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Coppa Italia, Inzaghi: a Napoli per guadagnare la semifinale

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Un momento magico, con l’obbligo di prolungarlo il piu’ possibile. Reduce da una striscia di 11 vittorie consecutive oltre la Supercoppa italiana vinta con la Juventus e il derby con la Roma che puo’ regalare nuove gioie, la Lazio si affaccia al quarto di finale di Coppa Italia da giocare domani al San Paolo. Una coppa che Simone Inzaghi ha sempre onorato, centrando gia’ due finali e una semifinale nelle ultime tre edizioni: “Sappiamo che avversario affronteremo domani – specifica il tecnico biancoceleste intervistato alla vigilia da Lazio Style Channel – il Napoli ha qualche problema in campionato, ma e’ una grande squadra reduce da due stagioni ottime. Per noi la Coppa Italia rappresenta molto, andremo a Napoli per offrire una grande prestazione e passare il turno”. Un confronto, quello con i partenopei, che il tecnico non aveva mai vinto fino a due settimane fa, quando a decretare la decima vittoria e il record assoluto della storia laziale fu un gol di Ciro Immobile nell’ultimo quarto d’ora. Sabato scorso invece l’11esima vittoria con la Sampdoria che ha consolidato ancor di piu’ il terzo posto dei biancocelesti tuttora in piena lotta scudetto.

Reduce dal ko interno con la Fiorentina, Inzaghi si aspetta sicuramente un Napoli arrabbiato e voglioso di rivincite: “Domani mi aspetto una gara intensa che sara’ decisa da episodi – aggiunge il tecnico laziale – dovremo farli girare dalla parte nostra: sfideremo una squadra forte”. Da valutare “al meglio – specifica – il recupero dei miei ragazzi perche’ siamo reduci da una partita importante e dispendiosa. Per il match di domani convochero’ l’intera rosa tranne Lukaku, Marusic e Luis Alberto”. Nessun pensiero al derby, ma gia’ sabato con la Sampdoria erano stati tolti in anticipo i due diffidati in campo, Acerbi e Radu, e domani restera’ nella Capitale lo spagnolo, fulcro del gioco biancoceleste. Ha riscontrato un affaticamento, la speranza dello staff di Inzaghi e’ che non sia a rischio la stracittadina con la Roma. Una Lazio che vuole andare avanti nella coppa di cui e’ detentrice, a prescindere dal campionato: “In questa settimana sfideremo il Napoli e la Roma – conclude Inzaghi – ora dobbiamo preparare al meglio la partita di domani perche’ in palio ci sono le semifinali di Coppa Italia. Valutero’ nel miglior modo possibile i calciatori che sono stati impiegati nella partita di sabato con la Sampdoria”. Dalle scelte della vigilia, infatti, la sensazione e’ che Inzaghi tuttavia non cambi molto dall’undici titolare. Dentro Bastos per Radu in difesa, Parolo per Luis Alberto e Caicedo in coppia con Immobile. Oltre a Luis Alberto, per il derby l’obiettivo e’ quello che recuperare anche Correa.

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Sarri carica i bianconeri: “Nessun peso, Champions resta sogno”

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La Champions League resta un sogno, Lione la prima tappa per avvicinarsi a renderlo piu’ concreto. Maurizio Sarri scarica la responsabilita’ dalle spalle della sua squadra, attesa dai francesi nell’andata degli ottavi di finale della massima competizione europea in cui il club bianconero insegue la vittoria totale dal 1996. “Sento piu’ il peso della responsabilita’ in Italia perche’ li’ abbiamo l’obbligo di centrare gli obiettivi – racconta il tecnico bianconero -. In Europa siamo tra le 10-12 squadre che coltivano questo sogno-obiettivo che in questo momento, per il calcio italiano, e’ difficilissimo. Vent’anni fa il nostro calcio era leader, poi altre nazioni ci hanno sorpassato. E un sogno: se viene coronato e’ estasi, altrimenti sara’ stato un bel viaggio”. Contro la squadra di Garcia, che come sottolinea Bonucci “conosce bene la Juventus”, il tecnico si aspetta una prestazione maiuscola, necessaria per tornare in Italia avendo ipotecato il passaggio del turno: “Serve una prestazione di grande livello altrimenti il risultato non puo’ arrivare. Quest’anno l’unico difetto che il Lione ha avuto e’ statala discontinuita’, ma domani faranno bene: hanno due o tre elementi di grande qualita’ tecnica e altri con grandi doti fisiche, il che rende la partita pericolosissima, come prevedibile”. La trasferta francese e’ stata preceduta dall’ottimo allenamento alla Continassa, in cui ad eccezione del solo Demiral, il tecnico ha avuto a disposizione la squadra al completo. Recuperando pedine importanti come Khedira e Douglas Costa: “In questo momento e’ importante che si allenino in gruppo, che siano guariti anche se hanno bisogno di allenarsi ancora. In un periodo con partite ravvicinate e’ importante fare affidamento su di loro. Ci siamo allenati bene, la palla girava veloce, ma questo conta fino a un certo punto. Prova ne sia che il miglior allenamento della stagione l’abbiamo fatto prima della Supercoppa italiana a Ryad (dove la Juventus e’ stata sconfitta dalla Lazio, ndr)”. Inizia dunque il periodo piu’ importante della stagione, due giorni dopo la fiducia espressa dal presidente Agnelli – “mi fido di lui, nel calcio ho visto di tutto ma solitamente parla in maniera schietta” – e con la consapevolezza di avere Ronaldo in forma smagliante: “I numeri parlano chiaro, va a segno da 11 partite consecutive. E’ un giocatore trainante, sta bene sotto tutti i punti di vista: quando gioca con entusiasmo e con la gamba giusta e’ un trascinatore anche per l’allenamento, per i compagni”. A Lione ci saranno oltre 2000 tifosi bianconeri, nonostante la richiesta dei sindaci di De’cines e Charpieu, i comuni dell’hinterland lionese dove ha sede il nuovo stadio, di bloccare l’arrivo degli italiani. Richiesta demolita dal buon senso di Sarri: “Il Coronavirus e’ un problema europeo: in Italia abbiamo fatto 3500 tamponi e abbiamo un certo numero di positivi. In Francia ne sono stati fatti 300. Se ne avessero fatti 3.000, magari sarebbe risultato lo stesso numero positivi nostri. E’ un problema europeo, i nostri tifosi hanno diritto di essere qui”.

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Lampo di Mertens ma il Barcellona riesce a pareggiare con un bel Napoli nella bolgia del San Paolo

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L’urlo “Champions” del San Paolo apre una serata bellissima. Il Barcellona sul campo dove ha giocato il D1Os del calcio Diego Armando Maradona mette in mostra il fenomeno Lionel Messi in un match che non sarà facile per i blaugrana anche se sulla carta sono tecnicamente e tatticamente più forti. Il pubblico del San Paolo, però, è davvero il 12 uomo in campo. La spinta della torçida napoletana è incredibile. Il match inizia col Napoli in pressing, il Barcellona che prova a schiacciare subito il Napoli nella sua metacampo ma gli azzurri sono compatti, giocano bene la palla e sono attenti in difesa e a ripartire in attacco. Le due squadre giocano praticamente in 30 metri di campo. Il Napoli tiene bene il campo grazie anche al grande lavoro dei tre attaccanti Insigne, Mertens e Callejon che rientrano per dare una mano. Alla mezzora esatta grande azione di rimessa del Napoli con Zielinsky e i tre piccoletti. Sulla sinistra sgroppata di Callejon che si porta dietro i difensori. Il Napoli intercetta un pallone grazie ad un errore della difesa catalana, la palla arriva a Zielinsky, cross rasoterra al centro, finta di Insigne, la palla arriva a Mertens che con una palla a giro mette alle spalle del portiere Ter Stegen rimasto immobile. Ancora un capolavoro di balistica del folletto belga che porta il Napoli in vantaggio.

Il San Paolo è una bolgia. Napoli sempre in palla. La partita non cambia, Barcellona che palleggia e Napoli che porta a pungere di rimessa. Al 42 minuto grande tiro a volo di Manolas in corsa che passa di poco a lato da Ter Stegen. Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio. Meritatamente perchè le uniche azioni davvero pericolose sono create dal Napoli. E in un caso c’è stato il gol bellissimo di Mertens che raggiunge così Marek Hamsik in testa alla classifica all time dei cannonieri del Napoli.

L’attaccante belga ha segnato contro il Barcellona il suo gol numero 121, appaiando lo slovacco in testa alla classifica assoluta tra campionato e coppe. Il belga ha segnato 90 gol in serie A, 26 nelle cope europee e 5 in Coppa Italia. Dietro di loro, al terzo posto, Maradona, che fece 115 gol in maglia azzurra. Mertens dopo il tiro a giro che ha battuto Ter Stegen è corso verso la curva A indicando lo stemma del Napoli sulla maglietta e ha ricevuto l’abbraccio di tutti i compagni che hanno celebrato il suo record. Poi Mertens è tornato verso il centrocampo facendo con le dita il segno del cuore ai 50.000 del San Paolo, dichiarando un amore che è in bilico visto che il belga è in scadenza di contratto con il Napoli.

Secondo tempo col Barcellona che praticamente si riversa nell’area del Napoli che si difende sempre con molto ordine e prova a ripartire. Al 49 minuto fallo cattivo di Busquets su Mertens, ammonito. È un colpo killer che mette il belga, migliore in campo, kappao.  Al minuto 56 Griezmann pescato in area da solo mette in gol e pareggia il conto.

Al minuto 62 Milik smarca Callejon da solo davanti a Ter Stegen, lo spagnolo però ha poco coraggio e invece di piazzare tira addosso al portiere. Azione clamorosa finita nel nulla. Il match sembra destinato ad un pareggio anche se il Napoli prova ancora a fare sua la gara con belle azioni di rimessa, ma il Barça fa paura in attacco e dunque bisogna essere coperti. Una bella azione del Napoli, Zielinsky smarca Insigne in area ma il capitano azzurro si fa recuperare e quando prova uno dei suoi tiri a giro sul secondo  palo, lo mette molto a lato. Al 88 minuto espulso Vidal per un brutto fallo su Mario Rui, l’aggressione successiva al portoghese e le proteste contro l’arbitro.

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Champions, la sfida Napoli – Barcellona: le squadre arrivano fra gli applausi

Marina Delfi

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Ha attraversato tutta la città per raggiungere lo stadio San Paolo fra gli applausi dei tifosi del Napoli: si saranno meravigliati Messi e compagni ma Maradona prima e Lavezzi poi lo avevano detto alla ‘pulce’ che quello napoletano è un pubblico straordinario. Palato fine, amore per il calcio oltre che, sviscerato, per il Napoli. Vedere Messi ritenuto oggi il miglior calciatore al mondo, il ‘figlio’ calcistico di Maradona fa applaudire anche chi tifa azzurro. E a proposito i napoletani sono entrati nel loro tempio del calcio con il piglio di chi sa che stasera deve fare la partita della vita,

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