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Corinne Schumacher parla del marito Michael, Gina Schumacher omaggia il papà Michael con un cavallo formato Ferrari

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A sei anni dal terribile incidente sulle nevi di Meribel del marito Michael Schumacher, la moglie Corinna rompe il silenzio e in un’intervista concessa a ‘She’s Magazine’ della Mercedes, ripresa da alcuni giornali tedeschi e tabloid britannici, racconta della passione della figlia Gina Maria per gli sport equestri (ha vinto pochi giorni fa una gara di reining in Italia) ma soprattutto per la prima volta parla anche dell’amato marito.  Con una coreografia a tema Ferrari (tutti in tuta della Rossa), ieri sera a Fieracavalli a Verona, Gina Maria Schumacher ha reso omaggio al padre Michael, il sette volte campione del mondo di Formula 1. La giovane amazzone, 22 anni, ha partecipato alla prova di freestyle, scegliendo per l’occasione di indossare tuta rossa, casco e un costume ad hoc per il suo cavallo (che al posto della sella sembrava avesse sul garrese un abitacolo Ferrari), e ha simulato un vero e proprio pit stop, aiutata per il “cambio gomme” da otto meccanici.

Appassionata anche Corinna, come la figlia 22enne, per i cavalli, Corinna ricorda quando Michael le regalò un ranch con 40 cavalli per il decimo anniversario di matrimonio. “Quando avevo 30 anni desideravo moltissimo avere un cavallo e Michael venne con me a Dubai perchè volevo comprare un purosangue arabo. Oggi mi rende felice vedere mia figlia poter fare ciò che ama e aver già raggiunto il successo. Ma non dimentico chi devo ringraziare di tutto questo, ovvero mio marito”, aggiunge Corinna rivelando che Michael aveva previsto il successo della figlia: “Mi disse che un giorno Gina Maria sarebbe stata più brava di me e la cosa allora non mi piacque molto. Io lavoravo giorno e notte con i cavalli cercando di capire tutto. Ma lui diceva che ero troppo carina e che Gina invece aveva più polso e carattere e questo mio marito l’aveva intravisto”.

 

Inevitabile anche la domanda sulle condizioni del sette volte iridato di F1: “Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili – ha risposto Corinna – e che stiamo facendo di tutto per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo le volontà di Michael nel mantenere riservato un argomento così delicato come la sua salute”. Michael Schumacher, sette titoli iridati in F1, ha avuto un grave incidente con gli sci il 29 dicembre 2013 a Meribel, in Francia, riportando un gravissimo grave trauma cranico. Da allora e’ in riabilitazione e non e’ piu’ comparso in pubblico.

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Il Napoli sprecone cerca un finalizzatore per completare la sua rosa: sarà Osimhen?

Valeria Grasso

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Se la partita fosse finita ai punti sarebbe stata appannaggio del Napoli. Questa è una certezza. Ma si sa, per vincere occorre non solo macinare gioco, ma soprattutto segnare un gol in più rispetto all’avversario. Azzurri e rossoneri sono (con l’Atalanta) tra le squadre più in forma di quest’ultimo periodo: reduci da risultati positivi entrambe, si sono arrese al pareggio, complice magari anche un pizzico di stanchezza.
Ci teneva Rino Gattuso a ben figurare per la sua prima volta da avversario del Milan, la società che lo ha accolto per ben 16 anni, prima come giocatore e poi come allenatore. Ma il Napoli del post lockdown si permette il lusso di essere troppo sprecone: concretizza poco rispetto al gioco prodotto e nonostante la superiorità espressa in campo poi può anche rischiare di soccombere per qualche calo di concentrazione di troppo. Di contro può essere soddisfatto il Milan che ha ottimizzato le uniche occasioni che ha avuto.

Singolare l’errore di Callejon a pochi passi da Donnarumma al 19’: il numero 7 azzurro si fa parare un goal fatto e sul capovolgimento di fronte è in ritardo per la diagonale e subisce la marcatura di Hernandez. Sarà oggetto di studio questo episodio per Gattuso e senza dubbio lo mostrerà ai suoi, proprio per alzare l’asticella in vista della prossima stagione. Sempre in questa ottica continua il turnover dei giocatori per consentire di mettere a punto nuove strategie. Il mister conferma la fiducia a Lobotka dal primo minuto (in alternativa a Demme), regista rapido e di personalità.

Insigne e Mertens (che ieri ha incrementato il suo bottino personale siglando il goal numero 125) restano fondamentali e inamovibili. Lo dicono le sostituzioni del secondo tempo (con Lozano e Milik) che sono apparse non incisive, e dunque non hanno impattato sul gioco e sul risultato. Eppure il Napoli gli ultimi 8 minuti è stato in superiorità numerica per l’espulsione di Saelemaekers e avrebbe dovuto giocarsi il tutto per tutto.


Il tridente ‘leggero’, la vecchia guardia che dà spettacolo, quel trio composto da Insigne, Mertens e Callejon, merita la riconferma in toto per la prossima stagione. Ma fa bene il Napoli a corteggiare un centravanti di peso, che può essere oltre che valida alternativa, quel finalizzatore che ad esempio è mancato contro il Milan. E visto che Milik ha un rendimento incostante e in ogni caso è oggetto di mercato, pare che quel bomber tanto atteso – già incontrato sul golfo dal DS Cristiano Giuntoli – possa essere il nigeriano Victor Osimhen, 22 anni, astro nascente attualmente in forza al Lille Olympique Sporting Club.

Victor Osimhen

 

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Diritti tv: Sky non paga e pretende sconti, le società di serie A oggi potrebbero decidere di impedire di riprendere le partite casalinghe

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Oggi si decide. Forse. L’assemblea della Lega di Serie A è chiamata a valutare la prossima mossa nella vertenza con Sky, dopo il decreto ingiuntivo ma non esecutivo del Tribunale di Milano nei confronti della pay tv, che non ha versato l’ultima rata dei diritti tv della stagione in corso. All’ordine del giorno della riunione in videoconferenza (presenti tutti i club), c’è infatti la “valutazione giuridica e di opportunità sulla sospensione dell’esecuzione del contratto di licenza dei diritti tv”. Non è escluso che il club decidano per una nuova diffida di sette giorni nei confronti di Sky. Quelli che sostengono la linea più dura minacciano di spegnere il segnale, impedendo la trasmissione delle loro partite casalinghe.

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Insulti razzisti a Zaha, attaccante del Crystal Palace: la polizia arresta un tifoso dodicenne dell’Aston Villa

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La polizia delle West Midlands ha arrestato un ragazzino di soli 12 anni perche’ “ogni atto di razzismo non verra’ tollerato”. Il dodicenne, tifoso dell’Aston Villa, aveva inviato queste frasi sul profilo Instagram di Wilfried Zaha, attaccante di colore del Crystal Palace che, proprio oggi, ha giocato contro i ‘Villans’. “Stro… nero, faresti meglio a non segnare domani (oggi, n.d.r.), oppure verro’ a casa tua vestito da fantasma”, con tanto di immagini razziste e di cappucci bianchi del Ku Klux Klan. Il calciatore aveva denunciato l’accaduto e le forze dell’ordine si erano allertate, individuando l’autore del post, “un tifoso del Villa, di Solihull” che poi e’ stato individuato nel giovanissimo che ora e’ in arresto, “grazie a tutti coloro che hanno collaborato”, specificano le forze dell’ordine in una nota. L’Aston Villa ha gia’ fatto sapere che lo squalifichera’ a vita dai propri impianti e quindi non verra’ mai ammesso alle partite. “E’ davvero triste che il giorno della partita un calciatore si svegli e legga certe frasi – ha commentato Roy Hodgson. manager del Crystal Palace -. Si tratta di un vero e proprio abuso, e un atto di codardia. Ed e’ anche qualcosa di fronte a cui non bisogna stare zitti, ed e’ un’ottima cosa che noi, l’Aston Villa e la polizia abbiano fatto di tutto per individuare il responsabile, questo deprecabile individuo per il quale non ci sono scuse e che ora dovra’ pagare per cio’ che ha fatto”.

Ora ve l’immaginate voi se ad ogni epiteto razzista negli stadi italiani la polizia intervenisse ed arrestasse come fanno in Inghilterra, dove non si fanno problemi se l’arrestato ha appena 12 anni? Già ieri sera la polizia avrebbe arrestato il signore (si fa per dire) dello staff dell’Atalanta che ha riempito di insulti razzisti un tifoso del Napoli che aveva osato sfottere Gasperini.

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