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Spettacoli

Cinema, Barbara Bouchet: dissi No alle richieste di sesso dell’avvocato della mafia e persi Hollywood

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“Me ne andai di casa con la disperazione di mio padre. Mia madre era d’accordo, mio padre no. Anche se inconsapevolmente è stato lui ad iniziarmi su questa strada. Sono andata via di casa a 15 anni e non sono più tornata. Mi dispiace tanto. C’è stata una lite furibonda purtroppo.

Lui ha sempre dato la colpa a mia madre di avermi messo questa idea in testa”. Così  Barbara Bouchet parla dei suoi esordi. “Ho recitato con Marlon Brando. E a 17 anni mi hanno fatto firmare un contratto per un film in cui facevo la moglie di Kirk Douglas. Da lì ho iniziato la mia strada”. Ma aver respinto della avances sessuali le ha causato problemi..: “In America, lui mi disse che se non fossi andata a leto con lui mi avrebbe distrutto. Mi sono informata su chi fosse in realtà e ho scoperto che poteva farlo. Era l’avvocato della mafia. Mi ha spaventato talmente tanto che ho fatto la valigia e me ne sono andata da Hollywood. Sono scappata da Los Angeles, e arrivata a New York venni ingaggiata per fare un film in Italia. Dall’Italia, poi, non me ne sono mai andata”.

E spiega che il metoo “ha aperto gli occhi di tutti e magari ora i provoloni si guardano bene dal fare certe cose. Non sono d’accordo però sulle denunce che arrivano 30 anni dopo i fatti. Sta a noi accettare o no determinate condizioni. Io ho sacrificato la mia carriera californiana per aver detto un no, ma sono andata avanti e ho ricominciato la mia carriera in Italia”. Il nudo? “Avevo cinque fratelli, vivevamo tutti in una stanza. Non ci vergognavamo di farci vedere, non avevamo pudore. Per noi era normale. Venendo in Italia mi hanno chiesto di fare certe scene, è un ruolo, non sono io”. Barbara Bouchet è stata la prima a parlare in Italia di fitness: “Se oggi ci sono le palestre è grazie a me. Se le donne hanno iniziato a fare ginnastica è perché io le ho portate a questo. Ne sono fiera”.

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Economia

Walt Disney scarica la Fox di Murdoch, via dal logo

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Walt Disney scarica ‘Fox’. Dopo aver segnato la storia di Hollywood nei suoi 85 anni di vita, il logo ’20th Century Fox’ va in pensione: al suo posto, sotto la nuova proprieta’ di Topolino, è lanciato ’20th Century’, un nome che evoca il glorioso passato ma che taglia il cordone con il brand di Rupert Murdoch e soprattutto con le sue news. Disney non spiega la decisione ma si limita solo a comunicarla, annunciando anche la nascita di Searchlight Pictures al posto di Fox Searchlight e la fine del contratto con Peter Chernin, in passato il numero due di Murdoch. La scelta di rottura di Topolino non stupisce viste le profonde differenze culturali fra Disney e Fox, il network ‘preferito’ da Donald Trump e non visto di buon occhio dalla liberal Hollywood e dal #MeToo. Roger Ailes, l’ex numero uno di Fox News, e Bill O’Reilly, uno dei volti piu’ noti del network, sono infatti stati travolti negli ultimi anni da scandali legati ad accuse di molestie sessuali e costretti a fare un passo indietro. Considerato il vero creatore di Fox, Ailes e lo scandalo delle molestie all’interno della rete sono al centro del film ‘Bombshell’, candidato all’Oscar per la migliore attrice protagonista, Charlize Theron nei panni di Megyn Kelly, e per la miglior attrice non protagonista, Margot Robbie. Le accuse e gli scandali recenti non hanno comunque scalfito la forza del marchio Fox, che continua a dominare nel panorama delle news americane sposando e sostenendo Trump e le sue teorie, anche quella che ritiene il cambiamento climatico un’invenzione. Al magnate Murdoch e alla Fox si contrappone una Disney che ha nel suo pubblico di riferimento i bambini ed e’ guidata da Robert Iger. Proprio Iger ha accarezzato piu’ volte in passato l’idea di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020 come democratico, sfidando Trump. Un’ipotesi poi accantonata, come ha lui stesso ammesso, con la richiesta di Disney di restare alla guida di Topolino anche dopo l’acquisizione degli asset di intrattenimento di 21st Century Fox, acquistati lo scorso anno in un accordo da 71,3 miliardi di dollari. Il cambio di logo consente a Disney di voltare pagina e di imprimere il proprio marchio senza calpestare il passato che ha regalato grandi classici come ‘Alien’ e ‘Die Hard’. Ad aprire la nuova era di 20th Century sara’ ‘The Call of the Wild’, il film con Harrison Foird che segnera’ il debutto sul grande schermo del nuovo logo.(

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Politica

“Murder Ballad”, in scena a Salerno il rock-musical diretto da Ario Avecone

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Dopo il grande successo di critica e di pubblico della stagione scorsa torna in Italia, a Salerno, 24,25 e 26 gennaio 2020 presso il Teatro Sala Pasolini, MURDER BALLAD, il rock musical statunitense ideato e scritto da Julia Jordan, con i testi e le musiche di Juliana Nash. Uno degli spettacoli più originali degli ultimi vent’anni di produzione Off-Broadway. Il musical approda in Italia grazie al regista, autore e produttore Ario Avecone, ideatore del musical immersivo, che da 7 anni porta in scena “Amalfi 839AD” e il suo seguito “Rebellion” presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi, con grande successo di pubblico e critica. “Se parliamo di un omicidio, è logico che ci sia un assassino e che qualcuno dovrà morire. Un triangolo amoroso, il rock e un omicidio: questi gli ingredienti che compongono la miscela esplosiva di MURDER BALLAD, rock musical dal sapore metropolitano e underground. In scena un cast eccezionale, diretto da Ario Avecone e Fabrizio Checcacci: Arianna Bergamaschi, lo stesso Ario Avecone, Fabrizio Voghera, Myriam Somma, Martina Cenere, Valentina Naselli e Jacopo Siccardi. La direzione musicale è di Cosimo Zannelli”.

Ario Avecone firma l’adattamento teatrale e la regia della versione italiana, coadiuvato dal supporto di Fabrizio Checcacci. In scena, Sarah è interpretata dalla cantante e attrice Arianna Bergamaschi, già protagonista dell’opera nella versione statunitense che ha debuttato nel 2016 al Detroit Public Theatre e interprete di numerosi musical, tra cui “La Bella e la Bestia”, campione d’incassi dal 2009 al 2011; il ruolo di Michael è interpretato da Fabrizio Voghera (“Notre Dame de Paris”, “Giulietta e Romeo”, “Otello-L’ultimo Bacio”), mentre nel ruolo di Tom vi è lo stesso Ario Avecone (“Amalfi 839AD”, “Rebellion”, “MR-Musical Romanitco”, “Musicals of the World”);  Myriam Somma (Beatrice ne “La Divina Commedia”, “Balliamo sul Mondo”) e Martina Cenere (“Newsies”, “West Side Story”) si alterneranno nel complesso ruolo del Narratore. Completano il cast, Valentina Naselli (“Jesus Christ Superstar”, “Mamma Mia”) nel ruolo di Libertà e Jacopo Siccardi (“Amalfi 839AD”, “Rebellum”, “Christmas Carol”) nei panni di Destino. “Immergeremo il pubblico in una storia noir che è un viaggio negli abissi della mente e del cuore: uno spettacolo che al ritmo di rock anni ’90, in un genere come il  “ballad” che nasce dalla narrazione popolare

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Spettacoli

Il sogno di Jennifer Lopez: “Vivere in un paesino in Italia e mangiare pane”

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Vivere in un paesino in Italia. Mangiare pane. Godere dell’aria buona. Stare tra la gente. È questa la felicità secondo Jennifer Lopez. La pop star e attrice lo dice in un’intervista a Vanity Fair. Parla del suo futuro, ma anche della possibilità di dire addio a Hollywood. In termini di carriera un passo avanti sarebbe dirigere un film, ma se dovesse considerare le cose che sogna di fare prima di morire, la Lopez vuole abbandonare gli Stati Uniti e vivere una vita semplice.

“Mi piacerebbe – dice – vivere in un posto fuori dagli Stati Uniti, in un paesino in Italia, oppure dall’altra parte del mondo a Bali. Vorrei iniziare un’altra vita che sia un po’ piu’ semplice e organica, andare in bicicletta e comprare il pane”. JLo, che da poco ha compiuto 50 anni, ha anche detto che sogna di cospargere il pane di marmellata, mangiarlo e poi anche dipingere. “Vorrei anche – continua – sdraiarmi su una sedia a dondolo con una bella vista sugli alberi di oliva oppure delle querce e semplicemente sentire l’odore. Ho fantasie di questo tipo”.

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