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Coronavirus, da Ciampino è partito il volo per il Giappone: riporterà in Italia i nostri connazionali sulla Diamond Princess

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Tra poche ore atterrerà in Giappone il volo partito da Ciampino con a bordo il personale medico che soccorrerà  gli italiani sulla Diamond Princess e li riporterà in Italia. Solo tutti quelli che non hanno contratto il coronavirus e che in Italia comunque ricominceranno un periodo di quarantena e controlli. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo essersi recato personalmente, con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, a salutare la squadra in partenza.

 

“Vi assicuro che riporteremo in Italia i nostri connazionali il prima possibile”, afferma Di Maio. “Ho ringraziato personalmente tutte le donne e gli uomini che con generosita’ e immensa professionalita’ sono partiti, con un preavviso di poche ore, mettendosi al servizio dei nostri connazionali. Grazie di cuore a tutti per l’impegno”, ha aggiunto il ministro, postando anche le immagini dei saluti prima della partenza.

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Coronavirus, i dati del contagio in Campania: ancora 10 positivi, 1 morto

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I dati sul contagio pervenuti dall’Unità di Crisi della Regione Campania:

Positivi di oggi: 10

Deceduti: 1
Tamponi di oggi: 4.364

Totale complessivo positivi Campania: 4.797
Totale complessivo tamponi Campania: 198.033

I tamponi:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 668 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 355 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son​o stati esaminati 322 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 238 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 138 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 165 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 665 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Nola sono stati esaminati 479 tamponi di cui 4 risultati positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 120 tamponi di cui 1 risultato positivo;​​
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 344 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE/IZSM sono stati esaminati 460 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 105 tamponi di cui 2 risultati positivi;​
– Cardarelli/IZSM sono stati esaminati 249 di cui 2 risultati positivi;
– Ospedale Santobono Pausillipon: sono stati esaminati 16 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Azienda ospedaliera Luigi Vanvitelli di Napoli: sono stati esaminati 40 tamponi di cui nessuno risultato positivo.

 

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La procuratrice di Bergamo ha capito già tutto: sulla zona rossa la decisione era di Roma

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L’istituzione della zona rossa nella Bergamasca avrebbe dovuto essere “una decisione governativa”. E’ quel che risulta al procuratore facente funzione di Bergamo, Maria Cristina Rota, a proposito di uno dei temi su cui i pm dell’ufficio che al momento guida hanno acceso un faro nell’ambito delle indagini sulla gestione dell’epidemia di Coronavirus in una nelle aree piu’ martoriate della Lombardia. Indagini che hanno visto tra ieri e oggi la deposizione come persone informate sui fatti, dell’assessore al Welfare Giulio Gallera e del Governatore della Lombardia Attilio Fontana e la convocazione per i prossimi giorni del presidente della Confindustria Lombarda Marco Bonometti. Fontana, sentito oggi per circa due ore, in Procura, in linea con l’assessore ha ribadito pure lui che era “pacifico” che, nel pieno della pandemia, nella prima settimana di marzo, spettava a Roma decidere di isolare i Comuni di Nembro e Alzano Lombardo, cosa che poi non e’ avvenuta in quanto il Governo ha trasformato tutta la Lombardia in zona arancione. Il Governatore durante la sua audizione, avvenuta mentre fuori, davanti all’edificio dove ha sede la Procura, e’ stato contestato – come pure gli industriali e Gallera – con un flash mob a cui hanno partecipato da una ventina di persone , tra cui anche alcuni antagonisti, sindacalisti e semplici cittadini, ha toccato anche gli altri temi dell’indagine: da quanto si e’ appreso, avrebbe fornito chiarimenti sul caso del Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano e negato di aver ricevuto “pressioni” dal mondo economico sempre in merito alla mancata creazione della zona rossa. In piu’ gli sarebbero state poste domande sulle delibere regionali relative alle Rsa. I molti decessi avvenuti nelle strutture per gli anziani e’ uno dei capitoli su cui si indaga. Nel tardo pomeriggio, quasi a chiusura della giornata, una nota del Procuratore Rota, quasi per rispondere anche ad alcune affermazioni polemiche, come quelle del leader della Lega Matteo Salvini: “Vi e’ da parte della popolazione bergamasca richiesta di giustizia e vi e’ il dovere nostro di accertare i fatti facendo la massima chiarezza su di essi, la cui valutazione sara’ operata con particolare attenzione tenuto conto di tutte le particolarita’ della delicata situazione”. Le indagini stanno andando avanti “serrate” e potrebbero portare a convocare come testimoni pure esponenti del governo o, ipotesi prematura, a uno stralcio di una loro tranche per essere trasmessa per competenza ad un’altra Procura.

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Fase 2: De Luca-de Magistris, caos orari per bar e alcolici

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“Evidentemente quello che sto dicendo da alcuni giorni sta cominciando a entrare in molte teste anche perche’ la nostra posizione è supportata da valutazioni sanitarie e scientifiche”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, liquida così l’ordinanza della Regione Campania che prolunga gli orari dei bar e ‘baretti’ fino all’una di notte mentre fino a ieri la chiusura era imposta alle ore 23. Per bar, ‘baretti’, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi e esercizi di somministrazione ambulante di bibite, in base all’ordinanza odierna della Regione firmata da De Luca, resta consentita la facoltà di apertura a partire dalle 5 ed è disposto l’obbligo di chiusura entro l’1, con obbligo di somministrazione al banco o ai tavoli a partire dalle 22. Nessuna limitazione nell’orario di chiusura per ristoranti, pub e pizzerie.  Il Comune di Napoli varerà nel pomeriggio di oggi l’ordinanza e alcune deliberazioni in materia di apertura di spazi e di orari delle attivita’ economiche. Un provvedimento ”organico” che punta ad evitare la concentrazione dei cittadini negli stessi posti e negli stessi orari soprattutto nelle ore serali del fine settimana garantendo la tutela della salute. Le misure entreranno in vigore dall’1 giugno. ”Stiamo vedendo se si riesce a trovare un’intesa con la Regione – ha spiegato il sindaco Luigi de Magistris, lasciando la Prefettura dove si e’ svolto il Comitato per l’Ordine e la sicurezza – e credo che la Regione debba prevedere la clausola di salvaguardia per i Comuni perche’ queste sono materie di prerogativa dei sindaci e in particolare dei sindaci delle aree metropolitane. Ci prendiamo qualche giorno di tempo – ha aggiunto – per vedere se ci sono punti di distonia ed eventualmente lavorare per trovare un punto di concordia ma la nostra linea e’ di apertura degli spazi, di maggiore responsabilizzazione e soprattutto basta con l’individuazione del colpevole nel cittadino e nel commerciante. Ora dobbiamo essere tutti alleati, istituzioni e comunita”’.

 

L’apertura ‘immediata’ a Napoli di spazi come la Floridiana, il Bosco di Capodimonte, l’ex area Nato, l’ippodromo di Agnano per portarvi eventi, persone, intrattenimento; la diversificazione degli orari di apertura di bar, ‘baretti’ e locali di ritrovo in base alla loro collocazione in citta’; l’obbligo per gli operatori commerciali di contribuire al decoro e alla pulizia a fronte della concessione di maggiore occupazione di suolo pubblico. Sono alcuni dei provvedimenti che il sindaco, Luigi de Magistris, adottera’ oggi con un’ordinanza e alcune deliberazioni. “Il tema – ha detto – non e’ essere contro o a favore della movida. Questa non e’ un’ordinanza sulla movida ma un provvedimento che ha a cuore la salute dei cittadini e che riguarda tutta la citta’ e con cui proveremo a fare in modo che le persone abbiano un senso di citta’ diverso perche’ e’ un momento difficile e dobbiamo avere piu’ punti di attrattiva e contestualmente ci affidiamo anche al senso di responsabilita’ di tutti e alla capacita’ degli operatori di attrarre in sicurezza”.

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