sui pazienti COVID positivi, asintomatici, ricoverati presso la struttura, ma anche per rafforzare le misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del COVID, a favore di quei pazienti candidati a interventi neurochirurgici di elezione che non sono rinviabili. La verifica è in linea con l’orientamento dell’Istituto Superiore di Sanità.

In previsione della ripresa progressiva dei ricoveri presso le Unità Operative di Neurochirurgia, già programmata per la prossima settimana, tali test si affiancheranno alle attività di pre-triage e triage che Neuromed ha da tempo messo in campo al fine di ridurre al minimo il rischio di ricovero di pazienti COVID positivi, ma asintomatici.

Le indagini di validità dei test continueranno presso il Laboratorio Analisi di Neuromed anche per acquisire dati sullo sviluppo della immunità sierologica nei pazienti COVID positivi, un’acquisizione di estrema importanza scientifica e clinica.

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Coronavirus, i dati della Protezione civile 2.477 nuovi positivi e ancora 766 morti ma il contagio rallenta

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Sono ormai 83.049 i positivi al coronavirus nel nostro Paese: i dati forniti dalla Protezione civile parlano di 2477 nuovi positivi e di 760 deceduti, un dato analogo a quello di ieri. Sale sensibilmente il numero dei guariti che sono 18.278 guariti, 1431 in più rispetto a ieri.

Positivi: 83.049 totale, oggi 2.477

deceduti oggi: 766

Ricoverati in terapia intensiva;   4.053

Ricoverati in ospedale: 28.540

A casa: 50.456

Guariti 18.278 in totale, oggi 1.431

 

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Stuart Ramsay, l’inviato di Sky News mostra le differenze tra la “mitica” sanità del Nord e il Cotugno

Sal Sparace

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In tutti questi anni e sono circa 30 anni di lavoro per Sky News ho sempre apprezzato il lavoro del mio collega Stuart Ramsey. Ramsay è il principale corrispondente di Sky News che copre le principali notizie di eventi mondiali, tra cui 18 guerre. Con incarichi recenti incentrati principalmente sulle guerre in Siria e Iraq, sulla crisi dei migranti in America centrale e sulla crisi politica in corso in Venezuela. Sono rimasto molto colpito dei suoi recenti servizi dagli ospedali italiani dagli ospedali di Bergamo, Cremona e Napoli sull’ospedale Cotugno. Quest’ultimo servizio però ha scaturito tante polemiche su tutti i giornali italiani. Questo perche?

L’italia è un paese strano, fanno scalpore le notizie di giornalisti inglesi che in qualche modo mostrano realtà italiane che sono sotto il naso di tutti. Nessuno, per esempio ha pensato di evidenziare l’efficienza dell’ospedale Cotugno di Napoli. Qualcuno dirà sì è vero però Napoli non ha molti casi di Covid 19 e quindi non serve fare il paragone con gli ospedali del nord che hanno cosi tanti pazienti.

Stuart ha realizzato fin’ora 3 servizi dall’italia. Negli ospedali del nord italia come si vede dai link sotto tutti sono nello stesso spazio: pazienti e dottori; mentre l’ospedale Cotugno di Napoli ha usato un metodo piu ferreo per salvare le vite umane proteggendo anche il personale dell’ospedale che è parte vitale per combattere i casi d’infezione. Tutto qui.

Qui siamo a Bergamo

The shocking centre of the COVID-19 crisis

 

E qui siamo a Napoli, ospedale Cotugno: scoprite anche voi la differenza

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